giovedì 30 giugno 2016

IL GENIO DELLA LUCE

VAGARE

Vagare nella quotidianità come uno straniero, varcare confini
invisibili e spostare orizzonti sotto casa, confabulare con le
pietre in una lingua sconosciuta, accusare il cielo di blasfemia,
e farsi avanti ogni volta che si incontra un precipizio. Oltre.
Andare oltre la polvere. Abbracciare le distanze per sentire
pulsare il cuore dell'universo. Vivere nella gratitudine di ogni
ferita. Inseguire un cassetto pieno di sogni, e baciare il vento.

lunedì 27 giugno 2016

COMPLICAZIONI

Ci sono complicazioni a livello psico-strutturale. Parti della
mia mente iniziano a franare. Per esempio soffro di una
rarissima forma di derealizzazione della frutta. Se vedo un
ananas sono preda di accessi fantasmatici che mi portano
sulla soglia di una follia zuccherina. Per non parlare di come
i kiwi agiscano sulla mia libido trasformandola in un vapore
di quiete agonizzante. Ho anche risvolti ipnotici quando le
tende invisibili delle mie finestre sono mosse dal vento.
E questa patologia si chiama tendite latente, ma non va
confusa con la tendinite, mi raccomando. Eppure la cosa
che più mi fa soffrire e fa tremare d'angoscia i neuroni
si chiama "sintomatologia pneumofobica da stress ontico ".
Che significa? Che mi basta respirare per sentirmi matto.

UN VOLTO

Un volto. Avere ancora il desiderio di un volto.
Che cos'è l'amore se non questo desiderio?

DADI NELLA NOTTE

Ho lanciato i dadi su un tappeto verde, e poi sono fuggito
a respirare la notte. Non so che numero è uscito, e non
importa. Vincere, perdere, non importa. La notte era mia.

PUZZA DI PESCE

Cose che capitano. Un sassolino nel miele. L'estasi di una
fenditura. Gli occhi pesti dentro un buio pesto. Il pesce che
puzza di pesce, la carne al sangue dentro digestioni bianche.
Il delirio di un vetro in frantumi sulla noia dei giorni. La pece.
La pace. Il tradimento di un amore tradito. Le novità chiuse
nei forzieri. Le rapine a mano armata dentro primavere di
incanto e serenità. Cose che capitano. Le adolescenti per
le strade dell'avvenire avvenuto, e i moribondi di un solo
giorno che incontrano le eternità di una sola eternità. La folla.
La follia. Il singolo. La ceralacca e i tumori di un postino.
La vivida lontananza delle unghie nella carne. Il senso.
Il senso opposto al senso proposto. La marea degli angoli.
Cose che capitano. Il frantoio, la vipera, l'arco, il glicine.
L'osteria, l'amplesso, la morte, il fiume, il pesce che puzza
di pesce, che continua a puzzare di pesce, e puzzerà
sempre di pesce se continuerà ad essere un pesce che
puzza di pesce. Mentre tu getti smeraldi inodori nel mare.
E non hai paura di nulla, nemmeno della miseria, se al
tuo fianco c'è l'amore, se nel tuo petto vive un giglio che
puzza di pesce, se dalla tua bocca vomiti rose che puzzano
di pesce, se tutto l'universo puzza di pesce, anche le
stelle, anche le galassie, anche fra le cosce della tua dea.
Tu non hai paura di questa maledetta puzza di pesce.

ZALONE, CHAPLIN E AGOSTI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/27/checco-zalone-charlie-chaplin-e-silvano-agosti/2851813/

UN GENIO

Era un genio, quindi poteva permettersi di essere stupido.
Era anche un esibizionista nasale, gli piaceva andare fuori
dalle scuole e mostrare il proprio nasone alle bambine,
poi fuggiva soffiandosi il naso, e provando un vero orgasmo.
Era un uomo lieto e letale. Detestava tutte le primavere,
giocava d'azzardo con i temporali, lasciava sempre in
sospeso i suoi discorsi, gli piaceva vedere penzolare le
parole nel vuoto, amava perdere, perdere lucidità, tempo,
senso dell'orientamento, e proprio per questo non aveva
mai battuto un sentiero : finivano sempre in pareggio.
Era stupido, quindi poteva permettersi di essere un genio.

