martedì 31 marzo 2015

DUE INSEPARABILI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/31/video-ritratti-vittorio-e-sonny-due-inseparabili/1529507/

LA SOLUZIONE ERETICA

LOLLO

Lollo fa il pane da più di 60 anni, un uomo buono
come il suo pane, un uomo che ama i cavalli.
E vuole bene a Carla, la sua frizzante compagna
di vita. Da qualche tempo Lollo non ricorda
più la strada di casa, non ricorda più se sua mamma
è viva o è morta. Ma in fondo che cosa importa?
Lollo è Lollo, e sarà Lollo anche quando non si
ricorderà più di essere Lollo.

L'UOMO GENTILE

Era un uomo gentile, se aveva gustato un buon caffè al tavolo 
riportava sempre la tazzina sporca al bancone come atto di cortesia 
verso il barista, e così faceva in tutti i piccoli gesti quotidiani,
lasciava il posto agli anziani sui mezzi pubblici, teneva aperta la
porta a chi era dietro di lui, oppure lasciava passare avanti nella
fila alla cassa chi aveva fatto una spesa piccola. Un uomo gentile.
Un animo gentile e nobile. Sorrideva a chi aveva il volto triste.
Non credeva in Dio, credeva nella sua gentilezza. Non pensava
al paradiso quando era gentile, pensava alla terra, a questa
splendida terra martoriata, pensava all'orrore e allo splendore
di essere sulla terra, alla vita e alla morte, al dolore e alla gioia.
Era gentile per un atto di amore, ma anche per logica, in sostanza
la sua gentilezza era il frutto di un processo mentale : perché
non essere gentili in un mondo dove anche i bambini muoiono?

NAHED SILVIA

Nahed era egiziana, la moglie dell'ingegnere Roberto M., il migliore
amico di mio padre ( l'amico di gioventù, quello con cui vai nei bordelli
e guidi di notte ubriaco e per non fare incidenti ti tieni a distanza dalle
luci rosse ed eviti quelle bianche ). Nahed e Roberto, una bella casa ai
Parioli, tre figli : Renzo, Dodi e Roberta. Nahed quando avevo 8 anni
mi portò alla messa, si era appena convertita al cattolicesimo, eravamo
in una località di mare nel Lazio, mi lasciò solo per fare la comunione, e
io vedendo una lunga fila che mangiava qualcosa mi accodai, ero come
ipnotizzato. Lei mi portò turbata fuori dalla chiesa e guardando le stelle
chiese perdono a Dio per il mio gesto : mangiare il corpo di Cristo senza
alcuna consapevolezza. Rimasi impressionato. Mi chiedevo che cosa
avessi fatto di male. Nahed madre premurosa e severa, tutta dedita
alla famiglia, un volto intenso, un volto fiero, due occhi di brace, e una
voce indimenticabile. Una voce da condottiera. Renzo, Dodi e Roberta
crescono, diventano adulti, si sposano, si fanno una vita, e Nahed
si perde, non è più la madre condottiera, la sua vita ai Parioli diventa
senza senso, allora Nahed si inventa una cosa meravigliosa,
si innamora di un cardinale, il cardinale Oddi di Roma. Organizza
feste nella bella casa dei Parioli, invita il cardinale, tutti baciano la
mano al cardinale tra un bicchiere di champagne e una tartina.
Roberto Misitano soffre, vede che sua moglie sta male, Nahed è
ossessionata dal cardinale e questo crea imbarazzo alla Curia
Romana. Misitano porta la moglie dallo psichiatra, niente da fare,
Nahed cambia nome e si fa chiamare Silvia, ama il cardinale O.,
un amore mistico, un amore disperato, la famiglia Misitano si
disgrega. Nahed Silvia inizia a dipingere, quadri violentissimi di
gioia, ma Nahed Silvia sta male, la sua gioia è la gioia oscura di
una madre che non si sente più madre perché i figli non hanno
più bisogno di lei. Se ai tempi avessi avuto il pallino dei miei video
ritratti sarebbe stato sicuramente uno dei più belli. Nahed Silvia
alla fine della sua vita è tornata alle origini, al Cairo. Nahed è morta
al Cairo, vicino al Nilo, nel suo mistero di madre condottiera.
Roberto Misitano si è trasferito in California, ha avuto una figlia da
un'altra donna, è stato lasciato dopo qualche anno perché " too
caring ", troppo premuroso. Renzo, Dodi e Roberta, i figli di Nahed 

Silvia, non li sento più, spero siano felici. Come cambia la vita delle 
persone! Anche il cardinale O. è morto. Ma io non dimentico, 
non dimentico Nahed Silvia, quando avevo 8 anni, con il corpo di Cristo 
nel mio corpo, lei chiese perdono per me, chiese perdono alle stelle, 
al Creato, e aveva già negli occhi il seme della follia, ma io ero ancora 
troppo piccolo per capirlo.

RITRATTO DI UN NEGOZIO

domenica 29 marzo 2015

IL PROGETTO

A metà aprile inizierò a girare un film documentario sulla comunità
Fraternità e Amicizia, una cooperativa sociale onlus rivolta a persone
con disabilità psico-intellettiva, relazionale o disagio sociale.
Nicola Gelo farà la colonna sonora. Mi hanno detto che vogliono la
mia sensibilità, e l'avranno, avranno tutta la mia sensibilità, tutto
il mio disagio, e tutte le mie disabilità, per questo sarà un film vero.

