lunedì 31 luglio 2017

domenica 30 luglio 2017

MI DISSE

Mi disse che era felice perché stava provando il dolore 
più bello del mondo. Un dolore pieno, avvolgente, puro.

IL PENSATORE

Sono un pensatore. La vita per me è fonte di pensieri. 
Penso a farmi una doccia al giorno, a volte due. Penso 
a lavarmi i denti. Penso alla colazione e all'amore. Penso 
alla lavatrice e a Dio. Penso alla morte e alle pesche. Penso 
a farmi una reputazione di pensatore che pensa. Penso tanto. 
Il pensiero mi invade. Mi allaga. Mi inabissa. Mi annega.
Penso fino al midollo e alla stratosfera. Penso anche l'impensabile
quando sono in vena. Solo una volta ho smesso di pensare,
è stata quella volta in cui una donna mi chiese di prenderci
una pausa di riflessione: fu meraviglioso. E tornai libero.

sabato 29 luglio 2017

LA SVEGLIA

AMORI ESTIVI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/29/amori-estivi-non-siate-timidi-le-tende-sono-fatte-per-entrarci-e-salutare/3743127/

venerdì 28 luglio 2017

KANTIPUR E SEVERINO

INSEGNAMI LE FERITE

Insegnami le ferite.
Da questo crepaccio
non vedo altro che
luce e cielo, e il buio
è una vampa inquieta
che sogna spazi puri.
Insegnami il dolore.
Questa morsa che ho
nel cuore, questo vuoto
che plasma i miei
confini, sono solo liete
vertigini che logorano
il candore dei cuscini.
Insegnami l'abbandono.
Tutto mi lega alla terra,
radici e svenimenti, e di
te non so altro che l'amore,
uno specchio che beve
lontananze di fuoco.
Insegnami la crudeltà.
L'agnello con la gola
aperta, il fiore martoriato
dal vento, perché di me
non so altro che la bontà,
ruscello tra due vipere
sull'erba quieta.

LA VITA E LE DONNE

Che cosa penso della vita? 
La stessa cosa che penso 
delle donne: una meravigliosa fregatura. 
Non si può fare affidamento su ciò 
che ha per fondamento la polvere. 
Ma che bello che è perdersi nell'ignoto 
e illuminare con un sorriso un vicolo cieco. 
In fondo la vita e le donne non vanno 
pensate ma amate. Amate fino alla fine, 
quando di noi resterà solo un brivido.

giovedì 27 luglio 2017

LA STAZIONE di Valerio Zurlini

Tutta o quasi tutta la poetica della Chisciotte è racchiusa in questo
piccolo gioiello documentaristico di Valerio Zurlini del 1952, compreso il
finale alla Hitchcock, il maestro del brivido nel brivido di ciò che fugge.

POETA DEL CAZZO

Stamattina volevo andare dal ferramenta a fare
cambiare i chiodi al mio crocifisso personale.
La manutenzione dell'agonia è fondamentale.
Poi ho cambiato idea. Mi sono preso un gelato
al pistacchio di Bronte. Mi piace cambiare idea.
A un mio amico invece piace cambiare pelle,
infatti ha una donna diversa ogni volta che lo
incontro. Lui è un superdotato. Ha il cazzo di
24 cm. Prima o poi gli faccio un film: ritratto
di un superdotato, è bello avere dei progetti.
Nella vita bisogna avere dei progetti e dei rigetti.
Ma non dei rigetti di trapianto, per carità di Dio!
Vi piace il flusso dei miei pensieri? A me piace
avere il flusso e il riflusso, ma non il riflusso
gastrico, per carità di Dio! Il corpo è una miniera
di dolori. Ogni dolore è un tesoro. Chi trova un
dolore trova un tesoro. A me il dolore fa schifo.
A me piacciono gli aperitivi con le patatine.
E mi piace la patatina. Quella con le grandi e
le piccole labbra. Anche al mio amico superdotato
piace la patatina. Vi piace la mia ispirazione?
Pensate che io sia un poeta del cazzo? E allora?
Il cazzo è un organo riproduttivo, e per me è
un onore essere un poeta del cazzo, del mio
cazzo. Il mio crocifisso personale, il mio cazzo,
le mie idee che cambiano, ecco, non c'è altro.  

mercoledì 26 luglio 2017

LE TRE GRAZIE

SONO FIERO DI ME

Sono fiero di me. Sono fiero della Chisciotte. Sono un figlio di papà
senza più papà. Sono un fannullone con la effe maiuscola, però vi ho
donato la mia vita, e la mia vita l'ho spesa per farvi conoscere delle
persone meravigliose, una di queste è Nicolino, poeta bambino.

POESIA DI NICOLINO

Non la trovate fantastica?


