venerdì 29 aprile 2016

PENSIERI IMPENSATI


PENSIERI IMPENSATI
Passare 47 anni nella mia scatola cranica e non
impazzire : questo è eroismo. O vigliaccheria.
Le donne che mi amano hanno un solo desiderio :
annegare. Lanciare il salvagente sarebbe criminale.
Non sono venuto al mondo, il mondo mi è venuto
dentro. Respirare è solo un gioco di labili confini.

VITA

Vita è vitale. Ci siamo divertiti assieme.
Siamo andati a Pisa e a Recanati.
Con lei si corre, è spericolata e molto
divertente. Parla tanto, tanto, e io ascolto.
Ride, ride tanto, tanto, e io sorrido.
Madre meravigliosa. Gran donna.
Le ho offerto una aragosta in un bel
ristorante e l'ho fatta piangere perché
non conosceva Malafemmena di
Totò e mi sono incazzato. Ma erano
lacrime mischiate con la polpa
d'aragosta, e poi Vita nel suo campo
è preparatissima, e mi ha fatto scoprire
il corpo delle donne che per me
resta un mistero, però ora mi sembra
di conoscere meglio il clitoride, ma
forse è solo un'illusione, e con i suoi
racconti mi ha fatto vedere la nascita
perché Vita è ostetrica, e questo si
può dire senza tradire la sua identità.
Vita è passionale, mi ha fatto sentire
un grande amante, bastava sfiorarla
e i fuochi d'artificio a illuminare
le coperte. Di notte ho sentito il sibilo
fantasma dell'aragosta nel suo corpo,
l'aragosta con la sua vocina fresca
e rosata mi rimproverava " Ricky,
non fare mai più piangere le donne,
mai più " .  Le donne sono la vita.

L'INCONTRO

Attraverso il parchetto che ho davanti a casa con
il mio cappotto impolverato e il mio cappello per
andare a comprare al Brico un prodotto che si
chiama VIA - SIL, per togliere il silicone indurito
dall'acciaio della doccia. Mi fermo vicino a una
panchina un attimo per spolverare il cappotto e
si avvicina un tipo robusto, non molto alto, cappello
da rapper in testa, camicia sbottonata con una
frase tatuata NON MI RESTA CHE ODIARVI.
La prima cosa che mi dice è " Inestinguibile ",
" lasciatelo dire, sei veramente inestinguibile,
hai classe, bisogna sempre estinguersi dagli
altri ", lo correggo ( ma mi pento subito perché
la delinquenza grammaticale ha un suo fascino
e una sua verità ), " forse intendi dire che bisogna
distinguersi dagli altri, non estinguersi ". Mi fa
sedere sulla panchina come se il parco fosse
il suo salotto. Mi dice che si chiama Nando, che
si è fatto 16 anni di galera per un blindato, una
rapina con scontro a fuoco. Avrà 35 anni, una
bellissima bambina di nome Chanel gioca con
la mamma poco distante da noi. Sento la sua
energia, la sua voglia di riscatto, trema, gli
tremano le mani, mi guarda negli occhi, mi
dice che in prigione è diventato psicologo, ne
ha viste di tutti i colori, " appena uno ti guarda
male devi attaccare, e poi ti rispettano ". " Sono
entrato in una cella con un pedofilo, volevo
capirlo, vedere che cosa aveva in testa, so che
sono malati, che fanno quelle cose contro la
loro volontà, ma fuori da quella cella lo avrei
ucciso ". Mi fissa, sta facendo una colletta
per una malattia respiratoria della figlia, gli
dico che voglio fargli un ritratto, che posso
anche pagarlo per il ritratto, che ora posso
dargli solo 10 euro, lo faccio volentieri per
sua figlia Chanel e per la storia che mi ha
sbattuto in faccia. Ci scambiamo i cellulari.
Forse sarà un prossimo film Chisciotte, forse
no. Ma aveva ragione Nando alla fine :
bisogna estinguersi dagli altri, l'errore è perfetto.
Così vanno le cose alla Chisciotte.

IN ALTRI TERMINI


In altri termini è un divampare
di mondi possibili questo senso
agghiacciante della voragine,
si precipita a senso unico ma le
nuvole sono sempre diverse.

Puoi farti esplodere vicino alle
margherite per sentire tutto il
dolore dei petali, e puoi nutrire
un leone con fili d'erba uterina
per sognare un riposo feroce.

In altri termini è un gioco di belle
parole, un gioco crudele e solare,
in punta di lingua, dentro foreste
vergini di pioggia, per gettare una
sete nuova nei tuoi pozzi infantili.

Ed è lieto l'orrore, e fosco il candore
di questa vita che si perde.