L'OCCHIO CHE UCCIDE

DIALOGO CON GEOVA

IN SINTONIA

Mi sento in sintonia con l'universo. Con la musica. Con il vento.
Non ho mai pianto in una valle di lacrime.

GEOVA E MAMMA

IL FILM DI GARY

IL GENIO DI GARY LARSON


sabato 28 marzo 2015

GARY LARSON


VOX

INVITO ESTESO

Il 2 aprile sono 46. Saranno festeggiati insieme a tanti amici
al bar della Lega! Via Foppa, non ricordo il civico, comunque
vicino alla Banca Popolare di Bergamo. Tutte le persone di
buona volontà sono invitate, dovete aiutarmi a spegnere le
candeline, mi spaventano, sono un esercito in fiamme.

INCASTONATA

In questo scarico d'angoscia,
nella cavità oscura delle emozioni
disattese, con un barile di polvere
da sparo sul cuore, e il fiammifero
bagnato dalle lacrime, basta un tuo
gesto strappato al fondale, un
tuo riverbero di fugace bellezza,
e s'illumina un sentiero segreto,
fiaba avviluppata e contorta di
principesse mozzate, ancora vive,
agonizzanti nel regno dei corvi,
manciate di - mai più - gettate
negli occhi luciferini dell'attimo.
E non c'è mistero di cosce che
non si possa spalancare, se tu,
vivida puttana, hai ancora un sogno
per me, prima di morire, prima di
lasciarmi l'addio illeso di questa
eternità d'accatto, trovata fra le
mie vertebre, incastonata,

DA NARCISO

NANCY SINATRA

UN VOLTO NELLA FOLLA

LA CANZONE DI RICKY FARINA

INTERESSANTE

Mi sento in stato interessante. Sono un uomo interessante
che vive una situazione interessante : essere al mondo.
Tutto è molto interessante, non è vero? Vi interessa?
No? Non siete interessati al mio stato interessante?
Eppure è interessante, per essere interessante ho dovuto
leggere tanti libri, vedere tanti film, sondare le ombre,
accarezzare l'ignoto contropelo. Vi sembra una cosa
poco interessante? Vi sembra facile? Quanto invidio le
donne! A loro basta un feto. Ebbene sì : sono un uomo
fetale. E fatale. A volte fatato. Più spesso sfiatato...

venerdì 27 marzo 2015

AUTOSTIMA

RICKY SOLO

A volte mi domando : " Perché sei solo Ricky? ".
Ma avete visto Valeria? Quando sorrideva l'amavo
alla follia. Gli ultimi tempi tornava triste dal lavoro.
La mattina mi svegliavo per spiarla mentre si asciugava
i capelli, e il phon mi sembrava Mozart. Poi lei andava
a lavorare e io restavo a letto. Mi sembrava una situazione
perfetta ma evidentemente non era così per lei.
Non dimenticherò mai questa donna, ed è per questo
che vado a puttane, non mi resta altro.
Ah Ricky! Ricky, Ricky. Tra l'altro fiorentina come
mia mamma, e se ci mettete pure il complesso di
Edipo la situazione si fa disperata. Comunque, il mio
cuore è ancora vivo, non si sa mai.

OGGI VALERIA

Oggi è il compleanno di Valeria, lei ormai mi ha sepolto ma
io le voglio ancora bene e dal profondo del sepolcro dove mi
ha messo le auguro uno splendido compleanno.
Ciao tesoruccia.


ALCUNI VALIDI MOTIVI PER SCOPARMI


- Con me non ti annoi di sicuro pupa, finisce subito tutto e
ti resta la voglia, non proverai mai quel senso di volgare
sazietà che viene dopo il coito -
- Sono l'inventore della famosa eiaculazione a giravolta,
non perdertela, non si sa mai dove schizzo -
- Prima di ogni scopata faccio indigestione di ananas,
pare che addolcisca lo sperma -
- Mi troverai sempre lavato e profumato ma se vuoi
l'ascella pezzata non ci sono problemi, ogni tuo ordine
è un desiderio, e non il contrario ! -
- Ho un cazzo ben proporzionato, i testicoli sono ancora
aderenti e non oscillano più di tanto -
- Sono egoista, penso solo al mio piacere, ma dopo
avrai il permesso di sculacciarmi -
- Se fai la brava e mi rendi felice ti farò vedere il mio
cordone ombelicale che conservo in formalina -
- Se durante l'atto vai in crisi depressiva e ti viene voglia
di staccarti da me, nessun problema, non mi offendo,
mi fai una sega e siamo amici come prima -
- Sono colto, raffinato, potrei anche dirti : " Ora fammi un
pompino fenomenologico e dopo ti scopo ontologicamente ".
- Se per sbaglio ti faccio godere proverai quella forma di
stupore e incredulità che solo da bambina hai avuto -

PREGHIERA

Post dedicato alla mia amica Silviuccia che
mi fa arrossire col suo pudore eccentrico.



giovedì 26 marzo 2015

THE MILK MAN

QUALCOSA DI EROTICO

Le piazze di Milano - Conciliazione

Primo film di un progetto Chisciotte : raccontare le piazze di Milano.


