domenica 28 febbraio 2016

L'ATELIER DI GIANCARLO OSSOLA

IL SALUTO IGNOTO

Fumare una sigaretta in strada, sotto la pioggia,
riparato da un balcone, con il bavero del cappotto
alzato, e vedere passare una signora anziana
con la propria storia in penombra, racchiusa fra
le costole, e uno sbuffo di presente sulla sciarpa,
seguire il suo passo incerto ma colmo di senso,
salutarla solo perché è bello salutare chi non si
conosce, e ricevere in dono un altro saluto prima
che svolti l'angolo e si perda forse per sempre.
Queste cose mi piacciono della vita, da morire.

sabato 27 febbraio 2016

BELLA


Lei era bella, aveva il viso bello, le tette belle,
e il culo bello. Anche le gambe erano belle.
I piedi pure. E i capelli. Insomma: era bella.
Un ragno s'innamorò di lei e le dedicò una
ragnatela.
Nelle giornate di pioggia era ancora più bella.
La pioggia rigava i vetri, e nei suoi occhi belli
il cielo plumbeo incontrava l'azzurro purificato.
Anche con le unghie spezzate era bella, e una
volta fu bella anche con una piccola ustione
estiva, ed era sempre bella quando ricamava.
Precipizi. Sì, quando ricamava precipizi.

LA TERRIBILE CONFESSIONE

Devo fare una terribile confessione che mette in crisi i fondamenti
del mio spirito: adoro la società dei consumi. Che tutto si consumi.
Senza pietà. Abbattiamo le chiese, la storia, il silenzio, infrangiamo
le vetrate colorate, spegniamo le candele. Solo centri commerciali.
Al posto del crocifisso inchiodiamo sui muri delle scuole una lattina
di coca cola. Buttiamo al macero l'amore, solo sesso da consumare
in fretta, tra una vertigine, un sospiro e un tradimento. La vita ci
consuma, non fa altro, ogni giorno, dobbiamo seguire il suo esempio.

NEOLOGISMOSO

Era un giorno mattinoso, e
io mi ero svegliato con gli occhi
cisposi e ancora sognatosi.
Mi feci una colazione biscottosa,
biscotti alla crusca zuppati
in modo lattoso e infanzioso.
Poi feci una doccia saponosa.
Uscito di casa incontrai
un giorno ventoso, e pollinoso.
Anche starnutoso.
C'era un'aria primaverosa.
Allergicosa.
Al bar sorseggiai un caffè
zuccheroso.
Con fare dilettoso iniziai
a seguire una donna
minigonnosa.
Aveva un passo delizioso
e un culo ondeggioso.
Il cielo era pecorelloso e
il mio cuore sussultoso.
Strappai da un prato una
margherita petalosa.
E la donai con gesto ardimentoso
alla donna minigonnosa.
Attesi con speranza genitalosa
la sua reazione.
E la sua reazione non si fece
attendere.
Fu una reazione schiaffosa.
Non mi ero accorto
di un particolare scandaloso.
Avevo la cerniera aperta,
una nudità testicolosa
e penzolantosa in bella mostra
davanti alla donna
minigonnosa.
La margherita petalosa
gettata a terra.
E la donna minigonnosa
fuggita in uno schianto
cinqueditoso sulla mia
guancia mortificatosa.
Sono sempre stato un
uomo distrattoso.
E questo è pericoloso.
Si preannunciava un altro
giorno masturbatoso.
E lo fu in modo
peccaminoso.
Incuboso.
E perché no?
Petaloso!

venerdì 26 febbraio 2016

FREDDY?

Dio mio, ma che senso ha tutto questo???