PAROLA DI RICKY

giovedì 28 aprile 2016

martedì 26 aprile 2016

DALLE MACERIE E DALLA POLVERE

Dalle macerie e dalla polvere sta nascendo il mio nuovo
cesso, oggi si paleserà in tutto il suo splendore. Finalmente
una doccia come Dio comanda, e non dovrò più fare
l'equilibrista come un tempo quando al posto della doccia
dovevo entrare in una piccola vaschetta per nani.
Un cesso nuovo nobilita gli stronzi, me compreso.
Iniziare la giornata sotto un getto d'acqua ampio e
tonificante, avere un punto d'appoggio sicuro per fare
prove di danza quotidiana mentre il bagno schiuma
scivola sul mio corpo, farsi una sega al sandalo o al
pino silvestre, sentire il sangue felice, irrorare i canali
di una giornata aurorale, concepire forme di spavento
nuove e inusitate per confondere tutte le agonie, ecco
che cosa significa avere un cesso nuovo, germogli
di luce viva prima della fogna che attende l'umanità.

FRATELLI

Tutti che si lamentano, che si lagnano! Non senti altro
in giro, lamenti su lamenti, piagnoni del cazzo, falliti.
Mi avete rotto le palle con le vostre vite da perdenti.
Siete degli emeriti imbecilli. Vi vanno male le cose?
Esaltatevi del vostro male, godetene fino alla feccia.
Siete al mondo per godere fino alla follia, di tutto,
anche della vostra putrida morte. Ridete, mangiate,
bevete, e ruttate in faccia all'universo. Cagate dal
buco del culo tutto l'oro delle vostre viscere. Siete
vivi, non vi capiterà mai più, bastardi che non siete
altro. Scendete per le strade a leccare l'erba, e il
cielo. Di ogni lacrima fatene un sacramento, una
religione di ogni sospiro. Amatevi nella fica e nel
culo. Centrifugate i porcospini dei vostri rimorsi,
ingoiate sassi azzurri, vomitate vulcani ardenti, e
fate a pezzi i rimpianti, senza pietà per voi stessi.
Non dovete avere pietà, solo così sarete felici.
Dovete essere felici, non vi resta altro che questa
chimera putrefatta, ed è vostra, sarà vostra, se
capirete che per corrompere la felicità basta un
semplice respiro. Una felicità corrotta, debordante,
insolente, schizzata, lenta, densa, abnorme, e
silente. Una felicità da incubo, ecco la gioia a
portata di tutti. Falliti, bastardi, fratelli, amatevi.

PENSIERO

Ci sono lucidità infernali e consapevolezze terribili, 
e c'è l'uomo sano di mente che geme e sbatte la testa
contro l'universo perché soffre di claustrofobia, e c'è
l'uomo malato di mente che si trova a proprio agio
nelle geometrie e nelle fughe di questo mondo.

QUESTO BLOG

Questo blog nasce per condividere
i miei film e i miei pensieri. Non ci sono altri motivi.
L'area commenti è uno spazio di confronto.
Ognuno si confronta con il proprio stile e la propria
personalità. E io lascio libertà a ognuno di essere
quello che è. Noto che spesso e volentieri
i contenuti del blog sono solo un pretesto per le vostre
diatribe, per le vostre ossessioni, per le vostre
paturnie, e non c'è una vera riflessione e analisi
sui miei film. Partite per la tangente. Non mi sembra
elegante, ma potete fare quello che volete
perché vi lascio tutta la libertà di questo mondo,
anzi : di questo blog.


domenica 24 aprile 2016

PIAZZA DEI MIRACOLI

IL ROSPO

C'è un rospo che non vuole diventare un principe, gli
piace essere rospo, e i baci delle principesse schifa in
sommo grado, questo rospo è un rospo consapevole,
sa di essere protetto dalla convenzione di Berna per
la salvaguardia dalla fauna minore, e gli sta bene così,
in un palazzo principesco non si sentirebbe altrettanto
al sicuro. Questo rospo ama i pozzi e gli stagni, e la
notte è la sua oscura reggia anfibia fatta di stelle e di
fango. Nella sua digestione smeraldina ci sono vaghe
sagome di lumache, insetti e piccoli topi. E caviale o
viscide ostriche sul piatto lo farebbero vomitare su
tovaglie di broccato purpureo. Questo rospo sente
tutta la letargica dignità d'essere un rospo e solo un
rospo. Il gracidìo è il suo canto celestiale, e l'amplesso
ascellare la sua eternità verrucosa. Dategli un trono
e ci cagherà sopra, e con un salto andrà a caccia
di lombrichi. Non tentate di sedurlo o di corromperlo,
questo rospo con le sue pupille orizzontali la vostra
gola in un solo battito potrebbe recidere, e la sua
sete incontrerebbe il vostro sangue, egli è la poesia.

