lunedì 21 agosto 2017

ROSSELLA AGGIORNATA

Ci sono delle uscite geniali di persone 
che non si rendono conto 
di avere detto una cosa geniale. 
Ho sentito una donna esclamare: 
"Fino ad ora è stata una giornata di merda 
ma non dispero: stasera è un altro giorno".
Una rivisitazione del famoso "domani è un
altro giorno" di Rossella.

UN'IDEA

Mi sono fatto un'idea, ci è stata subito, 
era un'idea di facili costumi.

domenica 20 agosto 2017

PEEPING TOM

L'OCCHIO CHE UCCIDE

C'è una scena del film L'occhio che uccide (Peeping Tom) 
che mi è entrata in circolo da molti anni e mi accompagna sempre.
Il protagonista è un voyeur come il sottoscritto e per possedere
le donne ha bisogno di filmarle come il sottoscritto, solo che
lui le uccide con una lama che esce del cavalletto, e io no, non
mi spingo a tanto. In questa scena che amo il protagonista
si trova con una puttana che si fa filmare solo di profilo, e poi
lui scopre che lei è sfregiata sul profilo che non vuole mostrare.
E che cosa succede? Appena vede quella cicatrice lui è come
preso da una violenta passione e le dice che è bellissima,
bellissima, bellissima, e la filma con amore e venerazione.
Questa per me è la poesia, vedere in una cicatrice un fiore.

LA NOSTRA TESTA

Ma quelli che fanno i video dove ci dicono di "pensare con la nostra testa" 
non si accorgono della contraddizione? Io penso con la testa di chi voglio, 
con quella di Cicciolina o di Cartesio, sono cazzi miei! Ma pensa tu! 
Ma tu pensa! Ma affanculo!

I MIEI FILMETTI AMATORIALI

TUTTE E TUTTI

Tutti i poveri sono miei fratelli in spirito,
tutti i poveri di spirito sono miei fratelli
di sangue, tutte le finestre sono i miei voli,
e che cazzo c'entra questa cosa ora? Boh,
devo continuare la poesia, e la chiami
poesia solo perché le parole sono in fila
indiana? Vai a fare in culo coscienza
dei miei stivali! Dove ero rimasto? Ah,
tutte le donne sono mie sorelle. Che cazzo
dici? Tu non hai sorelle. Già. E poi le
sorelle non le sodomizzi. Già. Quindi?
Tutte le donne sono puttane? No, no!
Vuoi metterti contro il genere femminile?
E poi le mamme? Ma puttana per me è
un complimento! Senti, cambia subito.
Ok. Tutte le donne sono donne. Così va
meglio, te la sei cavata con una tautologia.
Tauto cosa? Logia. Ah.  Continua, sono
curioso adesso. Tutte le capesante...le
capesante? Sì, le capesante, mi è venuta
fame. Allora? Tutte le capesante sono
buone. Non è vero. A Portland ne ho
mangiate di buonissime. Portland Oregon?
No, nel Maine. Ah. Comunque non
vuole dire nulla questa frase. Verso, prego!
E'una poesia. Sì, sì, certo. Continua.
Tutti i falansteri...e che cazzo c'entrano
adesso i falansteri? Una reminiscenza
scolastica. Boh, fai come ti pare ma
ti avverto che stai scrivendo la poesia
più stupida del mondo! Ah, lo ammetti
che è una poesia allora! Senti, che ne dici
se la tronchiamo di netto? Tanto non
sai più come continuare. Questo lo dici
tu. Tutte le ciambelle e tutti i buchi mi
fanno diventare il cazzo duro. E ti pareva?
Se non metti la parola cazzo e la parola
vertigine non sei contento, vero?
Ok. Basta. Mi hai depresso.
Fine. E fanculo.