LO SGOMENTO

Era un uomo felice. Era calvo. Aveva una calvizie felice.
Aveva tutto il tempo di questo mondo per ascoltare le
persone, per scrutare la vita e per gustarne le infinite
sfumature. Era solo. Aveva una solitudine rigogliosa.
Una solitudine felice. La sera dopo essersi tolto i calzini
li accarezzava con affetto prima di lanciarli sul pavimento.
Aveva dei calzini felici. Quando si metteva sotto il piumone
si stiracchiava tutto prima di addormentarsi. Aveva lo
stiracchiamento felice. Gli piaceva sbadigliare e grattarsi
la testa. E strofinarsi i piedi nudi. Pensava ai fatti della
giornata, ai piccoli avvenimenti della sua vita effimera.
Aveva anche paura, ma era una paura felice. Aveva
paura di dimenticarsi di essere felice. Un giorno sentì
una fitta al petto. Era una fitta felice. Il cuore stanco di
tutta questa felicità cessò di battere all'improvviso, e
il nostro uomo felice non fece nemmeno in tempo a
dire " ciao " alla vita. Infatti fu un addio. Un addio felice.
Anche i vermi furono felici di cibarsi del suo cadavere.
A pensarci bene fu triste solo una volta: una mattina
al bar vide una signora che piangeva in silenzio e
una lacrima finì nella tazzina del caffè. Pensò : questa
signora non ha chiesto un caffè corretto, non è giusto.
E il suo sgomento non si placò per tutta la giornata.

CROSSDRESSING

Ieri sono andato a un incontro organizzato dai radicali nella sezione
- Enzo Tortora - , il tema era il crossdressing, il travestitismo.
C'era una studiosa, una psicologa e un avvocato. E c'erano
alcuni "praticanti". Si è cercato di spiegare il fenomeno e le sue
implicazioni sociali, i problemi che possono sorgere. Veniva citato
il caso di un poliziotto che nel tempo libero amava vestirsi da
donna, e che per questo aveva subito una sospensione, poi
reintegrato perché vestirsi da donna non è un reato, ed è uno
dei pochi precedenti in termini di giurisprudenza. Nel tempo
libero siamo liberi, appunto. Certo se il poliziotto fosse andato
sul lavoro con i tacchi a spillo sarebbe stata un'altra cosa.
Per tutto il tempo ho avuto davanti due belle bionde, avevano
dei capelli bellissimi, profumati, continuavo a fissare i loro
capelli, e dato che sono in un periodo di erezioni svolazzanti,
avevo anche un principio di erezione tricologica...poi quando
la psicologa ha chiesto se qualcuno desiderava intervenire
con una propria testimonianza una delle due bionde si è
alzata, e ho notato che aveva anche due gambe muscolose
e una voce bella profonda e che era un uomo! Avrei voluto
portare anche la mia personale testimonianza. Io sono un
pigiamista, sono per un travestitismo onirico, vorrei girare
per la città in pigiama e pantofole, magari con un cuscino
sotto il braccio, ma mi sono trattenuto, sarei andato fuori
tema. Sono un pigiamista ma con pigiama da uomo.
Un giorno metterò il pigiama, magari una bella vestaglia
e mi perderò per le strade di Milano sorridendo alle stelle.

giovedì 25 febbraio 2016

VITA NUOVA

Per una volta farò il riservato.
Vi lascio alla vostra immaginazione.
Posso solo dire che Vita Nuova
HA TOLTO qualche ragnatela
dalla Chisciotte. E Ricky ha finalmente
capito che ha bisogno di una
donna delle pulizie, almeno
una volta alla settimana.

VOTA NO

martedì 23 febbraio 2016

CENERE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/23/cenere/2486845/

TOGLI TUTTE LE PAROLE ALL'AMORE

Togli tutte le parole all'amore, lascia che sia un canto nudo, 
una primavera spoglia, una lama di notturne ferite, straccia
dal vocabolario il senso di ogni dolcezza ingannevole, non
allestire rappresentazioni sul palcoscenico fluido della vita,
lascia che sia unicamente vita, che sia gesto implacabile di 
verità, orlo di abissi festosi dove precipitare è solo musica.
Nutri il tuo amore come una madre che offre il seno alla fame,
lascia i sogni nel cassetto, metti sotto il tappeto la polvere,
che resti illesa la corteccia degli alberi nei boschi flessuosi.
Non sporcare la luna d'inchiostro, bastano le tenebre.

lunedì 22 febbraio 2016

ANTONIO MOLINARI

Ricordando un grande artista del Novecento.

