lunedì 28 luglio 2014

VOGLIO DIVENTARE FAMOSO

QUEL POCO CHE BASTA

Un'anguilla sognante, un astuccio di smeraldi e le cartilagini dell'universo.
Basta poco, così poco, per sentirsi vivi anche oggi.

domenica 27 luglio 2014

LEZIONE DI GUIDA A NAZAR

L'ESPLORATORE

Sto esplorando la mia solitudine fino alle radici della follia. E la follia
non è dare di matto, non è furore, non sono gesti inconsulti, almeno
nel mio caso la follia ha l'aspetto di una quiete mostruosa, un velo
sul volto, il mare come una tavola di marmo, un cielo purissimo sopra
di me, le stringhe delle scarpe congelate, e un precipizio di velluto.

TRANSAZIONE NEGATA

SAGGEZZE PERIFERICHE

Vivo di saggezze periferiche, tipo: ricordati che un giorno dovrai morire
ma prima adoperati affinché il tuo Negroni sia fatto con tutti i crismi.
Non credo nell'amore ma nelle carezze dentro le mie mutande, mi bagno
i piedi nelle allucinazioni, e i miei deserti sono i veri miraggi, faccio
fatica a respirare quando penso ai morti, ma è solo una forma di mia
empatia con l'asfissia, cerco residui di epilessia primordiale nelle pietre.

sabato 26 luglio 2014

IL CONSIGLIO PER UNA VITA STRAORDINARIA

DAUMIER

L'AUTOGRAFO

Essere Ricky Farina è un'esperienza unica. Alzarsi la mattina, andare
allo specchio e avere l'istinto di chiedersi un autografo è esaltante.

venerdì 25 luglio 2014

TERRESTRE PER CASO

Sono un uomo terrestre, sono terreno e terricolo, ma quando guardo 
il cielo mi sento lievemente extra-terrestre, quel tanto che basta per
avere l'illusione di essere un alieno precipitato per caso sulla terra.

TI VA?

CAMPO VAGO


Un carico d'angoscia stralunata.
L'imperfezione del midollo spinale
nella corrente elettrica del dubbio.
Evangelizzare la polvere e le belle
casalinghe che ogni giorno lottano
per sconfiggere l'ontologia. Ma tra
l'ontologia e l'ornitologia c'è uno
scarto celeste che rimargina follie.
E scrivere senza senso ha senso
solo se l'insensato sei tu e ti giochi
l'equilibrio cosmico in un soffio.
Ma è tempo di andare oltre, oltre
la fosca concupiscenza, oltre la
vertigine molle delle lussurie, oltre
la carne decorata dal vuoto, oltre
l'immagine e la memoria, oltre Dio.
E di trovare un campo vago.

giovedì 24 luglio 2014

TRA DUE CUSCINI


Tra un cuscino e l'altro
sento la tua presenza
che ha scelto di essere
assenza, un brivido bianco,
un tormento di piuma,
una condanna leggera,
un addio soffice e lento,
non fa male, non fa più
male di un sogno, ma è
il candore di questa cicatrice
che resterà sempre con
me, io sono un cultore
di questi dolori fragili,
di questi dolori che hanno
smesso di gemere, e ora
quasi mi chiedono di
essere protetti, e come
potrei non avere pietà?
L'assenza è il più tenue
dei legami, finché ci sarò
ci sarai anche tu, come
eco tra due cuscini.

IL TRANSESSUALE

Sono un transessuale delle seghe, ogni volta che mi masturbo sogno
di cambiare sesso.

L'ASTENSIONE ODIOSA

Una delle espressioni che odio di più: "astenersi perditempo". La trovo
un'offesa personale e un'offesa alla vita stessa che è tempo a perdere.

ARREDAMENTO

Le mummie fanno arredamento. Sarebbe meraviglioso il contrasto tra
una mummia e una ragazzina con le mutandine rosa. Devo trovare una
mummia d'arredamento e una ragazzina, non è impossibile, forza Ricky.

RICKY E LO SPOT CENSURATO

mercoledì 23 luglio 2014

LA DENTIERA

La vita è distante. Ho un orologio d'oro. Avevo anche un dente d'oro
ma è caduto un giorno. La vita è distante. Mi sento solo. Forse domani
mi compro una dentiera, una dentiera femminile ovviamente, e me la
metto sul cazzo. Sì. Sul cazzo. Una dentiera sul cazzo. Che bello.
Bisogna avere il coraggio di rinnovarsi, basta puttane, ora dentiere!

