martedì 30 novembre 2021

BEPPE

POESIA FALSA, STRANA E SBAGLIATA (con qualcosa di vero)

Tutti sanno che vivere fa male all'intestino, tutti sanno
che l'intestino tenue è un'illusione, nulla di tenue vive
sulla Terra, nemmeno le piume o i fiori sono tenui.  
I terremoti nascono originariamente per solleticare le nuvole.
Nessuno sa che tra le varie possibilità del morire c'è il
morire in Australia, ed è quasi non morire, perché l'Australia
è lontanissima, anche da se stessa, si salta via, come i suoi
canguri deliranti. Pochi sanno che le noci polacche sono
le migliori del mondo e che il caviale bresciano è super
prelibato. Per non parlare della famosa mortadella
venezuelana. E che dire dei limoni di Torino? I più
celebri al mondo. Le ideologie non sono morte, è una bufala,
si sono ritirate alle Barbados, sono diventate tropicali.
I barbudos non sono mai stati alle Barbados. Lenin
sapeva pattinare sul ghiaccio e non è mai stato abbronzato.
Era pallidissimo, gli si vedevano vene azzurre sul viso.
Ed è morto ghigliottinato, ma pochi lo sanno. La sua testa
in formalina è conservata al museo egizio di Tangeri.
La Rivoluzione francese è nata in Argentina. Gli olmi
sono piante carnivore e si ricava un liquore dalle sue
foglie che si chiama Limoncello olmico. Le patatine
non sono mai state fritte. L'olio non è bollente. I vaccini
si ricavano dalle vacche. Chi non si vaccina è un asino.
Ci sono asini che sanno a memoria l'Odissea di Plutarco.
Chiedere il perché di una cosa a una cosa non è salutare.
Il perché delle cose resta nelle cose come un segreto.
Un segreto invincibile. Gli astri generano un'energia
chiamata astroenergia che ha il potere di tagliare la gola
alle lumache. Le lumache sono velocissime viste dal
di dentro. L'ovulazione può essere anche neuronale.
Gli spermatozoi in primavera sanno di menta leporina.
Le labbra della vagina sono secche se non ci mettete
sopra il burrocacao. Il burro fa male solo agli idioti.
Le rose non hanno le spine, altra cosa da idioti è pensarlo.
Tante idiozie fanno una genialità precipitata. I sintomi
di un attacco di asma sono due cieli capovolti dentro
un'urna. La ceramica non esiste. Ho finito. Addio.


LA PAROLA DEL POETA

Il poeta ha l'ultima parola, la parola che sta in silenzio,
la parola che ascolta, la parola che muore per ultima.

Come la speranza. 

PENSIERI DI OGGI

Oggi morire è disinformazione.

*

Tovaglia pulita e profumata. Piatti volanti, atterrati
secondo il galateo. Posate lucidate. Ognuna al proprio
posto con impeccabile distanza. Una mosca: poesia.

*

Il mio vicino sta insieme a una donna bellissima che ha
un occhio solo. L'orba del vicino è sempre più verde.

*

Siamo tutti cittadini gravidi: questo Stato è interessante.

*

Sto dimagrendo a vista d'occhio, ma devo aggiungere
che sono miope.

*

Sono a dieta, sono tornato indietro di millenni: all'età
del farro.


Vanno eliminati i pagliai. Guerra totale ai pagliai.
Guai se vi becco a cercare un ago...

TERZA DOSE SCINTILLANTE

Appena prenotata la terza dose, sarà giovedì 9 dicembre di mattina 
al Palazzo delle Scintille. Una terza dose scintillante.
La faccio per vari motivi: perché non c'è due senza tre, lo sanno
tutti, e poi per dovere morale e per piacere morale. Mi sa che
è più un piacere che un dovere, a me piace essere vivo insieme
agli altri viventi, senza mai dimenticare che ogni vivente si porta
dentro milioni e milioni di morti. La vera differenza tra i vivi e 
i morti è questa: i vivi possono lavarsi ancora i denti. Per il resto
siamo simili, da sempre, da quando siamo nati fra le tenebre e le
vongole, fra le tenebre e l'aspirapolvere, fra le tenebre e i confetti.
Vaccinarsi è una goduria, una parafilia, una perversione limpida.
Non vedo l'ora di scintillare di terza dose, in attesa di tutte le altre,
se saranno necessarie, ma io spero che lo siano. La felicità è una
questione di dosaggio. E sogno una dose universale per tutti, anche
per gli extraterrestri che prima o poi verranno a visitarci.
La nostra libertà non è più sul filo di un rasoio, ma in cima a un
ago. L'ago della bilancia della vita o della morte. E noi puntiamo
tutte le nostre speranze sul piatto della bilancia che vuole la VITA.
 

lunedì 29 novembre 2021

MI RIPIEGO IN FRAMMENTI IMPRECISI

Mi ripiego in frammenti imprecisi.
Lo spazio celeste lontanissimo.
Un vicolo cieco illuminato dal sole.
La fronte scheggiata, la memoria
trafitta, i ricordi caldi come pane
appena sfornato. C'è una felicità 
segreta nelle vene dell'abbandono.
Se tiri la corda del tuo canto, se fai
di ogni rimpianto un nuovo sentiero,
forse, forse, forse accadrà quello
che deve accadere, ti spezzerai per
dare a ogni bocca del tuo tormento
il suo cibo, e di questa sorgente che
ti attraversa, avrai una sete limpida.
Fiorisce anche il granito, se sogni.



In una nitida giornata di vento

DARIO E GILBERT

Oggi mio fratello ha parlato al telefono con Gilbert per il suo libro
su nostro zio Dario Farina, autore di questo brano 
Sous Les Sunlights Des Tropiques, grande hit in Francia,
e gli ha chiesto: "La musica di Dario in Italia è criticata perché
ritenuta troppo popolare, tu che cosa ne pensi Gilbert?"
E Gilbert ha risposto: "La critica è facile, la longevità è difficile".
I successi di Dario sono longevi.
Forza Roberto che con questo libro facciamo la grana!


Gilbert Montagné - Sous les Sunlights des Tropiques

SANTO UMORISMO

 