Felicità di un regista

Dio, quanto mi piace essere un regista senza produttore e senza trama!
Faccio quel cazzo che mi pare! E non devo fare interviste del tipo: " Il 
mio film è una riflessione sulla decadenza contemporanea...". Libero da
tutto e da tutti, tranne che da mammina. Senza troupe, senza carrelli,
senza ciakkista, senza segretaria di produzione, senza generatore, e
senza attricette! Solo, io e la vita, in un duello all'ultima immagine.

E SE...?

E se oggi andassi per Milano a filmare tutte le donne che me lo fanno
diventare duro?

LA VOSTRA FORTUNA

Penso di essere uno degli esseri più intelligenti dell'universo e
questo comporta grandi responsabilità, per esempio: non devo
masturbarmi troppo altrimenti disperdo il mio fluido vitale, se mi
passa accanto una bella fica non devo dire: " Ciao, bella fica ".
Non devo cedere alla curiosità di leggere i giornali per evitare
che la cronaca divori l'eternità che vive in me. Non devo mai, e
dico mai, abbronzarmi come una melanzana, un uomo eccezionale
deve mantenere un certo pallore intellettuale. Non posso avere
l'abbonamento alle riviste di gossip, non posso mangiare patatine
fritte in pubblico, e devo sempre avere un'espressione sorridente,
mai angosciata, l'angoscia è per i finti profondi, l'angoscia è per
i perdenti, l'uomo più intelligente del Creato deve essere felice.
Voi capite che siete molto fortunati a essere più stupidi di me?

NICOLA

GUIDO, RITRATTO DI UN VALDESE

mercoledì 25 marzo 2015

UN POETA NERVOSO

NERVI, FIORI E ALTRO...

Ho i nervi a fior di pelle. Ho i fiori nella pelle
e nei nervi. Ho il sistema nervoso e questo non
mi calma. Affiorano nervi nell'universo.
Ho i nervi nell'universo e l'universo nei nervi.
Se chiudo gli occhi vedo tutto rosso. Ho le palle.
Le palle girate e capovolte. E se tutto l'universo
fosse un getto d'inchiostro simpatico? E se la mia
gola s'arrampicasse sino al cervello? Ho le domande
a fior di nervi e i fiori nelle domande. Da qualche
parte nel mondo una gravidanza isterica mi chiama.
Invoca la mia presenza. Ho l'assenza nervosa.
E ho i nervi nell'assenza. Ho il vaso da notte pieno
di nervi. E di fiori che puzzano di urina. Ho la
notte nell'anima e l'anima nella notte. Anche la donna
più stupida può concepire la vita e questo mi manda
in bestia. Ho le bestie nei nervi e i fiori nelle
bestie. Una foresta tropicale nel bicchiere.
E nessuna camomilla a darmi pace.

LA MORTE, LA CHIESA E LA POESIA

Stamattina sono andato al funerale della mamma del mio amico
Giordano, una operazione al cuore andata male. Secondo i medici
era routine, la routine si è trasformata in eternità. Giordano mi ha
detto le ultime parole di Bruna poco prima dell'anestesia : " Non
vieni a dare un bacino alla tua mamma ? ". Ci sono parole più belle?
Quanto sono meravigliose le mamme! Giordano è un tipo tosto,
fa l'operatore geriatrico, è a contatto con la morte ogni giorno.
Ha voluto vestire il cadavere di sua madre, lui e sua madre, e la
morte, nessun altro. Un momento di intimità che vale una vita.
Al funerale le solite parole di conforto: il risveglio, la speranza
nella vita eterna, un paradiso di beatitudine senza fine, eccetera.
Già l'idea di una felicità senza fine mi angoscia, ma come? In
paradiso la tristezza verrà bandita per sempre? Che tristezza!
Avrei voluto gridare : basta con queste buffonate! Basta con queste
menzogne! Si muore, si muore per sempre, nessun paradiso
a cinque stelle, si finisce in una bara, si diventa cenere, tutto
finisce per sempre, ed è questo che rende la vita un fenomeno
straordinario: la sua irripetibilità. Smettiamola di mentire e il
conforto sia nel ricordo vivente della persona che ci ha detto
addio. Questo avrei voluto dire ma sono stato zitto, amen.
Ma ho sentito la poesia quando la bara è stata posata dai necrofori
all'uscita della chiesa, una breve sosta prima della cremazione.
C'era il sole che illuminava la bara, il vento agitava i fiori, e
gli uccellini cantavano, e questo è stato l'ultimo saluto di Bruna.

MAMMA E FIGLIO

NIENTE DA DIRE

martedì 24 marzo 2015

IL REGNO

Il mattino è il regno dei peti, del caffè e della doccia. 
Adoro il mattino.

CONSOLAZIONE

Consolazione di un uomo pelato, in ogni senso.

CASUAL MOVIE

LO SPECCHIO

LOLA

PENSIERINO DEL GIORNO

La vita è rose e fiori e chi sostiene il contrario è solo un disfattista.
Anche il mio fioraio è d'accordo con me.

