giovedì 29 agosto 2013

SCENA PERFETTA

Notte. Spiaggia. Mare. Io. Lei. Interno cosce. Scena perfetta.
Ciak si monta.


R.F.

PRIMI APPROCCI

A un primo approccio di solito dico " sei talmente bella che mi fai
tremare i testicoli". Ho avuto tantissimi primi approcci, sono i secondi
che inspiegabilmente scarseggiano. Non capisco dove sbaglio.


R.F.

mercoledì 28 agosto 2013

TRASGRESSIONE E PERDIZIONE

Ci sono anche gli impiegati della trasgressione, si può timbrare il cartellino
anche prima di un'orgia, la vera trasgressione è essere se stessi fino alla
perdizione. Ecco: io amo chi si perde. Chi rischia la follia per un bacio.


R.F.

IL FAVORE

"Con il favore delle tenebre" è un'espressione adorabile, mettersi nella
condizione di dire grazie alla notte, che meraviglia.


R.F.

IL DETTAGLIO

Nell'universo la vita è un dettaglio, ma i dettagli fanno la differenza.

R.F.

DUE CASI

Quando fate l'amore e non riuscite più a disfare il letto i casi sono due
secondo me: o siete una coppia ordinata o siete morti.


R.F.

IL RISPETTO

Quello che conta in amore è il rispetto, senza rispetto non ci si può
annoiare in tranquillità.


R.F.

UN TIPO SENSIBILE

La prima donna che mi farà un pompino a mulinello avrà tutto il mio
cuore. Adoro i pompini a mulinello, sono un tipo sensibile.


R.F.

L'UNICA FOLLIA

L'unica follia che si commette in amore è quella di essere ragionevoli.

R.F.

LA DENUNCIA

I poeti dovrebbero essere denunciati per disturbo della quiete interiore,
se di poeti si tratta.


(Ricky Farina)

martedì 27 agosto 2013

POPCORN CORNUTI

Mi diventa duro. Immagino lei con un altro e mi diventa duro.
Immagino che un altro la chiami "topolino" e mi diventa duro.
Penso a Walt Disney e mi diventa duro. Questo è imbarazzante.
Perché? Perché essere cornuto mi eccita? Dovrei considerarmi
a uno stadio patologico? Dovrei andare dallo psicologo? No.
Quando leggo sui giornali di gelosie assassine sento di essere
sano. Se pescassi la mia donna a letto con un altro l'unica
cosa di cui avrei bisogno è un posto in prima fila e popcorn.


R.F.

lunedì 26 agosto 2013

QUANDO SONO FELICE

Quando sono felice mi sto antipatico, non mi sopporto, ho un sorriso
ebete, mi sembra che il mondo sia meraviglioso, ignoro la speranza,
e il dolore degli altri mi sembra una cosa buffa e quasi divertente,
quando sono felice sono un mostro, una persona terribile, per fortuna
mi capita raramente, assai raramente, dio, la vita è perfetta!


R.F.

domenica 25 agosto 2013

SONO UN UOMO

Sono un uomo, qualifica involontaria.
Avrei potuto essere chiocciola o verme.
Anche lepre. Forse orso. Ma così non è.
Sono un uomo. Il silenzio mastica le mie
vertigini, e le mie domande angosciate.
Le articolazioni del pensiero franano e
l'attimo-dinamite innesca lo stupore.
Chiedersi il significato della vita è già
tradire la vita. Nascere è venire a galla.
Nell'abisso. E vaneggiare nella ratio.
Eviscerato enigma il vento, la parola
cede il suo senso al vortice, non c'è pace
che non sia ebete e voluttuosa disfatta
della coscienza, ed è l'organismo nudo
a condurre l'uomo nel suo unico centro.
Sangue mistico, l'orribile innocenza di
un morso che genera la libertà. Nessuna
colpa nel desiderio. Bruciare i giardini
dell'idiozia paradisiaca è l'atto fondativo
di una felicità senza senso, quindi pura.