sabato 25 giugno 2016

UN POETA SGHEMBO - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/25/un-poeta-sghembo-a-trastevere/2846251/

UNA COSA ORRIBILE

Amore, amore, ti amo più della vita dei castori, ti amo
più della vita delle stelle, ti amo più della vita dei limoni
e delle lucertole sotto il sole, e ti amo più della vita di
quell'uomo che sta girando l'angolo ignaro del mio
amore. Ti amo così tanto che potrei amarti più della mia
vita se questa vita fosse mia, ma è tua. Amore, ti amo più
della tua vita. Lo vedi? L'amore è una cosa orribile.

venerdì 24 giugno 2016

mercoledì 22 giugno 2016

POESIA CALDA


Fa molto caldo, quando fa molto caldo
è bello e giusto scrivere poesie calde,
perché scrivere una poesia fresca sarebbe
come barare, e io non amo barare.
Quindi dimentichiamoci i cubetti di ghiaccio
sul collo, e sulla fronte e sulle labbra.
Parliamo di un vulcano, una brace, e una
passione, e la pelle che arde per imitazione.
Ho sete di sassolini caldi in gola, ho voglia
di baci infernali, e di un fuoco nella notte
che mi tenga compagnia, mentre veleggio
sull'asfalto che si fonde sotto i miei passi.
Un ricordo sotto la cenere, un ricordo ancora
vivo, la memoria ardente, lapilli di passato,
angoscia al sambuco, ubriacatura calda
dentro una poesia calda che non muore.

EFFETTI SONORI

DOMANI SERA AL CINEMA DUCALE DI MILANO

DOMANI SERA ALLE 19 AL CINEMA DUCALE DI MILANO 
sarà una bella serata felliniana, verrà proiettato AMARCORD
alla presenza di Bruno Zanin : Titta. Bruno presenterà il
film, e dopo la proiezione ci trasferiremo in una saletta dove
sarà possibile parlare con Bruno per chiedere qualsiasi
cosa al nostro Titta nazionale, io farò la guardia del corpo
( del bellissimo corpo ) di Bruno Zanin con la mia video-
camera, nessuno potrà toccarlo o avere una ciocca dei
suoi capelli senza il mio consenso. Accorrete, accorrete.
Se avete qualcosa di meglio da fare non amate il cinema.

martedì 21 giugno 2016

PENSIERI DECAPITATI


La vita è una bolla di sapone nuda e cruda, non
ha niente di misterioso, e questo è un mistero.

*

Mi piace commuovermi, e le mie preferite
sono le commozioni cerebrali.

*

L'insignificanza della vita mi esalta.
L'assurdo è una benedizione.
Una coccinella, un chiodo e l'universo.

*

Se il piano B non funziona bisogna
sempre avere un piano A.

*

Nascere è follia. L'universo è la camicia
di forza.

*

Fatti trovare sempre impreparato e la vita
sarà una continua sorpresa.

*

Disturbare la propria mente è un passatempo
per persone geniali, il resto degli esseri umani
viene disturbato dalla propria mente.

*

Il tempo non vola, il tempo striscia sulla nostra
pelle come una lumaca carnivora.

*

Se penso che ci sono persone che non hanno
mai ballato un tango con un pigmeo...

*

C'è la moda degli eventi. Una volta ci sono cascato
anche io. Sono andato a un evento, e non è successo
nulla, nulla di nulla, tipico di ogni vita eventuale.

*

Credere alla verità è una perversione, datemi una
bugia e solleverò il mondo da ogni verità.

*

Bisogna pensare a stomaco vuoto, la fame è
il senso di ogni esistenza.

*

Ci sono tre cose che mi danno sicurezza: la forza
di gravità, le madri e l'ignoto.


lunedì 20 giugno 2016

DIALOGO CON MARIETTO 7

TECNICHE DI RILASSAMENTO

Mi rilasso, uso tecniche personali di rilassamento.
Immagino di essere in una vasca jacuzzi sulla luna,
dentro un cratere riattato a centro benessere.
Immagino comete filanti nella mia mente e vuoti a
rendere per fare sentire meno sole le stelle.
Mi adagio su una collina, riposo con la testa sull'erba
fresca, lascio giocare le formiche con le mie ciglia,
forse nascerà un amore o una filastrocca minima.
Così mi rilasso, così mi abbandono, così ritorno a
casa. E appena rientrato faccio il solletico alla polvere.
Indugio sugli abissi nascosti sotto il comodino.
E vago sulla superficie delle cose come un addio
venuto da un altro mondo per dare pace all'ignoto.

domenica 19 giugno 2016

UN POETA SGHEMBO A TRASTEVERE

Una sirena su uno scoglio, un'esca d'amore, e l'intensità di un poeta
vagante.


