sabato 31 dicembre 2016

NELLA MIA STANZA QUIETA


Nella mia stanza quieta
vapori di cartoline perdute
e batuffoli di polvere
a segnare il cammino.

L'attesa come pane da
spezzare in solitudine,
e una finestra, confine
di luce, oltre lo sguardo.

Nella mia stanza quieta
l'ombra masticata di amori
soffocati dal cuscino.
E la violenza del nulla.

Lo specchio velato si torce
in un canto, frammenti
di me nell'universo, come
agonie millimetriche.

Nella mia stanza quieta
arde un destino domestico
di lotte e d'affanni da mettere
sotto tappeti senza ali.
 

IL MIO AUGURIO

Cari amici e cari nemici del blog,
ecco il mio augurio per il 2017.

Vi auguro un meraviglioso e splendido 2017,
un anno ricco di imprevisti anali e di stupori
incandescenti. Vi auguro di svegliarvi ogni
mattina con un sogno appeso agli occhi e di
sentire l'energia dell'universo in ogni neurone.
Vi auguro tristezze di vetro frangibile e gioie
come frutti caduti sul cuore, vi auguro di avere
sempre pane fresco sulla tavola e un sorriso
arrampicatore che dalla gola passi sulle labbra.
Vi auguro di incontrare il vostro medico solo
dal macellaio ( per chi è vegetariano va bene
anche il fruttivendolo ). Vi auguro di lasciare
perdere, lasciare andare, lasciare tutto quello
che non vi fa felici, e di inabissarvi per fare
compagnia agli annegati, e di inventare nuove
ricette del desiderio per la vostra carne.


giovedì 29 dicembre 2016

SPAZIO PERSONALE

Anche un aperitivo in solitaria è poesia.


L'ALLATTAMENTO UNIVERSALE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/29/contro-tabu-e-divieti-viva-lallattamento-libero-e-universale/3285245/

mercoledì 28 dicembre 2016

Perché lascio dire tutto a Freddy Fosca

Primo : lascio dire tutto a Freddy Fosca perché non so cancellare
i commenti sgradevoli. Quindi, in primis è un mio problema tecnico.
In secondo luogo mi diverte. Anche quando attacca persone a me
care come Alda Merini, Medea o mia madre o le gentili donzelle
del blog.  In terzo luogo mi perderei i tentativi di addio di Attimi
che sono sempre delle perle o le risposte di Medea che sono
di una eleganza folle o i commenti di Giulio che hanno sempre
un tocco di umanità sorridente. Lascio dire tutto a Freddy perché
sento la sua disperazione, e chi è disperato può tutto, lascio dire
tutto a Freddy perché sento la sua solitudine, perché è un coglione
e i coglioni sono in fondo portatori di vita. Lunga vita a Freddy.

domenica 25 dicembre 2016

venerdì 23 dicembre 2016

BUONE FESTE

Buone feste amici e nemici del blog.
Fate i bravi, a Natale si diventa più buoni.
Giusto? Date metà dei vostri averi
ai poveri. Fate volontariato in qualche
associazione filantropica. Regalate un
sorriso agli impiccati. Feritevi e donate
al vostro sangue la libera uscita.
Non deludetemi, vi voglio geniali, e
la genialità è sempre una forma di
bontà, sono solo i mediocri che la
avviliscono, e la deturpano.

martedì 20 dicembre 2016

lunedì 19 dicembre 2016

TONY SANSONE, CUORE PARTENOPEO

VIAGGIO AGLI INFERI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/19/io-sto-con-i-folli-gli-ubriachi-e-i-bambini-perche-solo-loro-sorridono-ancora/3259017/

sabato 17 dicembre 2016

QUEL GIORNO TUTTO ERA PERFETTO

Quel giorno tutto era perfetto.
Lei arrivò puntuale all'appuntamento.
Il clima era mite, la luce radiosa.
Le passanti erano più brutte di lei.
I passanti più brutti di lui.
Aveva appena terminato un puzzle
difficilissimo, lungo, e quindi era
contento e si stimava. Lei aveva
gli occhi umidi di pianto.
Era appena morta sua madre.
Quindi niente suocera.
Si sposarono pochi mesi dopo.
Furono felici per tre anni.
Al quarto anno accadde una cosa
strana. Lei diventò necrofila.
Non si sa come mai, non si sa.
E lui per farsi amare si uccise.
Così si amarono per l'ultima volta.
Poi il cadavere iniziò a puzzare.
A puzzare in modo orribile.
E lei lo tradì con un cadavere
fresco di giornata.

venerdì 16 dicembre 2016

SOLO TU

Ogni tanto posto vecchi film per la gioia dei miei fan.
Fate vedere i miei film agli amici dei vostri amici, fatemi
diventare ricco e famoso, fatelo per mia mamma che sta
in pensiero! Tra l'altro i miei film sono una cartina di
tornasole per capire se avete amici scemi, chi tra di loro
non dovesse considerarmi un genio è sicuramente uno
stronzo inerme, e un demente senza pietà e speranza.