ATTIMISTICAMENTE

Vi spiego una volta per tutte il mio rapporto con Attimi. Attimi è una fan,
fan è parola stupidina per dire che è una persona che ama quello che faccio.
Tra le fan, insieme a Medea, e poche altre, è una vera veterana, insossidabile,
anche se adesso sembra ossidata! Non solo, è una "fan attiva" che mi ha
donato il suo talento facendo dei montaggi azzeccatissimi delle mie opere
dove reinventa Ricky Farina e lo fa suo, mostrando il suo lato creativo.
Non solo, ha creato uno spazio Vimeo per la conservazione delle opere che
lei ha amato di più. Oltre ad essere una fan è stata anche una assidua
commentatrice su questo blog, e sui commenti ovviamente ci possono
essere scontri e posizioni diametralmente opposte. Si possono avere idee
diverse, ma nello scontro polemico è vitale non perdere di vista la verità
delle cose. La verità è che i green pass non sono anticostituzionali, basta
l'articolo 2 della Costituzione, andate a rileggerlo. Ci sono doveri inderogabili
(ergo obbligatori) di contribuire alla solidarietà sociale, e vaccinarsi è uno
di questi doveri inderogabili, se siamo sotto attacco di un virus pandemico.
Quindi gli attriti forti nascono quando si sotengono inesattezze. E Attimi
in questo frangente ha sostenuto inesattezze. La prova? La Corte Costituzionale
non ha avuto nulla da eccepire sui provvedimenti green pass e nemmeno
sul green pass rafforzato. Qualora ci fosse una presa di posizione contraria della
Corte allora, solo in quel caso, cercheremo di capire assieme il fattaccio.
Per ora non è così, quindi accettate questa verità: il green pass è perfettamente
costituzionale, non discrimina perché tutti possono vaccinarsi gratis.
In una pandemia conta la verità, non le opinioni in merito. Non è tempo
di opinionisti, ma di scienziati, è tempo di guarire, di agire e di non morire.
Non uso Lindt contro Attimi, Lindt è libera di scrivere quello che desidera,
certe volte mi tocca censurare certe sue uscite troppo forti, a volte le lascio
perché in fondo sono esuberanti, manifestazioni di vitalità. Anche Attimi
può scrivere quello che vuole, del resto ospita sul suo blog Fosca che non
è certo un agnellino. Quindi Attimi ha tutte le facoltà di spirito e razionali
di controbattere a Lindt, se lo ritiene necessario o utile per progredire verso
una conversazione che abbia un senso. Ma per farlo non bisogna dire cose
non vere, quelle che voi sostenete sul green pass non sono vere, dato che
il green pass è attivo, obbligatorio, con pieno assenso della Corte Costituzionale.
Ripeto: opinioni contrarie possono esserci, ma sono solo opinioni.
Le opinioni vanno bene per fare quattro chiacchiere sui blog o in tv, ma
non per salvare il mondo dalla pandemia. Attimisticamente questo è quello
che succede e che è successo tra me ed Attimi: divergenze di idee.
Solo che le mie idee tendono alla verità, e non è un dettaglio.
Per il resto, per tutto il resto, tra fettuccine e poesie, Attimi è preziosa.

domenica 28 novembre 2021

VITA DI UN SEMI SINGOLO

LA MENSOLATA

Sto leggendo le lettere di Baudelaire, sempre in affanno
economico, uno dei più grandi poeti di sempre.
Per un certo periodo della sua vita convive con Jeanne Duval,
una ballerina e attrice creola, anche sua musa,
ma la convivenza è letale, lei gli porta i cani in casa,
lui che ama i gatti e non sopporta i cani,
poi lo disturba, non gli dà pace, non lo fa progredire, e lui
scappa, va a scrivere fuori, nei caffè, nelle biblioteche,
lontano da questo amore soffocante, e a un certo punto,
durante l'ennesima lite le tira una mensolata in testa!
Ecco, immaginare il mio adorato Baudelarie che tira una mensolata
in testa alla sua dama creola...dio...non ho potuto fare altro
che sorridere...perdonatemi. 

OMICRON ET ATTIMI

Io nel mio blog parlo di chi voglio senza limitazioni, anzi ora dirò per
otto volte la parola Attimi: Attimi, Attimi, Attimi, Attimi, Attimi, Attimi,
Attimi, Attimi. Che sia chiaro per dirindindinuzzola!

Attimi è una mia creatura, l'ho creata io.
Che non alzi la cresta e faccia la fan e si comporti
come tutte le fan!

Ora, detto questo, Lanzani che seguo come uomo razionale e informato
sostiene in modo pacato e velato che forse questa variante Omicron
potrebbe essere una cosa positiva, se super contagiosa ma non in modo
grave, anzi, in modo lieve, paucisintomatica, potrebbe essere una sorta di
vaccinazione naturale...chissà...se fosse veramente così...chissà...

speriamo e stiamo a vedere...il mondo è fantastico, noi siamo gli extraterrestri
perché l'acqua viene dallo spazio.

Godete più che potete, fate sesso. Ora devo pulire casa.
Au revoir.

Forza Omicron, sei tutti noi!

PENSIERI DEL GIORNO

L'ignoto è il mio pane. C'è sempre un forno aperto.

*

Bisogna sapere sostare nelle proprie vertigini.
Si vive ricamando precipizi.
 
*

Io rubo. E ciò che rubo diventa mio, anzi: è sempre stato mio.
Mi aspettava. Per questo filmo.

*

E poi alla fine è una questione di invidia, perché il virus varia,
mentre noi restiamo sempre i soliti stronzi.


IL DONO DI OMAR

Omar è il panettiere egiziano che lavora sotto casa mia.
Per essere più vicino al lavoro si è trasferito nell'appartamento
sopra il mio. Ieri ho sentito suonare il campanello alle 21.30,
ero già a letto e stavo vedendo una serie che si chiama Red Oaks (non male)
su Amazon. Che faccio? Mi alzo o non mi alzo?
Chi sarà questo scocciatore che mi suona il campanello?
Decido di vincere la mia orizzontalità e mi alzo, mi allaccio
la cerniera dei pantaloni (ma non mi stavo masturbando, giuro!),
e vado ad aprire: c'è Omar. Mi porge un riso al latte fatto
all'egiziana e poi un pacchettino con dentro arachidi, pop corn,
cioccolatini e confetti di cioccolato. Mi dice: "Per la nascita
di mia figlia!" con un sorriso pieno di amore.
Lo ringrazio con affetto, vorrei quasi inginocchiarmi.
Chiudo la porta, finisco subito il delizioso riso al latte,
anche se sono a dieta, ma chi se ne frega! Buonissimo.
Poi rifletto e mi chiedo: quanti italiani oggi fanno ancora
cose simili? Quanti? A volte vincere la propria pigrizia
è un atto magico.

CAPOLAVORO DI LATTUADA

Gli italiani si voltano, episodio de L'amore in città, capolavoro di Alberto Lattuada,
un regista a cui piaceva la gnocca. Quando essere allupati era poesia, e non una colpa
come oggi.

GLI ITALIANI SI VOLTANO

CRISANTI

"Sono favorevolissimo ai vaccini - continua il professore - e credo che i bambini prima o poi debbano essere vaccinati, non c'è nessun dubbio su questo. Però quello studio in particolare su cui si basano le autorizzazioni ha problemi". 

Bene professore, vanno affrontati i problemi  e poi vaccinazioni a raffica,
con siringhe mitragliatrici dirette alla culla.

CLAUDIO CERIANI

"Ormai sono un'epopea vivente, su di me scrivono perfino racconti". 

"mentre impazzano i "green pazz" si fa strada la necessità uno spazio per la lettura  - anzi, uno spazio riservato al sottoscritto, (anti)eroe di un racconto ribaldo e irriverente intitolato "La notte brava""

"sì perché in una raccolta di quattro storie  - segnatamente nel secondo racconto - il sottoscritto e il suo irrinunciabile panama sono i protagonisti di una notte brava con tutti i crismi (non proprio sacramentali)."