***Born 1914 July 26:dead, but alive.
Buon compleanno a te, mammina mia!
103 anni oggi,e ben portati!
Ma basta, borsellino incustodito,
che io (millelire, non di più) -
possa sfilarti via!
Perché sono ormai uomo? Ma suvvia!
Ho cessato di far la pipì a letto
solo pochi anni fa...
Verrò presto a trovarti, te e papà,
nella tua cappelletta, lì a Vetralla,..
non lo so più, se per sostare ancora,
fuori, sullo scalino,
con birra, e mortadella nel panino,
o ad abitare
definitivamente
là...
Farò il bravo, vedrai, mammina mia:
mai più fughe da casa...
scomodarla, mai più, per ritrovarmi,
la Polizia!
Affettuoso, obbediente...io, te e papà
Definitivamente
Là.
(Nicolino Pompa - Paladino Sghembo)

martedì 25 luglio 2017

LA CASA

Pensa. L'uomo pensa. Il temporale è appena finito.
C'è un arcobaleno tra un pensiero e l'altro.
Stende le mani. L'uomo stende le mani in cerca
del corpo amato, trova solo una manciata d'ombra.
L'amore è appena trascorso. Felice come un morso.
Cammina. L'uomo cammina in un bosco. Si perde.
Non torna più a casa. L'addio è la sua casa.

TECNICHE D'APPROCCIO

lunedì 24 luglio 2017

GIURA

Giura sulle pietre scaldate dal sole, giura sul cuore
degli innamorati, giura sugli svenimenti profondi e
sulle resurrezioni lievi del mattino, giura sul candore
dei bambini, sulle nuvole e sui carciofi, giura sulla
peste bubbonica, sugli alberi e sulle finestre aperte,
giura sulle mani e sugli occhi, giura sulle tombe e
sullo zucchero filato, giura sugli avvoltoi, sulla carta,
giura sulla polvere, sulle dune e sulle sedie elettriche,
giura sui poveri di spirito e sulle Ferrari, giura di dire
tutta la verità e niente altro che la verità, giura su tutto
ma non giurare sulla Bibbia, se sei un poeta vero.

STEVE CUTTS

La mia realtà

Non leggo più quotidiani. Non ho la televisione. Non ho un lavoro.
Nessun figlio. Nemmeno una moglie. Aderenza totale a me stesso.
E spesso mi sento dire che vivo in un mondo tutto mio, fuori dalla
realtà. Mi chiedo: e se fossi io a vivere nell'unica realtà possibile?
Quella realtà che ha bisogno solo di un volto per esistere: il nostro.

domenica 23 luglio 2017

sabato 22 luglio 2017

INSEGNAMENTI DI VITA

Che cosa fare se vi accorgete di colpo che il mondo è senza speranza?
Trovate un cigno e insultatelo, poi prendete del fango e iniziate a
imbrattarlo quel maledetto cigno candido come un peccato appena nato.

Che cosa fare se la persona che il giorno prima amavate, la mattina
diventa un corpo estraneo nel vostro letto? Non è grave, capita, la cosa
più semplice è rifare le presentazioni prima della colazione.

Che cosa fare se non avete più il coraggio di essere felici? Semplice,
andate in un negozio di elettrodomestici, comprate un frullatore
tutto cromato, bello come solo un frullatore sa essere, e poi frullate
delle carote verdi, se non trovate carote verdi potete uccidervi.

venerdì 21 luglio 2017

LUI VOLEVA SCRIVERE UNA POESIA

Lui voleva scrivere una poesia. Non una poesia qualunque.
Una poesia che aveva dentro da mesi. Le parole erano mature
per cadere sulla carta come frutti pieni di polpa. Lui voleva
scrivere una poesia ma lei si tolse le mutandine con un gesto
irresistibile. E quando si riprese dal coito non ricordava più
nulla, la poesia era sparita in un gemito nel corpo di lei.

giovedì 20 luglio 2017

NON CHIEDETE ALTRO

Non credete più ai poeti, vi ingannano
con la parola mistero. Atomi, cellule
e geometrie dell'addio, questa è la vita.
Fate la spesa, pagate le bollette, non
chiedete altro, e se inciampate non fate
l'errore di rialzarvi subito, godetevi il cielo.

mercoledì 19 luglio 2017

martedì 18 luglio 2017

UN PENSIERO IMPENSABILE

Non ho mai incontrato un segreto degno di questo nome.
Un secreto è più interessante. Le persone si illudono di
avere una vita segreta, mentre tutto si cuoce al sole delle
tenebre, anche le viscere del più stupido dei segreti.
Seguite la saggezza delle ghiandole e sarete felici e liberi.  