PAROLE STRANE CHE DIVENTANO POESIA PER SBAGLIO


Ci sono scavi archeologici nella mia
testa, e temporali azzurri nella carne.
Un baciamano a una sconosciuta.
E una volpe in fuga, lontana, lontana
da queste parole ferme e stilizzate.
Tra le macerie piange una bambina.
Nelle sue lacrime il cielo si tinge di
assurdo. Nelle sue lacrime riposa la
sete dell'Orco, in una favola bruciata.
Ci sono orizzonti musicali solcati da
vele candide d'ignoto, e la febbre si
contorce in una vampata di silenzio.
Ho posato la mia memoria sull'erba.

La sostenibile abissalità della vita

Tutto è abisso, anche il calzino bucato.
Anche una carta d'identità è misteriosa,
una foto che non ci appartiene più, che
non rispecchia più il nostro volto appena
viene scattata, una foto di un Altro dovrebbe
essere la nostra identità, che mistero.
E a questo mistero fanno affidamento
poliziotti in divisa, a questo mistero di
carta affidiamo la burocrazia dei nostri
respiri cittadini, mentre l'universo mesce
e coagula distanze infinite sopra le nostre
teste e dentro i nostri cuori arroventati.

giovedì 15 dicembre 2016

DUE PENSIERI SCOMBINATI


Chi non ha mai amato una giraffa
non sa che cosa significhi il dramma
di appartenere a un'altra specie.
Dico giraffa nel mio caso, ma anche
una mucca o una zebra è lo stesso.
Io quella giraffa l'amai, ma il guardiano
dello zoo non ci fece congiungere.
Era proibito, era proibito l'amore.
*
Ieri notte fatto sogno strano. Giravo
in mutande in mezzo alla gente con
grave disagio psicologico. Avevo
dimenticato la tuta da ginnastica in
una piscina. Mi reco in piscina, una
ragazza in mutande di pizzo bianche
e tacchi a spillo mi porta in segreteria.
Ricevo una telefonata da Monti.
Sì, Mario Monti, proprio lui, il senatore
a vita ed ex presidente del Consiglio.
Mi dice che ha lui la mia tuta da
ginnastica. Gli chiedo se possiamo
bere un caffè assieme, e lui mi dice
che ha da fare ma fra trenta minuti si
libera. Sono felice ed emozionato.
Mi ritrovo con Mario Monti in mutande
che fa jogging nel parco assieme
a me, ma in una strada in salita
vedo Mario Monti fare un doppio
ruzzolone e farsi male al collo. E il
sogno finisce così. Ora capite perché
non posso andare dall'analista?
Mi sentirei troppo ridicolo a raccontare
simili sogni.

LA VITA DEI FOLLI


Non è l'alba perduta
e nemmeno il siero della
notte, non è il varco o
il seme dimenticato nelle
bambole di porcellana.
Non sono gli abbracci
con il filo spinato o la verde
speranza pestata nel
mortaio freddo come la
morte...non è il bacio ferito.
Non è il crisantemo dolce
di dolore e bianco di verità.
Non sono i fuochi morenti,
gli occhi dei pesci infilzati,
non sei tu che gridi e ridi.
La vita dei folli è semplice
come un risveglio, sei tu che
credi di essere dentro un
mattino, sei tu che senti
l'odore del caffè e tremi.

UN SEGRETO SPECIALE

Un segreto per vivere in pace con
se stessi? Fatevi la guerra. Inseguite
con la baionetta la vostra ombra.
Stanate con il gas lacrimogeno
la felicità che si nasconde dentro.

LA MIA NATURA

Credere in quello che fai è una forma
di fanatismo, lo sai? Fai le cose come
ti vengono, con naturalezza, non hai
bisogno di credere nella tua natura, no?
Tu sei la tua natura. Non credere quindi
ma agisci. Respira, crea e muori.

martedì 13 dicembre 2016

VIAGGIO AGLI INFERI

LA VOCE RECITANTE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/13/severino-saltarelli-la-voce-recitante/3239346/

VIAGGIO AGLI INFERI

" Viaggio agli inferi " doveva essere un film diverso, non solo documentario poetico,
era prevista anche una parte fiction, purtroppo Saltarelli è "saltato" per motivi di salute,
niente di grave, ma non era in forma per dedicarsi anima e corpo al film. Quindi ho
deciso di terminare il film oggi, usando solo la parte documuntaristica. Circa 18 minuti
di un documento poetico, in stile Chisciotte, con la preziosa colonna sonora di Gelo.
Fra due ore in rete.

lunedì 12 dicembre 2016

DUE PERSONE

Due persone incontrate camminando per Milano.