LA COLOMBA

Verso casa sul sentiero d'erba mi sorprende una colomba, 
avvolta in una pozza di luce reale come il sogno. Mi fermo 
per non spaventarla mentre il vento mette in pericolo il mio 
cappello sulla testa. Un momento perfetto di quella che io 
chiamo "percezione nuda del mondo ". Ma l'urgenza di un 
caffè mi porta al commercio umano e lascio la colomba che 
per saluto mi dona un battito d'ali. Vicino al mio tavolino 
un tipo chiassoso gridacchia al cellulare queste parole 
"non farmi le paranoie già di mattina, mi sono fermato 
a dormire da una amica". Rimpiango la colomba.

sabato 23 aprile 2016

L'ORIGINALE

Ho vissuto molti anni facendo l' originale con il chiaro proposito 
di distinguermi non dalla massa ma da me stesso. Per esempio 
portavo le donne in chiesa e sussurravo "Lo senti questo silenzio verticale 
che si conficca come un pugnale nel cuore folle dell' Eternità? ". 
Scappavano, non rispondevano più al telefono. Ora le donne le porto 
a casa mia, le faccio accomodare sul divano e dico "Ora mettiti a buco ritto 
zoccoletta ". Mi cercano, si attaccano, si innamorano. Sto recuperando 
tanti anni di sterile originalità con una sana volgarità fisica.
E volete saperla tutta?Mi sento molto più puro e onesto in 
questa seconda fase della mia vita. I silenzi verticali possono 
attendere.

L'AUTOSTOPPISTA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/23/ritratto-di-un-autostoppista/2606206/

venerdì 22 aprile 2016

MIO FRATELLO, SCHWARZ E COSTANTINI.

LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

Oggi è la giornata mondiale della terra, ed è anche la giornata
terrestre del mondo, in giro vedo tanti alieni, me compreso.
Oggi rispetterò l'ambiente, mi farò una doccia di tre minuti e
basta, giusto il tempo per le ascelle e le palle. Per pulirmi i
denti userò una cicca da masticare che non sputerò per terra.
Non userò la macchina, andrò a piedi nei boschi centrifugati,
lascerò in pace le margherite, userò la corrente elettrica solo
per friggere una poesia a morte, e farò sesso solo con corpi
biodegradabili, ecco, mi sembrano ottimi propositi per questa
giornata mondiale della terra, per questa terra da noi umiliata.

giovedì 21 aprile 2016

LA BOTTIGLIA VERDE

OGGI A MILANO

Oggi alla libreria Linea d'Ombra, ore 18.30, via San Calocero
29, ci sarà la presentazione del libro di mio fratello su Flavio
Costantini, e Robi sarà affiancato da un nome illustre della
nostra cultura : Arturo Schwarz. Vi aspettiamo.

SOBI E IL MIO CESSO

Ogni donna che incontro mi riconferma nel mio desiderio
di libertà, di restare un uomo libero. Nessuna costrizione.
E ho la fortuna di incontrare donne intelligenti, splendide,
comprensive. Ricky ormai è " un cazzo in libertà ", questo
è il mio destino. Sono tornato a Milano per vedere come
procedono i lavori, sto rifacendo tutto il bagno, metterò
una bellissima doccia, cambierò tutti i sanitari, le mattonelle,
e le tubature che erano in decomposizione. Si occupa dei
lavori un egiziano di nome Sobi, ha 46 anni, 4 figli, e fa
questo lavoro dall'età di 8 anni. Siamo stati al Bricoman
a scegliere tutti i materiali, verrà un bagno elegantissimo.
Le mani di Sobi sono diverse dalle mie. Sobi lavora con
le sue mani dall'età di 8 anni, io con le mie mani mi faccio
le seghe dall'età di 8 anni. Siamo due creature diverse.
Due destini diversi. Però c'è simpatia tra di noi. E sono
certo che farà un ottimo lavoro, e mamma sborserà i
soldi che sono necessari. Sono ancora mantenuto dalla
mamma e spero che ciò continui fino alla fine dei tempi.
Non ho alcuna intenzione di guadagnarmi da vivere.
Mi piace fare il mantenuto. Sobi è fantastico, rispetto molto
il suo modo di vivere, ma mi garba anche il mio. Il mio
modo in sintesi è questo : cazzo in libertà, soldi di mamma,
Sobi a rendere il mio cesso una reggia, e tanta libertà
da vomitare. Tanta libertà da fare schifo. Forza Sobi!



mercoledì 20 aprile 2016

giovedì 14 aprile 2016

PALADINO SGHEMBO

TONY MIROBALLO E NICOLINO POMPA

https://tonymiroballophotographer.com/2016/04/12/lanima-di-un-poeta/

mercoledì 13 aprile 2016

VI VOGLIO DIRE UNA COSA

Vi voglio dire una cosa : c'è un pensiero verde e
una lucciola. Si amano. C'è una tempesta in un
bicchiere e un assolo in una stanza vuota. Poi la
calunnia dell'effimero. Il risvolto della giacca. E le
sensuali memorie di un cervo fuori tema. Non so
spiegarmi che cosa sospinga in avanti queste parole.
Il fresco che si avvicina? La cenere di un sorriso?
Un brillante dimenticato nella tasca sta per fare
esplodere l'incanto. Non vorrei, non vorrei tediarvi
con parole senza senso. Vengono così, dal buco
retroverso del cervello capovolto. Dalla linea che
si spezza nella dorata vertigine, dall'ansia piovosa
di una pietra, e da tutto quello che mi toglie a me
stesso. E che ricuce strappi solo per altri strappi
da inseguire. Per assecondare le allucinazioni di ogni
uomo intrappolato. Ma l'orizzonte è preciso, e il suo
affluente porta detriti di libertà. Nel gioco denudato.
Nel giro dell'oca senza fegato. Ancora mi diverto.