giovedì 17 agosto 2017

LUCHINO

Stanotte ho visto con Luchino, il mio amico d'infanzia, i fuochi d'artificio sulla spiaggia.
Per stare con me ha rinunciato a una partita del suo amatissimo Milan. Avrebbe dovuto
esserci anche Roberto ma abbiamo litigato, capita tra fratelli. Luchino è sempre pieno
di entusiasmo, un cuore puro, sempre gentile, educato. La vita con lui è stata dura:
il pene di Luchino non si è sviluppato, soffre di epilessia, ha perso la vista dall'occhio
sinistro e non ci sente dall'orecchio destro, ha perso la mamma e il papà, gli è rimasto
un fratello più giovane che si è sposato e Luchino è zio di due bellissimi nipoti.
E ha me e mio fratello come amici, più le persone con le quali lavora tre giorni alla
settimana. Luchino ha la mia età, 48 anni, e stasera abbiamo parlato di sesso, cosa
che non capita mai. Prima dei fuochi d'artificio mi ha detto: "Avrei voluto anche io
una vita come la tua e tutte le persone normali, avrei voluto anche io andare con
le donne", e dopo questa amara confessione e insieme dolcissima il cielo notturno
si è illuminato di fuochi d'artificio che mimavano l'inizio del mondo e del tempo.
Voglio bene al mio amico Luchino e voglio bene anche al Milan perché quando
vince una partita Luchino è felice. Dopo i fuochi d'artificio siamo tornati alla tenda
ed era sparito tutto: cellulare, borsello, un pomodoro gigantesco, lo zaino di
Luchino, una fetta di torta. Eravamo in panico e ci siamo dati dei cretini per avere
lasciato incustodito tutto, poi Luchino ha avuto una illuminazione e mi ha detto:
"Ricky, ma questa non è la nostra tenda, abbiamo sbagliato tenda". Che culo
essere scemi, abbiamo ritrovato tutto alla nostra tenda e siamo stati felici.


CARI AMICI DEL BLOG

Cari amici del blog, volete divertirvi? Cercate su google il mio nome e cognome
con la parola "forum" e troverete un tipo che ha creato un forum su di me.
Il titolo del forum è più o meno "filmmaker del Fatto Quotidiano si fa mantenere
dalla mamma". Andate a leggere i commenti, stamattina con mio fratello ci siamo
fatti delle grandi risate. Il mondo è pieno di zucche vuote. Ci si ferma sempre
alla superficie, pochi sono quelli che scavano con il pensiero, non c'è più il
piacere della scoperta, dell'indagine, e soprattutto non c'è più il ragionamento
diacronico, il ragionamento che si fa storia, che passa attraverso il tempo, e
quindi il passato. La mente della maggior parte delle persone è come schiacciata
dall'istante, non mettono più in atto una visione panoramica, non sanno più
riconoscere la vita, ragionano per impulsi, per stereotipi, come sacchi vuoti.
Eppure tutto questo mi crea ilarità, con un pizzico di pietà ovviamente.
In un mondo che ha smarrito il senso poetico tutto è possibile, e tutto si mischia
e si confonde nel grande pappone isterico dell'istante. L'ergastolo della
demenza. Ed è latitante anche il senso critico, quella capacità di fare distinzioni e
di ragionare sulle differenze. Così nascono questi forum dell'assurdo.

mercoledì 16 agosto 2017

TI AVEVO PREPARATO LE COZZE

Non sei tornata per cena. Ti avevo preparato le cozze al guazzetto.
Il tuo piatto preferito. Avevo anche acceso le candele al muschio bianco.
Ma tu non sei tornata. Le farfalle che avevo nello stomaco sono morte.
Ti ho aspettata tutta la notte in una folle speranza d'amore, ma tu non
sei tornata. Mi sono addormentato sul divano. Ho fatto un incubo di
cozze e cazzi, cazzi al guazzetto, il tuo piatto preferito. Quando ho
aperto gli occhi le candele al muschio bianco erano tutte sciolte.
Le cozze le ho buttate nella spazzatura insieme al mio cuore e ai miei
sogni d'amore. Mi è arrivato un messaggio sul cellulare. Ho atteso
un'ora prima di leggerlo. Poi ho letto questo - Amore, scusami per
ieri sera, mi sono fratturata una gamba e due costole, sono finita
al pronto soccorso, poi sono svenuta dal dolore e mi sono svegliata
solo adesso -. Gioia, un tuffo di gioia nel cuore! Mi sono messo
a cantare, a danzare per la casa, a saltare sul divano, allora non hai
preferito i cazzi alle cozze! Amore, amore, amore mio! Ti amo.

domenica 13 agosto 2017

BREVE STORIA DEI MIEI ORGASMI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/13/breve-storia-incompleta-dei-miei-orgasmi-quando-fui-sconfitto-da-gullit/3784950/

sabato 12 agosto 2017

L'AFRODISIACO

  1. C'erano due bare nella camera mortuaria dell'ospedale,
    quella di Pepè e quella di un altro signore. Aveva proprio ragione
    Totò, la morte ci livella, e non solo: ci stira e in fondo ci ammira.
    E io ho immaginato Pepè che mi faceva l'occhiolino:" Non
    temere Ricky, è solo una messa in scena". Così mi sussurrava
    Pepè nella mia immaginazione. Una farsa inamidata mentre
    fuori il vento agitava gli alberi e l'erba. Dopo c'è stato il funerale
    con rito cattolico, un potentissimo afrodisiaco, la voglia di
    scopare diventa incontenibile quando si arriva al corpo di
    Cristo. Non c'è tempo da perdere, bisogna scopare sempre.
    Scopare prima di diventare polvere di mummia. Non me ne
    faccio nulla di un corpo risorto ma "angelicato", a me piace
    il corpo indiavolato. Nessuna reincarnazione che non sia
    un corpo chiavato, e nessun incontro in un'altra dimensione,
    niente di tutto questo mi consola, e la vita eterna è solo
    la spettacolarizzazione della noia. Questa vita, mistura di
    canto e gemito, solo questa vita amo, anche se mi deruba
    e mi inganna, ma lo fa sempre con amore e verità.