domenica 11 dicembre 2016

sabato 10 dicembre 2016

CHI CREDE E CHI NON CREDE

Chi crede e chi non crede. Vorrei
soffermarmi su quelli che dicono
di non credere in Dio ma affermano
che "qualcosa ci deve essere".
E non appena chiedo di definire
questo fantomatico qualcosa mi
parlano di una energia presente
nell'universo. Bene. Diciamo che
l'universo è pieno di energia, e allora?
Che me ne faccio dell'energia?
C'è una bolletta da pagare da qualche
parte? L'energia è angosciante.
Che rapporto c'è tra questa energia
e la mia angoscia di morte?
L'energia non mi convince, posso
credere in una centrale elettrica
al massimo, non di più. Quindi?
Quindi molto meglio i cattolici che
almeno sognano di risorgere nel
corpo e nello spirito, c'è molto più
coraggio, onestà, e umanità in
questa speranza. L'energia fine a
se stessa è inumana. Non ha un
volto, mentre io ci tengo al mio
volto, mi è simpatico, mi ci sono
affezionato. Quindi, vi prego, dovete
smetterla di parlarmi di questa
cazzo di energia! Non la voglio più
sentire nominare, o accettate di
diventare un mucchietto di cenere
e vi mettete il cuore in pace, o
almeno prendete per la mano
Cristo e risorgete insieme a lui.
Può essere divertente. Per quanto
mi riguarda credo nella polvere
e nei Folletti, ma non quelli dei
boschi, i folletti dei rappresentanti.
Ah, credo anche nella reincarnazione
vegetariana, un nuovo credo.
La reincarnazione vegetariana
sostiene che torneremo al mondo
sotto forma di cavoletti di Bruxelles.
Un credo adorabile, molto europeista.

venerdì 9 dicembre 2016

AUGURI AMANDA

Oggi è il compleanno di Amanda Lim!

giovedì 8 dicembre 2016

COSE PIACEVOLI E SPIACEVOLI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/08/cose-piacevoli-il-gioco-della-bottiglia-e-spiacevoli-libro-di-fenomenologia-scritto-da-zecchi/3229909/

LA VOCE DELLA COSCIENZA

IL RITORNO DELLA VOCE DELLA COSCIENZA

ACCADE

Accade, accade una cosa strana,
ti svegli in un sogno capovolto
che si finge reale come reale è
un morso sul collo o una rivoltella
puntata alla testa, e tu tremi come
una foglia al pensiero di amare
una rondine, anche quelle che non
fanno primavera, in fondo sono le
tue preferite, quelle rondini chiuse
nel proprio volo, prigioniere di un
inverno solitario, che infrangono
le proprie ali su muri di solitudine.
Accade, accade una cosa strana,
senti l'agonia limpida dell'universo
e non hai paura di morire se anche
il vento spira, e ti sembra quasi una
forma di libertà morire, come libero
è questo vento che ti porta via il
cappello, e insieme al cappello la
vita.

mercoledì 7 dicembre 2016

TORMENTI DI UN UOMO LEGGERO

Sono un uomo tormentato.
Sono una tormenta di tormenti.
Soffro le pene dell'inferno
per cose come i calzini bucati
e peggio ancora quelli che
scendono alla caviglia.
Se mi sveglio senza latte
cado in depressione al pensiero
di dovermi vestire per scendere
a comprare una confezione
di latte scremato. Non posso
vivere senza latte. Senza latte
la vita mi sembra solo un
irrisorio cumulo di tenebre.
Non capisco quelli che la mattina
bevono solo un caffè, e magari
un caffè senza latte! Chi non
zuppa i biscotti nel latte ogni
mattina è una persona senza
anima, ed è sicuramente pronto
per commettere le peggiori
nefandezze durante la giornata.
Non è una questione di gusti
ma una questione di spirito.
L'anima è vaccocentrica.
Lo sanno tutti.


martedì 6 dicembre 2016

ARMANDO, ANGELA E UN TIPO STRANO.

I BAMBINI GENIALI

I bambini sono geniali. Ieri mi hanno
raccontato di una bambina di 5 anni
che ha chiesto alla mamma : " Mamma,
ma noi come ci siamo conosciuti? ".
Non c'è stata risposta, come poteva
esserci? Davanti alla genialità si sorride
e basta. La risposta è stata un sorriso.

lunedì 5 dicembre 2016

IL SORRISO DELLA BAMBINA

Oggi stavo bevendo una spremuta d'arancia in un bar, 
ero solo, tutto solo, solissimo, supersolo, e una bambina
è passata accanto e mi ha sorriso, così, mi ha sorriso
per salutarmi, per dirmi " sei qui con me su questa
terra, e io ti sorrido perché riconosco in te un mio
simile ", aveva forse tre anni, passo leggero e un
sorriso così naturale e spontaneo da squartare l'anima.

sabato 3 dicembre 2016

MIO ZIO ROBI

MAURO, RICORDO DI UN AMICO

Mauro è morto. L'ho saputo stamattina leggendo un commento 
al mio film su di lui, l'autore del commento mi ringraziava per
il ricordo filmato, un ricordo che resterà per sempre. Non ci
sentivamo da anni, ci eravamo persi di vista, era l'amico intimo
di mio zio Robi, ed era anche amico mio e di mio fratello.
Mauro aveva una vitalità disperata, era un "legionario romano",
uno che lottava, contro tutto, anche contro se stesso.
Ricordo una telefonata che mi fece da un parcheggio nella
periferia romana dove si bucava in diretta telefonica dopo
avere saputo cose orribili sulla sua famiglia, ricordo il suo
dolore che lentamente si placava sotto l'effetto dell'eroina.
Venne a trovarmi a Milano con il suo gatto Milù, la mattina
a colazione io zuppavo i biscotti nel latte, lui scaldava un
cucchiaino e si iniettava nelle vene la roba. Mio zio Robi,
il curatore delle gloriose rassegne cinematografiche di
Massenzio, si innamorò di lui quando Mauro entrò nella
casa dove viveva mio zio, era chiamata " i materassi" perché
al posto del pavimento c'erano dei materassi tutti sporchi
di sugo al pomodoro, e Mauro disse a mio zio e ai suoi
amici spaghettari : " Aò, siete proprio degli zozzoni ".
E mio zio disse " Chi è? Lo adoro, è sublime!". Fu la nascita
di una storia d'amore. Quando andai negli anni Novanta
a Roma passai qualche giorno con mio zio e con il suo
mondo fatto di attori disperati come Victor Cavallo e di
sceneggiatori senza un soldo, Mauro allora viveva a
Trastevere alle "grotte", un altro appartamento di mio
zio che sembrava proprio una grotta. Ricordo che una
mattina Mauro si era tagliato le braccia con dei pezzi di
vetro, forse sotto l'effetto di allucinogeni. Mauro conosceva
a fondo la disperazione, e se vedeva un ubriaco steso
per le strade di Roma si fermava per aiutarlo a rialzarsi,
era l'unico nell'indifferenza generale. Mio fratello oggi
mi ha detto " Ricky, tu stai filmando ricordi, tutti i tuoi
film sono destinati a diventare reliquie ". Stamattina
ho pianto, e ho scoperto che è bellissimo piangere
ricordando un amico: Mauro, un uomo in fuga.