"l'autore, che mi conosce, mi segue, e mi apprezza da tempo (e come dargli torto, se ha un buon gusto così impeccabile!) ha usato me e il mio appartamento per dare corpo - e, diciamolo pure, che corpo! - a una storia al contempo scellerata e divertente, che contiene sesso (estremo fino all'eccentricità), trasgressiione, battute folgoranti (a doppio e triplo senso), frammenti di vita notturna del sottobosco milanese, irrisione dell'autorità costituita (ma, si badi, in misura moderata), una sana tendenza alla scorrettezza pollitica, duelli rusticani tra pulzelle e regolamenti di conti fra amanti (a propos, per fortuna l'autore è stato così cortese da mascherare la mia Ethel sotto un elegante pseudonimo da altri tempi - all'anima della finezza)."

"di Claudio Ceriani ho letto e apprezzato altri racconti in passato, ma questo mi tocca particolarmente proprio perché l'autore ha tratteggiato l'essenza del sottoscritto pur camuffandola abilmente in qualche aspetto. anche per questo motivo mi riconosco nelle tematiche della trama e nel suo brio ironico e scanzonato che affronta tematiche care a noi tutte (in primis l'erotismo e in secundis il sesso), senza scadere nel deja vù o nel didascalico. e, soprattutto, senza briglie o pastoie costrittive. del resto, già la copertina della raccolta "Invito a cena con imprevisto" è tutta un programma."

"qualcuno obietterà che quello di Ceriani non sembra proprio un libro edificante, ma la narrativa vera e originale non è - per sua stessa natura - educata. al contrario, è marmaldesca, sfacciata e impertinente come certe battute al fulmicotone e certe situazioni nelle quali tutta l'indefinibile natura dell'eros emerge, scatenando nel lettore un rimescolio solo all'apparenza disagevole abbinato, per contrasto, a una cristallina risata (venata di echi macabri, a dire il vero)". 

"pertanto, se mala tempora incombono non temete, c'è un modo per sfuggire al tedio e alla banalità, leggere "La notte brava" (anche gli altri racconti, a dire il vero, non sono male, tenendo conto che non mi vedono protagonista).

"ultimo, ma non da meno, l'autore ha accettato di farsi video ritrarre dal sottoscritto, sebbene in "modalità alter ego". che cos'è la "modalità alter ego"? beh, come si dice, lo scoprirete alle prossime puntate."

 


sabato 27 novembre 2021

RICKY RICHARD

 


RICKY RICKY BY FEDERICO

 


FOTO DI FEDERICO IRIS OSMO TINELLI

 







NON MI RISULTANO

Non mi risultano lockdown per cancro.
Mi dica quando nella storia dell'umanità è avvenuto.
Se non sa dirmelo, stia zitto.
Ci fa una figura migliore.


I DATI

Poi vado perché sono invitato a pranzo e devo fare la spesa, un anonimo 
mi ha mandato i dati sui morti di cancro, mi chiede perché non li pubblico.

Rispondo: perché non mi interessano.
Perché non hanno senso rispetto al discorso
pandemia.

Cancro, infarto, ictus, morti sul lavoro, etc etc
e allora? Ci sono sempre stati e sempre ci saranno,
anche se la scienza negli anni ha fatto
passi da gigante, come sui vaccini.

Ma solo un virus ha la facoltà di mandare in tilt
il sistema sanitario.

E se l'anomino non lo ha ancora capito è proprio
questo il punto: evitare il tilt.

Quindi basta siocchezze, basta sciocchezze su questo blog.
Basta pensieri senza senso.




IN BICI. NEL PARCO. DI NOTTE.

venerdì 26 novembre 2021

5 milioni di morti per Covid, e ancora non avete capito che dobbiamo vac...

IL PEDONE

Non ringraziate mai quando le auto si fermano e
vi fanno passare sulle strisce,
è un vostro sacrosanto diritto. Non è una gentilezza.
Poi se ringraziate potrebbero
pensare che anche voi considerate quel gesto una gentilezza,
e potrebbero
desumere che anche voi
vi fermate a fare passare i pedoni,
per una forma di concessione al più fragile,
non è così, il pedone ha i suoi inviolabili diritti,
non ultimo quello di inciampare e di metterci
tutto il tempo che desidera per rialzarsi.
Comunque ho ringraziato l'automobilista che
mi ha appena concesso di passare sulle strisce,
non si sa mai. 

DARWIN APOCRIFO

 Gli uomini sono scimmie stanche.

CRISANTI

 https://www.la7.it/piazzapulita/video/la-rivelazione-del-prof-crisanti-luso-indiscriminato-di-tamponi-antigenici-seleziona-varianti-che-25-11-2021-410692

Ethel, ascolta!

Non vedo perché sia legittimo amare insieme Cimarosa, 
Bach e Strawinski, e sia da fedifraghi amare a un tempo Carolina, 
Claudia e Maria.

Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987 


TARZAN DIXIT

Riproverò col "tarzantivo" perché vedo che qui si capisce poco o si vuole capire poco.

1) Virus essere morte, vaccino essere arma contro morte.
2) Virus essere nemico, vaccino essere amico, essere elementare.
3) Tutta scienza mondo dire questo.
4) Virus sviluppare varianti stronze con estrema facilità.
5) Contro varianti stronze unica arma è vaccino per tutti.
6) Quando dire tutti dire tutti.
7) Vaccino fa rima con bambino.
8) Vaccino cosa buona, come carezza.
9) Carezze a bambini è bello dare.
10) Nemici vita essere no vax, non essere vaccino.
11) Se scienza dire che carezze-vaccino a bambino si può dare, allora si può dare.
12) Scienza amica uomo, non nemica.
13) Nemica uomo essere ignoranza no vax.
14) Chi essere no vax, essere ignorante.
15) Chi essere no vax, essere contro umanità sotto attacco.
16) Sotto attacco di virus, non di vaccino.
17) Essere concetti semplici da fare venire brividi pelle.
18) Fra poco no vax non potere nemmeno allacciare scarpe senza green pass super.
19) Essere giusto così perché no vax non contribuire con braccino a salvezza mondo.
20) Se varianti pericolose rompere cazzo di più, di più green pass.
21) Cosa bellissima sarebbe obbligo e super multe per ignoranza no vax.
22) Tarzan auspicare obbligo, in mancanza essere bello avere green pass super.
23) Persone esistono per lottare contro morte.
24) Vaccini creati da persone per lottare contro morte.
25) No vax essere a favore di morte, soprattutto di esseri più deboli.
26) No vax essere a favore di collasso sanitario.
27) No vax va eliminato, con vaccino su braccino.
28) Vita bella, virus brutto.
29) In vita si possono fare tante cose: liane, banane, coito dentro corpo.
30) In terapia intensiva si può solo morire.
31) W vita.

giovedì 25 novembre 2021

MALIGNI AMPLIFICATORI DI BANALITA'

Anche Freud che era un genio visionario attribuì al bambino
la meravigliosa "sessualità perversa polimorfa" che poi
crescendo diventa solo "genitale" con quell'educastrazione
borghese di cui parlava Mario Mieli. Si cresce e ci castrano, 
castrano la libertà sessuale propria dei bambini.
Associare alla purezza del bambino la perversione fu
un vero choc per i benpensanti dell'epoca.