L'addio a Pepè

  1. Quando una persona cara e amata muore in me prevale la gioia di averla conosciuta. Pepe' era un calabrese colto e simpaticissimo, un caro amico di mio padre, Pepe' era un grande uomo piccolo di statura, mio padre era grande e grosso, formavano una coppia straordinaria, e Pepe' diceva a mio padre Aldo: "Quando morirai non sarai una salma ma un salmone". Ora Pepe' e Aldo staranno assieme per sempre nel cielo del mio cuore, molto più profondo e vero del cielo con le nuvole. Addio, arrivederci.

venerdì 11 agosto 2017

ATEO SUI GENERIS

Sono un ateo a intermittenza,
un ateo stroboscopico.

APPARENZE

Ho passato la mia vita a fidarmi delle apparenze, e sono stato felice, continuo così.

DIO E GLI SCARAFAGGI

Quando la specie umana si estinguerà
con chi giocherà a nascondino Dio?
Con gli scarafaggi? In fondo l'uomo è un
bel divertimento per chi assume il punto
di vista delle nuvole.

PROFONDI

Capita di attraversare un periodo in cui non sai più chi sei,
i lineamenti del viso sono divorati dall'ignoto, è un periodo
di potenziale, infinita libertà. Siete all'opposto di quelli che
dicono: "Lei non sa chi sono io!". Quindi siete profondi.

DILEMMI ESTIVI

Stasera vado alla sagra della cozza o ascolto una
sinfonia concertante di Mozart? Dilemmi estivi.

LA MIA STRATEGIA

Nella mia vita ho adottato una strategia per fomentare
lo stupore: tendo a dare tutto per scontato.

giovedì 10 agosto 2017

UNA GOCCIA DI LIMONE

Mi ricordo di quando mi finì una goccia di limone nell'occhio
al ristorante. Andai al cesso a bagnarlo, cristo, che sensazione
acida e oculare, che inferno limpido di ceramica urlante.
E mi ricordo di quel cretino, quel mio compagno di scuola
cretino che per gioco mi schiaffeggiò i testicoli, che dolore
bastardo, e non la finiva più di ridere, poi è diventato un
cazzo di ingegnere, lo incontrai al supermercato e mi disse
che "faceva pompe" e poi specificò "pompe idrauliche".
Si sentiva spiritoso, evidentemente, quel bastardo di razza.
Ricordare un dolore passato è una forma di felicità, una
carezza che viene da lontano, da orizzonti di urlo fradicio.
Ma il dolore più vivo è il dolore degli altri, quando ti senti
impotente, quando non puoi nulla, e la vita ti cola dalla
bocca come una saliva nera, e vorresti strizzare un limone
negli occhi della morte, ma non puoi nulla, più impotente
di chi muore in un ultimo sussulto di agonia arcobaleno.


IDEA FISSA

Nella vita bisogna avere le palle e un pallino: un'idea fissa.
Un proverbio spagnolo dice che se vuoi diventare papa devi
pensare ogni giorno a diventare papa. Volete sapere qual è
la mia idea fissa? Ogni giorno mi dico: voglio diventare vivo.
Vivi si diventa.

PARLIAMOCI CHIARO

  1. Parliamoci chiaro: la vita è tenebra. E il fatto che trituriamo il ghiaccio nei cocktail non ci salverà. Però dissetarsi è meraviglioso.