venerdì 2 dicembre 2016

BEATA CAROTA

OGGI

Oggi è uno di quei giorni in cui vivo il tempo
come una voragine carnivora, sembro una bestia
ferita dal nulla. Sanguino vuoto. Ho due libri
aperti, e li lascio aperti a prendere freddo.
Non ho nemmeno voglia di mettermi una mano
sul cazzo. Questo è grave. Una buona sega
aiuta sempre a fare passare il tempo. Oggi è
uno di quei giorni rivestiti da una pellicola
assassina che mi soffoca, eppure respiro in
questo universo fatto da quattro pareti o da
miliardi di stelle, tanto è sempre la stessa
prigione. Respiro come un automa senza
emozioni. L'organismo vive di vita propria.
Esiste perché deve esistere, ma io sono in
un limbo, in una sfera di insignificanza, in una
bolla di sapone nero. Non mi viene nemmeno
da urlare, un grido anche stanco, niente.

VIAGGIO AGLI INFERI

Ho il piacere di comunicarvi che il 15 dicembre inizio a girare
un filmetto, quattro giorni di riprese con Severino Saltarelli, lo
stile sarà a metà tra il documentario e la finzione, molte scene
saranno in metropolitana, una sorta di Sonetti dal sottosuolo
approfondito, il tentativo di portare una idea di umanità ancora
viva e pulsante dentro un contesto inaridito e prosciugato dalla
routine quotidiana, dove le persone fanno sempre gli stessi
gesti e al posto della mente hanno una lastra fredda di pensieri.
Ho in mente un canovaccio "spirituale" ma il film sarà in
gran parte improvvisato in pieno stile Chisciotte, tra interazioni
con i "metropolitani" e improvvisi scarti di senso espressivi.
Il volto di Severino sarà protagonista, un volto che prima si
dovrà cercare e poi inventare. E anche le modulazioni del suo
corpo, un corpo onirico alla ricerca di incubi e sogni che
vagano nell'inconscio dei cittadini del sottosuolo, con la febbrile
speranza di una nuova sorgente di vita sgorgante e inebriante.
Non è " Il vigile armeno ", per quello dovremo attendere
un produttore ( che forse mai arriverà ), questo è ancora un
progetto a basso costo, ma ad alta intensità creativa, con una
scorta di delirio sottopelle, e di inquietudini vivificanti.

mercoledì 30 novembre 2016

IL BATTITO


Nel cosmo introverso
una pallida agonia di
cose mute e perdute.

La sete si specchia
in un fondale oscuro
alla ricerca di un canto.

Ascolto il battito della
pietra, è più lieve del
del ricordo, e del tuono

atteso.  

CARTESIO INNAMORATO

Ti penso, quindi sono.

martedì 29 novembre 2016

NO - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/29/referendum-democrazia-e-poesia-il-mio-verso-migliore-e-no/3211842/

lunedì 28 novembre 2016

CAMMINATA D'AUTORE

COME NASCE UNA POESIA?

BEATRICE NICCOLAI

Oggi è il compleanno di Beatrice Niccolai, ne approfitto
per ripostare un film al quale tengo perché sono riuscito
a "catturare" un amore e non è facile, l'amore di Bea è
Antonio ( che per uno strano gioco del caso di cognome
fa Farina! ).

domenica 27 novembre 2016

sabato 26 novembre 2016

TORNATO!

Tornato!
E sono tornato anche a postare!

martedì 22 novembre 2016

INNAMORARSI DI MONNEZZA

LEO

L'altro mio grande, grandissimo amore.


PIERO CIAMPI

Piero Ciampi, il più intenso di tutti,
ospite " per caso " di una trasmissione 
televisiva importante, Senza rete, è come
un pesce fuor d'acqua sotto i riflettori
ma lui canta, si avvolge in se stesso,
si stringe, stringe il proprio cuore
e sanguina in diretta nazionale.
Incompreso.