Gli idioti benpensanti. Non c'è figura più idiota.

Allo stesso modo Burioni, dopo avere parlato della gioia
che è avere un figlio, dal punto di vista strettamente
"clinico" dice una grande verità. E solo da questo punto
di vista si deve interpretare la sua frase.

Del resto gli spiriti più caustici e intelligenti si sono
occupati dei bambini in modo "irrispettoso", vedi quel
meraviglioso pezzo di Longanesi che in tram fissa
un bambino nella culla con una certa tenerezza, ma poi
se lo immagina adulto, e gli viene la nausea.

Ci vuole cultura per leggere e capire il mondo e su questo
blog viaggia l'ignoranza più becera e la stupidità.
Voi siete "maligni amplificatori di banalità".
Le persone banali sono rivoltanti perché riducono
il meraviglioso enigma dell'esistenza a un cruciverba,
un passatempo enigmistico.

Per gli idioti: ovviamente per Freud la parola "perversione"
non ha alcuna valenza etica, per Freud, appunto.
Ma è con Freud che il bambino "perde" la sua innocenza.

Non per gli idioti.

DOMINICK TAMBASCO

 Con i NOVax è come quando devi salvare uno che annega che si agita molto. Per salvarlo bisogna dargli una botta in testa altrimenti anneghi anche tu

COME DA COPIONE

Ti ricordi quando abbiamo fatto i turisti a Parigi?
Tutto come da copione, morfologia da dépliant. 
E ci siamo divertiti un mondo: ruota panoramica,
vista mozzafiato oscillante nel vuoto parigino.
E poi, vincendo la tua ritrosia, ci siamo fatti portare
alla torre sul risciò, in mancanza di una carrozza,
costeggiando la Senna, il fiume della Rivoluzione
e dei suicidi dei poeti disperati, nel brivido del
freddo parigino. E abbiamo pensato: mica scemi
questi turisti. Essere originali, fuggendo l'originalità.
Ecco, cara Ethel, è bello amarsi così, come da
copione, milioni e milioni di amanti nei secoli
dei secoli hanno fatto così, si sono tenuti per mano,
hanno solcato orizzonti, vissuto tramonti, con
gabbiani di repertorio, e al chiaro di luna si sono
baciati, nel languore di una notte senza fine.

RICKY E LA VIOLENZA SULLE DONNE.

LA medicina è come la NASA

La medicina è come la NASA, è un sapere tecnico scientifico efficace, anche se
non infallibile, perché tutto ciò che è umano è fallibile. Anche la NASA nel corso
degli anni ha commesso degli errori, ci sono state delle tragedie, eppure la NASA
nel complesso funziona alla grande, fra qualche decina di anni si andrà a fare
il viaggio di nozze sulla Luna, al posto delle cascate del Niagara. 

Orbene, nessuno di noi, poveri mortali, si sognerebbe di andare alla NASA a
dire: "Secondo me state sbagliando, l'ho letto su internet". Suona ridicolo, vero?
Bene, è lo stesso ridicolo di chi sostiene che il comitato tecnico scientifico
stia "sbagliando", è un lavoro collettivo come alla NASA, ed è un sapere
efficace, anche perché connesso a livello internazionale con tutti gli altri
scienziati. La nostra destinazione è MARTE, è la salvezza dal virus.

Solo la NASA ci porterà su MARTE, non Attimi, e non Ricky e nemmeno
gli anonimi. Vero, a volte qualcosa va storto, beh, incrociamo le dita,
speriamo proprio di no.  Io tendo a fidarmi della NASA, non saprei a chi
rivolgermi per andare su MARTE, non certo ad Attimi, al limite potrei
chiedere ad Attimi di fare mangiare meglio gli astronauti, e quindi vai di
super fettuccine bolognesi. E sia detto con amore verso Attimi.

BURIONI E GLI ANONIMI

Da una parte abbiamo bufale, incapacità di leggere i dati, 
ragionamenti che si basano su presupposti sbagliati e 
arrivano a conclusioni sbagliate, e anche tratti caratteriali narcisistici 
di negazione della realtà e aspetti etici imbarazzanti di rifiuto della solidarietà sociale, e sono la maggioranza degli anonimi
su questo blog, dall'altra abbiamo Burioni, cioè Ricky 
(l'equivalenza è dovuta al fatto che io mi "appiattisco" sul pensiero 
di uno scienziato ed è un atto di umiltà).
Ho eletto Burioni a mio "leader" per un semplice motivo: perché è odiato dai no vax.
Anche per un altro motivo: parla ogni settimana a milioni di italiani, è una voce ufficiale.
In questa pandemia mi sono reso conto di quanto sia importante l'ufficialità, il pensiero
condiviso e informato di una comunità tecnica e scientifica, anche perché il problema virus
è un problema medico-scientifico. Se ho un problema alla tubature chiamo l'idraulico.
Se ho un problema di virus la comunità chiama la scienza medica. Le divisioni e le sfumature
ci sono anche tra gli idraulici, figuriamoci nel pensiero scientifico. Ma proprio per questo
va scelta la linea ufficiale che è formata dalla maggioranza, non solo perché è statisticamente
improbabile che sia la maggioranza a sbagliarsi, ma anche per un altro motivo: è la linea
ufficiale che agisce e ha i mezzi per controllare la realtà pandemica, le voci contrarie,
anche in ambito scientifico, non hanno presa sulla realtà, ergo sono ininfluenti.
Un esempio sulle bufale di molti anonimi? I famosi 365 gradi che avrebbe scritto Burioni
dimostrando ignoranza geometrica, è stato detto di recente da un anonimo disinformato,
ignorando che Burioni scrisse "365 gradi" a presa di culo di alcuni contestatori che avevano
appunto mostrato la loro ignoranza geometrica. Pensate questo anonimo quante falsità
ha nella testa, non ha nemmeno la forza mentale di controllare le bufale su internet, e voi
pensate che possa avere qualche idea sulla pandemia? E' anche un problema di modestia
e di consapevolezza dei propri limiti. Quindi abbiamo da una parte gli anonimi che non
sanno ragionare e controllare bufale, e dall'altra uno scienziato odiato proprio da questi
anonimi senza pensiero, odiato perché si è rotto le scatole e ha osato dire: "Siete asini,
arroganti asini". Io mi sento ignorante tanto quanto gli anonimi in questione, non mi
sento superiore, ma ho una fievole scintilla che mi dice: "Ricky, sei talmente ignorante
che devi affidarti al pensiero scientifico ufficiale, è l'unica cosa saggia da fare".
E'una piccola differenza tra me e gli anonimi, ma ha una portata colossale sui comportamenti
da tenere in una pandemia. Quindi Burioni è la mia linea guida. E dovrebbe essere
la linea guida di tutti, in relazione alla pandemia. Per uscirne fuori c'è bisogno
di ufficialità, delle istituzioni. Il pensiero qualunquista è pernicioso, il qualunquista
getta merda sull'istituzione in quanto tale, ma è appunto solo un qualunquista.
Questo non significa santificare le istituzioni, significa semplicemente accettare che
nelle questioni medico scientifiche bisogna affidarsi agli esperti, come le stesse
istituzioni stanno facendo. Per altre questioni più prettamente politiche ci stanno
le critiche e le prese di posizione contrarie, non per la scienza medica però.
La stessa scienza medica mette continuamente in discussione se stessa, proprio
perché non è un sapere autoritario ma autorevole che si pone domande di continuo,
ma è anche un pensiero che è arrivato a delle certezze che ci sono utili in una
pandemia.


mercoledì 24 novembre 2021

STICKER, AMORE MIO.