PENSIERI APPESI AD ASCIUGARE


Vivere collezionando amnesie. Un modo come un
altro per non aderire alla morte.
*
L'evidenza implica la resa, ci si arrende all'evidenza.
Il mistero incita alla lotta. Per non morire d'evidenza.
*
Bisogna torcere il proprio spirito fino al grido, per
poi distenderlo in una vasta armonia di contrasti.
*
Non c'è poesia che non sia anche rivolta contro
l'ineffabile. Ogni poeta tradisce il silenzio solo per
la libidine di frugare nell'alfabeto della disperazione.
*
Respirare è vivere al di sopra delle proprie
possibilità, una volta che hai capito questo
vivrai nel lusso fino alla fine dei tuoi giorni.
*
Considera la tua mente un paese straniero, e
pensati come un confine in movimento.
*
Tutto ciò che è vivente ti tradirà prima o poi.
Se non vuoi delusioni frequenta cadaveri.
*
La notte non è una fase del giorno, la notte
è un comandamento. E tu sei Dio.
*
Cerca di fare chiarezza dentro di te, ma solo
per confondere le acque dei tuoi annegamenti.
*
Sono nato con la camicia. Di forza.
*
Se scopri una bugia la verità morirà di freddo.

MAN

DURANTE LA NOTTE

Ieri mentre giravamo un vox io e Piero abbiamo incontrato
un amico che gestiva un bar, il Chicco d'oro. Il caffè era
ottimo e pure i Negroni. Lui biondo, biondissimo, con un
codino, elegante, elegantissimo e sgargiante. Ci ha detto
che la sua compagna qualche tempo fa si è svegliata cieca.
" Non vedo più " ha detto in un sospiro al compagno.
Un ictus notturno le ha danneggiato il nervo ottico, almeno
così ho capito. Addormentarsi, sognare, e svegliarsi
ciechi, non riesco a immaginare nulla di più spaventevole.
La vita non mi ha mai convinto del tutto. Del resto la vita
non deve convincermi, il suo scopo è uccidermi, non altro.

I MOTIVI


Perché essere un cuckold?
Ci sono vari motivi, tutti importanti, per essere un
cuckold, un cornuto volontario e spettatore delle
proprie corna. Di seguito un breve elenco personale.
Motivi per essere un cuckold.
Vedere un tradimento consumarsi sotto gli occhi
paradossalmente permette di esorcizzare la gelosia.
Il tradimento diventa complicità, e non è più un
vero tradimento ma un gioco condiviso.
Vedere la tua donna con un altro uomo ti consente
di conoscere meglio la tua donna, un altro uomo
scoprirà altre zone erogene, la farà godere in modo
diverso da quello che fai tu, è un arricchimento.
Il tradimento condiviso non fa che ribadire la fedeltà
reciproca, è una tecnica di controllo, una delle tante
forme che la tirannia può assumere. La libertà di
costumi non c'entra nulla, anzi, è proprio l'opposto.
Contemplare un tradimento è un atto filosofico,
platonico, il vero amore platonico consiste nel
vedere un altro cazzo dentro la tua donna. Non
solo uno, anche due, tre, fino allo sfinimento.
Vedere la tua donna con un altro ti procura uno
strano mal di pancia che invece di farti male ti
eccita, ti fa sentire in pericolo, rivitalizza le tue
difese, ti porta a metterti in discussione come uomo.
Una coppia che si conosce a memoria è una
coppia impagliata, imbalsamata, sclerotizzata.
Il cazzo "alieno" porta nuova linfa, nuovi strani
e densi piaceri, scompagina i rituali fissi, i codici.
Se sei pigro o stanco un altro cazzo ti permette
di tirare il fiato, e con l'avanzare dell'età ci vuole
proprio una pausa di riflessione, mentre tu rifletti
l'altro la scopa, la sbatte, e tu fai collezione di gemiti.
Se lei si innamora dell'altro, può capitare, avrai
in dono la libertà. E nella libertà ritroverai te stesso.
Quindi non può nascere nulla di cattivo da questo
gioco condiviso. Tornerai a respirare, a vivere.
Se sarai tu a innamorarti di un altro cazzo, può
capitare, finalmente ti renderai conto che sei stato
un frocio represso per tutti questi anni, e potrai
godere di un cazzo in culo quando ti andrà.
Ecco, mi sembrano motivi sufficienti per consigliare
a tutti di farvi scopare la donna.
Auguri.
Vivisssimi.

lunedì 11 aprile 2016

QUESTIONARIO PER UOMINI SOLI

Quante volte al mese vi fate i peli alle orecchie?
Chi vi stira le camicie? Vi infilate spesso i calzini
scompagnati? Quando fate la spesa sentite al
vostro fianco l'ombra surgelata di un grido?
Dormite con due cuscini anche se avete una
testa sola? Vi innamorate solo delle passanti
o anche delle donne sedute? Quante volte al
mese fate sesso a pagamento? Quante volte
alle settimana vi menate l'uccello? Pensate mai
di farvi una famiglia? Nel senso di scoparvi la
moglie, il marito e la figlia? Quando siete giù di
corda che cosa fate? Noleggiate un film con e
di Leonardo Pieraccioni? Avete paura di morire
con la museruola? Conoscete il gusto del vostro
sperma? Avete mai eiaculato in un pozzo?