GIOIA E STANCHEZZA

Sono molto stanco, ho montato anche Nicolino Pompa che
posterò a notte fonda. Tornare da Roma è sempre una gioia
sfibrante. Nicolì, so già che mi dirai " perché non hai messo
questo e perché non hai messo quello? ", la risposta è molto
semplice : per rendere il film scorrevole. Già il film è chiassoso
perché siamo a Trastevere, poi la cameriera così dolce era
troppo scura in viso, senza luce, e ho dovuto tagliarla. Sono
i pregi e i difetti della Chisciotte, la tecnica spesso viene
sacrificata in nome della spontaneità. La cosa che più mi
attrae, in fondo. Cogliere frammenti di verità, anche scomposta.

SILVANO AZZURRO

giovedì 16 giugno 2016

CASTRENSE

Sono a Roma, come sempre dormo alla Casa di Piero in via
Ottaviano, a due passi dall'Azzurro Scipioni del mio amico
Silvano. Purtroppo è successa una cosa gravissima, ma
proprio gravissima : ho dimenticato il pigiama a Milano. E io
non riesco a dormire nudo con i testicoli in libertà. Quindi...
sono appena stato al Coin a comprare un pigiama. Il commesso
mi ha preso in simpatia e si è messo a parlare dei suoi
progetti di vita, vuole andare a vivere a Miami da un suo
amico che è disposto a sposarlo, gli ho fatto tutti i miei auguri,
poi mi ha portato alla cassa, ci siamo presentati. " Piacere
di averti conosciuto, io sono Riccardo. E lui " Piacere mio,
io sono Castrense !". Castrense? Ho sentito una tenaglia
sfiorarmi le palle, lui ha capito e si è messo a ridere.
Un granello di perfezione si è posato sulla mia vita questa
mattina, un gay che si chiama Castrense, che voglio di più
da questa vita? Ora vado a provare il pigiama. 105 euro.

martedì 14 giugno 2016

ASPETTANDO IL TEMPORALE

POESIA SCRITTA CON MARIETTO


POESIA SCRITTA CON MARIETTO
Riccardo, mi prendi proprio in contropiede, non
mi viene proprio in testa che frase posso dirti.
Marietto devi dirmi delle parole che senti nella
tua mente. Ah, Riccà, o stress pesante che si
trasforma in gastrite acuta, o burdello in capo,
vedo solo buio, non vedo na lenz e luce. Bene
Marietto, così va bene. Molto bene. Altre parole?
E mo come faccio a sbrogliare sta matassa?
Si dice sempre a da passà a nuttata, ma non
passa mai questa nuttata. Ottimo Marietto. Vedi
che stiamo scrivendo una poesia assieme?
E ora concludiamo la poesia, la prima frase che
ti viene in mente? Per concludere? Sì, Marietto.
Dicimm sempre vabbuò ce penso dimane (leggi
domani ) e dimane è sempre la stessa cosa,
non cambia mai niente, però o surriso non ce lo
leva mai nisciuno. Ok, bene Marietto. A nanna.

CONSIGLI PER ESSERE MENO TRISTI

IL NOCCIOLO

C'è un nocciolo intangibile di buio dentro di noi. Potrei
innamorarmi di un'oca, ma ci vuole fegato. D'oca.
C'è una scarica d'angoscia interiore nella nostra psiche.
Ho un'idea fissa, inchiodata nella testa, e il mare della
mia infanzia non riesce ad annegare questa ossessione.
Posso cadere e rialzarmi con la caduta nel cuore.
E posso attendere che il fiume porti il cadavere del mio
nemico, ma chi muore non è più un nemico, non più.

