venerdì 29 dicembre 2023

giovedì 21 dicembre 2023

giovedì 14 dicembre 2023

mercoledì 13 dicembre 2023

domenica 3 dicembre 2023

sabato 2 dicembre 2023

VEC SAMOANO - IL FATTO QUOTIDIANO

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/12/02/ho-incontrato-vec-samoano-il-fotografo-delle-viscere/7368757/

mercoledì 29 novembre 2023

domenica 26 novembre 2023

sabato 25 novembre 2023

LES NAIFS - IL FATTO QUOTIDIANO

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/11/25/vi-presento-gabriele-e-massimiliano-insieme-sono-les-naifs-amano-mina-e-si-sono-scelti-per-sempre/7359622/

martedì 21 novembre 2023

TREMARE

Ho sempre sentito tremare le pietre,
fin da piccolo, avevo un piccolo terremoto
personale, una catastrofe deliziosa.
Ha sempre tremato il mondo attorno
a me. Le macerie erano le mie compagne
di giochi, fedeli compagne.
E anche tu tremi quando ti sfioro.
Tremi quando ti bacio.
Ma tu non sei pietra, non sei mondo.
Sei oltre, eppure vicina come una
ferita, intima come un tormento.
E anche io tremo, senza paura, senza
fuggire. Tremo per seguire le ombre.
Per seguire i tuoi passi. Tremo per starti
accanto. Anche l'orizzonte, anche
l'immensa placidità di questo mare
senza vento, è tutto un tremare ma solo
noi due lo sappiamo. Anche le montagne.
E i sassolini che lasciamo sul cammino.
Solo i morti non tremano.




lunedì 20 novembre 2023

NON PENSO

Non penso. Non penso mai.
Faccio tutto a casaccio.
Non mi impegno, mica sono
un oggetto da impegnare.
Palpo. Palpo le cose. Le sento.
Ho un amico che fa profumi
personalizzati. Mi piace l'unicità.
Mi farò fare il profumo Ricky
Farina. Godo. Godo di tutto.
Mi tiro avanti, mai indietro.
Sento e dissento. Lascio scorrere
le lacrime a valle. Danzo.
Sul precipizio degli orli.
Passo meravigliose serate con
gli amici, ma torno a casa
da solo. So che siamo soli.
Stasera un amico mi ha detto
che l'arte è il perfezionamento
della solitudine. Tesoro infinito.
Lui si chiude in bagno.
La solitudine è liberazione.
Conosco tante persone.
Un altro amico mi ha detto
che faceva la cacca insieme
alla sua donna. Lei sopra
di lui. Stronzi sincronizzati.
Ploff e ploff. Che amici
strani ho! Forse perché sono
strano anche io? Nel bagno
non faccio entrare nessuno.
Ci mancherebbe altro!
Non penso. Non penso mai.
Faccio tutto a casaccio.
Anche questa poesia.