POESIA DEL DENTE INGOIATO


Ho ingoiato un dente, capita, capitano
tante cose nella vita. Non è come ingoiare
un rospo, a ingoiare un dente quasi non
te ne accorgi, con la lingua sperimenti
la sua assenza, tutto qui, c'è di peggio.
Mi viene in mente quella maledizione
ebraica, sublime nella sua sublime
crudeltà : che ti cadano tutti i denti
tranne uno, per il mal di denti. Bene.
Per fortuna non ho più i denti del giudizio,
avrebbero reagito male al pensiero
di un loro compagno di dentatura
finito giù, giù fino al buco del culo.
Mi spiace che un dente solo non possa
sorridere, per sorridere bisogna essere
tutti uniti, sarà triste questo dente,
si sentirà perduto, e in cattiva compagnia,
bresaola putrefatta e foglie d'insalata
corrose dall'acido. Ma non è la fine
del mondo, è evi(dente), è solo la fine
di un dente, così simile alla fine che
attende ben altra forma, quella umana.

ANGOSCIA PROVVISORIA

IL PROVVISORIO

Che cose orribili accadono! Ho ingoiato un dente provvisorio
con un perno e mamma mi ha detto di cagare nel bidet come
un re! No, mai, mai e poi mai! Non cagherò nel bidet! Mai!

OGNI SANTO GIORNO

Ogni giorno, ogni santo giorno è una costellazione di attimi.
Una volta celeste di emozioni. Una cometa di desideri e un
buco nero d'angoscia. Ogni giorno, ogni santo giorno è un
firmamento di attese, una galassia di tenebre fiorite, una
sfera di rimorsi e una rotazione di rimpianti. Ogni giorno.
Ogni santo giorno è l'universo che ci stende le sue stelle
filanti sotto gli occhi, ed è anche un semplice raggio di sole,
un chiaro di luna, un rovescio di pioggia, una agonia
vaporosa di nuvole quiete. Ogni giorno è santo e volgare
come un turpe pensiero di aderenze carnali. Ogni giorno.
Ogni santo giorno è una preghiera tumefatta, una croce
a un incrocio, una resurrezione terminale, una nebulosa
d'incanti perduti, ogni giorno è la vita, santa e puttana.

LA VIA

Ci sono giorni nei quali sono così avvolto dai miei pensieri
che mi sento un alieno caduto sulla terra, tutto mi è estraneo
tranne il tormento del mio pensiero. Oggi una signora mi ha
chiesto una via, avrei voluto dirle " Io sono la via ", ma poi
mi avrebbe preso per un fanatico religioso, e allora sono
riuscito a balbettare qualche informazione scombinata.

lunedì 21 novembre 2016

RICKY LUCIDO

Inutile e patetico cercare di vedere nella vita qualcosa
di diverso da quello che è : una allucinazione mortale.

AMANDA E CARMENCITA

LA LIBIDINE DELLA SPESA

Ho imparato a rimettermi i denti da solo quando si staccano
e cede il cemento dell'impianto. Pericolosissimi sono i
cioccolatini cremosi, l'impianto si stacca che è una meraviglia.
Ma non si può chiedere a un goloso il sacrificio dei suoi
amati cioccolatini. Non si può e non si deve. Vi confido
un segreto da vecchia casalinga : mi piace un sacco fare
la spesa. Mi aggiro con amletico candore tra gli scaffali,
soppeso la mia libidine alimentare con filosofica calma,
invento ricette al momento, tipo insalata di patate con
pomodorini secchi. E quando arrivo alla cassa cerco di
sfoderare tutto il mio fascino nella speranza che l'ignara
cassiera si svegli all'erotismo e una volta tornata a casa
si masturbi pensando a me, alla mia barba sale e pepe.

LEGGERE PER ESISTERE

LA PORTINAIA INCAZZATA

Sono andato in giro sotto la pioggia con un esile ombrello
nero a cercare una chiavetta USB per mettere i film che
verranno proiettati al festival MEDIARC ( Firenze, 25 
novembre ore 16, sala delle vetrate, alle Murate ). Dovevo 
dormire da mio cugino ma ha la casa infestata dai tarli, quindi
dormirò in un albergo vicino al festival. Sulla strada del
ritorno ho incontrato una portinaia incazzata che si è sfogata
con me ( devo avere l'aspetto di uno psicologo cittadino )
dicendomi : " Ieri mi hanno vomitato davanti al portone e
oggi mi ritrovo questo divano e questa poltrona con quel
foglio attaccato al muro, che cosa significa secondo lei? ".
Mi avvicino per leggere che cosa c'è scritto sul foglio e
leggo - SIEDITI E SMETTILA DI PENSARE -. Allora mi
permetto di dire alla portinaia questo: " Secondo me cara
signora la stanno prendendo per il culo ". Comunque
mettere in strada un divano e una poltrona e invitare i
cittadini a riposarsi da tutto, anche dal pensiero, mi sembra
geniale.

domenica 20 novembre 2016

sabato 19 novembre 2016

REFERENDUM SICULO

PER FREDDY FOSCA

L'ANIMALE GENIALE


Non c'è animale più geniale di una gallina. Uovo docet.

VISSE

Visse a stento di stenti.

CONCESSO

Mi sia concesso l'eccesso di un decesso.

SAGGEZZA

Siediti sulla riva del fiume
e il nemico arriverà alle spalle.

IPOTETICO SPOT DELL'ACQUA

In amore vince chi Fiuggi.

PRIMA

Prima di annegare confondi le acque.