POESIA SU TAPPETO ROSSO

ANTONIO MOLINARI - LE CONFIDENTI .


SOTTO LE PIETRE

Sotto le pietre c'è un gemito di vento.
E le radici del cielo ramificano nei sogni.
L'ombra dei tuoi passi nel mio letto.
La testa sprofonda nel cuscino rosso.
Non c'è risveglio senza di te, nemmeno
l'esercito luminoso di tutte le albe
che ho vissuto può scuotere l'ombra
dal ramo nudo delle assenze.

domenica 21 febbraio 2016

L'ATEO DISTRATTO

I miei stati di disattenzione sono allucinanti. Stamattina sono entrato
in un bar per bere un caffè, ho notato una bambina piccola che era
seduta e mi ha fatto subito simpatia per il suo essere bambina seduta,
al bancone mentre avevo in mano la tazzina ho notato con la coda
dell'occhio una figura altissima, mi sono girato, era un uomo alto
minimo due metri e dieci! Mai visto un uomo così alto, e aveva un
volto da famiglia Addams, tipo il maggiordomo, ma più spettinato.
Mi ha fatto sentire un nano, e non capita spesso dato che sono alto
1.85. L'uomo altissimo era il padre della bambina seduta. Come ho
potuto non notarlo quando sono entrato? Queste cose mi fanno
riflettere...vuoi vedere che Dio è nel mondo e io vedo solo una
natura bambina? Vuoi vedere che il mio ateismo è solo distrazione?

sabato 20 febbraio 2016

L'INTELLETTUALE VOYEUR

Era un intellettuale voyeur, invece di leggere i libri preferiva
guardarli. Aveva una libreria di 10.000 volumi e li aveva guardati
tutti. Conosceva a memoria tutte le copertine. Gli piaceva
guardarli di notte, si alzava dal letto e nel buio più fitto con
la sua torcia illuminava i libri. Immaginava le parole che erano
in attesa dei suoi occhi, immaginava di leggere, e a suo modo
era una delle persone più raffinate e colte dell'universo.

venerdì 19 febbraio 2016

ROBY ROSI E FAZIO - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/19/fabio-fazio-e-il-nuovo-rischiatutto-le-suggerisco-roby-rosi/2477089/