L'OPTIONAL

Con il tempo inizio ad apprezzare anche le poesie
più banali, quelle poesie che palpitano di cuori, di
tramonti, di gabbiani, e di stelle che ardono nella
lontananza. " Ti amerò per sempre " mi sembra
la più bella poesia d'amore. In barba a tutti i versi,
a tutti i sonetti, a tutto il dolce stil novo. Che cosa
c'è di più dolce e tragico della vita che si esprime
e resta imprigionata in una trama di parole piatte?
Quello che è trito e ritrito mi emoziona fino allo
svenimento. La banalità mi causa erezioni che
incontrano il cielo. Un sasso è un sasso, un cuore
è un cuore. La tautologia è l'essenza. Non c'è
altro. Il resto è letteratura. Inganno. Anche i baci
Perugina mi sembrano fastidiosamente colti, troppo
intellettuali. La fica è la fica. Il cazzo è il cazzo.
Nulla di più bello. Due adolescenti che si baciano
per la prima volta su una panchina verniciata di
fresco. Due anziani che si tengono per mano e
si sorridono con la dentiera. Dio, che bello, bello!
Un fiore. Una rosa, le spine. E l'universo a fare
da contorno, come un optional colossale...

domenica 10 aprile 2016

COME NEI CARTONI ANIMATI

Due anni fa ho avuto la famosa crisi di mezza età, 
ora che ho 47 anni mi sento benissimo, mi sento gagliardo, 
forte, nessuna crisi all'orizzonte, sono sullo scivolo del
tempo e vedo avvicinarsi la terra come nei cartoni animati
alla velocità della luce, non è più il tempo della crisi ma
dello schianto, del frontale con l'Assoluto, e questa
consapevolezza è una scarica di vita portentosa.

LA PROF. E IL BIDELLO

Ricordo la mia professoressa di filosofia al ginnasio
quando scrisse sulla lavagna - tutto passa -. Era la
prima lezione di filosofia della mia vita. Alla fine della
lezione venne il bidello a cancellare dalla lavagna
quel - tutto passa -. M'insegnò tutto il bidello. Con un
colpo di spugnetta. Tutto passa, anche il - tutto passa -.

QUANDO IL MIO ALBERO FIORISCE

LO STUPORE INNATO

L'essere umano è solo un tubo digerente?
Frattaglie in movimento?
La coscienza è un refuso della Natura?
La vita è un piccolo delirio biologico
che si perde nella vastità del cosmo?
Bene, già questo per me è fonte di una
estrema e insolita estasi quotidiana.
L'uomo è l'animale che si interroga, ed
è anche l'anima che si risponde.
Pensare che il Don Giovanni di Mozart
sia l'opera di un "animale" non fa altro
che centuplicare lo stupore invece di
avvilirlo.  Dio è solo la secrezione
intima delle nostre paure più profonde?
Questo rende Dio un fenomeno molto
più interessante di un Dio creatore.
Ogni materialista cela dentro di sé
il più violento dei mistici.

venerdì 8 aprile 2016

DIALOGO DELL'ADDIO DEL QUINDI E DEL PERCHE'

Lei - Ti lascio.
Lui - Perché mi lasci?
Lei - Perché?
Lui - Sì, perché?
Lei - Vuoi proprio saperlo?
Lui - Ho il diritto di saperlo!
Lei - Non voglio dirtelo.
Lui - Perché?
Lei - Non voglio farti leggere nel mio addio.
Lui - Scusa?
Lei - Voglio dirti solo addio.
Lui - Senza un perché?
Lei - Perché hai bisogno di un perché?
Lui - Perché cosa?
Lei - Perché vuoi un perché?
Lui - Perché mi chiedi perché voglio un perché?
Lei - Perché non vuoi un addio senza perché?
Lui - Perché voglio sapere perché?
Lei - Esatto, perché?
Lui - Perché non voglio un addio senza perché!
Lei - Perché?
Lui - Cristo, perché cosa?
Lei - Perché non vuoi un addio senza perché?
Lui - Perché voglio capire.
Lei - Perché?
Lui - Perché voglio farmene una ragione.
Lei - Perché?
Lui - Voglio capire perché mi lasci.
Lei - Perché non lo sai?
Lui - Perché mi chiedi se non lo so?
Lei - Perché non posso lasciarti senza un perché?
Lui - Perché non voglio!
Lei - Che cosa vuoi?
Lui - Voglio un perché!
Lei - Ti lascio perché non c'è un perché!
Lui - Scusa?
Lei - Ti lascio e basta.
Lui - Senza perché?
Lei - Sì.
Lui - Lasciami almeno con un perché.
Lei - Che te ne fai di un perché?
Lui - Non lo so. Perché?
Lei - E se ti lasciassi con un perdinci?
Lui - Perché?
Lei - Preferisco gli addii perdinci.
Lui - A che cosa li preferisci?
Lei - Agli addii perché.
Lui - Perché? Perdinci!
Lei - Perdinci! Perché?
Lui - Cosa?
Lei - Eh?
Lui - Ma scusa, ma che cazzo!
Lei - Ti lascio perché ti lascio!
Lui - Perdinci!
Lei - Esatto. Addio.
Lui - Che cosa ci faccio con un perdinci?
Lei - Perché devi farci qualcosa?
Lui - Perché è meglio un perché di un perdinci!
Lei - Perché?
Lui - Ma perdinci!
Lei - Appunto.
Lui - Quindi?
Lei - Quindi addio.
Lui - Mi lasci con un quindi?
Lei - Lo preferisci a un perdinci?
Lui - Sì.
Lei - Perché?
Lui - Perché cosa?
Lei - Perché preferisci un quindi a un perdinci?
Lui - Perché è più vicino a un perché!
Lei - Ok, quindi ti lascio.
Lui - Quindi cosa?
Lei - Quindi.
Lui - Perché mi stai dicendo quindi?
Lei - Quindi per sempre.
Lui - Mi stai dicendo quindi per sempre?
Lei - Quindi -
Lui - Quindi?
Lei - Quindi per sempre.
Lui - Perché?