I VACCINI

  vaccini salvano vite. I vaccini proteggono te e le persone intorno a te da malattie infettive gravi e potenzialmente letali che un tempo uccidevano milioni di persone ogni anno. Malattie come il morbillo, la pertosse, la poliomielite, il tetano e l'influenza stagionale mietono ancora migliaia di vittime ogni anno tra le popolazioni vulnerabili e causano, laddove i vaccini non sono disponibili, problemi di salute di lunga durata a molte altre persone. Sebbene per prevenire il COVID-19 non sia ancora disponibile un vaccino, la ricerca per arrivare a svilupparlo rappresenta oggi una delle priorità di salute pubblica, perché può aiutare a proteggere tutti da questa seria malattia.

 

Vaccinarsi è un atto di responsabilità. Alcune persone non possono essere vaccinate perché troppo giovani, troppo malate o perché il loro sistema immunitario è indebolito. Possono essere tuoi familiari o persone che conosci: tuo nonno, il neonato del tuo vicino, un collega con una malattia cronica. Se non ci vacciniamo, le malattie si diffonderanno fra questi soggetti con esiti potenzialmente letali. In molti Paesi è il Ministero della Salute, in collaborazione con l’OMS, a decidere quali vaccini siano da aggiungere al programma nazionale di immunizzazione, prendendo in considerazione molteplici fattori, tra cui sicurezza, qualità, idoneità, valutazione economica ed efficacia.

 

I vaccini sono sottoposti a rigorosa valutazione scientifica da parte delle autorità regolatorie. I vaccini sono rigorosamente verificati e testati per accertare l’esistenza di prove che ne assicurino la sicurezza, l’efficacia e l’alta qualità prima di essere approvati per l'uso e la somministrazione al pubblico. I soggetti regolatori utilizzano le migliori prove scientifiche provenienti da studi clinici nonché informazioni sulla produzione per valutare i benefici di ciascun vaccino. Le agenzie del farmaco possono avvalersi della consulenza di esperti indipendenti di comitati scientifici. La decisione di approvare o meno l’impiego di ciascun vaccino viene presa dall’autorità regolatoria nazionale in autonomia e indipendenza.

 

I vaccini sono prodotti medicinali di qualità farmaceutica costantemente comprovata. I vaccini vengono prodotti secondo gli stessi elevati standard di altri medicinali. I produttori di vaccini devono soddisfare gli standard di qualità di produzione e, come ulteriore controllo, i lotti possono essere sottoposti a test di laboratorio da parte delle singole autorità regolatorie nazionali prima di poter essere forniti al pubblico.

 

Garantire la sicurezza dei vaccini è una parte estremamente importante del lavoro delle autorità regolatorie. Le agenzie del farmaco consentono l'uso di un vaccino solo se i suoi benefici superano i potenziali rischi, monitorandoli per il loro intero ciclo di vita. I vaccini vengono somministrati a un numero elevato di persone (compresi i bambini e le donne in gravidanza), la maggior parte delle quali è in buona salute. Standard di sicurezza molto elevati sono fondamentali per ridurre al minimo qualsiasi potenziale rischio di danno.

 

Le autorità regolatorie valutano tutti i componenti di un vaccino prima che questo possa essere distribuito. Oltre ai principi attivi derivati dal virus o dal batterio bersaglio, i vaccini possono contenere altre sostanze utilizzate per rendere il vaccino più efficace o per renderlo stabile durante la conservazione. Nel valutare la sicurezza e l'efficacia di un vaccino, i regolatori tengono conto di tutti i suoi componenti, compresi principi attivi e altre sostanze.

 

Ogni lotto di vaccino viene testato individualmente dal Laboratorio Ufficiale di Controllo Nazionale. Oltre ai test di qualità eseguiti da ciascun produttore, i vaccini rientrano in una categoria speciale di prodotti medicinali che sono sottoposti anche a test analitici da parte di un laboratorio di controllo governativo prima del loro utilizzo nel pubblico.

 

I regolatori e le autorità sanitarie continuano a monitorare rigorosamente la sicurezza, l'efficacia e la qualità dei vaccini dopo che questi sono stati approvati per l'uso.

 

Le agenzie del farmaco ricevono e seguono le segnalazioni di eventi avversi da parte di cittadini, operatori sanitari e produttori di vaccini. Esistono solidi sistemi di sorveglianza post-marketing per monitorare la sicurezza dei vaccini commercializzati e per garantire che vengano rilevate reazioni avverse. I potenziali rischi correlabili ai vaccini sono studiati a fondo. Le autorità regolatorie comunicano agli operatori sanitari e al pubblico l’eventuale sussistenza di un problema di sicurezza per un determinato vaccino.

 

Background


LA REPUBBLICA 7 NOVEMBRE 2021

 Se dovessimo sognarla di notte sarebbe così: siamo appena tornati a casa con un po' di mal di gola e qualche linea di febbre. E se fosse Covid? Nel dubbio, prendiamo una pillola che va giù con un bicchier d'acqua. La medicina blocca la replicazione del virus nel nostro organismo e noi non ci pensiamo più. Un pezzetto di questo sogno potrebbe diventare realtà con il prossimo arrivo dei farmaci antivirali. La piena concretezza però è lontana. E per più di un motivo.

Il primo e il più ovvio è che nessun antivirale è ancora stato approvato in Europa, e nemmeno negli Stati Uniti. Solo la Gran Bretagna giovedì si è affrettata ad autorizzare la pillola della Merck, molnupiravir, che agisce sabotando il meccanismo che serve al virus per replicare il suo genoma e moltiplicarsi.

Come per i vaccini lo scorso dicembre, Londra ha voluto bruciare tutti sul tempo. L'Agenzia europea per i medicinali (l'Ema), da cui dipendono le cure anche per l'Italia, preferisce invece andare più piano. Sta guardando dentro ai dati delle sperimentazioni della Merck (che fuori dagli Usa si chiama Msd) dal 25 ottobre e non si è data scadenze per la valutazione finale. Osserverà con particolare cura il meccanismo di azione di questo farmaco, consultandosi anche con i colleghi americani della Food and Drug Administration (l'Fda). Non ci sono particolari ragioni di allarme, ma tutte le molecole che agiscono alterando un genoma, sia pure solo del virus, sono oggetto di un'attenzione extra.