sabato 24 agosto 2013

FILOSOFIA CONTEMPORANEA INTERVISTA RICKY FARINA

FC : Farina, lei è considerato uno dei massimi pensatori degli ultimi cinque minuti.
RC : Questo è indubbio ed è una bellissima sensazione.
FC : Ha mai sentito l'esigenza di sentire un'esigenza?
RC : Non credo, forse ho esigenze subliminali.
FC : Lei è nichilista?
RC : Non direi, sono "aperitivista".
FC : In che senso?
RC : Al nulla preferisco un Martini.
FC : Lei ha girato anche un film porno.
RC : Si riferisce al film A BRUCIAPELO?
FC : Esattamente.
RC : Non era un film porno in senso stretto.
FC : Vuole ricordarci la trama?
RC : Parlava di un uomo che incendiava il pelo delle donne.
FC : Un piromane vaginale? Con la benzina?
RC : Sì, era un film pieno di fiche in fiamme.
FC : Una metafora sulle sette sorelle e l'impotenza occidentale?
RC : Lei è intelligente.
FC : Grazie. Ci parli di sessualità.
RC : Non conosco il termine, ma conosco il sesso.
FC : Ci parli di sesso allora.
RC : Mi piace eiaculare sul carapace delle tartarughe.
FC : Ma poi pulisce?
RC : Certo, altrimenti avrei contro le associazioni animaliste.
FC : In che rapporti è con la morte?
RC : Di evitamento costante.
FC : Crede in Dio?
RC : Solo quando grido.
FC : Che autori legge?
RC : Non leggo più, cerco di truffare la realtà.
FC : In che modo?
RC : Facendo finta di essere un altro che fa finta di essere me stesso.
FC : Lei è solipsista?
RC : Mi masturbo volentieri.
FC : Non ho altre domande.
RC : Perché?
FC : Non lo so.
(l'intervista si è tenuta in centro benessere in periferia di Milano
 durante una doccia emozionale con cromatismi alterni )

venerdì 23 agosto 2013

LE TETTE SALVIFICHE

Mi coglie spesso la vertigine della normalità, magari ascoltando degli
amici che parlano, non dovrebbe esserci nulla di inquietante, ma è
proprio l'assenza di un elemento dichiaratamente perturbante che mi
angoscia, avverto nella quiete un nodo inesplicabile di terrore, anche
un fiore ha il potere di divorarmi l'anima, e un chiaro di luna può
gettarmi nella più cupa disperazione. Forse si tratta di una acuta e
persistente consapevolezza della fugacità di ogni cosa, e tutto sembra
diventare fantasmatico, anche la roccia più dura si fa ectoplasma.
Ci sarebbe da impazzire se non amassi così tanto le tette!

LA BELLEZZA INUMANA

Catastrofi, cataclismi, alluvioni, perdite umane, ed è solo la natura
che si taglia le unghie, indifferente alla nostra sorte. L'acqua del
torrente scorre sul sasso e sul bambino annegato senza fare
distinzioni emotive, per la natura è lo stesso, nessuna differenza.
Stamattina mamma mi ha insegnato a innaffiare il giardino, acqua
sull'erba, sulle ortensie, sulle rose, "quanto siete belle, eppure se
cadessi per terra fulminato da un infarto per voi sarebbe lo stesso,
continuereste a sgocciolare, fresche e senza lacrime". Nel cuore
della bellezza abita il segreto del creato: inumano splendore.

L'ANAGRAFE E DIO

Non riesco a rinunciare alla mia individualità, evangelicamente parlando
mi rendo conto di questo mio lato meschino, sono legato alle mie fobie,
affezionato ai miei complessi, provo simpatia per le mie contraddizioni,
mi sento perdutamente terrestre, l'azzurro del cielo può essere di una
noia mortale, se non ci fossero le nuvole sarei già impazzito, non voglio
rinunciare a me stesso, il mio io è un macigno al collo, raramente una
piuma, ma ho terrore di perdere il mio volto e il mio nome, e sono certo
che tra l'anagrafe e l'eternità sceglierei l'anagrafe. Eppure l'estasi sacra
di annullarsi in Dio deve essere una esperienza di una purezza inviolabile.