IL NOSTRO FIORIRE

Il mistero della memoria è che nessuno conosce
a memoria la propria memoria. Il mistero della vita
è che nessuno vive la propria vita fino in fondo.
C'è sempre uno scarto, una fessura, una piccola
voragine che ci separa da noi stessi. E in questa
voragine da taschino annegano tutti gli abissi e
anche il volto perduto di ogni amore perduto.
Per ogni tempesta c'è un filo d'erba al quale
aggrapparsi. E per ogni sorgente c'è una sete
di cose vive che non si arrende. Sanguinare per
conoscere le ferite, ferirsi per conoscere il proprio
sangue. Che altro? Collezionare miniature per
moltiplicare l'universo di uno smarrimento felice.
Il cuore è l'origine, ed è la fine. Nessuna pietà
per chi si ostina a morire, per chi non sa essere
eterno. Eppure, questo fiore che si piega sotto
il peso infinito del cielo non è altro che il nostro
fiorire.

IL MIO SENSO

Mi avvalgo della facoltà di rispondere a tutte le domande
che il mio cervello mi pone a volte con fare inquisitorio.
Le risposte possono essere anche assurde come le 
domande del resto, anche l'assurdo ha una sua logica
capovolta. La più assurda delle domande è questa : che
senso ha la vita? Ognuno di noi può divertirsi a immaginare
una risposta assurda tanto quanto la domanda.
Risposte possibili: che senso ha la vita? facendo l'amore
non mi sono mai chiesto che senso abbia fare l'amore.
Oppure : la vita non ha un senso, ne ha cinque, e anche
un sesto, il sesto senso. Anche così : ognuno di noi è
unico come il senso della vita, una vita a senso unico.
Ancora : non dobbiamo dare un senso ma riceverlo,
accoglierlo sul nostro cammino, il senso ci attende, noi
e soltanto noi abbiamo il dovere di riconoscerlo e farlo
accomodare dentro di noi. Che senso ha chiedersi che
senso ha la vita? Non lo so, ma so che il senso è molto
più vicino alla pelle che alla mente, è un brivido, di paura.
O d'amore. Amore e paura sulla pelle. Ecco il mio senso.
E il vostro?

LA RABBIA DI PASOLINI

L'importante non è essere se stessi da vivi, ma continuare
a essere se stessi da morti. Chi ha scritto questa frase?
Forse Max Aub, se non ricordo male. Di poche persone
si può dire che hanno continuato a essere se stesse anche
dopo la morte. Pasolini è una di queste persone. Ho appena
visto un documentario francese su Pasolini dal titolo - Pasolini
l'arrabbiato -. Ecco, la rabbia di Pasolini contro la piccola
borghesia è ancora viva, la sua voce così delicata ( solo
Fellini può vantare una delicatezza simile nella voce )
ancora vibra nei recessi della nostra cultura e della nostra
anima, la rabbia contro la menzogna, contro il potere che
deturpa la vita e quindi la verità, quella rabbia di poeta
è ancora viva e non muore, ed è sempre se stessa, anche
nella sabbia insanguinata, in quella tomba di mare violento.
Il documentario è meraviglioso, e il finale sublime. Dopo
l'intervista Pasolini ride, ride e guarda i suoi amici attori
prelevati dalle borgate, ridono con denti di uguale nitore,
ridono sull'erba, sotto il sole, all'aria aperta, per sempre.

giovedì 7 aprile 2016

IL SORBETTO DI MARIETTO

C'è qui Marietto, gli ho chiesto se potevo filmarlo mentre
si mangiava un sorbetto al limone, mi ha detto : " Riccà,
tengo una faccia da cinquanta lire, ma che gliene fotte alla
gente di Marietto che mangia il sorbetto, andiamo Riccà".
Marietto non ha ancora capito la poetica della Chisciotte,
tutto diventa film se si filma con amore. Marietto ti amo.
Stasera dormiremo assieme e ho tanta voglia di farti un
massaggio con olio profumato, ma devi metterti un tanga,
un tanga rosa. Ci stai Marietto? " Ah Riccà ma vatti a..."