INVITO CHISCIOTTE

IL COLOSSO AFRICANO

Ho sempre avuto un ottimo rapporto con i commercianti,
soprattutto fruttivendoli, panettieri e baristi, mi affeziono
a chi dà nutrimento e mi disseta. Giuseppe e Ivan, i miei
due cari fruttivendoli, mi lasciano, cambiano attività.
Sedotto e abbandonato. L'altro giorno ho visto il loro
negozio quasi spoglio, denudato, ho avuto un senso di
tristezza, stavano parlando con il nuovo proprietario,
un mio coetaneo, si chiama Massimo, ci siamo presentati.
Massimo ha i capelli neri, beato lui, ha tre figlie e mi
ha confidato che si è fatto il culo per farle studiare, 
massimo rispetto per Massimo, però è accaduta una cosa
che non mi è piaciuta. A un certo punto è entrato un
colosso africano che voleva vendere qualche accendino,
era molto serio, si è subito percepita tensione fra di
loro, "Nessuno vuole comprare i tuoi accendini, vai
pure", così gli hanno detto i miei cari Giuseppe e Ivan,
il colosso africano non si muoveva, ci fissava tutti
negli occhi, allora mi sono frugato nelle tasche e ho
tirato fuori due euro, il colosso mi ha sorriso, poi ha
mostrato un pugno gigantesco ai tre fruttivendoli,
era molto serio, non si capiva se era una minaccia o
un saluto, allora Giuseppe ha fatto pugno su pugno
come saluto e il colosso africano è andato via, lasciandoci
illesi, mentre avrebbe pututo sbriciolarci tutti con
un colpo solo. "Se non stiamo attenti ci ritroveremo
sommersi da questa gente" ha detto Massimo, il nuovo
fruttivendolo, e anche Giuseppe e Ivan hanno annuito.
Io non ho annuito. Io adoro gli africani e ho una
stima particolare per i colossi. Adoro i colossi e non
solo quelli di Rodi. Venero la pelle nera. Che fare?
Come comportarmi con il fruttivendolo entrante?
Andrò a fare la spesa da lui? In fondo è un padre di
tre figlie, un lavoratore, ma ha detto anche "attimino",
detesto chi dice "attimino", ci rifletterò. In ogni caso
ho salutato gentilmente tutti e tre. Gratti un po' di
vernice dalle persone e ci scopri il razzismo, magari
non un razzismo cattivo, ma una specie di ostile
diffidenza verso chi è percepito come un intruso.
Che strano. Bisognerebbe rispettare tutti, specialmente
i colossi con le mani grandi e i pugni enormi.
Specialmente chi vende accendini colorati senza
fare male a nessuno. Sono uscito dal loro negozio,
mi sono guardato in giro e ho visto il colosso che
si allontanava, ho immaginato la sua storia, le sue
fragilità, i suoi amori, la sua lotta, le sue avventure.
Venite colosssi, venite a salvarci dalle nostre paure.


venerdì 17 novembre 2023

domenica 12 novembre 2023

FONDAZIONE 22

POESIA PER GAZA - IL FATTO QUOTIDIANO

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/11/12/poesia-per-gaza/7344952/

sabato 11 novembre 2023

GIRARE

Hai girato i tacchi. A spillo.
A me sono girate le palle.
Ci siamo presi in giro?
Il nostro amore che cosa è stato?
Un giro dell'oca?
Ho bevuto troppo.
Mi gira la testa.
Vuoi dormire un'ultima volta con me?
Puoi girarti dall'altra parte
se lo desideri.
Non giriamoci intorno.
Ci amiamo ancora.
Non andare via.
Facciamo un altro giro.



POESIA NETFLIX

Lei era bellissima, io ero bellissimo.
Lei aveva le tette piccole, io il coso grosso.
Lei era ricchissima e annoiata.
Io pisciavo sui fiori del suo parco.
Il giardiniere mi odiava e il maggiordomo
voleva uccidermi perché lasciavo
cadere la cenere del sigaro sui tappeti.
Lei con me si divertiva perché ero libero
e maleducato. Mi regalava opere d'arte.
Picasso, Gris, Picabia e altre cosette.
Io ero anche gay, non volevo farmi
mancare nulla del sesso. Ero onnivoro.
La vita la mangiavo a bocconi e falcate
e mangiavo anche lei, carne tenera.
Lei era abituata a ospiti con macchine
di lusso, io andavo a trovarla in motorino.
Giravamo il mondo, pagava sempre lei.
Lei era sposata con un politico, un ex
fascista omosessuale. Mi facevo fare
delle donazioni, tanti tanti soldi, perché
io amo i soldi, l'arte e il sesso. Ero così
maleducato che diventavo poetico ai
suoi occhi. Mi amava, ero l'opposto di
quel pinguino perverso del marito.
Lei era depressa, io le donavo sorrisi
a non finire. Scureggiavo nel suo veliero.
Bevevo champagne dai suoi stivali di
Gucci. E lei rideva come una bambina.
Lei era un'ereditiera, una delle donne
più ricche del mondo. Il padre fascista
e chimico aveva fatto i soldi colorando
i capelli delle donne. Io coloravo la sua
vita. Un giorno le chiesi di adottarmi e
la figlia mi denunciò per truffa emotiva
ai danni di una donna dalla mente
friabile. Io amo essere denunciato.
Amo tutto. Ci fu un processo bellissimo,
appassionante. Eravamo sulla bocca
di tutti, e io ero sulla bocca di lei.
Sono stato l'unico a scovare la sua anima,
anche se sono un meraviglioso farabutto.
Ma che importa? Ora lei è morta.
Io no. Io sono vivo. Continuo a fare
fotografie, a dipingere, a pisciare sui
fiori dei parchi cittadini. In casa ho
tante opere d'arte che mi fanno compagnia.
Amo la bella vita. Sono un genio.
Sono ricco, anche se sono stato condannato
a pagare una multa salata.
La figlia è diventata una delle donne
più ricche del mondo, dopo la morte
della madre. La figlia mi odia
perché ho reso sua madre felice.
Non c'è più religione a questo mondo.
I farabutti sono il sale della vita.