R.F.

giovedì 22 agosto 2013

LE FIDANZATISSIME

Le donne che dicono di essere "fidanzatissime" hanno bisogno di
un superlativo assoluto per nascondere la propria depravazione.


R.F.

LA MALEDIZIONE

Provo un odio profondo verso tutte quelle donne che non sognano
le mie mutande. Quante di voi non le sognano? Mi fate soffrire come
un cane. Lasciate stare il mio spirito, dedicatevi ai miei testicoli o su
di voi cadrà la mia maledizione: vi sposerete e avrete figli.


R.F.

NESSUNA OFFESA

Oggi mi sento "tutto cazzo", in sostanza: un cazzone.
Che bello, chi ha detto che è un'offesa?


R.F.

L'ESSENZA DI UN INCUBO

Mi capita di parlare con i miei simili e di sentire la loro malattia
mortale nel mio sangue, questa è una verità alla portata di tutti,
ma quando li osservo nel commercio dei giorni, quando li vedo
affannarsi in tante piccole bugie mi prende la malinconia e quasi
mi toglie il respiro, pochi hanno il coraggio di affondare nella
melma di se stessi, indossano maschere di piombo, camminano
a testa bassa, sono simulacri d'agonia. E forse solo l'incubo che
nella notte agiterà i loro corpi sarà per loro salvezza ed essenza.


R.F.

IL TUO VOLTO

Il delitto più grande che un uomo possa commettere è non essere
se stesso, non esprimere il proprio cuore e la propria fantasia.
Ci è stata data solo questa occasione, dopo c'è solo polvere e
tenebra. Ogni attimo è magia profonda solo se a viverlo sei tu e
non la tua ombra. E quando verrà la quiete morirai in prima
persona, potrai donare il tuo volto all'eternità. E non invano.


R.F.

NON DISPERARE

Non disperare, troverai sempre un focolaio di meraviglia, l'origine
di uno stupore segreto, la traccia di un enigma, se ascolti il mondo
con gli occhi ogni sorgente di luce sarà musica, e sarai felice.


R.F.

mercoledì 21 agosto 2013

IL PENSIERO NEGATIVO

Per stanotte è tutto ma prima di andarmene voglio lasciarvi con un
pensiero negativo: morire non è poi così facile, abbiate pazienza.


R.F.

COME I PESCATORI

Mi tengo lontano da chi si interroga sul senso della vita, faccio
come i pescatori, getto la rete e il senso si palesa: è l'agonia.


R.F.

L'ALLENAMENTO INUTILE

Mi alleno a trattenere il fiato, anche se so che il destino di ognuno
di noi è quello di diventare un campione di apnea eterna.


R.F.

IL CINEMA CHE AMO

Ho dei gusti. So che cosa mi piace e che cosa non mi piace.
Un film mi piace quando è portatore di un ritmo interiore, quando
sento il respiro delle inquadrature, quando la commozione arriva
per una necessità interna al fluire delle immagini. Diffido invece
di quei film che commuovono al momento giusto perché nel
copione qualcuno ha scritto -momento commovente-. E amo
quegli attori che non recitano perché quando un attore recita
io sento la scuola, e non voglio sentirmi a scuola quando vedo
un film. Un attore non deve mai recitare, questo è il suo
paradosso, ma deve portarci ad amare il suo silenzio.