IL BRAVO ASSASSINO

Conosco un assassino che non ha mai fatto male
a una mosca.

SE

Se accarezzi un'idea assicurati
che sia maggiorenne.

IL DONO

Non darti pensiero : donalo.

NOVE

Prima di parlare conta fino a nove, così parli prima.

DUE PENSIERI

Fidati delle apparenze e lascia la verità
a chi vuole farsi male.

*

Vivi ogni giorno come se fosse il giorno
di un altro.

CUNNILINGUO

Amore.

Pendo dalle tue
labbra.

APERTURE E CHIUSURE

Per ogni porta che si chiude si apre un portone, per ogni
portone che si chiude si apre il cielo, per ogni cielo che si
chiude si apre una fossa, per ogni fossa che si chiude 
non si apre nulla: seppelliscono le chiavi insieme a noi.

LA DONNA ABISSALE


Era una donna abissale.

Annegava
l'evidenza.

VIVO

Vivo d'incanti.

Ho fatto un miraggio
attorno a me.

CARTESIANA

Penso al dunque, e non sono.

venerdì 18 novembre 2016

MAYA DEREN

FORTUNALE ( POESIA DI NICOLA GELO )




Saremmo partiti un giorno
da due giorni più lontani
dove neppure il tempo
sa dir nulla delle sue stagioni.

Eri e sei la continua primavera
messa di guardia
sulla nascita di ogni fiore
e l'abitudine che si fa spazio
dentro al tempo di ogni abbraccio.

Ed ora che piove di te il ricordo
e l'argine rotto esonda e copre
anche l'argine del tempo

E dove solo il naufragio, lontano, 
sa incontrare i suoi relitti
una piccola nave di vetro dentro alla sua bottiglia
– lieve coraggio della mia fragile divinità –
riemerge in superficie, s'assesta
e prende il mare.
 

I VOLTI MI CHIAMANO

Sono in metropolitana con la voglia di passarci una settimana
a filmare volti e volti, storie e storie sospese sui volti, e di farne
un film lungo, un film sui volti sottoterra, sono bravo a filmare
volti, sono tra i più bravi dell'universo, sono in sintonia con il
volto umano, sin da piccolo osservavo i volti con una specie
di curiosità patologica, malsana, ero convinto e lo sono ancora
che se fissi un volto a lungo viene fuori il mostro, la meraviglia.
Oggi in particolare c'era il volto di una ragazza che parlava
al telefono con la mamma di una intolleranza al lattosio.
E poi parlava di mal di testa pulsanti, atroci, colossali, nuovi,
mal di testa ai confini del pensiero, mal di testa violenti e
io godevo e piangevo perché non avevo con me la mia fedele
videocamera. Quanta vita mi sfugge, maledizione! Ma farò
questa full immersion in metropolitana, i volti mi chiamano.

giovedì 17 novembre 2016

I GIOVANI

Mi è venuto a trovare il mio amico Antonello da Siracusa,
stasera ha cucinato lui, mi ha preparato delle ottime
melanzane grigliate con olio e aceto, poi sul tardi siamo
usciti a bere una birretta sotto casa in un posto pieno
zeppo di giovani. Lui mi ha detto : " Che bella la gioventù".
Stavo per dire sì, poi guardando meglio mi è venuto da
dire : "Andiamo via, questi stronzetti mi stanno facendo
sentire vecchio ". Ora non mi rimane che sbraitare se
vedo due giovani slinguarsi per strada e poi sono pronto
per l'ospizio, con sputacchiera e televisore acceso.

LA RINASCENTE DI ANTONELLO

mercoledì 16 novembre 2016

L'ANIMA E IL VOLTO

L'anima, la mia anima, ancora la cerco, forse è lei
che mi cerca. Un giorno ho pensato di trovarla anche
dentro un calzino. Questa ricerca è essenziale.
Non posso pensare di vivere senza anima. Questa 
ricerca continua è già la mia anima. Non è l'anima
del mondo, anche se la mia anima partecipa al
Creato, a volte riposa vicino alle sorgenti, altre volte
gioca con il fuoco o si nutre del veleno dei serpenti.
Ma io cerco la mia anima, voglio portarla al collo
come una cravatta intonata all'universo, sarà la sua
eleganza, sarà il segno del suo passo, sarà la vita
nel suo più lucido schianto, a ridarmi il mio volto.

A MAUDE


Un gioco lieve
di mondi sospesi.
Impercettibile controfigura
della vita.

Seme del destino che
si compie
nell'ombra.

Si può venire alla luce
anche nel fondo di una
lacrima trasparente.

Nessuno potrà violare
il nostro giardino
segreto.



ARTISTI DI STRADA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/16/ballerine-musicisti-e-prostitute-artisti-di-strada-oltre-la-fretta/3176575/

martedì 15 novembre 2016

lunedì 14 novembre 2016

WITTGENSTEIN

AUGURI A NICOLA GELO

Auguri a Nicola che oggi ha l'ardire di compiere 34 anni.
Un caro amico, un prezioso collaboratore, un uomo dal
candore labirintico, di oscena ingenuità. Auguri amico.

Pensieri di un lunedì qualunque



Mi capita, a volte, di svegliarmi morto e di fingermi vivo.
E ci riesco così bene che incontro necrofile sul cammino.