LA PAZIENZA DI RICKY

RADIO FOPPA


Ricordo che eravamo seduti al tavolino di un bar e Piero
mi disse : " Oggi ti faccio divertire ". Mi sono divertito.
Ci siamo infiltrati in un convegno di Forza Italia agitando
le loro bandierine, saltando al coro di - chi non salta comunista
è - , uno spasso ma anche un dramma personale, due ore
di attesa prima dell'arrivo di Berlusconi, due ore con le
orecchie massacrate da un inno demenziale, circondato da
volti tumefatti dal nulla, un incubo politico e umano.
Ma ne è valsa la pena, Radio Foppa ormai è un piccolo
classico della contestazione civile, e quei discorsi dal balcone
sono l'allegoria perfetta di quegli anni e della sproporzione
tra chi possiede la tv e chi ha la voce e il pensiero lucido.
C'è anche un lungometraggio su YouTube : Qui Milano Libera.  

lunedì 23 marzo 2015

IL TEMPO OSCURO

" Il tempo oscuro dai mille volti " di cui parla Thomas Wolfe, chi può
dire di vivere in questo tempo misterioso e disorientante?
Quanta libertà e quanto coraggio per vivere dentro un tempo simile,
tempo oscuro e dai mille volti, sempre a rischio di follia, carta d'identità
di un universo strappato, lacerato, dove reggi l'anima con i denti,
e l'estasi dell'ignoto ti brucia le viscere, chi può dire di vivere in un
tempo simile? Invece il tempo che secerne questa civiltà malata
è fatto di aspirine di cenere, di vomito congelato, di sinapsi logorate,
e flebili rigurgiti di memoria, dove l'uomo non è che un simulacro
d'angoscia, svuotato di ogni libera interpretazione, esangue, tempo
esangue per volti anemici, tempo che scorre verso la fatalità
dell'insignificanza, e che ci abbatte, tracimando sullo schermo di
un computer-sepolcro o di un televisore al plasma senza trasfusione.
Ma io sento scorrere come un fiume "il tempo oscuro dai mille volti ",
e non voglio dimenticarlo, altrimenti la vita ha senso, ed è orribile.

NUTRIMENTI

Ipnosi crescente, lo smeraldo fluido della follia sulle palpebre. Non ci 
sono margini di manovra, vicolo cieco, tornare indietro è impossibile.
Flusso d'incoscienza, smarrimento atomico, frugo nella mia infanzia,
trovo una corsa in un bosco di tanti anni fa, e nell'ombra folta il fossile
ardente di un sorriso. Snodo la mia lingua fra le tue cosce immaginarie.
Nessuna dichiarazione d'amore, solo questo palpito inguinale, ti basta?
Se scavi nel tuo addio trovi il mio saluto, perdona il mondo che cambia.
Perdona te stessa. I nutrimenti terrestri? Che altro? Amore è fame.

SIMONA

L'ALTRA PARTITA

SENTENZA

Invecchiare è da depravati.

DIre la verità

Oggi devo dirvi la verità, basta mentire alla vita, alla speranza e 
a se stessi! Non si può continuare così. Al mattino riconoscete
il vostro volto allo specchio? Allora fate dei sogni senza bellezza
visionaria e metamorfica, fate dei sogni deboli e inutili. Il sogno
deve cambiare i nostri connotati. Chiaro? Non dovete riconoscervi
allo specchio o siete solo dei conformisti! Mi capite? Avete la
forza e il coraggio per capirmi? Quando uscite di casa sapete già
dove andare? Allora siete automi, organismi meccanici, e siete
morti. Chiaro? Non ci sono scuse, siete nati per vivere, e vivere
significa perdersi, scavalcare l'orizzonte delle ombre, sognare
sentieri improvvisi e gettarsi nella freschezza dell'ignoto. Chiaro?
Devo sempre dirvi tutto? Devo insegnarvi a esistere? Insomma!
Esistere significa sporgersi. Sporgersi nel vuoto incolmabile.
Siete accoppiati? Condividete i vostri genitali con un solo essere?
Ma non vi vergognate? Siete monotematici, fissati, morbosi e
noiosi. E bavosi. E collosi. La libertà è un afrodisiaco, ma voi
affogate nella minestra scialba della vostra routine. Pazzesco e
antiumano. Una girandola di cazzi e clitoridi, questo è il sesso.
Il sesso vitale. Il sesso che non teme la vita e le sue vertigini.
Devo continuare? Devo farvi capire che state sbagliando tutto,
razza di idioti! Ma come è possibile? Ma è tanto difficile da
capire? Basta, mi avete rotto, ora vado a farmi una bella sega.

GENTILEZZE SEMINALI

Un uomo gentile e premuroso porta l'eiaculazione a letto
alla propria donna.

PORNORAMA

IL DIVANO ENERGETICO

Mi sento ricolmo di energia cosmica, e quando mi sento così di solito
mi sdraio sul divano, lascio defluire l'energia verso le stelle.

IL BENZINAIO BUONO

VENITE DA ME

State andando al lavoro? Oggi è un altro lunedì. Io sono a casa.
Prendetevi un giorno di riposo e venitemi a trovare. Regalare questa
giornata di sole al padrone non è da coglioni? Come direbbe Prevert.
Siete liberi professionisti? E allora prendetevi la libertà di non lavorare,
forza, che vi frega? Venite a trovarmi che andiamo a danzare per il
mondo...non sapete danzare? E allora? Inventiamo le mosse, un
tango lappone, inventiamo un tango lappone, sì. Ma voi avete delle
scadenze vero? Anche io! Cristo, anche io. Scado ogni giorno.
Che vi credete? Anche io lavoro: penso, penso e sogno, e sogno.
Venite a trovarmi!