Il secondo motivo è che, come i vaccini, neanche i farmaci antivirali sono efficaci al 100%. La pillola della Merck arriva al 50%, quella di Pfizer sembra che la sorpassi toccando l'89%, una terza medicina allo studio della Roche non ha ancora mostrato effetti benefici. Sono numeri che sembrano parlare chiaro, ma dipendono in realtà da alcune scelte cruciali che sono arbitrarie. Ad esempio: quanto a rischio di contagiarsi erano i volontari delle sperimentazioni: quanto erano gravati da altre malattie (più lo sono, più ci si aspetta che trovino beneficio dal farmaco); o quanto importanti sono i sintomi che lamentano prima di fare il tampone e avere la diagnosi; quanto tempo passa, infine, tra l'infezione e l'uso della pillola. Più il virus ha avuto tempo di replicarsi nell'organismo, infatti, meno solido sarà l'effetto del medicinale, e questo è stato il limite fondamentale di tutti i trattamenti antivirali usati finora (anticorpi monoclonali e remdesivir), da somministrare in ospedale. Ema e Fda hanno squadre di statistici allenati a fare la tara alle dichiarazioni delle aziende produttrici. Sarà opportuno attendere i loro, di dati, prima di parlare di efficacia e di un uso esteso.

Queste sono le ragioni scientifiche. E poi ci sono le percezioni, che non dovrebbero contare nulla, e invece finiscono col pesare sempre. Gli antivirali ad esempio rischiano di diventare negli Usa le pillole dei fan di Trump, che ne ha finanziato parte della ricerca, da contrapporre ai vaccini promossi (e in alcuni casi resi obbligatori) da Biden. Non aiuta nemmeno il nome scelto dalla Merck per molnupiravir che, oltre a essere arduo da mandare a mente, si ispira a Mjollnir - il martello di Thor - come alcuni gruppi di estrema destra di vari decenni fa e come il tatuaggio sul petto dello sciamano che ha assaltato il Campidoglio negli Usa il 6 gennaio scorso. E già gli esperti intravedono nubi grigie all'orizzonte della campagna dei vaccini. Se basta una pasticca per battere il Covid, che bisogno c'è di affrontare la siringa? Ce ne sarà bisogno, invece, proprio per i limiti che continueranno ad avere i farmaci, perché gli argomenti che i No Vax usano contro i vaccini sono perfettamente sovrapponibili alle pillole e perché da sempre la medicina ci insegna che prevenire è meglio che curare.

Poi c'è il punto dell'uguaglianza fra le persone. Chi avrà le prime pillole a 700 euro al ciclo? Dieci milioni di trattamenti, ha promesso la Merck per quest'anno: l'equivalente di venti giorni di contagi nel mondo. Molti Paesi hanno già iniziato la gara per firmare i contratti, dagli Usa alla Nuova Zelanda. L'Università di Harvard nel frattempo si è messa a fare i conti sui nudi costi di produzione di molnupiravir: 17 euro a trattamento. Per evitare le ingiustizie che vediamo nella distribuzione dei vaccini, sia Merck che Pfizer hanno firmato licenze agevolate per produrre una versione generica nei Paesi a più basso reddito e hanno promesso prezzi adeguati alle capacità di pagamento. Sono buone notizie, anche se non realizzeranno il sogno in modo perfetto. Dal Covid il mondo non uscirà trionfalmente come se fosse Thor. Lo farà affannosamente, afferrandosi a ogni liana raggiungibile. E quello dei farmaci antivirali sarà un appiglio assai benvenuto, a completare l'aiuto che ci danno i vaccini.

L'ASINO NON CASCA

Qui non casca l'asino, casca il mondo e tutti giù per terra.
Io sono una persona intelligentissima, in più sono un genio,
e a volte sono anche stupido perché non mi faccio mai
mancare nulla. Partendo da questa verità scientifica su di
me, vi dico che: Burioni è il mio faro, tra lui e gli altri ci
possono essere differenze, ma sono inezie, nella sostanza
la scienza dice la stessa cosa: i vaccini salvano dal virus
selettivo. Un virus che colpisce i più deboli (di preferenza)
dovrebbe fare rizzare i capelli in testa (anche ai calvi) a
tutti quelli che hanno un animo nobile e generoso. Come
mai così non è? Mistero dei misteri. La stessa Attimi che
parla sempre di Persona, dei diritti dell'Uomo, ne parla
con enfasi e sincerità, ne sono convinto, credo alla sua
buona fede, ma domando: i fragili sono persone? e non hanno
forse più diritto degli altri perché sono appunto fragili
e vanno protetti? Cosa risponde Attimi? Per me risponderà
che certo che vanno protetti ma non sono i vaccini la
soluzione. Giusto? Invece si dà il caso che siano la soluzione
come tutti dicono, e come la Realtà ci dice (Austria,
Germania e compagnia bella). Nel mio essere "totalitario"
sui vaccini c'è proprio questo pensiero di fondo: essere
a favore dei fragili e su questo non posso transigere.
Chiunque si metta a fare il bizantino o il pignolo o il
filosofo su questo punto, per me è un nemico. A scuola
da piccolo ho litigato col più forte della classe, prendeva
in giro un nostro compagno disabile, un'altra volta
ho litigato con uno che ha dato una spinta a una donna
alcolizzata e l'ha fatta cadere a terra, pensate che lei si
è alzata e mi ha detto: "Lascia stare, mi ha dato una
spinta perché mi vuole bene in fondo". Ecco, stessa
cosa contro il virus, mi sembra un prepotente che vuole
dare una spinta ai malati, ai fragili, ai vecchi, e io lo
combatto. L'asino non casca. L'asino si vaccina.

LA GENTE NON SA

La gente non sa che io scendo per strada in pigiama, perché
dormo con i pantaloni di tela del mare, e sono il mio pigiama
di salsedine e sabbia da tanto tempo. E così stamattina sono
sceso in pigiama e scarpe da ginnastica senza mettermi
nemmeno i calzini, anche se fa freddo. Quando scopro che
mi sono dimenticato di comprare il latte devo scendere,
senza latte non posso affrontare la giornata. Allora scendo.
E una nuova portinaia mi sorride mentre pulisce i vetri.
Che cosa sarà successo ad Alla? Morta? Svenuta? Mal di
schiena? Mi sembra di tradire Alla ma sorrido anche io.
La vita è fatta di questi piccoli tradimenti, il panettiere che
cambia, la portinaia, la lavanderia che chiude sotto casa,
io parlo della mia vita anche con i piccioni, e queste persone
mi lasciano per sempre e si portano la mia vita dietro, si
resta orfani anche di una portinaia, speriamo che ad Alla
non sia successo nulla, che sia solo una sostituzione, in fondo
sono un conservatore, mi affeziono. Ma bando alle ciance!
E'tempo di fare colazione. Vado alla pasticceria siciliana.
Cappuccio e croissant ai cereali. "Ce l'hai il green pass?",
sì, faccio per mettere le mani in tasca e mi dice "No, di te
mi fido, mi basta il tuo sì". Per fortuna, cellulare lasciato
a casa con green pass incorporato. Mentre faccio colazione
si parla di terze dosi, io cerco di ricordarmi quando ho fatto
la seconda, a luglio credo. Il mio pasticcere siciliano è tutto
felice di avere appena fatto la terza, dice che un suo amico
per lavoro andava spesso in Austria e gli diceva che là
i controlli non erano assidui, erano controlli "all'italiana",
"E ora guardate come sono messi in Austria!", dice con
un guizzo di sorriso negli occhi, io mentre zuppo il croissant
lo fisso bene, fisso i suoi occhi e noto l'intelligenza più
pura, dentro di me mi dico che il pasticcere è un genio,
avrebbe potuto fare lo scienziato, non che i pasticceri siano
meno intelligenti, ma insomma, mi avete capito, e poi mi
accorgo che per me sono tutti geniali quelli a favore dei
vaccini e sorrido di me stesso. Finito di fare colazione pago,
poi vado da Omar, il mio panettiere arabo, prendo il latte
e una focaccina appena uscita dal forno, dio che bontà le
cose che escono dal forno, che bello essere presenti in questo
magico momento dell'eternità. Omar mi chiede: "Senti piangere
la mia bambina di notte?", ah già che si è trasferito sopra
di me, no, gli rispondo di no, allora lui mi dice che è felice.
"Forse sto diventando sordo!", e Omar sorride e poi mi
dice "Ciao Farina", e detto da un panettiere rende felice anche
me. Torno a casa e scrivo questa cosa, la focaccina è ancora
calda, fra poco le darò un morso, un morso felice.