UNA CAROGNA E UNA VIPERA

IL TOVAGLIOLO DIPINTO

L'AFFRESCO

Esangue è la pietra
di minerale evanescenza
assediata da secoli
di polvere in cammino.
Al respiro che affresca
la mortalità di una fugace
anatomia del disincanto
abbandonati sereno.

mercoledì 6 aprile 2016

IL GENIO


Quando sei un genio è tutto molto più bello.
Ti svegli la mattina con i sogni appesi alle ciglia.
Quando ti fai la doccia senti l'universo.
Quando ti lavi i denti senti l'universo.
Quando fai la cacca senti l'universo.
Quando sei un genio è tutto molto più bello.
Il genio non fa l'amore ma autografi di sperma.
Il genio non dorme ma scolpisce l'assoluto.
Il genio non vive ma scompone la morte.

LE MANI AFFLITTE DI UN GENIO ( FOTO ROBERTO MARI )


UN GENIO CHE LEGGE UN ALTRO GENIO ( FOTO ROBERTO MARI )


UN GENIO IN METROPOLITANA ( FOTO DI ROBERTO MARI )


IL GENIO ( FOTO ROBERTO MARI )


L'INFORMALE DI MOLINARI

POESIA CAPRICCIOSA


POESIA CAPRICCIOSA
A me piace tanto molto moltissimo
quando mi fanno i succhiotti al collo,
e anche alla cappella. E quando mi
fanno la carezza sulle spalle che mi
vengono i brividi stellari e riuniti in un
solo sospiro universale cosmico.
A me piace anche molto moltissimo
quando tirò giù la cerniera dei miei
pantaloni neri ed esce il mio uccello
che purtroppo non è nero ma è un
uccello comunque con il suo carattere.
A me garba un sacco sacchissimo
quando faccio l'eiaculazione a caso,
o eiaculazione stocastica, facendo il
girotondo su me stesso e schizzando
dove capita di schizzare, anche sui
cuscini di casa che tanto poi metto
in lavatrice e gli ospiti non si accorgono
di nulla quando si siedono sul divano
post-spermatico cuscinoso. A me, e
forse anche agli altri me che non so
piace un frego fare le smorfie di vero
piacere quando la mano della donna
mi fa la sega vicino alle finestre pulite.
Bella è una finestra pulita che bella è.
E poi la mano della donna che cola di
me e degli altri me che non so ancora.
E la donna va in bagno a pulirsi mentre
io guardo fuori dalla finestra pulita e
vedo un mondo più pulito, ecco, bello.

KETTY, ALLEGRIA DI NAUFRAGI.

L'OSPITE


Era solo, triste e solo. Ma quando seppe di avere il verme
solitario stappò una bottiglia di champagne per festeggiare.

ALE CAPOZZA

martedì 5 aprile 2016

L'AMORE AL TEMPO DEGLI EMOTICON - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/04/whatsapp-lamore-al-tempo-degli-emoticon-niente-volti-solo-faccine/2607490/

lunedì 4 aprile 2016

POCO FA

Ho avuto un momento di lucidità poco fa : siamo tutti
matti, tutti, tutti matti, matti, tranne i morti.

MI STO SULLE PALLE

Mi sto sulle palle. Sono presuntuoso, permaloso, egocentrico,
vizioso ( in questo caso mi sono simpatico ), edonista,
aperitivista, fancazzista, cialtrone, sbrodolone, scompigliato,
facilone, non so tenermi un segreto, eiaculo misteri, mi sto
veramente sui coglioni. Penso sempre a me stesso, vivo
davanti allo specchio e cerco pure di entrarci dentro, sono
accidioso, pigro come un maiale satollo, detesto ogni forma
di fatica, sono talmente superificiale che sogno di essere
un vip e chi non è vip mi fa pena, e quindi mi faccio pena.
Voglio solo il successo, i soldi e la fica a palate. La vita per
me non è altro che uno spazio vuoto che collima con il mio
vuoto. Chi non mi ama mi fa schifo. Chi non mi desidera mi
fa schifo. Chi non mi vuole mi fa schifo. Sono anche un
assassino di formiche, e da piccolo ho decapitato delle
innocenti lumache con una piccola ascia rilucente al sole.
Non mi sopporto. Non posso fare a meno di me, mi amo
così tanto che mi odio. E non riesco a dirmi addio, ed è
per questo che hanno inventato la morte, per quelli come
me. Per questi stronzi egoriferiti che hanno il cazzo duro.