L'INTRIGO

Nascere è intrigante, sì, nascere è un intrigo, un intrigo colossale, direi
anche un intrigo internazionale, nascere è movimento, nascere è cinema.

martedì 22 luglio 2014

venerdì 18 luglio 2014

CHIUSURA A VERTIGINE


Chiusura a vertigine, a doppia mandata,
dentro e ancora più dentro, fino ai minimi
termini, atomi di identità, parossismo
della molteplicità, un giardino di specchi
vegetali, e l'anima come corteccia di un
cervello esangue, non avrai altra agonia
al di fuori di me, frammenti sparsi, volti.
Un chiodo nell'universo. Tetano di stelle.
Ma si può uscire, magia della soglia, e 
andare da un sarto crudele, farsi fare 
un vestito su misura per non cedere al 
caos, per avere ancora l'illusione di un
portamento, di una eleganza sottratta
al dolore, e gestire i passi in una cadenza
mortale, immacolati di follia, con un volto
intonato alla cravatta, e l'urlo nel taschino.     
E se impazzire fosse semplicemente una
forma di bontà? L'innocenza di una piega.   

SERENITÀ APPARENTE

UMANO

Errare è umano, camminare anche, fermarsi pure.

giovedì 17 luglio 2014

MOLTA ACQUA

Bevo molto, molto.
Molta acqua.
Mi tengo idratato.
Ogni giorno.
Fa bene alla pelle.
E alla morte.
La morte ha sete.
Sete di noi.

UNA VOLTA PER SEMPRE

Non dico mai le cose una volta per sempre, credo di non averlo mai fatto,
le dico minimo due volte per sempre, più spesso tre volte, mi piace che
il per sempre si rinnovi, ogni volta che dico addio nascondo un arrivederci,
detesto le cose definitive, amo il provvisorio e l'incertezza, non potrei
mai vivere una vita eterna, l'effimero è la mia sostanza, e questo lo dico
una volta per sempre, anzi no, lo ripeto: l'effimero è la mia sostanza.

RICKY AL MARASCHINO

Tutte le donne che non sognano di fare l'amore con me sono cadaveri
deliranti. Ma come è possibile una simile mostruosità psichica? Ma 
siete così devitalizzate, così amorfe, così piatte? Non ci si crede.
C'è Ricky Farina ancora in vita, ma ci pensate? Ho ancora forme di
erezione, e ho il gel massaggiante al maraschino, insomma, cristo!

ALLE MIE FANS

Siete delle fans troppo educate! Perché non venite a strapparmi 
le mutande? Perché non entrate di nascosto la notte a casa mia 
per vedermi dormire? Perché non mi chiedete di spedirvi cubetti 
di sperma congelato? Perché? Attente, potrei cadere in depressione.

UNA VOLTA

Un volta volevo essere una persona famosa, mi piaceva l'idea di essere
riconosciuto per strada, una sorta di vanità deambulante, e sognavo di
fare il mio autografo sulle mutandine delle donne, un autografo organico.
Che sciocchino. Ora l'idea di essere riconosciuto mi fa tremare, come
se ci fosse una taglia di banalità sulla mia testa, preferisco il mistero.

IRRITAZIONE BOOMERANG

Le persone belle, spiritose, intelligenti, brillanti, ironiche e profonde mi
irritano. Moltissimo. Forse è per questo mi sto sul cazzo?

R.F.

martedì 15 luglio 2014

TU SEI PIETRA

Pietra, tu sei pietra, e su di te edificherò la mia assenza.
Non una parola, nessuna reazione, nemmeno un rigurgito.
Un vomito di memoria, niente di niente. Impassibile come
uno sfintere cadaverico. Ombra cinese, e domani ombra
mesopotamica, e un giorno ombra fra le ombre. Turista
dell'altrove turistico, per fare ritorno sempre, e per sempre,
nella tua identità immobile, insapore, senza scatti e senza
voli, perché non basta prendere un aereo per volare, tu
sei pietra, e affondi nel tuo mare glaciale di assenze.
L'unico modo che ti è rimasto per sorprendere qualcuno
è accendere la luce quando un ladro è in casa. Non sei.
E non sai essere la meraviglia di un ritorno, anche solo
un ritorno di parola, anche solo per dire "ciao, come va?".
L'addio è futile, una siocchezza, una clinica per ciao
terminali, l'addio è la lobotomia dell'imprevedibile, un
radicale sterminio dello stupore , tu sei pietra, io sono vita.

lunedì 14 luglio 2014

UNO SPOSTATO

Non sono mai stato un tipo a posto, mi sono sempre sentito fuori posto,
anche nel velluto profondo della mia mente c'è un vortice ignoto che 
fonde gli specchi e scheggia l'invisibile, un volto incarnato d'ombra.