IN AMORE

In ogni relazione amorosa bisogna sempre lasciarsi una
via di fuga, una porta socchiusa, un controtempo, una
cascata d'altrove, un paesaggio imprevisto, un treno preso
all'ultimo momento, un pacchetto di sigarette da comprare
per defilarsi in modo classico, una strategia d'uscita, in ogni
relazione amorosa bisogna sempre pensare che un'altra fica
è possibile, e anche un altro cazzo. Ma no, non è vero, ci
avete creduto? Lasciamoci andare, doniamo tutto di noi
stessi, senza riserve, consumiamoci fino all'osso, fino a
che di noi non resti più nulla, nemmeno un'agonia. Amore
non è essere cauti, amore è il contrario: spericolatezza.
Ma no, non è vero, ci avete creduto? Vale la prima parte.

LE MIE REAZIONI SCOMPOSTE

A volte ho delle reazioni di una volgarità così lampante che
resto perplesso, è quasi un tropismo ( scusate la parola ) 
culturale della peggior specie, anni fa feci il gesto del "suca"
a delle ragazze in macchina che mi strombazzavano
perché secondo loro camminavo con lentezza sulle strisce,
mi sono subito pentito, un pentimento filosofico, ma lo
feci, ci sono anche testimoni. E se qualcuno mi grida
" stronzo " o " coglione " mi agito, e sento in me nascere
una rabbia pugilistica. Perché mai? Perché offendersi?
Stronzo: elemento di natura fecale a forma cilindrica.
Ecco, se gli insulti avessero una dimensione più discorsiva
perderebbero la loro incisività ma ci sarebbero meno
morti e feriti. Coglione : ghiandola seminale maschile
utile per il sollazzo e la riproduzione della specie. C'è
forse qualcosa di più bello di un coglione semantico?
Ognuno di noi dovrebbe fare automaticamente questa
operazione mentale per vivere con serenità nel traffico
umano, e nel commercio con gli altri esseri umani.
Stronzo chi legge : vediamo se avete il coraggio di
offendervi adesso, brutte teste di cazzo che non siete
altro! Ah, la vita, la vita, che mistero, che putrido e
glorioso mistero. Oggi al bar c'era un uomo con il
buonumore connaturato, sapete quelli che ridono con
gusto per ogni facezia? Ero indeciso se strozzarlo o
abbracciarlo, ho scelto di salutarlo con un sorriso.

lunedì 13 giugno 2016

I FRATELLI MARX

" La loro stravaganza raggiunge la profondità dei deliri onirici ".

Antonin Artaud su i Fratelli Marx.


domenica 12 giugno 2016

QUELLE DOMENICHE

Sapete quelle domeniche dove non hai voglia di uscire e
resti in pigiama tutto il giorno, con il letto disfatto sempre
pronto ad accogliere un tuo tuffo? Quelle domeniche dove
ascolti la musica, ti gratti le palle, anche la testa se sei un
intellettuale, e non ti fai nemmeno la doccia perché senti
ancora il profumo dei sogni sulla pelle, ecco, questa è una
di quelle domeniche, e a parte la doccia e i vestiti, assomiglia
paurosamente agli altri giorni della mia settimana...

DANCING ON THE MOON

Perché tanta gioia mi invade e tanta tristezza al contempo?
Pensate a quello che ci fanno vedere in tv, pensate a come
ci disprezzano, basterebbe un cortometraggio come questo
in prima serata per tornare a credere nell'uomo. Anche qui
si tratta di un capolavoro, con finale per nulla lieto...


CAPOLAVORO ASSOLUTO DELL'ANIMAZIONE

SAGGEZZA DEL MATTINO

Svegliarsi è una anomalia. La strada del nulla è lastricata
di lenzuola bianche. E di finestre spalancate sul vuoto.

sabato 11 giugno 2016

SAGGEZZA NOTTURNA

Non fare mai sentire soli gli scheletri che hai nell'armadio,
è un peccato mortale occuparsi solo della vita.

FRAMMENTO DI VITA

Una coca cola notturna, davanti al computer, dopo una
cena con carpaccio di salmone, avocado e philadelphia,
con insalatina di contorno, insieme a un amico, a parlare
di fica, sempre di fica, come se al mondo non ci fosse altro.
E gli alberi nella notte a succhiare la linfa delle tenebre.
Un rutto appena fatto in perfetta solitudine. Il vociare dei
ragazzini e delle ragazzine del bar all'angolo. La vita con la
sua invadenza naturale, come se al mondo non ci fosse
altro che vita. Una sigaretta accesa per ricordare che il
fuoco è finito negli accendini, un video hard visto in un
telefonino sulla panchina del parco insieme all'amico
del carpaccio di salmone, una vescica svuotata nella notte
contro una corteccia, i residui di un'eternità sconfitta fra
le pieghe della mente, e il ritorno a casa per dormire.