PER FARE UN FILM

Per girare un film non è necessario scrivere una sceneggiatura,
fare le prove con gli attori, allestire un set e via dicendo.
Per fare un film basta scendere in strada con una videocamera
e un punto di vista. Il mio direttore della fotografia è il sole,
o se preferite: Dio. Il mio sceneggiatore è la vita stessa con
i suoi imprevisti e le sue trame nascoste. I miei attori sono
gli esseri umani. Il mio produttore è la mamma con il suo bonifico
mensile. Quelli che credono nel sacrificio non amano quello
che faccio. Quelli che credono nella vita mi adorano.

LA MIA PIGRIZIA

La mia pigrizia mi porta a scrivere aforismi, a girare cortometraggi e
a eiaculare precocemente, detesto ogni forma di impegno o di fatica.
Faccio tutto ciò che mi riesce facile, anzi: facilissimo. Ogni volta che
incontro un ostacolo abbandono quello che sto facendo. Mi sono sempre
trovato bene seguendo la mia natura. Sono un uomo felice.

martedì 20 agosto 2013

L'IDROMORALE

Stamattina mi sono fatto due ore di idromassaggio
e dentro di me pensavo che è immorale l'idromassaggio,
ero immerso in una schiuma bianca, getti d'acqua mi
massaggiavano piedi e testicoli, sopra di me
un cielo azzurro intenso, la vita sembrava idroperfetta,
ma dentro di me sapevo che tutto ciò era immorale,
sono stato immorale per due ore, essere immorali è

rilassante. Dopo l'idromassaggio mi sono messo a
riflettere sulla violenza e sull'ingiustizia ma è durato
poco: era già l'ora del fritto misto. Quindi? Fanculo
la morale. Non ho tempo.

LE MIE NEGAZIONI

Non riesco mai a dire di no alle mie negazioni. Nego tutto, ma la cosa
fra tutte che preferisco negare è l'evidenza. La morte non esiste, avete
mai visto un morto esistere? Ma neanche la vita esiste, semmai resiste.


R.F.

venerdì 16 agosto 2013

LA CARNE E L'AMICO

Oggi ho vinto la lotta contro la carne, contro il pungolo. 
Non mi sono masturbato! E non sono andato a farmi fare un pompino a
pagamento ( ne avevo un gran voglia!), ma ho vinto, mi sono 
detto: Riccardo, esci, vai a comprarti un libro, magari incontri
una intellettuale vogliosa (sono le più libidinose e perverse).
Sono entrato alla Feltrinelli con la mia giacca di lino, col mio
cappello nero e invernale, col mio passo svagato, ho fatto colpo
su due o tre isteriche in menopausa che appena mi hanno
visto hanno avuto un brivido vaginale tardivo, ma a questo sono
abituato, nessuna di mio interesse. Ho comprato due libri di
cinema e sono uscito a bermi un caffè e chi ti incontro? Fabrizio,
Fabrizio Fortini, il mio amico Pittore. Non una bella fica come
avevo sperato ma un amico, mi ha invitato nel suo studio a
vedere le ultime creazioni: molto belle. Una birra, quattro
chiacchiere e stasera andiamo a mangiarci una pizza al trancio.
La vita è così, non è poi male in fondo. Ma domani?

SENZA TITOLO

Senza
poesia.

PER CHI SOFFRE


Addio non è
se il giro d'ombra
si scheggia
e fa tremare
l'universo
e la mano
che soppesa
distanze
si frantuma
in canto.

A CHI MI SEGUE

LE MUTANDINE FUNEBRI

Vorrei foderare la mia bara con le mutandine di tutte le donne
che ho avuto: per ora è una bara molto piccola. Devo rimpicciolirmi
o scopare di più. Un bel dilemma. Scelgo la seconda opzione!

R.F.

TIGRAN MASURIAN DANCE

LA SCELTA DI CREDERE

Se credi in te stesso sei costretto a credere anche alla polvere e
agli acari, e alla cenere. Se credi in Dio devi iniziare a pensare a
come arredare le nuvole. Devi scegliere: polvere o cielo?

R.F.

giovedì 15 agosto 2013

ALLO SCOPERTO

Bisogna fare uscire lo sperma allo scoperto: è fondamentale
per non impazzire. Bisogna smascherare la vita.