IL MANIACO SESSUALE

Stamattina al bar una brunetta con i jeans troppo attillati
voleva farmi passare alle Philip Morris , mandano sempre
dei bei visini innocenti a pubblicizzare i tumori, mi ha
regalato un salvamozziconi per i momenti di urgenza.
Non voleva salvare me la brunetta ma i mozziconi! Ma 
quale momento d'urgenza? Vivo sempre nell'urgenza,
e adesso per punirti vorrei scoparti davanti a tutti, qui
nel bar, dolcissima brunetta. Con l'età viene fuori quella
che è sempre stata la mia natura : maniaco sessuale.
Immaginario, ovviamente. Ma pur sempre maniaco.

domenica 3 aprile 2016

IL REGALO DI ATTIMI

Grazie Attimi, sempre divertente e sorprendente,
hai una ottima capacità di montaggio, potresti
fare la montatrice, dico sul serio. Grande senso
del ritmo.


INDUGIO

Indugio su frammenti oscuri di una vita, indago le risonanze,
escogito trappole per topi, faccio lo sgambetto alle nuvole.
Esercito la mia professione di vivente fra mortali apparenze,
elaboro motori immobili, cerco rifugio nello spazio lucente,
incarico me stesso di trovare me stesso, a un passo dalla
danza calpesto l'ombra del suo ricordo, in un gioco di specchi
scopro la serietà del mio volto, m'infiammo, brucio orizzonti
e sventro il petto candido delle colombe per trovare una
pace orrenda, ma poi mi pento e resuscito le colombe come
un cristo ornitologico, e potrei continuare all'infinito ma un
bordo di vita mi richiama al precipizio di essere vivo.

47 ANNI

Che cosa farò?

Cose che farò nei prossimi giorni : pulirò casa, userò il rasoio
elettrico sul mio scroto ( secondo voi è pericoloso? ), farò
forse cento film da un secondo ciascuno, scriverò una lettera
invisibile e la spedirò a una sconosciuta trovata sull'elenco,
inventerò una torta salata con ananas, zucchine e gorgonzola.
Ecco, può bastare per spingere in avanti questi 47 anni.

venerdì 1 aprile 2016

LA PELATA MAGNETICA

La pelata mi ha consegnato a mani nude un magnetismo
sessuale che non credevo di avere. Ieri sono entrato in una
gelateria di Marina di Carrara ( ho preso un cono da due
euro, sacher e pistacchio ) e la bella gelataia, una biondina,
appena mi ha visto ha avuto come un mancamento. Ho
sentito le labbra ( piccole e grandi ) della sua patatina
inumidirsi e avere un brivido fugace e sconosciuto. Credo
di avere una spiegazione razionale a questo fenomeno.
La testa lucida, nuda e stilizzata richiama la cappella.
In pratica sono diventato una vera e propria testa di cazzo.
Quanto tempo ho perduto con i miei capelli aridi e diradati!
Devo recuperare. Donne, tremate! Ricky testa di cazzo
si aggira fra di voi. Al mio passaggio voglio sentirvi fremere.
Mi sto montando la testa? Sì, voglio montare, montarmi,
montarvi tutte, belle e brutte. Domani sono 47 anni che
il mio cervello cazzuto e il mio cazzo cervelluto vagano
per questo mondo infame e crudele, meraviglioso e puro,
e per almeno altri dieci anni seguirò le massime di mio
zio Gino, lo zio della parte toscana della mia famiglia.
Zio Gino diceva : " Oh Ricky, le donne vanno prese a
scosciagalletto e poi messe tutte a buco ritto ". Lo so,
non è fine, ma che importa? Sono una testa di cazzo.

LA PERQUISIZIONE

Ora vi rendo partecipi di un episodio che ormai posso rievocare
con divertimento. Alcuni anni fa ci fu una perquisizione in casa
mia da parte della Guardia di Finanza, per motivi che non vi sto
a dire erano convinti che io fossi un regista porno, e che tra le
mie "attrici" ci fossero delle minorenni. Purtroppo non ho mai
fatto un film porno, tantomeno con una minorenne. Quindi la
perquisizione finì con un buco nell'acqua, ma mentre stavano
frugando tra le mie minidv lessero la targhetta " Pompa ", e
si rivolsero a me in questo modo : " Pompa? Che cosa è questa
pompa signor Farina? ". Faticai a fargli credere che era un
bellissimo videoritratto al grande Nicolino Pompa. Portarono
via tutto il mio materiale per analizzarlo. Prima di andarsene
scoprirono una pila di libri di poesie che feci stampare tanti
anni fa, la perquisizione finì con il sottoscritto che firmava
i propri libri con dedica personalizzata per ogni finanziere.
Erano in tre, gentilissimi ma con la pistola in bella vista.
Ah, scoprirono anche in un cassetto un vibratore viola, ci
fu un momento di imbarazzo, ma fu impagabile gustare
l'espressione del finanziere che teneva in mano il vibratore.
Cose che capitano. Fedina penale pulitissima, con Pompa.



 

NARCOFILO VERSUS NECROFILO

Vi ho già detto che sono narcofilo?
Si tratta di una versione light della necrofilia.
Noi narcofili amiamo scopare le donne addormentate,
nella pia illusione di scopare anche i loro sogni,
ma se si svegliano non vale, quindi bisogna fare
piano piano, è un'arte, non ci si improvvisa narcofili.
Mentre i necrofili non hanno questo tipo di problema,
ne hanno altri.

DUE ESSERI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/31/videoritratti-due-esseri/2589994/