UN PENSIERO PENSANTE

Viviamo con una immagine di noi stessi che alla fine ci divora,
ci opprime e dissangua. Ci confiniamo in una identità che per
sua natura è sempre falsa. C'è solo il vento da inseguire per essere
veri. Per avere una possibilità di essere veri in questa vita.

lunedì 17 luglio 2017

SEVERINO SALTARELLI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/17/cari-registi-possibile-che-nessuno-di-voi-faccia-squillare-il-telefono-di-severino-saltarelli/3735138/

MI FA MALE ESSERE

Mi fa male essere. Un diluvio di percezioni.
Una sfera e un ago. Non credo in Dio ma non
credo nemmeno nella morte. E la vita è una
costola incrinata nei labirinti della gioia.
L'amore solletica le pietre e le pietre ridono.
Ogni orizzonte è memoria di una libertà
sconfitta. La gloria segreta di uno sguardo.
Mi avvicino alla tua pelle come un assetato.
Coltivo un giardino nella gola, e sento che
un bacio profuma più di una rosa sepolta.
Sono un miraggio che ha sete, un deserto
che gioca con il vento, e ti amo per fare finta
di essere vivo, quando le cicatrici sognano.        

I MIEI NUOVI OCCHIALI PERISCOPICI

domenica 16 luglio 2017

QUELLO CHE HO APPENA FATTO

Uscito a prendere un caffè e una
mini Sacher alla pasticceria siciliana
sotto casa. Due coppie si sono
sedute vicino al mio tavolo, età
presunta? Sui 45 anni. Hanno ordinato
4 granite al pistacchio e cioccolato.
Uno si era impuntato sulla granita
alla mandorla ma era finita.
Hanno parlato di lampade che
sfarfallano. Erano due coppie
sorridenti, abbastanza simpatiche.
Se fossi restato 5 minuti in più
mi sarei quasi affezionato a loro.
Ho pensato alla morte che ci
attende tutti. In questo periodo
faccio sogni di morte. Mi sono
alzato, ho pagato. Bambini egiziani
giocavano a calcio, c'è anche
una pizzeria egiziana vicino a casa,
tutti molto simpatici, lavorano
molto ma sempre col sorriso.
Le tenebre, la morte, il nulla,
che paroloni! Basta il pensiero
di quelle 4 granite al pistacchio
e cioccolato per farmi felice.
Sorrido anche io.

VORREI

Vorrei incidere di più nella realtà, se dipendesse da me Severino Saltarelli
lavorerebbe in ogni teatro del mondo, è un vero peccato tutto questo talento
soffocato, imbrigliato, imprigionato. Purtroppo la Chisciotte non può fare
molto, un piccolo spazio sul Fatto Quotidiano online e un blog personale
non sono un palcoscenico in grado di cambiare le cose, sento tutta la mia
impotenza, e mi spiace, non per me, mi spiace per chi si affida a me.
Faccio quello che posso ma quello che posso è così poco. Talento, polvere.

SEVERINO!

sabato 15 luglio 2017

I PELI BIANCHI

Ieri sono entrato in farmacia e con voce virile ho chiesto 
una crema depilatoria (ci sono dei fastidiosi peli bianchi 
sulle spalle che voglio eliminare), mi hanno squadrato, e
il farmacista capo si è permesso di dirmi: "Se vuole qui in
farmacia abbiamo l'estetista, può prendere accordi per
alcune sedute con il laser". Ma cazzo, non poteva essere
per la mia compagna questa crema depilatoria? Devo
stare attento a non commettere mai un crimine in vita
mia, mi scoprirebbero subito! Questi farmacisti psicologi!

venerdì 14 luglio 2017

PENSIERO DEL GIORNO

Appena vi svegliate cercate di essere svegli. Non è così semplice
come sembra.

MIRELLA

APPENA LETTO

Ho appena letto uno dei racconti più belli della mia vita: Il dottor Héraclius Gloss
di Guy de Maupassant. Niente da fare, i film o i racconti che finiscono con la
fedeltà di un cane mi lacerano l'anima. Solo una cosa si salva dal non senso
della vita e del mondo: la fedeltà di un cane al suo padrone. Niente di più puro.
Nemmeno l'amore.

giovedì 13 luglio 2017

ANNUNCIO VALIDO

MAMMA

"Sono molto preoccupata da come gestisci i soldi, 
sembra che peschi da una borsa che non ha fondo, 
senza renderti conto dei tuoi limiti! Stai attento Ricky!" 
Messaggio di mamma. Basta, mamma ha ragione e non 
voglio che si preoccupi così tanto per me. Lavorare non 
se ne parla, io già lavoro, faccio film e scrivo ogni santo
giorno! Ora bisogna risolvere questo problema. Come?
A parte Alessandro Paris e il mio amico Severino Saltarelli
che mi hanno contattato prima del messaggio di mamma,
ora chiunque richieda un film della Chisciotte dove metto
il mio talento e la mia passione, dovrà sborsare, soldi, soldi,
soldi! Lo faccio per mamma!