MA CHE CAZZO!

Stamattina stavo facendo il piacione con Alla, la portinaia ucraina,
volevo farla sorridere, allora raccontandole una battuta di Groucho
Marx ho fatto un saltino all'indietro e ho perso l'equilibrio, stavo per
cadere di spalle sulle scale che portano al cortile, ma con destrezza
mi sono aggrappato al corrimano. Che paura, magari sbattevo la
testa ed entravo in coma, e dato che io sono un persona profonda
sarebbe stato sicuramente profondo anche il coma. Ecco come
può terminare una vita, una mattina qualunque, con una battuta
di Groucho Marx ancora fresca nella bocca. Voi direte: esistono
modi peggiori per dire addio al mondo. Forse, ma volete dare un
senso, anche un senso minimo, a questa vita? Uno inciampa e
tutti i suoi ricordi finiscono prigionieri di un coma? Ma che cazzo!

domenica 22 marzo 2015

PENSIERI APPENA SVEGLIATI

Che cosa ci faccio al mondo? Che cosa ci fa il mondo dentro di me?
Che cosa ci faccio in questo mattino? Che mattino c'è in me?
Quanti tramonti capovolti che si fingono alba? Quanti dolori dentro
questo risveglio? Quanti risvegli dentro questi dolori? Aprire le finestre
senza fare domande? Accogliere l'aria della vita come si accoglie
un veleno celeste che fa pendant con l'oblio? Spezzare una catena,
una catena qualsiasi, anche oggi? Mandare una lettera d'amore a un
indirizzo sbagliato per credere ancora nell'imprevisto? Arrivare in
ritardo a un appuntamento per essere puntuale nei propri ritardi?
Farsi subito un caffè per indossare i gesti di tutti i giorni? Pensare
a chi c'è ancora come se non ci fosse più? Scavare nel proprio volto?
Quante domande, quante domande racchiude un semplice risveglio?

ORNITORICKY

IL METODO

Ci vuole un metodo anche nel dolore, non si può piangere senza una
partitura, senza uno studio armonico delle lacrime, il dolore deve essere
musica o si tramuta subito in disperazione o peggio : in una farsa.
Bisogna accordare i canali lacrimali, una lacrima stonata può togliere
poesia al dolore, chi piange da dilettante è destinato al ridicolo.

UN RIVOLUZIONARIO IN LODEN - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/22/video-ritratti-alberto-ricci-un-rivoluzionario-in-loden/1510727/

UN UOMO TRAGICO

Sono un uomo tragico, quindi buffo. Tutto per me è tragedia,
solo slacciarmi le scarpe mi sembra esente dal tragico, ma è
l'unico gesto, tutto il resto ha il marchio della tragedia, anche
lavarmi i denti è tragico. Ieri una simpatica ginecologa che ama
andare in barca a vela mi ha detto che esiste al mondo lo
sbiancamento anale. Non lo sapevo. Non guardo la tv da anni,
ho saputo che le Iene hanno fatto un servizio su questa
pratica di cosmesi del buco del culo, ma io non ne sapevo
nulla. Sono rimasto interdetto. Non sapevo che cosa provare:
orrore o tenerezza? Per placare questo "amletismo spirituale"
ho immaginato di abbracciare un aborigeno e piangere.
Ma poi ho avuto un ripensamento improvviso, una forma
di orgoglio e di compassione per la nostra civiltà sbiancante.
E mi sono detto : " Sbiancarsi il culo è sublime, è una forma
parossistica di bellezza e disperazione, sì, sbiancarsi il culo
è umano, e nemmeno troppo, troppo umano ". Anche questa
è una sfumatura del tragico, allora ho immaginato di portare
l'aborigeno da una estetista anale, certo, perché no? Anche
gli aborigeni hanno il diritto di sbiancarsi il buco del culo.

venerdì 20 marzo 2015

DOMANI

Domani farò il ritratto al pensionato con il suo pappagallino. Oggi 
l'ho incontrato e mi ha parlato della sua prostata capricciosa. Ero
seduto a bermi un caffè, e dentro di me un vortice di pensieri, alla
mia età dovrei essere in giro per il mondo a scopacchiare, Brasile
o Argentina, in giro, in giro a vivere finché sono in tempo, finché
sono in forze, la Chisciotte ha bisogno di qualcosa di esotico, ok
per Vittorio e il pappagallino Sonny, ok, farò questo video ritratto,
ma la vita pulsa ancora, fra qualche mese mi organizzo, va bene
la prostata capricciosa di Vittorio, va tutto bene, ma è tempo di
eiaculare sulla spiaggia di notte vicino a delle palme agitate.

ODIO LE BARZELLETTE

PENSIERI BENEDETTI

Vivere. Perché complicare tutto con la ricerca di un senso?

*

In punto di morte se avrò la giusta concentrazione voglio
pronunciare queste parole : " La morte non esiste".

*

Cerco sempre il sacro nelle trame del quotidiano, anche
l'oliva che annega nel mio Martini ha qualcosa che mi
suscita timore e tremore, ma non è certo la paura del conto.