giovedì 18 febbraio 2016

CHISCIOTTE MUSEO

Ieri sono stato in via Magolfa a Milano dove c'è la casa museo di
Alda Merini, ero nelle vesti di filmmaker per fare un favore a una
amica, Rosi Molinari, che mi ha chiesto di fare un video sulla
mostra di suo marito, Antonio Molinari, pittore e anche prestigioso
scenografo alla Scala di Milano. Sono i video più difficili quelli
delle mostre, tra rinfreschi, quadri, chiacchiericcio di sottofondo,
e parole di circostanza, non è facile realizzare un prodotto
godibile. Comunque ci proverò. Farò di tutto per non avere
l'effetto " servizio televisivo ", un tocco d'autore ci sta sempre
bene. Sono arrivato circa un'ora prima dell'inizio, e mi sono
fatto un giro per la casa museo, arrivato alla stanza di Alda
ho provato un senso di morte agghiacciante, da dietro un vetro
si può vedere quella che era la stanza di Alda, ci sono le sue
collane, i suoi cappelli, i vestiti, il pianoforte, pezzi di quel
muro degli angeli dove venivano scritti i numeri di telefono
degli amici, le loro firme, i loro saluti, e su un frammento di
muro deve esserci anche il mio numero e la mia firma, e poi
c'era anche una lattina di coca cola sopra un comodino, pare
che Alda fosse una grande bevitrice di coca cola. Mancavano
due elementi secondo me di vitale importanza: una sigaretta
accesa in un portacenere e Alda. Mancava Alda. La poesia.
Il senso era quello di uno zoo, una gabbia dove la leonessa
era solo un fantasma. Per chi ha vissuto quella stanza, per
chi ha conosciuto la vita in quella stanza, e ha visto Alda
ridere e respirare in quella stanza, lo choc è fortissimo, e la
morte conficca come un pugnale il suo incantesimo di pietra
nel cuore di chi ricorda Alda viva. Il museo è fatto con le
migliori intenzioni, con affetto e amore, ma è appunto un
museo, solo un museo, dove l'assenza preme contro il vetro
con il suo alito mortale e lo appanna, lasciandoci orfani.
Ora Alda vive solo fra le parole dei suoi libri e nel cuore di
chi l'ha amata. Finito il video sono tornato a casa a piedi.
Lungo i Navigli davanti a un bar due ragazzine mi hanno
fermato : " Ma lei è un fotografo? Fa i film ai famosi ? ".
" No, sono un filmmaker, e faccio i film a tutti, potrei farlo
anche a voi due ", e una delle due ragazzine mi ha detto:
" E dopo che ci videa che succede? ". Già. Che succede?
Però erano simpatiche, volevano anche offrirmi da bere,
ma ero stanco, stremato, filmare è un atto di coraggio e
di fatica. Sono arrivato a casa e mi sono buttato a letto.
Chissà se un giorno anche la Chisciotte diventerà un
museo...devo ricordarmi di masturbarmi in un vasetto.

LOX

Un incontro e un addio, in pieno stile Chisciotte.
Ecco che cosa mi piace di me, raccogliere dalla
strada la vita, darle spazio e poi salutarla.


RICKY SANREMO

Sta accadendo una cosa gravissima nella mia mente: canticchio
le canzoni di Sanremo, nello specifico quelle di Neffa e della
Michielin. Che cosa mi sta succedendo? Sto diventando un uomo
medio? O lo sono sempre stato? Un uomo medio nascosto sotto
la scorza di un poeta pazzo. Pazzo si fa per dire, sono troppo
pigro anche per una camicia di forza. Forse perché ho visto
Sanremo mano nella mano con mia mamma? Non so dare una
spiegazione. Può essere l'inizio di una senilità che rende tutto
fonte di commozione? Una commozione cerebrale. Ecco i segni
del mio invecchiamento: m'incazzo quando vedo qualcuno che
passa con il rosso, guardo con sempre maggiore diffidenza
i ribelli, inizio ad amare ogni forma di vita impiegatizia, e last
but non least : se vedo due giovani che si baciano per strada
penso che siano due tediosi esibizionisti della propria gioventù.
No, devo curarmi. Non posso finire in questo gorgo! Aiuto.
Che qualcuno mi aiuti! Nessun grado di separazione, trallallà,
trallallì. Ricky, Ricky, promettimi che ti farai vedere da uno
specialista. Ritrova la poesia che scardina il mondo, è ancora
in te quell'anelito. Smettila di pensare a Sanremo! Subito!



mercoledì 17 febbraio 2016

ANCHE OGGI

ONORANZE FUNEBRI

Memento more : ricordati che devi raccogliere le more
prima di morire.

FERNANDO

Sto invecchiando, mi tuffo nel passato sempre più spesso.
Ricordo Fernando, un mio caro amico estivo, aveva le vene
in evidenza sulla guancia destra, angioma cutaneo in termini
medici, e lui era bello e spavaldo, e mi fece mettere le manopole
delle motociclette sulla mia saltafoss, una bicicletta verde
smeraldo. Un giorno comprò dello spray nero e ricolorò la
mia saltafoss, a me piaceva di più verde smeraldo ma Fernando
poteva fare quello che voleva alla mia saltafoss perché
era bello e spavaldo e quando rideva mi metteva coraggio.
Un giorno suo padre mi salvò la vita tirandomi per i capelli
da un mulinello marino che mi stava ingoiando per sempre.
Il tempo passa. Di Fernando non so più nulla, era di Varese.
E suo padre? Il mio salvatore. Aveva i capelli brizzolati e
sarà ancora vivo?Il tempo passa. Ora sono calvo, e non
metto più il cappello, sono diventato una sorta di esibizionista
della mia calvizie, dovrei mettermi un impermeabile sulla
testa e mostrare la mia calvizie davanti alle scuole. Vivo
di depravazioni legittime e legali. Ma il papà di Fernando
non potrebbe più salvarmi adesso dal gorgo abissale.