GIGOLO

mercoledì 12 luglio 2017

INVITO A PRANZO

Mi piace molto essere invitato a pranzo.
Mi piace scoprire case sconosciute, e muovermi
in stanze dove immagino la vita e l'amore.
Di solito porto due cose, oggi sono stato invitato
a pranzo e ho portato arance e pistacchi.
Abbiamo messo le arance e i pistacchi in una
insalata insieme alla barbabietola e alla
mozzarella. Alla fine abbiamo bevuto un
mirto fatto in casa ed è stato fatto un caffè
con una caffettiera stranissima mai vista
prima. Mi piace vedere cose mai viste prima.
La ragazza che mi ha ospitato cura un uomo
che ha dei disturbi cognitivi, mi ha detto
che anche questa persona quando fa la spesa
prende sempre due cose: olive e dentifricio.
Lo trovo molto poetico. In fondo la poesia
è un disturbo cognitivo. Ah, dimenticavo
che prima di andare a pranzo mi sono fermato
in un mercatino per comprare una maglietta
da donna, non per me, per una donna, volevo
pagare col bancomat ma avevo dimenticato
il bancomat a casa e allora ho fatto una brutta
figura e mi sono sentito in imbarazzo.
Mi piace un sacco fare brutte figure.
Sono poetiche.  

UNA LEGGEREZZA DEVASTANTE

Sento in me il progressivo avanzare di una leggerezza sconfinata
e devastante, una leggerezza pericolosissima, un tripudio di effimeri
e giocosi salti nell'ignoto, una ghirlanda di cadaveri al collo e la
gazzosa fresca nella gola, a cogliere i fiori dei prati, con le mani
sporche di vita, in una festa della mortalità, e gli occhi folleggianti
e insanguinati d'azzurro, con il cuore imbevuto di acido mistico.
Il limone di Amalfi spremuto sull'orizzonte di un gemito, la carne
putrefatta di una carcassa psichica, e il riso bestiale dell'idiota.

martedì 11 luglio 2017

HO LA TESTA SLACCIATA

DORIAN CONTINI

IERI NOTTE

Ieri notte una donna disperata nel parco, seduta sopra una panchina,
con un'amica vicina, questa donna con le gambe allargate dal dolore,
con il corpo scomposto, ondeggiava il busto e urlava: "Voglio morire,
non ce la faccio più, voglio morire". Nel mio cinismo ho avuto per
un attimo la voglia di filmarla da lontano con il mio zoom indiscreto.
In me erano in lotta due sentimenti: la pietà e la curiosità. Perché era
così disperata? Una storia d'amore andata a male? Uscire e strozzarla
sulla panchina sarebbe stato un atto di pietà nei suoi confronti?
"Voglio morire, voglio morire, basta, basta ", il dolore è ripetitivo,
come le lacrime, e questa è la sua magia, quella frase ripetuta più
volte nella notte stellata perdeva il suo senso radicale e diventava
solo un suono limpido, cristallino, puro come l'innocenza del nulla.

lunedì 10 luglio 2017

A ME

A me piacciono le persone famose e le persone non famose
a me non piacciono molto moltissimo, magari posso anche
rispettarle le persone non famose però non più di quello,
a me piacciono le persone vip che vanno nei posti vip che
sono pieni di champagne e di ostriche e di perle e di tanti
pescatori imbalsamati e ciechi, e di servi che ti servono lo
champagne che brilla di bollicine nella notte eterna della
vita effimera, e poi si va sulla barca a scopare nel raso dei
corpi belli e profumati, sotto cieli di stelle pulsanti si ama
tutto quello che ha valore: la giovinezza dorata. Invece i non
vip mangiano pasta e fagioli in tristi appartamenti e fanno
sesso decrepito, e se crepano non finiscono sui giornali e nessuno
sa che sono crepati, mentre i vip se crepano tutti lo sanno
e magari ci dispiace anche alle persone non famose che un
famoso è morto come tutti gli esseri umani e che i vermi o
la cenere avranno il loro pasto, la loro bella rivincita sui
pomelli di platino e sulle tende di seta, ma questo non conta,
non conta molto, se sei vip muori fico, se non sei vip muori
sfigato, ed è meglio morire fico perché significa che hai
vissuto fico. A me, a me me stesso piacciono i vip, e infatti
io medesimo mi sputo allo specchio perché vip non ci sono
ancora, ed è cosa assai triste tristissima non essere vip.

RICKY E NICOLA