venerdì 10 novembre 2023

giovedì 9 novembre 2023

mercoledì 8 novembre 2023

martedì 7 novembre 2023

sabato 4 novembre 2023

venerdì 27 ottobre 2023

Chisciotte Telemarket

IL MIO CANALE YOUTUBE . IL FATTO QUOTIDIANO.

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/10/27/grazie-al-mio-canale-youtube-ho-conosciuto-amici-e-amore-cosa-potrei-volere-di-piu/7317806/

DUE POESIE

giovedì 26 ottobre 2023

mercoledì 25 ottobre 2023

martedì 24 ottobre 2023

lunedì 23 ottobre 2023

domenica 22 ottobre 2023

giovedì 19 ottobre 2023

giovedì 12 ottobre 2023

mercoledì 11 ottobre 2023

LE PARTI ALTE

Toccami, toccami le parti alte,
lascia stare quelle basse per una
volta. Voliamo alto. Toccami la
fronte, la testa nuda, gli occhi,
gioca con le mie ciglia, posaci
pure un ragnetto sopra. Toccami
i lobi delle orecchie, perché li
ignori sempre? Poveri lobi, anche
loro hanno diritto al piacere.
Lascia stare la cerniera dei pantaloni
santiddio! Come te lo devo dire?
Ho una certa età, cavolo!


venerdì 6 ottobre 2023

mercoledì 4 ottobre 2023

FARINA E CONTINI

FATE COSE STRANE

Fate cose strane. Comprate l'insalata
e mettetela nella lavatrice. Uscite allo
scoperto, versate del miele sulla catena
della bicicletta. Allontantevi da voi stessi,
lasciatevi dietro briciole di pane.
Fate cose strane, è assai divertente.
Brevettate un'aspirapolvere di polvere
umana. Create roghi artistici di origami
meravigliosi. Infilatevi la canottiera
sopra la giacca. Rispondete arrivederci
a chi vi dice addio. Imparate il punto a
croce davanti a un crocifisso. Mettetevi
il gel sulla testa calva. Iniziate una cosa
solo per il piacere di iniziare e poi lasciate
la cosa per sempre. Andate in vacanza
in un paesino insignificante, meta di turisti
folli o ciechi. Comprate calzini bucati.
Abbracciate boscaioli balbuzienti. Fate
cose strane e una su tutte: amate.


martedì 3 ottobre 2023

AFORISMA

Mi sono sempre arreso all'ignoto, 
mai all'evidenza.