martedì 8 agosto 2017

PROGETTI AGOSTANI

Mangiare leggero. Nuotare ogni mattina nella piscina per bambini.
Andarci di mattina presto quando non ci sono i bambini.
Dopo la nuotata farsi 15 minuti di idromassaggio muovendo
le braccia nell'acqua della piscina per farsi i pettorali.
Fare in modo che il getto dell'idromassaggio arrivi sui fianchi
nella speranza di sciogliere i rotoli di ciccia. Dopo stendersi
sul lettino e godere del sole abbronzante fino alle 11 circa.
Leggere sul lettino un buon libro, in questi giorni sto leggendo
una antologia di Storie di fantasmi, curata da Fruttero e Lucentini.
Ho letto un bellissimo racconto intitolato La bella adescatrice
di un certo Oliver Onions (che tra l'altro è anche un gruppo
musicale che faceva le sigle dei cartoni animati). Riflettere
sul carattere fantasmatico della vita. In fondo siamo tutti
fantasmi sognanti che hanno avuto un permesso premio
negli inferi della carne. Quanto durerà questo permesso?
Non farsi troppe domande, si rischia la follia o la malinconia.
Meglio esseri superficiali come il vento. Gettare sguardi
di uomo adulto sui corpi freschi e sodi delle fanciulle in costume.
Immaginare sodomie all'olio di cocco dentro le cabine.
Controllare l'erezione per non fare figure imbarazzanti.
Fare bagni in mare solo quando l'acqua è limpida e stare
attenti a quelle puttane di meduse, il mare è vivo e come
tutte le cose vive è stronzo, molto meglio la piscina per
bambini con i suoi bordi rassicuranti e il suo cloro.
Tornare a casa quando comincia a fare caldo e mangiare
due banane. Dormicchiare per almeno tre ore di seguito.
Guardare la televisione per gestire la noia, la sera magari un
filmettino horror che in estate è perfetto per la digestione.
Masturbarsi davanti allo specchio in cerca degli addominali
prima di coricarsi per lo sprofondamento notturno nel
sonno. Tonificare il corpo ogni giorno, lasciare perdere
lo spirito. Fare sveltine immaginarie fino a quando
questa cazzo di estate non finirà in uno splendido
settembre, il mese più bello che lascia spazio ai primi
sospiri autunnali. Vivere, in definitiva, a modo mio.


domenica 6 agosto 2017

Ricky Farina - Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/06/ricky-farina-il-piu-grande-regista-casalingo-e-di-quartiere-del-mondo/3756716/

sabato 5 agosto 2017

SUNSET

La rete è piena di notizie che hanno come sfondo il denaro, tipo:
lui la lascia e lei diventa ricca. Il denaro è onnipresente. Per
non parlare di tutti gli italiani che grattano e perdono un sacco
di soldi nella speranza di diventare milionari. SuperEnalotto è
una parola che fa sognare. Ieri leggevo un testo di Simone
Weil sul denaro, lei aveva compassione dei ricchi, il denaro
stende un velo di menzogna sulla vita, e i ricchi cercano il
lusso come surrogato alla felicità. E il lusso, si sa, lessa.
Ho anche finito di leggere in un solo giorno Festa mobile di
Ernest Hemingway, e così scrive Hem: "Ma questa era la
Parigi dei bei tempi andati, quando eravamo molto poveri e
molto felici". Ovviamente bisogna distinguere tra povertà e
miseria. San Francesco era povero (e felice), per niente
misero. Per essere felici bisogna spogliarsi, non solo dei
propri vestiti di lusso, bisogna spogliarsi di tutte le cazzate
che ci hanno messo in testa, denudarsi per andare al cuore
della vita, un cuore vivo e senza menzogna. Bene, scusate
ma ora vado a farmi una coppetta di champagne al Sunset,
il mio stabilimento balneare, domani parlerò con gli uccellini.

venerdì 4 agosto 2017

RICONOSCENZA

Provo una riconoscenza profondissima verso la Volkswagen,
in particolare verso i costruttori della Polo, la macchina di
mamma. Il suono che ti avverte di avere la cintura di sicurezza
slacciata ha una doppia tonalità, la prima profonda, la seconda
più acuta, e si alternano con una gentilezza e armonia degne
di un grande compositore di musica classica. Il guidatore
insofferente alle regole non si sente perseguitato nè ossessionato
dal sistema di allarme di sicurezza, non c'è accanimento o
sadismo, chi ha pensato alla doppia tonalità è un essere
umano portatore di pietas verso il guidatore, e ci si può
sfracellare la testa sul parabrezza in perfetta serenità.
Sono cose che fanno piacere.

giovedì 3 agosto 2017

ABBIATE FEDE

Non fa caldo. Chi pensa il contrario rivela una morbosa 
soggezione alla realtà. Che tristezza questa umanità che
si lascia condizionare dall'aria condizionata. Ogni mio
pensiero è un cubetto di ghiaccio. Fa freddo. Abbiate fede.

GENITORI SI DIVENTA!

Fatevi quattro risate se volete con questa intervista radiofonica di stamattina.
Ormai è la seconda nel giro di un mese circa.

http://www.tag24.it/wp-content/uploads/2017/08/GENITORI-SI-DIVENTA-03082017.mp3