RED LOVE

sabato 12 luglio 2014

ANGOSCIA CINEFILA

Ero tranquillo stasera, sereno, mi sono visto un film del 1945, sto parlando
di IO HO UCCISO di Siodmak con George Sanders e Geraldine Fitzgerald. 
Finito il film, colpito dall'interpretazione della Fitzgerald e di Sanders, vado
su wikipedia per raccogliere informazioni più dettagliate. Perché l'ho fatto?
Scopro che la Fitzgerald nel 1981 partecipò al film Arturo con Dudley Moore.
Ma certo, Dudley Moore, che simpatico attore. Che fine avrà fatto?
Prima notizia dirompente. L'attore è morto per una paralisi sopranucleare
progressiva: una malattia neurodegenerativa. Terribile e rara. Ci sono
anche delle immagini su YouTube dove l'attore dice addio ai suoi fans.
Mazzata. Passiamo alla seconda mazzata. Vado a leggere di Sanders.
Sperando di tirarmi su di morale. Errore catastrofico. Sanders a causa
di una forte depressione si tolse la vita con una dose letale di barbiturici.
Le sue ultime parole sono agghiaccianti "dico addio alla soave fogna
della vita". Dunque la vita è una "soave fogna". Descrizione perfetta.
Wikipedia dice il vero? Probabilmente sì. In ogni caso quella che era
iniziata come una simpatica e solitaria serata cinefila si è trasformata
in un incubo filosofico sul senso della vita: siamo tutti immersi in una
fogna, soave certo, ma sempre fogna è. Non si scappa dalla verità.

DUE PENSIERI

Era un genio ma era affetto da una forma di nevrosi anatomica, non
accettava l'idea di avere un cervelletto, cadde in depressione, impazzì.

*

La teoria dei visi comunicanti fu confermata dal bacio.

FILOSOFIA CONTEMPORANEA

venerdì 11 luglio 2014

IL MIRACOLO

Mio padre mi ha sempre detto di essere vigile, mia madre insisteva
sul fatto dell'educazione, "sii urbano" mi diceva, è un miracolo non 
essere finiti a dirigere il traffico con questi insegnamenti, un miracolo!

BAGLIORI

Nel mio buio ci sono bagliori di tenebra, nero su nero, eleganza estrema
che toglie il respiro, che annoda cataclismi di leggerezza, la polvere di
chi ho amato per sempre danza, non ci sono più morti, i confini penetrano
la carne, e i vivi annaspano tra le briciole, e si fanno dono al nulla.

LA TRISTEZZA SCIMMIA

Una serata passata con amici quasi in silenzio a gustarmi i loro volti, a
cercare una nuova sfumatura nelle loro espressioni, tre pizze fatte in 
casa, birra a volontà, e poi la noia di me stesso, non di loro, la noia di
questa tristezza che non mi lascia, che vuole sedurmi ancora, ma un
giorno capirò che ha il culo rosa di una scimmia e tornerò a sorridere.

RINGRAZIAMENTI

Vorrei ringraziare privatamente, ergo pubblicamente, tutte le persone che
mi seguono e mi fanno sentire la loro vicinanza, anche spirituale, questo
è per me motivo di conforto e contorto, sono spesso contorto, è il vizio
terribile di vivere dentro una scatola cranica, e avere il cervello in scatola
è una sensazione stranissima, ti sembra di avere pensieri-sardina, e ti
senti come intrappolato, e questo fa soffrire, la vita diventa una immensa
fregatura che fa venire i brividi, più ti frega e più ci sono i brividi, e sei
felice solo quando ti si spappola l'egocranio attraverso il contatto con gli
altri, e voi siete gli altri, e senza di voi sarei ancora più tragico, e potrebbe
venirmi voglia di tagliarmi le vene con un arcobaleno, ma non accadrà.

Tagadà solitario

STARE IN FILA

Se c'è una cosa che non sopporto, ma che proprio non sopporto, sono
quelle persone che si spazientiscono durante una fila, magari alle Poste,
e si lamentano, si lamentano, odio quella presunzione insita nelle loro
lamentele, come se avessero qualcosa di meglio da fare, non c'è mai
nulla di meglio da fare: stare in fila è una benedizione, è il senso umano
di ogni cosa, prima o poi il nostro turno arriva, ed è il senso di tutto.