IN ALTRE AGONIE

" Io rivoglio il mio cervello "

TUTTA COLPA DI MARIETTO

Tutta colpa di Marietto. Mi ha passato la nevrosi del gratta e
vinci. Ogni tanto, vergognandomi come un cane, chiedo un
gratta e vinci, quello da due euro dove devi cancellare dei 
dadi, se due dadi hanno lo stesso numero vinci la cifra che
corrisponde alla giocata. Mi metto il gratta e vinci in tasca,
e andando verso casa sogno, fantastico di vincere la cifra
massima: 100.000 euro. Nella mente elaboro questi altissimi
pensieri : se vinco 100.000 euro una parte la dono ai bambini
che muoiono di fame, tipo 20.000 euro, una parte alla mia
mamma, tipo 10.000 euro, altri 10.000 euro a mio fratello,
offro ai miei amici una splendida cena, e con il resto compro
una Morgan verde, decappottabile, e parto per un viaggio.
Arrivato a casa inizio a grattare con una monetina da 1
euro, e con la bava alla bocca. E vinco! Vinco 2 euro! Poco
più della monetina che uso. E bestemmio, e sorrido della
mia medietà, della mia mediocrità ormai conclamata, e
chiedo scusa a Baudelaire, ai miei poeti amati, chiedo
scusa alla vita, chiedo perdono al cielo e alle stelle e a
tutti i miei risvegli che valgono più di 100.000 euro...

Per questo sono così essenziali i poeti, per non morire
di " gratta e vinci ", per credere ancora nella magia, allo
stupore di essere nati, venuti alla luce e alle tenebre.

venerdì 10 giugno 2016

IL VULCANO INTERIORE

Ci sono giorni nei quali non penso ai vulcani, e mi sembra
una cosa orribile. Come si fa ad ignorare la presenza dei
vulcani? Allora vorrei vivere in Sicilia o a Napoli. Ogni giorno
dovrebbe esserci un vulcano nella mente, anche islandese.

IL GUSTO DEL SAKÈ

Ho appena visto un film che mi ha dato felicità, non una
felicità momentanea, sento che sarà una felicità perdurante,
la scia di grazia che lascia - Il gusto del sakè - di Ozu non
avrà fine. Un film quasi angelico, di una purezza assoluta,
un film che riscalda il cuore, e che inebria con eleganza.
Immagini stilizzate, di una perfezione mai gelida, sempre
umana. La vita racchiusa nelle forme, nei gesti ripetuti di
amicizia, solitudine, noia, amore, sconfitta, vanità, legami
famigliari che si sciolgono con leggerezza inaudita, con
la Storia in sottofondo di una guerra perduta, e il monito
di vivere senza pensare al futuro, davanti al sakè, al gusto
della vita che è sempre una disfatta, ma meravigliosamente
umana. E da domani berrò sakè ogni giorno, anzi, vado
a comprarlo subito. D'ora in poi vivrò con il gusto del sakè.



PINO SCOTTO E LE STELLE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/10/pino-scotto-e-le-stelle/2806194/

FACENDO FINTA

Ora scrivo una poesia facendo finta di essere un cetriolo.
Anzi. No. Scrivo una poesia facendo finta di essere un
poeta, facendo finta che sia una poesia. Meglio così.
A me piace Amy Winehouse. Che cosa c'entra? Non so.
Più della sua voce mi piacevano i suoi occhi. E il trucco.
Non beveva troppo, si beve quanto si vuole bere, e quel
verso di Isidore Ducasse che esaltava la bellezza del
tremore delle mani di un ubriaco giustifica ogni eccesso.
Chi muore mi piace, morire è un atto di estrema eleganza.
La vita è volgare. Anche un tramonto è pacchiano al
cospetto di un manto di tenebre. Anche un fiore è odioso
se il buio non lo nutre di follia. E il cuore è un muscolo
primitivo, rozzo, invadente. Una piscina primordiale.
Altrimenti non ci sarebbero i tuffi al cuore. L'enigma,
il mistero, l'ignoto? I poeti dovrebbero amare questi
cruciverba dell'inconoscibile, ma una bella bistecca al
sangue è più potente, più vera, più drammatica, più
energetica, e mi sento quasi Battiato a dirlo, anche lui
preferiva l'uva passa a Vivaldi perché gli dava più calorie.
A me piace fare finta che sia vero quello che scrivo.
Fare finta che le parole siano quarti di bue, e che la
mente sia un macello rutilante. E tra un quarto di bue e
un quarto di luna scelgo l'evanescenza dei terremoti.
Tutto è vano, vanità delle vanità, ma lo champagne mi
piace, scende nel corpo per indorare le viscere. Oplà.