UN PERIODO DI PACCHI

Questo è un periodo di pacchi, nel senso che mi arrivano pacchi
preziosi. Una mia "fan " ( uso questo termine con il dovuto senso
del ridicolo ) mi ha spedito un pacco speciale: c'erano splendidi
radicchi, insalate, una marmellata di mela e melograno a dir poco
meravigliosa, sapete quelle marmellate che ti illuminano la
colazione? Ecco, una di quelle. C'erano anche delle maliziose
creme anti-età che alla mia età ho apprezzato. Poi una lettera
piena di luce e una fotografia di una bambina: la mia fan quando
era bambina. Destare sentimenti nutrizionali in chi mi segue
è un segno di grande impatto comunicativo, non trovate?
E poi è arrivato il pacco dei pacchi, un cugino di mio padre mi
ha spedito il diario scritto di mio nonno paterno, ho quasi timore
ad aprirlo. Mio nonno era un uomo virile, e affettuoso. Ricordo
il pianto di mio padre alla sua morte, avevo sette anni circa,
e mio padre, enorme nella sua imponenza fisica, piangeva
come un bambino sulla poltrona di velluto del salotto, mi ha
visto e mi ha chiesto di lasciarlo solo. Che ricordi bellissimi.
E ora è qui con me il diario del nonno che faceva stupendi volti
di sabbia in riva al mare. E quei volti sono eterni anche se non
ci sono più e il mare si è mangiato tutto, ma ha lasciato intatto
l'amore.

martedì 16 febbraio 2016

CARNEVALE CHISCIOTTE

L'ORRORE

Torturare uno studente fino alla morte e poi gettarlo come un rifiuto
in un fosso. Non voglio mai dimenticare questo orrore. Lo porterò
con me per sempre. E dedicherò ogni alba che mi resta da vivere
a quel ragazzo. Non voglio dimenticare, non bisogna dimenticare.

L'INVENTORE

Era un inventore di sentimenti, molto successo ebbe la sua
felicità-scoscesa, anche l'abisso-carezza fu un successo
mondiale. Da anni stava lavorando al dolore-canguro, tutti
erano in attesa del dolore-canguro, ma morì prima di fare
il salto. Al suo funerale tutti si presentarono con l'ombrello-
lacrimale, un mini ombrello da mettere sotto gli occhi.

IL PIACERE DELLA MATITA

Tra i miei piaceri preferiti metto questo: passarmi la punta di una
matita sulla fronte. Lo preferisco quasi ai pompini. Brividi infiniti.

LA FIDUCIA

Perdere la fiducia in se stessi è una cosa meravigliosa: non sai
più chi sei, ti slacci da tutto, il tuo volto si mette in discussione,
tremi davanti al noto e ti lasci divorare dall'ignoto. Lasci che la
tua vita diventi un inganno solo per gustare verità capovolte.

IL SANGUE DEL POETA

Nel suo sangue scorreva una vena: la vena poetica.

lunedì 15 febbraio 2016

RIMEDI

Sulle ferite si mette il sale? L'aglio? Lo zucchero? Non sarebbe
meglio una lingua? Una lingua calda per cicatrizzare la solitudine.