*

Ieri notte ho accompagnato una bella ragazza a casa, al
momento del saluto mi ha baciato la mano. Mi trattano
come un re, e non capiscono che sono un maiale!

*

Ho un'eleganza innata, vale a dire : un'eleganza immortale.

*

Non è vero che viviamo in una società senza valori,
è uno stereotipo, siamo pieni di valori... bollati.

*

Per amare un tipo come me ci vuole molta umiltà,
bisogna inginocchiarsi, ma non per pregare.

*

Il massimo dell'understatement? Risorgere facendo
finta di nulla.

*

Gli esseri pensanti sono sempre di meno, mentre
aumentano a dismisura i pensierosi.

*

Sono una persona gentile, se incontro un incubo
sul mio cammino gli dico: " Anche tu sei un sogno ".





CRUDELE

Oggi la zingara sotto casa mia mi ha detto : "Io prega per te tu trova
moglie ". Non le darò più nemmeno un centesimo.

giovedì 19 marzo 2015

TRE GIOVANI

LO SPOGLIARELLO

Per un guardone come me, per uno
che ha le pupille gustative, assistere
a uno spogliarello personale, privato,
solo per me, sarebbe lo spettacolo più
bello del mondo, una delizia per il cuore,
e per le mutande. Ma ci sono ancora
donne in grado di farlo? Ci vuole grazia
e una femminilità senza paura, ci vuole
l'anima per sapersi spogliare, con quella
lentezza crudele che fa sospirare, con
il sorriso intimo che fa sognare.  Ogni
gesto di sottrazione rivela il mondo, la
sua bellezza, e alla fine il lancio delle
mutandine sul mio volto sarebbe estasi
e non solo: conoscenza della vita.
Odore di te, eco della tua nudità.
Quando incontrerò una donna così
non avrò più paura delle stelle.

APPUNTI PER UNA SAGGEZZA IMPERFETTA

Non dare peso alla forza di gravità.
La stupidità è più vicina allo stupore dell'intelligenza.
La tua ora non verrà mai : sarà un attimo.
Nascondi i tappeti sotto la polvere.
Dopo che ti sei fatto una sigaretta fumati una scopata.
Porgi l'altra guancia e l'altro testicolo.
Non fare mai sesso senza lo zabaione.
Dona un pizzico di felicità alle tue lacrime.
Sali sulle scale solo per grattare la schiena a Dio.
Rifugiati nell'altrove ogni tanto.
Cerca di nutrire la tua ombra.
Cammina sempre con un labirinto tascabile.
Non calpestare mai nessuno, nemmeno i vermi.
Torna sul luogo del diletto.

LE UOVA DI ZITA FORNER

ZITA FORNER

La vita è veramente l'arte dell'incontro. Stamattina la mia portinaia stava
chiacchierando con una contadina,  viso segnato da contadina
( ma con guizzo aristocratico negli occhi ), e mani nodose da
contadina. Vestiti da contadina, tutti infangati ( ma con una segreta pulizia
di fatica e serenità complessa ), sono passato, le ho salutate, ho preso
il mio caffè al ginseng, e al ritorno la contadina stava ancora parlando
con Alla, la portinaia ucraina simpatica, stavo per aprire il portone e
la contadina mi fa : " Signore, ma lo sa che lei ha un aspetto simpatico?
sembra un artista ", allora le sorrido e mi presento, e lei mi dice " mi
chiamo Zita Forner, Zita come Zita d'Austria, sono una contadina ".
Quindi si chiacchiera, le dico che cosa faccio, e lei è conquistata, mi
porta vicino alla sua piccola auto bianca dove c'è Isabelle, la sua cagna.
Dolcissima Isabelle. E Zita mi regala le sue uova sporche di fango.
" Le mie galline vivono sugli alberi ". La ringrazio di cuore, le chiedo
come cucinarle e mi dice a fuoco basso, all'occhio di bue, quando
l'uovo è morbido sono fatte e si mangiano zuppando del pane nel
tuorlo. Zita mi dice che ha anche le uova delle sue oche, le dico
che quelle saranno per la prossima volta..." lei è così gentile signora
Zita, così gentile, grazie, è un bellissimo dono e un bellissimo
incontro ", " anche per me signor Riccardo è stato un bellissimo
incontro ". A presto Zita Forner, quando torni a Milano io sono
qui e ti faccio anche un videoritratto per contraccambiare. Ecco,
questa è la vita, la vita in dodici minuti, un incontro, e tante uova.

mercoledì 18 marzo 2015

DIALOGHI IMMAGINARI

UNA POESIA QUASI DI ROBYSAN

Eccomi, folle, tutta per voi, 
potete fare di me quello che volete, 
con amore o indifferenza, 
poco importa; resto.

I vostri giorni di quiete o di rancore, 
la vostra anima indolente, 
spirito di battaglia, potete anche ridere
di me, la mia forma, ma resto.

Il sentiero del vento, come 
una cagna fedele, affamata di un gesto, 
mi sta leggendo e la sua voce 
la sento amica. 

Parole dell'innocenza;
con implacabile dolcezza 
divento una poesia.
Rimane fra gli spazi bianchi 
un aroma di sigaretta dimenticata
nella brace del passato. 

Eccomi sono nuda e folle:
la mia camicia di forza è
questa distanza tra me e voi.