LIEVE NAUFRAGIO

lunedì 2 ottobre 2023

SQUASSATO

Essere un uomo così affascinante e acuto,
essere così strepitosamente enigmatico,
essere incadescente di tenerezze ignote,
riuscire a raccontare le favole anche alle
pietre, essere così spaventoso di bellezza
interiore e posteriore ed esteriore e ulteriore,
ti fa sentire uno spirito Alfa, in cima alla
catena alimentare delle possibilità di seduzione
verso il gentil sesso, e senti gravare sulle
tue spalle tutto il peso dell'assoluto erotico,
avverti le mutandine bagnate col fiuto di
un uomo maturato sugli alberi d'oro delle
isole immaginarie del godimento, e così,
d'evanescenza in evanescenza inquieta,
si spalanca l'abisso della mortalità, denso
e immortale, fosco di splendore mortifero,
rubino calpestato nel sangue dei martiri,
a farti da piedistallo di polvere, dandoti
quel senso di vertigine umana, così umana,
da farti lacrimare ai piedi di una donna,
a chiedere perdono per ogni erezione finita,
per ogni gemito chiuso nella memoria di
cristallo del passato, squassato di vita.

venerdì 29 settembre 2023

TRIESTE CON MAMMA

PACE FATTA CON IL FATTO

RIENTRO

Ho appena girato un monologo di spiegazione del mio rientro al Fatto Quotidiano. Per chi è interessato alle vicende di Ricky Farina che qui è Bernardo Bunuel. Verrà pubblicato fra circa un'ora. Tutti i miei film e i miei monologhi sono la natura della Chisciotte, la mia casa (nel vero senso della parola) di produzione cinematografica. Per essere un regista non c'è bisogno di altro che di uno sguardo e di uno stile, ed è per questo che chiamo ogni mio video un FILM. Il cinema non è solo al cinema, se ci sono io significa che il cinema è ovunque, anche su YouTube, e per me il cinema è mettere in scena il proprio sguardo sul mondo. Voi che pensate che il cinema sia fatto di titoli di coda, vi sbagliate. Mi capita di vedere molti film al cinema, penso alla fatica della scrittura, dei dialoghi, della sceneggiatura, penso al coraggio dei produttori, penso ai sogni che ogni film si porta dentro, e poi mi trovo davanti una copia di una copia di una copia di una copia,

e non sento il respiro sublime dell'unicità e dello stile, ma vedo solo un prodotto. Mentre io esco di casa, riprendo un volto, mi
faccio distrarre da un fiore, e sento che sono più regista io di
molti che fanno il loro film "con i titoli di coda". Resta il fatto che ogni tanto vedi finalmente un film con personalità e allora ti si apre il cuore e vorresti imparare a memoria anche i titoli di coda e ringraziare uno a uno tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione del film, ma non confondetevi, io sono un vero regista, anche senza titoli di coda, sulla mia testa c'è una corona di rubini e smeraldi e sono tutte le persone che ho raccontato con i miei film, sono la mia vita che è anche la vostra.