giovedì 9 giugno 2016

ANNUNCIO COLOSSALE

ANNUNCIO COLOSSALE : non ho rinnovato l'applicazione
WhatsApp, anche perché mi stava creando dipendenza.
Quindi adesso sono de-whatsappato. Si può vivere senza
WhatsApp? Saprò dirvelo in questi giorni, ma in questi casi
ricordo sempre la risposta di un amico quando gli chiesi 
" Ma tu sei su Facebook? ", e lui mi rispose " No, io sono
nei boschi ". Mi fece capire in un attimo tutta la tragedia
della mia vita virtuale. Bisogna frequentare di più i boschi.

RICKY E MARIETTO by Attimi

L'ESPERIENZA DI OGGI

Oggi mentre lavoravo ( ogni tanto mi capita ) per un vox
nel quartiere cinese di Milano , alla fermata di un tram,
ho abbandonato il mio corpo e sono entrato nel corpo
degli altri, delle persone che erano vicine in attesa di
salire sul tram, c'era il sole, e io ero dentro di loro per
una sorta di immedesimazione mistica, ho sentito pulsare
i loro cuori, e scorrere il sangue, ho respirato con loro,
e ho provato una fratellanza genetica, un misto di pena
e amore per la nostra condizione umana. Poi è arrivato
il tram, e sono rientrato in me, ho timbrato il biglietto.

COINCIDENZE

La mia vita è piena di coincidenze. Quando mia madre
mi ha partorito sono nato anche io. Questa è la prima
coincidenza, la più bella e la più terribile. Le volte che mi
è capitato di fare l'amore con una donna anche la donna
in questione stava facendo l'amore con me. Stupendo.
Le coincidenze sono un portento! Sono afrodisiache.
Quando verrà la morte anche io andrò con lei, questa
forse è la coincidenza più seccante, ma è la sorgente
di ogni erotismo, senza la morte non mi verrebbe duro.

mercoledì 8 giugno 2016

PER RAGIONI OSCURE


Per ragioni oscure si estende
l'anima del mondo nello spazio
argentato di una lenta agonia.
Pe ragioni oscure il dolore vivo
di ogni cosa morente avvampa
e lascia intimi sentieri di fuoco.
Per ragioni oscure il cuore sente
e il corpo insegue sorgenti dove
l'oscurità è canto che disseta.
Non più di niente, questo siamo.
E per ragioni oscure glorifichiamo
l'attimo, illesa maestà del tempo.

MEMOLA

lunedì 6 giugno 2016

UTOPIA DEL RISVEGLIO

Svegliarsi per risvegliarsi. Sembra facile. Invece ti svegli
nel mal comune e nel mezzo gaudio. Ti svegli nel " si tira
avanti ". Svegliarsi per risvegliarsi, utopia di ogni mattino.
Invece ti svegli nella cronaca quotidiana delle tue catene,
appeso a un filo di bava di dentifricio, nella castrazione
di una libido gelatinosa, senza slanci creativi, tra mutui
e sordomutui. Svegliarsi per risvegliarsi. Incanto perduto.