SCAVARE

Mi è venuta voglia di scavare, scavare nella sabbia, e non solo, scavare
nel senso delle cose, nel mio cuore, nei miei ricordi, e forse anche nel
futuro, scavare con le mani, fino a farle sanguinare, ma non so che cosa
troverò, forse vermi, e ancora vermi, o una luce nascosta, non importa,
mi è venuta voglia di scavare, scavare per scavare, l'arte per l'arte.

TI RICORDI? TATATATA

giovedì 10 luglio 2014

RICKY CONTRO LA LUNA

LUCHINO

IL LESBICO

Scoprì di essere lesbico, gli piacevano le donne, aveva le idee confuse,
questo è certo, si fece operare. Cristo, si può essere più cretini? 
Anche io sono lesbico ma ci tengo al mio cazzo, mica scemo sono!
O forse amava così follemente le donne da diventare donna per farsi
anche le lesbiche? Oddio, non ci capisco più niente, aiuto.

LA SAPONETTA

"La verità sta nel mezzo", dicono. Ma chi è in grado di dividere in due
parti uguali l'infinito? E se la verità fosse una saponetta che ogni giorno
si consuma? Un giorno scopri che ti resta tra le mani un sospiro di
saponetta e le mani sono quelle di un vecchio, forse è questa la verità.

SALVATORE ED ELVIS

Salvatore Quasimodo non è morto, vive vicino a casa mia, lo incontro
sempre da Sara, la pasticceria siciliana, è un uomo silenzioso, ha un
sorriso sospeso sul volto, vive con un pappagallo, è siciliano, ha una
eleganza semplice di persona buona e onesta, lo incontro spesso, forse
non è Quasimodo, anagraficamente ci sono dei dubbi, ma è uguale, un
sosia, ed è bello che sotto casa mia passi il sosia di Quasimodo e non
quello di Elvis, ma ora che ci penso: che bello sarebbe assistere a un
abbraccio tra Quasimodo ed Elvis. La poesia e il rock abbracciati.

I MOMENTI APICALI

Forse uno non lo sa ma i momenti apicali della vita non sono quelli
del matrimonio, degli esami, dei funerali, delle notizie devastanti, degli
incidenti: tutte quisquilie e pinzillacchere. I momenti apicali della vita
sono quelli del caffè, del sorriso che ci scambiamo durante un saluto,
delle passeggiate solitarie, delle lampade spente o accese, dei frullati.

mercoledì 9 luglio 2014

MESSAGGIO PER ATTIMI

Ciao Attimi, non riesco più a risponderti sulla posta elettronica
di Youtube, che casino, che cosa è successo? Non ho ricevuto
telefonate né messaggi sul cellulare, sicura di averlo trascritto
correttamente? Che peccato, sarà per la prossima volta il nostro
incontro. Ho mangiato in un bel ristorante ieri sera a Bologna,
c'era un gruppo di tedeschi che continuava ad urlare, urlare...

INTERVISTA A FARINA

domenica 6 luglio 2014

IL MILANESE DAVANTI AL MARE

Il milanese davanti al mare: " E ora che si fa?", così recitava un aforisma,
forse di Longanesi, io sono nato a Milano ma non sono milanese. Davanti
al mare sento sempre un moto ondoso di sfida, "credi di essere più abissale
di me solo perché sei il mare?". E sogno annegamenti ultraterreni, e amo
l'orizzonte perché mi fa sognare di essere dove sono e non di andare oltre.
Un amore, una lotta, una vertigine blu, una verde agonia di alghe danzanti.

UNA NITIDA CERTEZZA

Morire deve essere una esperienza unica, una esperienza che ti toglie
il fiato. Non ci sono dubbi. Ma proprio non ci sono. Una certezza nitida.