*

Dovevate vedermi, sono stato quindici minuti davanti
a una confezione di cherashi, lo compro o non lo compro?
7 euro non sono pochi per una manciata di riso con
pezzetti di salmone sopra, lo compro o non lo compro?
C'era scritto - pronto da gustare - e alla fine mi sono
deciso, ho deciso di essere pronto per gustarlo.

*

Sono stato in Feltrinelli alla ricerca di un libro di
Günther Anders, mi piacciono le sue riflessioni
sulla televisione, questo elettrodomestico che ha
il potere di trasformare ognuno di noi in un
lavoratore a domicilio dedito alla produzione
dell'uomo massificato, l'uomo che pensa e parla
e sogna e immagina allo stesso modo, senza
originalità, e di come la televisione ( e oggi anche
internet ) ci privi dell'esperienza del mondo.
Ma esiste ancora un mondo se non ci sono più
volti in giro? Se ognuno si porta sul volto una
espressione congelata che non rivela più l'umano?
Non avevano nulla di Anders e allora sono
uscito con un libro sulla figura di Jung, un cd
musicale di Roslavets, e la voglia della quinta
stagione di The Walking Dead che non ho trovato. 

*

Mi si accende un ricordo nella carne, i ricordi
della carne assomigliano a cicatrici, non hanno
bisogno della memoria per esistere, basta un
graffio per rianimarli, e sono lucenti di agonia.

domenica 13 novembre 2016

ARGENTO

Stamattina mi sono svegliato con un desiderio: pronunciare
la parola - argento -. Non so perché, è strano, forse la mia
anima ( o la mia mente? ) soffrono dopo un certo periodo
di nostalgia verso alcune parole che non sono pronunciate
nella mia quotidianità, parole che attendono nel limbo con
la grazia dei fantasmi, e allora che argento sia : " argento ".

IL CANTO DELL'UBRIACO

CHE COSA MI SUCCEDE?

Che cosa mi succede? Non riesco più a nascondere il cielo.
Mi esce dalle tasche. Le nuvole mi graffiano il volto. 
Che cosa mi succede? Non riesco più a uccidere l'amore.
Il cuore, spaccato in due, ritrova se stesso, e la vita esulta.
Un becero e infantile entusiasmo mi attraversa come un
turbine, mi sento idiota fino alle viscere, e quando vedo
un volto in lacrime mi viene da ridere come un folle.

AUGURI ATTIMI!

AUGURI
AUGURI
AUGURI

ATTIMI
ATTIMI
ATTIMI

TANTI DI QUESTI
ATTIMI

METAMORFOSI - SALVO GIORDANO


Questo ragazzo di talento mi segue, segue tutti i film Chisciotte, e mi ha
chiesto di ascoltare il suo album. Questa per ora è la mia preferita.
Mi piace condividerla con voi.

sabato 12 novembre 2016

UN MASOCHISTA IN AUTUNNO

SAGGEZZA

Cerca di diventare non un uomo di successo, ma piuttosto
un uomo di valore. ( saggezza di un mio amico che ogni
sera mi manda dei pensieri di altri saggi ).

INVENZIONI

venerdì 11 novembre 2016

" Capriccio " di Lorca

UNA SERATA PERFETTA

Mi si prospetta una serata perfetta: dopo due buoni bicchieri
di vino novello e delle lenticchie ho aperto il divano letto.
Subito il pigiama, i piedi nudi, il piumone, e mi sparo in santa
pace un film, Senilità di Mauro Bolognini, e poi con i residui
di lucidità rimasta mi leggo una biografia su de Sade, il divino
marchese, e sogno di vivere in questo meraviglioso secolo
di lucidità e voluttà che fu in Francia l'età dei lumi. E poi si
parla male della solitudine! Che stolti. La solitudine è vita.

giovedì 10 novembre 2016

UNA DI QUELLE GIORNATE

PENSIERINO

Mi sento incline a ogni forma di perversione, posso versare
del miele su una rosa senza provare alcuna emozione, e ho
anche impostato la modalità disprezzo ogni volta che mi fingo
diverso dalle mie finzioni, e calpesto la verità perché lei mi
calpesterà un giorno, e allora io lecco la corteccia degli alberi.

SEVERINO SALTARELLI - IL VIGILE ARMENO

STO PENSANDO A UN FILM DI FINZIONE


In realtà sto pensando a un film di finzione con Severino Saltarelli
come protagonista, e magari un cameo di Bruno Zanin. So solo il
titolo : IL VIGILE ARMENO, con colonna sonora di Gelo.
La Chisciotte continuerà a fare le sue "cacatine di criceto" come
le chiama Freddy perché lo specifico della Chisciotte è proprio
questo : sondare il quotidiano seguendo il caso e non una trama
specifica, in una estetica da limbo narrativo dove si suggeriscono
le cose, dove si raccontano i volti ma senza mettere etichette.
Però ultimamente mi è venuta voglia di tornare a fare il regista,
di scrivere delle scene e di lavorare con gli attori per creare
qualcosa di "finto". Quando sono Chisciotte non sono regista
ma pittore solitario che esce per le strade con il proprio cavalletto.
Il problema è che per fare un film ci vuole comunque un
budget, per quanto esile, ma sempre un budget : i soldi. E io
non sono propriamente ricco, e non sono certo uno bravo a
trovare i soldi, a vendermi. Però la voglia c'è, e quindi questo
VIGILE ARMENO prima o poi si farà. A Dio piacendo.