IL VIAGGIO INTERIORE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/15/il-viaggio-interiore/2467144/

CARNEVALE CHISCIOTTE

Oggi torno a Milano con un film da montare : Carnevale Chisciotte.
Avendo una mamma che abita in Versilia è facile immaginare che
si tratta del carnevale di Viareggio. Una baracconata che ha un suo
fascino. I carri sono solo un pretesto, in realtà, come sempre, a me
interessavano i volti. I carri sono ripresi in lontananza, per entrare
avrei dovuto sborsare 18 euro, di solito non sono uno che si fa
problemi con i soldi ( per me sono solo carta colorata che serve
per accedere alla carne delle femmine e ai cibi di mio gusto, con
qualche viaggio in coda ), ma ero sprovvisto della somma necessaria,
avevo in tasca solo 10 euro, mamma dice che spendo troppo e
non avevo voglia di fare un bancomat. Però il film sarà ugualmente
bello perché io sono bravo, sono fico e super intelligente, vale
a dire che sono talmente intelligente che posso permettermi di essere
stupido, un privilegio delle persone geniali. Dio, quanto mi amo!

domenica 14 febbraio 2016

DUE PENSIERI

Un mortale non è mai comune: ognuno muore in proprio.
In sostanza non esistono i comuni mortali. Siamo tutti soli
e stranissimi mortali: altro che comuni! Comuni sto cazzo!

*

Napoleone era pazzo : credeva di essere Napoleone.

sabato 13 febbraio 2016

VIVERE

Vivere è fantastico, direi : micidiale.

venerdì 12 febbraio 2016

IL DIRETTORE

Era direttore di un supermercato, molto scrupoloso nel suo lavoro,
non dava nulla per scontato: lo licenziarono.

mercoledì 10 febbraio 2016

LA LUCERTOLA

Stamattina ho parcheggiato la macchina davanti a un muricciolo, e
sono rimasto a fissare i movimenti di una lucertola.
L'appuntamento col dentista era ancora lontano, quindi me
la sono presa comoda. C'era il sole. Godevo del sole insieme
alla lucertola. Questa lucertola muraiola si muoveva a scatti
e poi si fermava. Dall'interno della macchina la osservavo.
Era forse alla ricerca di cibo: ragni o insetti. Nella mia mente
ho moltiplicato le sue dimensioni fino a farla diventare un
animale preistorico, un grande rettile del passato. E mi sono
sentito un insetto al suo cospetto. Un insetto che aveva un
appuntamento col dentista a causa di un provvisorio uscito
dalla propria sede gengivale. Ho sentito con nitido tremore
tutta la mia provvisorietà rispetto all'eternità della lucertola.
Arrivato il momento di andare dal dentista sono uscito dalla
macchina e ho fatto un cenno di saluto alla lucertola.
Il mio dentista mi ha detto che sono un mutante, non ha
mai visto delle gengive riscrescere con tanta rapidità.
Ha dovuto farmi l'anestesia per rimettere il provvisorio.
Anche le lucertole sono mutanti, la loro coda ricresce
come le mie gengive. Allora ho capito che una scheggia
di eternità rettile è presente anche in me. Tornato al
parcheggio la lucertola era sparita, io no, io c'ero ancora,
con un dolore alle gengive che mi ricordava la vita.
Quando sarò io a sparire la lucertola tornerà sul muricciolo
a godersi la sua fetta di sole. E il mio teschio sepolto
avrà il ghigno eterno di tutto ciò che muore per sempre.



 

lunedì 8 febbraio 2016

DUE EPISODI

L'altro giorno sono stato in ospedale a trovare la mamma di un
caro amico. Una donna continuava a gridare "forza Napoli", mi
ha chiamato, sono entrato nella sua stanza, aveva un cuscino
dietro la schiena, mi ha detto : " Tengo al Napoli perché c'è il
Vesuvio e il mare ". E mi è sembrata una motivazione perfetta.
Uscito dalla sua stanza una vecchiettina gridava nel corridoio,
era su una sedia a rotelle, due infermieri cercavano di calmarla,
aveva paura dell'iniezione. Mi ha visto e mi ha teso la mano.
Le ho stretto la mano, e le ho sorriso mentre gridava. Ecco
due piccoli episodi di vita che ancora geme e che ancora
esulta e grida in un ospedale dove il dolore è bianco come
la morte. Si finisce così. Nel bianco assoluto. Oblio clinico.