R.F.

FERRAGOSTO CON PIPETTA

mercoledì 14 agosto 2013

MOSTRO


Non sono quel tipo d'uomo, sai?
Quel tipo d'uomo che ti fa godere.
Mi piace quando fai il broncio
insoddisfatta di me, mi piaci quando
sogni altri amanti, altri cazzi.
Tu stai con me perché ti scopo forte,
ti scopo senza pietà, e dura così
poco la mia estasi che è solo un
breve sogno, e per te un breve
incubo. Sono un uomo crudele e
infinitesimale. Un atomo d'odio
dolcissimo. Una scheggia d'amore.
Che ti penetra fino in fondo.
E non ho bisogno di sentire i tuoi
gemiti, li trovo così volgari.
Per questo ho arredato il soffitto.
Per la tua distrazione, per la tua
noia. Per il mio elegante sadismo.
Forse potrei fare uno sforzo,
magari infilare un preservativo
ritardante, ma perché? Tu sei
una donna, quindi sei un mostro.
E io attendo il tuo addio come 
si attende una rivelazione.

L'AVVOLTOIO

IL RESTO DI AMANDA

martedì 13 agosto 2013

UN GRAVE DISTURBO

Sono sempre più convinto di una cosa: tutte le donne che non
si innamorano di me soffrono di un grave disturbo della libido.

R.F.

UN UOMO SINCERO

ACUFENE

Qualche anno fa mi svegliai nel cuore della notte in preda al panico,
si trattava di un fischio assordante che sentivo dentro di me, 
pensavo che fosse l'antifurto di una macchina, invece no,
era un fischio continuo e lacerante che proveniva dal mio spirito,
dal mio malessere, avevo vicino una donna che dormiva e non mi
amava più. Questo tipo di disturbo si chiama acufene e non esiste
una vera e propria cura, ci sono tecniche per mimetizzare il
disturbo, ma il problema resta. Ho reagito camminando la notte
per le strade di Milano. All'aperto il disturbo quasi scompare.
In compagnia delle stelle e delle puttane trovavo la mia pace,
mentre una donna che non mi amava più dormiva nel mio letto.
Un giorno lei mi ha lasciato e l'acufene si è attenuato, è quasi
scomparso. L'addio cura l'acufene. Ve lo consiglio.

lunedì 12 agosto 2013

L'ACQUARIO

Non credo minimamente alla morte, oggi sono entrato in un bar
e c'era un acquario buio, senza luce, un pesce morto sul
fondale e uno vivo che vagava nella sua notte di vetro. 
Il pesce vivo si nutriva di quello morto, il pesce morto era
la sua unica ragione di vita, non crederò mai alla morte.

R.F.

IN CERCA DELLA FORMA PERFETTA

VERGINI

Sono attratto dalle vergini per un semplice motivo: mi piace essere
il primo venuto. Il resto è cronaca.

R.F.

FORTE NOTTE

L'AVVENIMENTO

Vivere è un avvenimento, bisognerebbe stappare la nostra migliore
bottiglia di vino ogni giorno e festeggiare le pulsazioni del cuore.
Ma in fondo se sei vivo anche il Tavernello diventa nettare degli dei.

R.F.

IL MIO HABITAT

Sono pronto per amare, ho fatto una ricognizione delle mie erezioni
e sono in buono stato. Ho ancora quell'energia plastica che
mi permette di stare al mondo e magari dentro una donna. 
C'è solo un particolare irriverente: dopo una sveltina mi ci vuole 
una bombola di ossigeno, non importa, l'abisso è il mio habitat.

R.F.

SUSHI O SUICIDIO

La vita non è crudele ma cruda, ognuno cerca di cucinarla come 
può, ma quando perdi la voglia di cucinare che cosa ti resta? 
Il sushi o il suicidio. Meglio il sushi, non drammatizziamo.

R.F.