IL MONDO BIANCO

Ho comprato un fantasmino di pastafrolla ricoperto di
cioccolato bianco, e il mondo mi sembra più bello.

mercoledì 9 novembre 2016

sabato 5 novembre 2016

ESSERE FELICI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/05/essere-felici-non-e-tirare-avanti-ma-guardare-negli-occhi-la-vita/3163594/

giovedì 3 novembre 2016

L'ATTACCO DI PANICO

In vita mia ho avuto solo una volta un attacco di panico, tanto
per non farsi mancare niente. Avevo appena visto Nosferatu
di Murnau e sono sceso in strada, sono stato colto da una
vertigine orizzontale che sarebbe piaciuta a Cocteau, una
attrazione ignota verso altri mondi, uno scombussolamento
del senso dell'orientamento, un esserci e un non esserci allo
stesso tempo, vaporizzazione dell'io, polverizzazione della
mia identità, ero un corpo respirante in preda al panico, un
organismo viscerale senza viscere, era la vita nella sua folle
e inesplicabile nudità, ero finito in un campo per nudisti
psichici, e c'ero solo io, nessun altro, è stato come andare
al Luna Park, con le montagne russe cristallizzate nella
mente, con le voragini negli occhi, e nel sangue, e nella
carne, a ripensarci è stato un attacco di panico divertente.

POLPETTA ( AVVELENATA ) PER FREDDY


Ci avete fatto caso? I rettili hanno
le palpebre che si chiudono dal
basso verso l'alto, e io ho il cazzo
che diventa duro dall'alto verso
il basso, è come se ogni mia
erezione fosse un desiderio di
radici, terra, fiori, api e concime.
Ci avete fatto caso? Sono bello.
E ho contrazioni muscolari da
capogiro, da rimescolare le tenebre
e violentare il caos. Quando amo
divento crudele come un girasole
che improvvisa se stesso e danza
nella luce di una morsa universale.
Non ho pietà per gli idioti e per
chi non mi ama, perché sono il
poeta più bello del reame, e non
ho paura di essere un coniglio, sono
il coniglio più feroce della terra,
e divoro animali preistorici.
E di ogni sospiro faccio strage.

RITRATTO DI UN UOMO CARDIACO

IL TEMA DEL CORAGGIO

Esame di maturità classica. Una traccia : che cosa è il
coraggio? Un ragazzo consegna dopo due minuti il
proprio tema. Svolgimento del tema : il coraggio è questo.
Punto. Sarà stato promosso quel ragazzo? Spero di sì.
E spero che questo aneddoto sia vero. Lo spero tanto.
Per essere felici ci vuole coraggio, e anche per essere vivi.

BUONA FORTUNA AI FILM NATALIZI

Sono appena tornato da Mediaworld dove stavano girando
un film con Aldo, Giovanni e Giacomo. Quello pelato mi
sembrava Zalone. Ecco un film natalizio. Ecco i film che
gli italiani vanno a vedere. Mi sono aggirato come un
clandestino per trovare una confezione di dvd - R. Poi
alla cassa ho pagato i miei 11 euro e sono uscito senza
degnare nemmeno di uno sguardo il trio comico. Non ho
nulla contro di loro, per carità. Ma odio che nelle sale
ci siano solo questi prodotti commerciali, e che l'arte sia
clandestina, e che i cinefili siano una sorta di setta.
Forse la clandestinità contribuisce a creare quell'alone
di mistero? Non so. Forse è meglio così. L'arte come
una cosa segreta, un tesoro da scoprire, non alla portata
di tutti. Alla portata solo di chi ha ancora voglia di essere
umano, e quindi di cercare, di frugare. E mi sono detto
che sono un genio, che devo essere un genio, che voglio
essere un genio, e per genio intendo unico, e per
unicità intendo la ricerca delle mie origini, senza requie.
Virgilio voleva bruciare l'Eneide, e anche Kafka voleva
bruciare la sua opera. Questo fa paura, spaventa.
Questo potrebbe bloccare ogni forma di espressione.
Invece ogni autore dovrebbe dirsi : sono un genio.
Fanculo la modestia. Perché esprimersi se non si è
convinti di essere geniali? Vale a dire unici, ma unici
con sacrificio, con ricerca, unici fino alle origini di se
stessi. Senza requie. Buona fortuna ai film natalizi.

LO AMMETTO

Lo ammetto: sono un maniaco sensuale.

UNA COSA

Una cosa l'ho capita di me stesso : amo le persone che
amano giocare, giocare con la vita. Amo le persone che
amano, e l'amore è un gioco dove è bello anche perdere.

mercoledì 2 novembre 2016

IL RIFIUTO CARDIACO

RICKY FARINA E MEDIARC

CONFERMATO: Il 25 novembre sarò ospite del festival di
architettura e cinematografia MEDIARC a Firenze per
presentare alcuni miei lavori sulla città e il mio rapporto
filmico con la città, nel mio caso Milano. Il tema di questa
edizione è appunto DESIDERANDO LA CITTA'.

INTERVISTA A BENVENUTI (IMPERDIBILE )