Una poesia appartiene a questa distanza, 
a questo scarto lieve tra l'essere e il non essere.

E perché no? Potrei finire qui,
con un guizzo d'ironia, perché sono
nuda e folle e ora: mi scappa la pipì.

REALISTA

Proprio perché sono realista credo nella forza dei sogni. Togliete alla realtà
i sogni e che cosa vi resta? Un guscio vuoto.

NOVA

SENTITE QUESTA PATATONA MERAVIGLIOSA

AVVICINATI

Avvicinati al mio mistero, scoprirai che è semplice come un mattino,
come un risveglio senza speranza, scoprirai che non c'è nulla di strano
nel mio mistero, nulla di misterioso, e sentirai solo la musica del mio
essere, del mio essere vicino a te, come un animale innamorato.

RICKY AL MASSIMO

martedì 17 marzo 2015

VERTIGINE DI UN SUPERBELLO

UN DIALOGO CON L'OSSESSIONE

Claudia, la mia ossessione erotica, da donna intelligente e
coraggiosa ha accettato di fare un dialogo con me.
Attraverso la Chisciotte cercherò di esorcizzarla, lei non
vuole saperne di farmi i succhiotti sulla cappella, e finalmente
affronterò questo due di picche colossale che mi fa soffrire,
solo lei può liberarmi da lei, sarà un dialogo cult perché
sarà vero fino al midollo, lei non ha paura, anche se dovrebbe
perché sarò spietato, terribile, e dolce. Le ho promesso
che dopo questo dialogo metterò da parte il mio orgoglio
maschile e torneremo ad essere amici, solo amici. In fondo
io sono Ricky Farina, il più bello dell'universo, e troverò
prima o poi una " Claudia" disposta a smanettarmi l'uccello.

LA MIA ALBA

Ovviamente mi sono alzato presto per girare questo film, ero sul
cavalcavia a filmare l'autostrada e le macchine e mi si ferma
un poliziotto davanti, scende e mi dice : " lei che cosa sta facendo?",
rispondo che sto semplicemente girando un film sull'alba e gli chiedo
se per caso sto facendo qualcosa di illegale, mi guarda male e
dice con fare minaccioso : " non ancora, non ancora...". E non
avevo nemmeno i documenti addosso...poi è andato via dicendomi
di fare meglio il mio lavoro!!! La scena purtroppo non è inclusa
nel film. Non voleva essere filmato il poliziotto!






FOTOROMANZO

METAPOESIA ZANARDIANA


Eccomi, sono una poesia, sono nuda e
folle, e sono tutta per voi, potete fare di
me quello che volete, potete ascoltarmi
con amore o indifferenza, poco importa,
resto una poesia, una poesia per voi, per
i vostri giorni di quiete o di rancore, per
la vostra anima indolente, per il vostro
spirito di battaglia, potete anche ridere
di me, ridere dei miei versi liberi, dei miei
versi prigionieri, potete persino deridere
la mia forma che è diletto di un dilettante,
ma resto una poesia perché conosco
i sentieri del vento e seguo l'ispirazione
come una cagna fedele, affamata di un
gesto, una carezza, uno sguardo d'amore.
Mi sta leggendo Valter Zanardi, e la sua
voce la sento amica, si posa sulle mie
parole con il cortese stupore dell'innocenza,
e con implacabile dolcezza divento poco
a poco una poesia di Valter Zanardi,
rimane fra gli spazi bianchi un aroma
di caffè lontano, di una sigaretta dimenticata
nella brace sospesa del passato. Chi sono?
Che cosa sono? Che cosa è poesia?
Di chi è una poesia? Di chi la scrive?
Di chi la legge? Di chi l'ascolta?
Eccomi, sono una poesia, sono nuda e
folle, la mia camicia di forza è questo
schermo, questa distanza tra me e voi,
e forse una poesia appartiene proprio
a questa distanza, a questo scarto lieve
tra l'essere e il non essere poesia.
E perché no? Potrei anche finire qui,
con un guizzo d'ironia, perché sono
Valter Zanardi e ora mi scappa la pipì.

lunedì 16 marzo 2015

LA TERRA DEGLI SPIRITI

VALTER ZANARDI LEGGE RICKY FARINA

Di sua libera iniziativa Valter ha voluto dedicarmi questa lettura
di alcuni miei versi che io scrivo per dimenticarli e lui me li sta
ricordando con la sua voce delicata e amica.


FESTINA LENTE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/16/andrea-cambi-in-ricordo-dellattore-protagonista-festina-lente/1505546/

RITRATTO DI UN DEPRESSO

domenica 15 marzo 2015

RITRATTO DI UN ENTUSIASTA

ODIOSE E MORTALI

Come sono odiose e mortali le donne che non vogliono amarmi.
Vivere è un fatto gravissimo. Di una gravità senza precedenti.
I precedenti sono tutti morti in realtà. Vivere è colossale, vivere
non è niente, è un soffio spezzato. Di una fragilità che fa paura.
E più ho paura e più voglio amare ed essere amato. Senza pietà.
Amato e tradito. Senza pietà, come la vita. Con la cenere in bocca.
Prima di ricevere corone di fiori voglio corone di spine sul cuore.