LA TERRAZZA MERAVIGLIOSA

giovedì 28 settembre 2023

venerdì 15 settembre 2023

SOGNO INFRANTO

IL FATTO QUOTIDIANO E IL FATTACCIO

 IL FATTO QUOTIDIANO E IL FATTACCIO

Spiegazione del mio allontanamento dal Fatto Quotidiano online.
Per circa 8 anni ho avuto un videoblog sul Fatto Quotidiano online diretto da Peter Gomez. Gomez l'avrò visto tre volte in tutto ma avevo un ottimo rapporto con la pregevole Redazione. Mi hanno sempre lasciato molta libertà di espressione e siamo sempre
andati d'amore e d'accordo, avvolti da una reciproca stima. Pur non condividendo le posizioni filoputiniane a tutti gli effetti, il
mio era un videoblog che aveva la sua ragion d'essere, incentrato unicamente sulla mia sensibilità di poeta filmmaker. Ho sempre
usato l'arma dell'umorismo che mi appartiene come una seconda
natura (ma forse è la prima). Paradossalmente proprio in un pezzo scritto su Woody Allen la mia ironia è venuta meno e ha
lasciato il campo allo sdegno verso quel branco di pseudofemministe isteriche che al festival di Venezia ha
attaccato Woody Allen con striscioni del tipo "Non si accendono i riflettori su uno stupratore". Ora, io appoggio tutti i movimenti di emancipazione della donna, non sono per la fantasia al potere ma per le donne al potere (con le dovute eccezioni, vedi Giorgia Meloni), e sono per l'uomo che sta in casa a fare la calzetta, a pulire il pavimento e i vetri e a preparare i pranzetti. Sono tutto tranne che maschilista. Considero l'attuale compagna del mio apparato genitale la mia padrona e mi ritengo il suo cagnolino. Ogni tanto le chiedo di chiamarmi "Fuffy" e mi propongo di scodinzolare fra le sue cosce. Detto questo, ribadisco la mia condanna e il mio sdegno, non verso le femministe, ma verso le pseudofemministe col vizietto del linciaggio. Due meticolose indagini con tanto di psicologi non hanno lasciato dubbi: le accuse contro Woody Allen sono risultate infondate e non credibili. Invece la Redazione mi ha scritto questo "Caro Ricky, va bene la tua ammirazione per Woody Allen, ma dalla tua ammirazione al fatto che non sia uno stupratore la distanza è ampia". Per me questa frase è irricevibile, detta poi dal quotidiano che ha fatto della legalità il suo vessillo. Cedere alla macchina del fango è disonesto e non è dignitoso. Per questo motivo mi sono allontanato con dispiacere, anche perché era la mia unica vetrina pubblica. Senza acrimonia, con gratitudine per gli 8 anni passati assieme. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito sul Fatto Quotidiano online, amici e nemici. Allen è un grande scrittore di ruoli femminili, entra nella psiche delle donne con genialità e sensibilità, non è certo un santo, ma è un genio, un genio umoristico e tutte le persone intelligenti sanno che chi è dotato di umorismo non potrà mai essere uno stupratore, pedofilo per giunta! La legge esiste proprio per tutelarci dai fenomeni di isteria collettiva e dalle frange più abiette del movimento Me Too. Allen non è Harvey Weinstein, non scherziamo! Anche l'umorismo ha i suoi limiti, su questo non si scherza, perché lo stupro è l'atto più violento che si possa immaginare, mentre Allen non ha nulla di violento e ci ha donato film indimenticabili con personaggi femminili altrettanto indimenticabili (Blue Jasmine, Hannah e le sue sorelle e così via). Nessuno tocchi Caino, ma nessuno tocchi Woody Allen, non con me. Ecco perché mi sono allontanato dal Fatto.
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giovedì 14 settembre 2023

mercoledì 13 settembre 2023

domenica 10 settembre 2023

sabato 9 settembre 2023

TRE LIMONI

Compro tre limoni con immensa felicità.
Quando sento lo spessore delle tenebre
spezzarmi le ossa e i denti, io penso alla
presenza dei limoni, alla possbilità di averli
in casa, penso a tagliarli a fette per fare
meravigliosi gin tonic con tanto ghiaccio,
i limoni spacca tenebre mi danno felicità,
forza, speranza. Senza limoni la vita è buio.
Buio atroce. Penso a Sorrento, penso alla
Sicilia, penso alla vita. Seppellitimi con
un limone nella bara. W i limoni. Sempre. 

domenica 6 agosto 2023

TENTATIVO DI POESIA BANALE

La luna, che bella!
Con il suo chiaro e il
suo scuro. E le stelle,
come sono belle?
Così lontane, così vive
anche se morte, tranne
una, vicina vicina, che
ci ustiona.

Un uomo sulla spiaggia
al tramonto, con un
fucile, colore canna di
fucile, che spara ai
gabbiani. Interviene
la polizia, danzando
l'ordine delle cose.

Ma quanto sono belle
le donne! Un mondo
senza mammelle sarebbe
l'inferno. Dio mio, ma
quanto sono belle le cose
banali? Senza banalità,
dimmi, che cosa saresti
uomo?