ALLE BOLOGNESI

COME SONO DIVENTATO RICKY FARINA

Da ragazzo sognavo di diventare un grande tennista, avevo un buon
dritto ma se l'avversario piazzava due palle corte restavo con la lingua
penzoloni, mai avuto fiato, il cuore andava in tachicardia, ero finito.
Poi avrei voluto fare il fumettista, tutta la mia sensibilità artistica è un
residuo affettivo di Spider Man, purtroppo mai saputo disegnare bene.
Crescendo mi sono detto: "diventerai un regista unico e irripetibile".
Questa volta non volevo fallire. "Che cosa c'è di unico e irripetibile
nella tua vita Riccardo?" mi chiedevo ingenuamente. A un tratto venne
la risposta, semplice e incontrovertibile, "ma è proprio la tua vita a
essere unica e irripetibile". Ecco come sono diventato Ricky Farina.

sabato 5 luglio 2014

OGGI IN OSPEDALE

Oggi sono stato in ospedale a trovare la mamma di un amico. 
Al bar dell'ospedale un uomo della mia età operato di un tumore
alla lingua, era sorridente e ci ha raccontato il suo calvario. Poi
nei corridoi per andare a trovare la signora Mimì getto lo sguardo
nelle stanze, vecchi, tanti vecchi, a letto, con gli occhi succhiati
dalla tv, con la mente bagnata da una giovinezza lontanissima,
e una mummia sul cuscino candido con la bocca spalancata.
Un'orgia di flebo, di silenzio trasparente, qualche grido d'aiuto.
Ecco Riccardo, ecco la vita nella sua nudità terminale, non avere
paura, continua a camminare Riccardo, non fermarti, mai.

LO SPIRITO GUIDA

venerdì 4 luglio 2014

ORGIA, CUORE E PAROLE

LA MENTE CONGESTIONATA DEI "FOSCA FREDDY"

L'ASCENDENTE

Sento di avere un forte ascendente sulle persone, ma solo in ascensore.
In ascensore mi sento un uomo speciale. Non parlo mai del tempo, in
ascensore parlo del senso della vita, parlo di speranza se resto bloccato,
parlo d'amore con le donne, con i bambini parlo come un bambino, tutti
mi ascoltano a bocca aperta, poi la porta si apre e la magia finisce.

giovedì 3 luglio 2014

STUPIDO TEST

Accettare di fare un test di intelligenza è una cosa stupida, l'intelligenza
non si testa, si tasta. Ieri ho tastato il culo di Eva, era intelligentissimo.

IL PROFETA INUTILE

Era un profeta, profeta di cose insignificanti, diceva "fra tre settimane ti
verrà un brufolo sul naso", non andava oltre, veniva deriso da tutti, eppure
ogni sua previsione si avverava, era un profeta vero, un profeta inutile.

L'ADDIO IN UNA STANZA

LE COSE INSOLITE

Devo fare una cosa insolita ogni giorno altrimenti non mi sento bene, oggi
per esempio voglio regalare delle rose a una gallina surgelata.

LA SENSAZIONE MALSANA

Questa mattina mi sento strano, molto strano, ho la sensazione malsana
di essere vivo, vivere è gravissimo e io ci sono dentro fino al collo.

mercoledì 2 luglio 2014

IL GODIMENTO DI ALLA

La mia custode è assente per godimento ferie, così riporta l'avviso
dell'amministrazione del mio condominio. E per un attimo mi sono
soffermato sulla parola "godimento", con i sacchetti della spesa
in mano ho immaginato Alla, la mia custode ucraina, nuda in un 
baccanale, tra grappoli di uomini e donne, con otri di vino ricolmi 
e maialini allo spiedo, a ridere con gusto della sua vita da portinaia.

LE COSE GRANDI DA FARE

Aprire orizzonti per vedere che cosa c'è dentro, giocare a mosca cieca
con le tenebre, dare il proprio assenso agli svenimenti dei cerbiatti, 
fidarsi è bene e non fidarsi è peggio, nutrire un dubbio per non fare 
morire di fame l'intelligenza, prendere il viagra in un campo per nudisti
per mantenere una certa dignità, queste sono le cose grandi da fare.

LA VECCHIETTINA AL BAR

Stamattina al bar una vecchiettina è uscita fuori con la solita banalità
sulla morte..." la morte non guarda in faccia a nessuno...", e poi si è
messa a leccare la schiuma del cappuccino rimasta nella tazza. Per 
un attimo l'ho guardata con disgusto, mi dicevo "guarda come è legata
alla vita questo mucchietto di ossa, si lappa tutta la schiuma...".
Poi ho cercato di guardarla con simpatia, e alla fine l'ho amata con
tutto me stesso. Un amore, una gerontofilia momentanea da bar.

COSE NUOVE

Mi hanno appena detto che si può mettere zucchero e polvere di caffè
nella ricotta, e che è buonissima così...ci proverò, ci proverò con tutte
le mie forze, mi piace quando mi dicono delle cose nuove sulla vita e 
sulla ricotta, non si smette mai di imparare, il mondo è affascinante.