SECONDA INTERVISTA A RICKY FARINA

TECNICHE PER NON SENTIRE IL MORSO DELL'ANGOSCIA


Pensare a un canguro antartico.
Ridicolizzare la polvere con il Folletto.
Mettere un addio sotto il cuscino.
Farsi un frullato di banane alle tre del mattino.
Pensare a Ollio ( Oliver Hardy ).
Andare a un appuntamento al buio con
gli occhiali da sole.
Andare al museo di scienze naturali
con il bigino della morte in tasca.
Leggere una rivista di gossip sull'orlo
di un burrone.
Tirare uno schiaffo improvviso a chi
dice : " il tempo è un gran dottore ".
Farsi una passeggiata senza preservativo.
Confidare un sogno a una pietra.
Fare collezione di allucinazioni.
Inseguire una farfalla per dirle: " puttana ".
Lasciarsi andare.
Condannare al rogo la pizza con l'ananas.
E incontrare un ostacolo pur di non
sentirsi soli.

sabato 14 marzo 2015

VOGLIA DI MUCCA

Oggi ho una voglia pazzesca di mungere una mucca. Che strano.
Non ho mai munto una mucca, mai. Non è giusto nei confronti delle
possibilità della vita. Non è giusto! Dove posso trovare una mucca
in città? Ho bisogno di una mucca subito. Voglio una muccaaaaaa!

IN VIAGGIO CON MARIETTO

VOLTERRA: MOMENTI.

PENSIERI MENTRE LA MIA VICINA URLA

Si sgretola un grido, e
un chicco d'uva si fa
sete d'altre memorie.
Sogno una ferita per
tornare vicino alla mia
ombra. Una valle di
lacrime non basta, ci
vuole un oceano e un
abisso. Ci vuole la
magia dei coralli per
tornare a vivere, una
colonia di respiri, e
polipi ossificati, nella
metastasi quieta di
questa aurora di tenebra.
Vivrò come un uomo,
straniero al dolore, e
mangerò il fegato delle
colombe.

AUTOELOGIO DEL CAZZO

Mi si rizza il cazzo appena
mi sfiorano i capezzoli.
Ricordo la barzelletta di molti
anni fa: il cazzo è la cosa
più leggera del mondo perché
si alza con il solo pensiero.
Vero, verissimo. Che bello
avere un cazzo, trovo che sia
fantastico avere un cazzo, e
che questo cazzo sia mio.
Perdutamente mio. Un cazzo
è amore, un cazzo è vita.
Amore del cazzo, vita del cazzo.
E allora? Cazzissima gioia
di avere un cazzo, ed è bello,
bellissimo, proporzionato.
Autospot del cazzo, elogio
del cazzo. Cazzocentrismo.
E quando il mio cazzo sputava
sul volto delle donne in amore
era considerato un gesto
di educazione: sputare amore.
Che super meraviglia!
Non vedo l'ora di tornare a
essere uno sputo del cazzo.
Del mio bellissimo cazzo.

UN UOMO MERAVIGLIOSO

Sono un uomo meraviglioso, mi faccio paura, tremo d'amore, non
riesco a riprendermi dallo shock di essere me stesso, incidente di
cristallo, labirinto cellulare, organismo pulsante tra stelle e polvere.

CHISCIOTTE ANALISI SEQUENZA

TINA, RITRATTO DI UN CARLINO

venerdì 13 marzo 2015

IDIO, IL LEGHISTA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/13/lega-nord-ritratto-idio-barista/1499747/

LA RAGAZZA CON L'APPARECCHIO

mercoledì 11 marzo 2015

FLORENCE

CENTRO! - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/11/centrare-immagini/1492658/

PARTICOLARI INSIGNIFICANTI SULLA MIA VITA


La mattina, al bar, prendo il caffè al ginseng,
da qualche giorno, e mi sto abituando.
Da una settimana mi fa male il polso della
mano sinistra. Ieri notte ho fatto un sogno
fisico, la sensazione tattile era paurosa, ero
abbracciato a una mia amica, sembrava tutto
vero, era tutto vero, stavo per baciarla e lei
si è volatilizzata, e mi sono svegliato con un
sorriso beffardo: anche nei sogni le donne
mi mandano in bianco. Non fumo più sigarette.
Ero arrivato a quasi due pacchetti al giorno.
Ma mi concedo qualche cigarillos " Café Crème ".
Prima compravo i giornali ogni giorno, ora
compro un giornale alla settimana, il mondo
dei quotidiani mi ha annoiato, preferisco il
mondo fresco delle mie ferite e dei miei sorrisi.
Devo comprare un cavatappi più solido.
Non pulisco i vetri di casa da circa otto giorni.
La cosa che odio di più al mondo? I calzini
bucati. Non ho pietà per i calzini bucati. Sono
il terrore dei calzini bucati. Non li tollero.
Metto il dito nel buco e lo allargo fino alla
morte del calzino, e finisce nella spazzatura
anche l'altro, quello senza buco. Ieri mattina  
una donna si è soffiata il naso vicino a me. 
Orrore. Orrore inesplicabile. Bisogno d'amore.    

martedì 10 marzo 2015

L'AGONIA DELL'ANANAS

FILM SPERIMENTALE


Ho voglia di girare un film sperimentale dal titolo L'agonia dell'ananas.
Vado al Pam a comprare l'ananasso (mmm, mio eccita solo il nome).