CONTINI, POETA FRASTORNATO - IL FATTO QUOTIDIANO

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/08/06/gabriele-contini-poeta-frastornato-voglio-farlo-conoscere-anche-se-e-gia-un-uomo-felice/7250890/

POESIA DI GIUSEPPE SALVATORE

 Piccolo paese
Ho lasciato che la notte se ne andasse,
senza fare niente per evitarlo.
Ritrovo così i cespugli malconci
assetati dei giardini,
e i vecchi alle panchine
con lo sguardo nel passato
Smetto di fissare
i paesani dai cuori
disabitati e sgomenti,
ma gli occhi restano vigili.
Mi piace guardare le persone,
immaginare dove vanno a perdersi
così serrati e muti.
Si apre uno sportello,
voglio proprio vedere
chi è questo,
se lo conosco oppure no.
Cerco ombra e raccoglimento
mentre il sole è già alto
e la giornata risplende di possibilità
I passi umani, diversi per età,
si scivolano accanto
Aleggia tra tutti beffardo il dubbio,
un latente dispiacere:
"Chissà quando dovrò lasciare tutto questo."
Per loro stesso dire.

sabato 5 agosto 2023

CHI SEI? CHE COSA VUOI DA ME?

 


POESIA SCRITTA DA ETHEL

Non chiamiamoli i morti
se vogliamo stare con loro.
Li si può forse supplicare
di farsi carne?
Sofferenza, ladra di valore,
esiste in occhi ormai vacui.
Fanculo vita se per esserci
ti servi di noi.

lunedì 31 luglio 2023

DIRINDELLO TROTTA

LA GENTILEZZA OSCENA

Stamattina allo sportello del Bancomat,
sotto un caldo osceno come la mia gentilezza
oscena, ho fatto passare avanti una mulatta
bellissima, capelli ricci e viso simpatico,
indossava un vestito leggero e azzurro
che scopriva le spalle meravigliose e la
schiena tutta da baciare fino in fondo.
"Ma c'è prima lei" "Sì, ma non importa,
mi permetta di insistere, passi pure".
Me la sono goduta tutta, ho immaginato
tutto, mentre lei innocentemente ritirava
quella carta colorata che chiamiamo soldi.
Si è voltata, mi ha fatto un sorriso e mi
ha detto "Grazie per la pazienza". Ah, mia
adorata, se solo tu sapessi, se solo tu sapessi
la felicità che mi hai donato!


UN IO

Urge un ripensamento di tutti i pensieri pensati
fino a questo momento. Poi ripensare i ripensati.
Per tornare a pensare alla radice di ogni pensato.
Per una nuova scaturigine, un nuovo battesimo.
Come cambiarsi le mutande del cervello. Come
farsi la barba ai neuroni. Tornare lindi, purificati
da scorie nefaste di pensieri incrostati. Farsi una
sorta di lavanda gastrica mentale. Vomitare. Poi
vomitare ancora, fino a fare uscire solo saliva.
E sputare nell'occhio del ciclone un io scarno e
scarnificato. Prendere la carta di identità, versarci
sopra la candeggina dello stupore, mettere una
bomba all'anagrafe, divampando, frantumando
il frumento della quotidianità, cercando l'insolito
anche al bar, lasciando il barista a bocca aperta.


venerdì 28 luglio 2023

PROGRAMMI ODIERNI E POST-ODIERNI

Stasera andare a mangiare filetto in Porta Romana con
il mio amico private banker. Portare videocamera. Fare
piccolo film su piccoli filetti teneri teneri. Tutte cose che
con Ethel non posso fare perché è vegetariana.

Dopo la filetteria andare a fare un aperitivo dark notturno
in via Lazzaro Papi dal mio amico Alessandro, in uno dei 
suoi posti magici che ha sparsi per Milano. Ma quanti sono?
Mistero. Nessuno lo sa. Chi era Lazzaro Papi?

Lazzaro Papi: scrittore e storico italiano, seminarista
e letterato, colonnello dei lancieri del Bengala, mercante.
Santa Wikipedia.

Prendere taxi ma cercare di non ubriacarsi perché in teoria
sarei a dieta. Anzi, sono a dieta! Dieta con sgarro che
ora vanno molto di moda. Sgarrare è meraviglioso.