martedì 23 novembre 2021

ULTERIORI RESTRIZIONI IN ARRIVO

Ulteriori restrizioni in arrivo. Immensa felicità del cuore.
Ne propongo altre: vietato allacciarsi le scarpe per chi
non si vaccina, vietato fare colazione alle sette del mattino,
vietato annusare le rose, vietato fare torte al cioccolato.
Vietato appoggiarsi alle pareti illuminate dal sole, vietato
mangiare le patatine fritte, vietata la maionese. Altre:
vietato confondere le acque, e anche le pietre. Vietato
fare finta di nulla, vietato comprare frullatori, vietato
sorreggersi ai sostegni sui mezzi pubblici. Vietato fare
grigliate in giardino, vietati i gamberi. Ecco, mi sembra
più che sufficiente. Le panchine no, tutti possono usare
le panchine pubbliche, noi pro vax non vieteremo mai
e poi mai le panchine, mai e poi mai, ma voi vaccinatevi.

PROVERBIO FARINESCO

Se tanto mi dà tanto,
andrò da chi ha poco.

STAMATTINA AL PRONTO SOCCORSO

Cappotto di pelle nera, Panama, Ricky entra al pronto soccorso.
Tappo alle orecchie, ipoacusia bilaterale. La diagnosi.
"Senso di nausea, vertigini?", rispondo "No" con orgoglio.
Mi prendono la pressione. Faccio per togliermi il cappotto.
"Lo tenga pure, non importa". Mi prendono la pressione
sopra il cappotto di pelle. Preferiscono la pelle del cappotto alla mia.
"Ha problemi di pressione alta?", "No", rispondo con orgoglio.
Passa un'infermiera e suggerisce al collega di farmi togliere
il cappotto. Ma dove cazzo sono capitato?
Vado in sala d'attesa, attendo. Non tantissimo. Mi portano
dall'otorino. Questa volta mi tolgo il cappotto e anche il Panama.
Mi guarda nelle orecchie. Tappi, supertappi. Un orecchio
viene sbloccato con facilità, l'altro no. Ci vogliono ben quattro
pistolettate d'acqua dentro. "Sentirà un rumore come di cascata".
Poesia anche dall'otorino. Estrae un mattone di cerume.
Potete provare schifo, non mi offendo. Sento, finalmente sento,
sento il mondo e la vita. Senso di gratitudine profonda.
"Mi faccia un favore, non dica che puliamo le orecchie qui,
altrimenti ci troviamo la fila ogni giorno". Torno al triage.
Consegno la scheda, mi fanno aspettare a lungo. Arriva un
muratore con la mano sanguinante, urla, tira pugni sul vetro.
Il panno insanguinato cade a terra. Tiro fuori la videocamera.
Rubo qualche immagine per passare il tempo, un ulteriore
appunto visivo sulla mia vita. Passa ancora del tempo.
Decido di andarmene, finalmente libero, stappato come
una bottiglia di champagne, nelle orecchie le bollicine dorate
dei suoni, mi ubriaco di ogni rumore, la vita ci parla.

PRONTO SOCCORSO

lunedì 22 novembre 2021

RICKY A 20 ANNI

SELVAGGIA TRA I SELVAGGI - IL FATTO QUOTIDIANO

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/22/selvaggia-tra-i-selvaggi-non-siamo-come-loro-a-noi-stanno-a-cuore-i-fragili/6401255/

SONO MOLTO INCAZZATO

ROBERTINO

Robertino Burioni, senza di te
che cosa farei? Sarei preda dei
no vax, delle loro follie, delle loro
idiote barzellette anti-vaccino,
senza di te mi mancherebbe
un pezzo di speranza. Tu mi
completi, come Ethel. Io sogno
di invitarti a cena, sogno di bere
champagne con te e di ridere,
ridere e ridere di tutto, anche
del virus, ma mai del vaccino.
Mi inginocchio, ti abbraccio,
ti voglio. Sei sul muro, vicino
al crocifisso e a Moana.

CRISANTI

Crisanti è uno stra pro vax, super stra pro vax, come Robertino adorato Burioni.
Nessuna censura sul mio blog. Tra l'altro Crisanti è il punto di riferimento di
Valter Zanardi, il neurologo mio amico. Quindi viva Crisanti, e lo sa anche
Robertino che il green pass è soprattutto una manovra per spingere alla vaccinazione,
in particolare i più giovani, veicolo ottimale di contagio, veicolo "malefico".
Ergo ha una funzione di contenimento del contagio, se spinge alla vaccinazione.
Le opinioni di Crisanti sono conosciute come le montagne, non hanno certo
bisogno di censura, evidentemente, è inutile riportare evidenze che poi vengono
male interpretate.

Roberto Burioni - Che Tempo Che Fa - 21/11/2021

domenica 21 novembre 2021

LO SVENIMENTO DI ETHEL

SANTISSIME PAROLE

 https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=100206

NESSUNA CENSURA

Nessuna censura su questo blog, arrivano insulti e disinformazione.
Ovviamente non vogliamo fare da cassa di risonanza alla disinformazione.
Il mondo si sta salvando attraverso i vaccini, ed è indiscutibile.
Tutte le dosi che ci vorranno, si faranno, senza problemi.
Le battaglie della nostra Attimi contro il Green Pass non hanno alcun
senso e infatti come si dice "non si muove foglia".
Non esiste la libertà di contagiare gli altri come non esiste la libertà
di pisciare sulla testa delle persone. Sono cose elementari.
Non solo "non si muove foglia" ma andiamo verso ulteriori restrizioni
e che siano benedette. Voi non vi sapete nemmeno domandare il
perché, per questo non meritate di essere pubblicati.
Sarete costretti a vaccinarvi, questo è quello che spero con tutto
il mio cuore libertario. Il paradosso a cui ci portate è proprio questo:
costringervi a fare un atto di libertà, perché da soli non siete
in grado di capirlo, prigionieri della vostra bolla di paura e disinformazione.
Saluti e preparate il braccino che arriva il vaccino.
Per tutti.