RISVEGLIO ALLUCINATO

Se i sogni sono allucinazioni che cos'è il risveglio? Il risveglio
è l'allucinazione radicale, l'allucinazione che non puoi fuggire.

R.F.

domenica 11 agosto 2013

IL TRUCCO

Tutto è vanità: vince chi si trucca meglio.

Ricky Farina

VITA DI UN CIONDOLO

LA SOSTANZA E LE APPARENZE

Non fidarti mai della sostanza: salva le apparenze. 

R.F.

TERRORE

giovedì 8 agosto 2013

L'INVENTARIO

Sto cercando di fare un inventario dei miei respiri, un modo come un altro
per passare il tempo, il problema è che divento cianotico, l'inventario in
questione si può fare solo in apnea, un modo come un altro per morire.


R.F.

AGGIORNAMENTI

Domani vado a Firenze a girare due vox populi,
poi torno a Milano, monto due filmetti che ho girato
qui in Versilia, faccio un film sul ferragosto a Milano,
e poi torno al mare da mamma. Questo per tenere aggiornati
i miei innumerevoli fan! Per quanto riguarda i coiti estivi siamo
alle solite: nessun coito estivo. Sto cercando distrazioni ma incontro
solo distruzioni. La mia libido è ai minimi termini, ieri ho stretto
la mano a una ragazza e non mi è diventato duro, di solito ho le
famose "erezioni da presentazione", sarà il tempo che avanza...
inesorabile.

sabato 3 agosto 2013

LA BELLA VITA

Adoro la bella vita, le belle donne, mi fa schifo 
tutto ciò che non assomiglia allo champagne. 
La profondità d'animo deturpa l'ebete serenità 
del mio vagare sulla superficie. Annichilire ogni 
forma di riflessione che vada oltre l'aperitivo con 
l'olivetta sarà il mio proposito per i prossimi 50 anni. 
Godere, anzi: sgodazzare. Fare collezione di farfalline 
vaginali e di roselline anali, amare lo stupore fino alla 
stupidità più totale e morire con un sorriso sulla bocca, 
morire a pancia piena, con aragoste vive dentro.

venerdì 2 agosto 2013

IL SONDAGGIO TELEFONICO

POTEVA ANDARCI PEGGIO

Siamo stati creati per la polvere ma prima ci sono le torte salate,
le patatine fritte, e gli involtini primavera. Non è poi così male.
Poteva andarci peggio. E c'è anche il mare. E il cielo. E l'amore.

R.F.

giovedì 1 agosto 2013

PER ME STESSO

PER ANNA


Anna è morta. La mia vicina. Stesso pianerottolo.
Stesso destino. Anche io sono mortale.
Lei mi ha anticipato. Un tumore velocissimo.
Le piaceva chiamarmi "Rico" e mi invitava a bere
il caffè. La sua porta di casa è davanti alla mia.
Ogni volta che esco di casa o rientro lancio
un'occhiata alla porta, e immagino che ci sia
un caffè caldo oltre la soglia. Mi porto dentro
quel piccolo buio che è la sua assenza.
Un buio gentile, gentile come era Anna.
Non aveva figli, era sola, ma negli ultimi tempi
aveva trovato un uomo, un vedovo, i loro
corpi non più giovani avevano ancora bisogno
di qualche carezza autunnale per fare
un torto al silenzio, per allontanare l'oscena
vecchiaia. Quando sono sul pianerottolo
mi tolgo sempre il cappello, e sorrido ad Anna,
la saluto con un cenno, ogni saluto è estremo,
ogni arrivederci nasconde un addio.
Non dimentico i suoi occhi buoni dietro gli
occhiali, la sua voce di sigaretta che brucia.
Non dimentico Anna. La notte sento il suo
respiro, il respiro clandestino dei morti, ed è 
così simile al mio, gemello oscuro, e fresco.
Diceva che sono un poeta. Io non so che cosa
sono Anna, ma queste parole sono per te.