IN AUTOSTRADA

UNA SIGARETTA CON GIORDANO

UNA SITUAZIONE DELICATA

ELEMENTI DI SAGGEZZA INCONSUETA

Elementi di saggezza inconsueta. Darsi per vinto non è poi
così male. Cedere, cedere all'amore. Abbandonare ogni
difesa, spianare le barricate, offrire il petto al nemico e
porgere anche l'altro testicolo, insieme alla guancia. Non
è poi così catastrofico darsi per vinti. Darsi, in ogni caso.
Non usare gli sbiancanti, ma darsi alla macchia. Non è
vero che solo il sole ha diritto alle sue macchie, come
qualcuno ha scritto, anche noi dobbiamo rivendicare le
nostre macchie. Con forza. Con dignità. Una vita senza
macchie è una vita ospedalizzata, sterilizzata e in ultima
analisi : neutralizzata. Nientificata. Non siamo nati per
vincere, siamo nati per perdere tutto, i dadi sono truccati
dall'origine, dalla nascita. Per questo conta solo il gioco.
Lanciare, rilanciare, giocarsi tutto, anche le mutande, e
finalmente alleggerirsi, diventare piume, e farsi portare
dal vento in luoghi sconosciuti dove la sconfitta è gloria.

HAWAII

Ieri ho visto un documentario sulle isole Hawaii. C'è una
pianta che cresce solo in quelle isole, i semi di questa
pianta sono stati portati dal vento, come la vita sulla terra
forse è venuta da altri mondi, e alla fine gli extraterrestri
saremmo proprio noi : i terrestri venuti da altre galassie.
Non era un documentario proprio rassicurante, le Hawaii
si spostano ogni anno di dieci centimentri, non ho ben
capito dove cazzo stiano andando, ma vuoi vedere che
prima o poi mi ritrovo le Hawaii sotto casa? Sarebbe un
orrore, un orrore paradisiaco, come la vita, questa vita.

LA PIEGA SCONOSCIUTA

Sto scrivendo con il letto ancora disfatto alle mie spalle.
Se avessi rifatto il letto, e quindi il divano, il mio modo
di scrivere sarebbe diverso, più ordinato. Bisogna sempre
avere qualcosa di disfatto per scrivere, anche dentro di
sé. Scriviamo per disfare il mondo, come quando si fa
l'amore e le lenzuola assumono pieghe sconosciute.
Scrivere è proprio questo: fare assumere al mondo una
piega sconosciuta. Un nuovo ordine, ma solo dopo l'amore.

domenica 5 giugno 2016

L'IMPRESSIONISTA

Sono un sognatore radicale. Riesco a sognare a occhi aperti
anche con gli occhi chiusi. Con gli occhi chiusi si possono
sognare cieli sconfinati, verdi dirupi, e pianure assolate.
Sono un sognatore impressionista, en plein air. L'inconscio
è un cavalletto, la vita è il colore, e i pennelli sono i miei occhi.

PARVENZE

C'è qualcosa di irreale nella realtà, e per fortuna.
Se nella realtà ci fosse solo la realtà tutto avrebbe
la connotazione del soffocamento. Invece un suono,
un sorriso, una fuga improvvisa, una prospettiva
insolita, e le cose, la vita, i contorni, assumono un
sapore diverso, i ricordi infrattati come piccoli topi
rosicchiano la percezione di quello che accade e
l'ombra di quello che non accade siede al tuo fianco.
Parvenze di sogni ancora da sognare, la notte che
s'infila sotto le unghie, un amore dimenticato sotto
la cenere, e i morti che si svegliano per donarti
l'incanto della loro muta presenza. Allora anche
una pietra che incontri sul tuo cammino non è più
solo una pietra, ma diventa spavento gioioso di
una metafisica precipitata al suolo, e le stelle con
il loro splendore morente sussurrano enigmi che
nessuno potrà risolvere, nemmeno Dio, nemmeno
l'amore. E quando la vita fluisce anche le statue
fluiscono, e dalle piazze deserte sgorga l'ignoto.

ROBY ROSI E IL GIALLO VERDE

QUANDO SI FANNO I VIDEO RITRATTI

Quando si fanno i video ritratti si dipende dal gusto
di chi è ripreso, quindi ho dovuto togliere Nando,
il ritratto al mio amico ex detenuto, ed è meglio non
farlo arrabbiare uno come lui! Però ha rilanciato, mi
ha detto che vuole apparire più elegante e in un altro
contesto, magari la discoteca di un suo amico.
Dato che la Chisciotte ambisce a fare tutti felici ho
accettato, anche se a me piaceva il mio lavoro perché
veniva fuori in modo diretto la sua verità. Comunque
ci consoliamo con un nuovo ritratto a Roby Rosi
che sta per arrivare in rete per la gioia dei suoi fan.