TENUE

Tenue, vorrei essere tenue e vagare per il mondo con la leggerezza
di un macigno pentito. Mi farò discepolo del mio intestino. Tenue.

LOTTA

Lotto contro la mia ignoranza, contro la mia aggressività, contro
la mia paura, contro la mia debolezza, contro me stesso. Lotto,
lotto, lotto fino al lutto supremo: le mie lacrime senza di me.

IL CAPPOTTO E LA SALVEZZA

UN SASSO

Un sasso è sempre alla ricerca della mano che lo ha lanciato.

POESIA GALLINA

Voglio tirare il collo a una poesia
come si fa con le galline.
Non ho mai tirato il collo a una
gallina. Una volta ho tirato un
sasso in uno stagno. Fu una
cosa atroce. Il sasso annegò.
Senza speranza. Ingoiato dallo
stagno. Un'agonia di fango.
E poi la calma, la calma nera
dello stagno. E le stelle illese.
Impassibili. Lanciate nello stagno
del tempo da un Dio bambino.
Ma io voglio tirare il collo a
una poesia. Una poesia gallina.
Una poesia lancia uova.
Una poesia frittata sulla tavola.
Con l'eco gialla di un crimine.
Il gallinicidio. Voglio un forno
dove mettere una poesia.
Con tutti gli aromi del nulla.
Voglio uccidere una poesia e
uccidere una gallina.
Come si fa a tirare il collo a
una poesia gallina?

domenica 7 febbraio 2016

UNA DOMENICA IN BRODO

MI SONO APPENA SVEGLIATO

Mi sono appena svegliato. Marietto sta facendo il bollito. Un piatto
domenical-invernale. Poi stasera berremo solo il brodo di carne.
Col bollito mi piacciono le mostarde e tutte le salsine possibili.
Sono preoccupato: da molti giorni non mi faccio le seghe. Credo
di avere un calo libidico impressionante. Spero sia una cosa
di passaggio. Se non mi tira il coso non mi tira manco il cervello.
Magari il bollito è afrodisiaco. Magari il bollito me lo fa diventare
duro. Solo che in casa gironzola solo Marietto, cristo, che vita!
Marietto quando esce dalla doccia è bello, non è peloso, non
ha i rotolini, è in forma per la sua età, siamo verso i 54 anni...
Nel complesso è tonico il Marietto, ed è molto inquieto, ed è
bello essere inquieti e nello stesso tempo sempre pronti a farsi
una risata liberatoria. Il nostro comune amico Pietro sta in un
circo nei pressi di Lecce, vestito da Mario Bros. per fare divertire
i bimbi. Un modo come un altro per tirare a campare. Ma
un modo sublime. Fare Mario Bros. alla sua età! C'è qualcosa
di più poetico? No. Verrà un giorno in cui tutti questi artisti
deviati, allegramente disperati, si riprenderanno in mano la
propria arte, e torneranno a scattare foto meravigliose.
Forza Pietro! Sei il nostro idolo. Io e Marietto ti invidiamo!
Con le dovute cautele.

sabato 6 febbraio 2016

POESIA SENZA SENSO

Il sole non era ancora tramontato. Il mare era lontano.
Non c'erano gabbiani in vista. Le nuvole erano solo
nuvole. Non disegnavano forme nel cielo che potessero
ricordare altre forme conosciute. Gli abissi erano abissi.
Il mondo era solo quello che era. Senza metafore, nudo.
Puro come un morso. E un poeta passeggiava senza
parole nel proprio languore. Incontrando se stesso.
Un frammento di vita così limpido da essere insensato.
Poi, a un tratto, il sole tramontò, apparvero in cielo i
gabbiani, le nuvole divennero volti, gli abissi vertigini
liquide, l'universo si trasformò in una macchia d'inchiostro.
Il poeta fermò i suoi passi, e la vita iniziò a tremare.