Tornare a casa. Spogliarsi. Sognare. Chissà dove mi
porterà oggi l'agenzia turistica del mio inconscio...
domani mattina colazione e poi montare immagini
del giorno prima, montare con cappello in testa.


ANIMA NUDA

sabato 15 luglio 2023

domenica 9 luglio 2023

giovedì 6 luglio 2023

IL FASCISMO DEL POPOLACCIO - IL FATTO QUOTIDIANO

https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/07/06/al-bar-sorseggio-caffe-e-origlio-conversazioni-ecco-chi-sono-gli-elettori-di-giorgia-meloni/7219078/

mercoledì 28 giugno 2023

I VECCHI CHE AMO

Devo confessarvi una mia passione
per quei vecchietti adorabili che spiano
le effusioni degli innamorati da dietro
un albero o un cespuglio, trovo che
ci sia tanta tenerezza in questa tardiva
e senescente passione per l'amore,
li amo anche se si toccano mentre
spiano, anzi, mi sembrano ancora più
belli e coraggiosi. Relitti del sesso ma
ancora vivi, ancora desiderosi di una
tenue tempesta a distanza. Al contrario
trovo indigesti e insopportabili quei
vecchi incarogniti con la vita e i giovani
che si lamentano così: "Andate a fare
le vostre porcherie in casa vostra!".
Quanta poesia c'è nei primi e quanta
tristezza nei secondi. Non è così?

MIOPIA ONIRICA

 


PIANTA

 


OSPEDALE VALDUCE

 


NERONE

 


FONZIES E PANAMA

 


POLTRONA TRENO

 


BEL VISO DORMIENTE

 


FONDO DI CUCINA

 


domenica 18 giugno 2023

I MILLENARISTI DELLA SIMULAZIONE - IL FATTO QUOTIDIANO

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/18/sono-curioso-cosi-sono-entrato-in-contatto-con-un-millenarista-della-simulazione/7192574/

IO TI ACCAREZZO

Io ti accarezzo, perché so che al mondo
c'è l'ortica urticante, c'è il chiodo blasfemo
e la rosa traditrice, e ci sono bruciature
non solo d'amore, per questo ti accarezzo,
perché non voglio essere per te chiodo,
ortica, bruciatura e spina improvvisa.

Io ti ascolto, perché so che al mondo c'è
il chiasso carnivoro e la musica piagata,
e le parole tumefatte dall'indifferenza,
e io per te non voglio essere piaga, muto
disaccordo, rumore senza amore.
Per questo ti accarezzo e ti ascolto.

Io ti contemplo, perché so che al mondo
ci sono tenebre e ombre rigogliose, albe
capovolte e crepe senza luce, retine
dissolte nel nulla, varie forme di buio.
Il tuo volto è sull'altare della mia visione,
lo contemplo, ti contemplo, per respirare.

Io ti respiro, perché so che al mondo
la carne si decompone, ma tu per me sei
un giro di spezie esotiche, menta fresca
da gettare sul cuscino, ed è per questo che
ti accarezzo, ti ascolto, ti contemplo,
ti respiro e ti bacio tra un morso e l'altro.

Io ti gusto, perché so che al mondo c'è
il bergamotto, l'arancia amara, il timo,
i chiodi di garofano nella carne di un Cristo
amareggiato, quindi ti gusto per sorridere,
perché ogni morso è un sorriso nella tua
carne innamorata, così ti amo, così ti gusto.

Io ti sostengo perché so che al mondo
c'è il precipizio, la resurrezione inclinata,
la vertigine trafitta e abissi celesti pronti
a divorare i nostri passi umani e terreni.
Per questo ti accarezzo, ti ascolto, ti gusto
ti contemplo, ti respiro e ti sostengo. 