TUTTE LE DOSI DEL MONDO

Tutte le dosi del mondo se saranno necessarie.
Tutto pur di sconfiggere un virus selettivo che
colpisce "con gaudio" i più deboli. Chi non si
vaccina è un vile, un vigliaccone, e uno scemo.
Scemo perché si crede più intelligente di tutti
gli scienziati e i politici del mondo che hanno
scelto giustamente la strada vaccinale. Scemo
perché chi critica le scelte della RAGIONE è
solo un cretino, e i fatti stanno dando RAGIONE
ALLA RAGIONE, come è naturale che sia.
In una pandemia non è possibile infatti dare
RAGIONE agli stolti. Gli stolti stanno sui blog
dei poeti a criticare gli scienziati di tutto il mondo
e poi si fanno le pippe o cucinano la pasta al
burro, non più di questo sanno fare, spesso e
volentieri è gente ignorante senza nemmeno
un diploma, gente che a scuola capiva cazzo,
asini, capre, che ora si prendono una falsa
rivincita sugli intelligenti che non passavano
i compiti. Presto green pass rafforzato, lo spero.
Obbligo, sarebbe una meraviglia dolcissima.
Festeggiamenti pubblici quando arriverà.
Sicuramente festa su questo blog. Razzi di felicità.
Iniezioni a raffica: vita contro morte.
Forza ragazzi!

 


AMADEO, PHILIPPINES - IL FATTO QUOTIDIANO

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/21/non-mi-commuovo-spesso-con-amedeo-philippines-ho-provato-lemozione-piu-bella/6392709/

venerdì 19 novembre 2021

L'INTELLIGENZA DI ALESSANDRO.

LANZANI

 https://www.facebook.com/frastornante/videos/975385519680009

COME TUTTE LE PERSONE BELLE

Come tutte le persone belle mi slaccio le scarpe
con delicatezza. Come tutte le persone belle saluto.
Saluto tutto e tutti. Saluto anche i sassi quando sono
espressivi, quando mi sorridono.
Come tutte le persone belle mi vaccino, non sono
un egoista, mi farei anche mille dosi, come Garibaldi.
Come tutte le persone belle amo la libertà,
soprattutto quella degli altri, per questo mi vaccino.
Come tutte le persone belle quando mi specchio
ho delle erezioni spontanee, e se fossi una donna
mi bagnerei di me stessa. Come tutte le persone belle
ascolto senza giudicare, ma se sei un no vax faccio
un'eccezione, un'eccezione eccezionale, come
una pandemia che non è solo mia, è anche tua,
e direi: nostra. Come tutte le persone belle ho
il pollice verde, e anche il certificato verde.
Verde speranza. Come tutte le persone belle mi
faccio un frullato d'amore al mattino, spalanco
le finestre anche se fa freddo, e lancio sulla testa
dei passanti delle piume. Come tutte le persone belle
quando una donna mi slaccia la cerniera dico: grazie.
Come tutte le persone belle vivo, anche se i morti
sono i più belli del reame. Anche se i morti vivono
più di me, di te, di noi, fra le stelle e i cuscini.
Come tutte le persone belle canto, anche se sono
stonato, ma solo sotto le cascate della mia solitudine.
Come tutte le persone belle detesto i calzini
bucati, e amo l'universo e la paglia che brucia
senza fare male a nessuno.

A CUORE

Ho a cuore il cuore.
Tengo a mente la mente.
Do tempo al tempo.

E quando entro non
lascio mai la speranza:
la tengo per mano.

martedì 16 novembre 2021

LANZANI 2

 Cuba: 89,07 % vaccinati con almeno 1 dose. 1°paese al mondo.

5 vaccini prodotti.
Il resto é (para) noia.

L'inossidabile stupidità

L'inossidabile stupidità di certi commenti fa impressione, ma non più di tanto,
e che non lo so che siete stupidi? Di una stupidità colossale e perniciosa.
Finché resta la "vostra" stupidità non ci sarebbe nulla di male, invece in una
pandemia la vostra stupidità viene a intaccare anche la mia vita, è una stupidità
molesta. Una stupidità che infetta. Per questo ora dovete essere arginati, tolleranza
zero. Tolleranza zero. Non si può più accettare. Ben venga obbligo vaccinale,
tampone deluxe, manganello. Le vostre teste sono vuote, tanto. Se fossi al timone
manganello per tutti, senza esitazione. Non ti vuoi vaccinare? Manganello.
Non vuoi vaccinare i tuoi figli? Te li togliamo, non meritano, poveri piccoli,
genitori così stupidi e ignoranti, crescerebbero stupidi e ignoranti come chi
li ha messi al mondo. Minimizzare un virus che ha sospeso il mondo sul baratro
è da idioti criminali, e io detesto gli idioti, non tanto i criminali.
Multe altissime, abiezione sociale, esposizione al ludibrio pubblico, gogna
per chi non si vaccina. Mano dura e ferma. Gli idioti capiscono solo i calci
in culo, caro Lanzani, non le parole e i discorsi razionali, ma ti capisco, tu sei
un vero democratico e credi nel dialogo, ma è tutta fatica sprecata, questi non
sanno riconoscere nemmeno chi è il nemico, in una partita di calcio farebbero
goal nella propria porta con entusiasmo. Prigionieri di un narcisismo aggressivo,
negatori della realtà e della scienza, sanno solo specchiarsi nella propria
demenza e ignoranza. Dittatura per telegramma: vaccino salva mondo - virus
uccide mondo - eliminare non vaccinati vaccinandoli - con ogni mezzo - stop.
Ecco, se fossi al timone, basterebbe un telegramma così.


LANZANI

 l governo Draghi è un camouflage neoliberista che mi piacerebbe contestare con costanza. Invece mi tocca perder tempo coi novax per indurli a salvarsi/ci la vita.

lunedì 15 novembre 2021

CUORE D'AUTUNNO

CHI SI TAMPONA

Ficcatelo nella zucca: chi si tampona non taglia le gambe al virus.
E dobbiamo gambizzarlo questo virus.

EC-CITARE

 
Citare è eccitante!

La citazione è una forma d'arte. E piena zeppa è l'arte stessa
di citazioni. Artista che cita artista all'interno della sua opera.

Citare bene, citare non a sproposito, citare con consapevolezza.
Questo è il metodo e la regola.

Prendete I predatori dell'arca perduta di Spielberg, pieno zeppo
di citazioni cinefile, per non parlare di Tarantino.

Tanto per restare solo in ambito cinematografico.

Citare significa conoscere ciò che si cita, quando si cita bene.
Citare è una forma di conoscenza.

Eros e Civiltà di Marcuse è una continua citazione di Freud,
per esempio.

Citare anche per criticare la citazione stessa o citare per portare
acqua al mulino del proprio ragionamento.

E quanti quadri citano altri quadri?
Quante opere altre opere?

Citare significa prendere atto semplicemente che qualcuno
ha pensato e vissuto e amato prima di noi.

Ed è un atto d'amore, alla fine.