TOLLERANZA

Sono una persona molto tollerante. Se mi pestano un piede sui
mezzi pubblici porgo l'altro piede. Se per caso una donna mi urta
un testicolo porgo subito l'altro testicolo. Una tolleranza sublime.

giovedì 4 febbraio 2016

TRENO FILM

FAMILY GAY - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/04/family-gay/2431168/

mercoledì 3 febbraio 2016

UNA VITA ABBASTANZA CHIC

Sto mangiando una provola affumicata molto buona, è costata
quasi 8 euro. La sto accompagnando con un Novellino e dei
mini Ritz ( adoro i mini Ritz ). Il mio amico Giordano sta cucinando
per me la pasta al ragù : mezze penne. Ho appena visto una
casetta molto simpatica. Non voglio abbandonare il mio studio
Chisciotte ma mi sto guardando in giro, anche per divertimento.
Abbiamo preso il taxi, alla guida un ragazzo che nel tempo
libero fa pugilato. Un palazzo nuovo, con giardino e lampioni.
La zona è popolare, ma io adoro il popolo. Il palazzo invece
è abbastanza chic. Io sono molto chic, ma certe volte le persone
molto chic devono vivere in posti abbastanza chic. Adoro
entrare negli appartamenti degli altri. Un tuffo sospeso nella
vita di ignoti. Ci ha aperto una ragazza giovane, alta, magra,
abbastanza chic anche lei, bella parlantina, capelli corti.
In casa c'era sua figlia, un amore. Aveva davanti un puzzle.
C'era anche una donna di mezza età con i capelli biondi
ma non naturali e un uomo alto e grosso e brizzolato.
L'omone aveva una stretta di mano micidiale e quando
stringo le mani agli omoni dalla stretta micidiale divento,
non so perché, più gentile del solito, continuavo a dire
" permesso " anche per uscire sulla terrazza di sedici
metri quadrati. Bella la terrazza. Mi sono immaginato
con giornale, cappuccino, e spremuta, al mattino.
Di primavera. Poi un bagno bello, e una camera da letto
che sembrava la camera di un albergo a tre stelle.
C'era lo zampino di un amico designer, luci soffuse e
lampade abbastanza chic. La proprietaria simpatica.
Tutto molto simpatico e abbastanza chic, esclusa la
bambina che non era chic, era semplicemente un amore
con davanti un puzzle. Mi sono innamorato della cucina,
una cucina molto chic dentro una casa abbastanza chic,
con una pattumiera molto chic che aveva incorporata
la differenziata, una pattumiera alta, bianca, a forma
di uovo, un uovo molto chic. Quando la proprietaria ha
detto che la cucina se la portano via ci sono rimasto male
e ho pensato " stronzetta ", ma poi mi sono pentito subito
perché aveva una figlia che era un amore davanti a un
puzzle. Al ritorno ho preso un taxi insieme a Giordano,
l'amico che adesso sta cucinando il ragù che ormai è quasi
pronto. C'era al volante una tassista simpatica che non
faceva il pugile nel tempo libero ma sognava di andare
a vivere in campagna. Ecco, questa è la vita. Più o meno.

T9

Commento di mia mamma : " Molto bello il - famelici day - ", potenza
del T9.

IL SESSO BIMBO

Sono perverso, mi piace - incullare - le donne. Metterle in una culla
e farle addormentare. Il sesso-bimbo, di mia invenzione.

martedì 2 febbraio 2016

lunedì 1 febbraio 2016

POSTO

Vagando per Santa Marinella.

AMARCORD FILOSOFICO - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/30/amarcord-filosofico/2413420/

APPENA

Appena tornato da Roma con tre film, tutti ancora da montare.
Posto, Trenofilm, e Family Gay.