Voglio essere amore. Solo amore.

lunedì 12 giugno 2023

RICKY IN GIALLO

DOMANDA DEL GIORNO

In quali labirinti gioiosi perderai oggi la tua vita?

domenica 11 giugno 2023

venerdì 9 giugno 2023

giovedì 8 giugno 2023

mercoledì 7 giugno 2023

martedì 6 giugno 2023

LUI, LEI E LE POPPE

Lui amava molto lei. Lei amava molto lui.
Lui amava anche le poppe di un'altra.
Erano poppe più grandi, a lui piacevano
le poppe grandi e anche i cani grandi.
Diceva: "Un cane quando mi mette le
zampe addosso deve buttarmi a terra, così
mi piacciono i cani, così una donna deve
avere le poppe grandi, devono tramortirmi",
ma lui non parlava di questo argomento
con lei perché lei aveva le poppe piccole,
la tradiva per delicatezza. Amava lei, ma
preferiva le poppe dell'altra. Lei una
notte trasgredì al comandamento e spiò
il cellulare di lui. Il comandamento di
ogni coppia "Fatti le poppe tue e i cazzi
tuoi". Lei vide le foto di una donna con
le poppe grandi e lesse questo "Voglio
mangiartele tutte". Lei chiese spiegazioni
quando lui finì di fare la cacca.
Lui si incazzò "Non devi fare la poliziotta".
"Non faccio la poliziotta, sono solo
gelosa, tu mi tradisci!". Lui respirò e
poi sospirò e poi disse "Non essere sciocca,
non tradisco te, tradisco solo le tue
poppe piccole che trovo deliziose per
carità, ma fin da ragazzo ho amato i
cani grandi e le poppe grandi". Lei
restò in silenzio. Fece finta di farsi
andare bene la spiegazione. "Ok, se
tradisci solo le mie poppe...". In realtà
meditava vendetta. Addestrò un mastino
napoletano, uno grosso grosso, e fece
sbranare lui dal mastino, era un giorno
di primavera, stavano facendo uno
spuntino sopra una coperta colorata,
vicino a un fiume lombardo. Mentre
lui veniva divorato dal mastino, lei
si tolse la maglietta e gli mostrò le
sue piccole poppe assassine.

SOLITUDINE CINESE

 


sabato 3 giugno 2023

LUCCIOLE PER LANTERNE

Ho sempre scambiato lucciole per lanterne.
Anche lanterne rosse. Ho conosciuto un
malato immaginario molto simpatico, si
innamorava solo di donne affette da gravidanza
isterica. E so di spiriti che fanno sedute mortali
per incontrare i viventi. Vedo la vita in
modo personale, capovolta, come se facessi
sempre la verticale con la mente. 

Forse è il mio modo di combattere il dolore,
il dramma umano.

Ah, mi fido solo delle apparenze.

venerdì 2 giugno 2023

TANTE COSE

Ci sono tante cose nella vita e ci sei tu.
Pizzi, merletti, arachidi, gelsomini e ci
sei tu. Nella vita che passa e non passa.
Ci sono le nostre baruffe, i nostri sgomenti,
le terse e indecifrabili passioni, nella
vita che sorge e risorge, nonostante il
mattino, nonostante la notte immensa,
in questa vita su di noi e dentro di noi,
tante cose variopinte di un colore solo,
il nostro colore, e fughe vertiginose che
si perdono, in questa vita a metà tra un
precipizio e una pista da ballo, tra lo
champagne nero dell'addio e il vorticoso
nesso dell'amore, in questa vita pallida
di ustioni, ci sei tu e tanto altro, c'è il
cristallo dei bicchieri senza sete e il viola
dei vestiti nei camerini dei teatri senza
superstizione, bolle di sapone e affogati
al caffè o affogati nel senso di morti, ma
appena morti, appena appena, quasi ancora
vivi, nonostante l'eterno e l'acido delle
carezze tradite, e poi c'è lo scalatore e
l'idraulico impossibile, ci sono le formiche
e i gufi, l'angelo e la baracca sul fiume,
il fiume che scorre nella vita e sulle
tue palpebre immote, il tremito del
piacere, lo spasmo tra le lame, e poi,
e ancora poi e poi, ci sei tu e ci sono
io, magicamente, di una magia fresca
come un frutto, come un grido nudo.