domenica 24 agosto 2014

SEMI POESIA AUTODELIRANTE CON CARCIOFO


Ci sono carciofi, carciofi che fanno finta di essere
carciofi, non sono veri carciofi. Come le donne che
si mettono lo smalto sulle unghie, come le donne
che si mettono l'ombretto, come le donne che si
mettono il rossetto, più si truccano e più sono finte,
e più sono vere, e più sono finte, come le donne
che fingono a letto, come le donne che hanno delle
gravidanze isteriche, e più sono isteriche più sono
donne, e più sono donne più sono finte, quindi vere.
Come i carciofi che fanno finta di essere carciofi ma
sono carciofi, e sono veri. Ma sono finti. Come le
donne carciofo che fanno finta di essere donne ma
in realtà sono carciofi. Io sono bello, più bello della
mia ombra, io non mi metto l'ombretto, non sono
scemo. L'ombretto è per le donne, graziose vanità
vanitose, per l'uomo c'è l'ombra. Io non sono donna.
E ringrazio gli abissi ogni attimo della mia vita.
Non ho isterie ma rabbie circolari con carciofi viventi.
Non ho gravidanze isteriche, non ho le labbra sotto
l'ombelico, non sono un mostro come le donne.
Ci sono carciofi che masticano feti e poi li sputano.
Nell'universo carciofo che fa finta di essere universo.
Ma è un carciofo. Universale. Letale. Come le donne.

IMPROVVISAZIONE

IL SEGRETO DELLE OMBRE

Tu mi togli il respiro, ma non sei bella, sei molto di più, sei il segreto
che si tramanda di ombra in ombra, senza di te la vita non avrebbe
alcun senso, sarebbe una folle ripetizione di gesti senza fine, sei una
puttana, vai da tutti, senza eccezioni, ed è questa democrazia radicale
che amo in te, ma non solo, amo anche l'infinita varietà delle tue
apparizioni, il tuo garbo, la tua ironia, la tua spietata dolcezza di cenere.
Tu sei la morte, ma non sai di essere la morte, perché esisti solo
al contatto con la vita, e per un breve attimo ti specchi nei nostri occhi
per poi dimenticarli e dimenticarti, tu non sai di essere la morte, ed
è per questo che ti amo, perché anche tu cerchi te stessa, sempre.

RICKY IN THE ARMY

sabato 23 agosto 2014

IL QUADRIFOGLIO

L'ANNEGATO

IL ZANZARICIDA

Ieri notte due zanzare mi hanno tormentato il sistema nervoso. Ho
lasciato che mi succhiassero ( sono le uniche creature in fondo che
lo fanno in questo periodo della mia vita), volevo che fossero piene
di sangue prima della mia vendetta al mattino. Un tubetto di Floderm
sul comodino mi ha aiutato a lenire il prurito, una pomata a base di
estratto di liquirizia. Ho atteso il mattino con intermittenze oniriche.
Mi sono svegliato. Ho preso in mano un quotidiano e ho iniziato a
posare il mio sguardo freddo sulle bianche pareti del monolocale.
Nessuna pietà nel mio cuore, quel sangue mi appartiene: è mio.
Eccola, ecco la prima, è ignara, è gonfia di sangue, si riposa sulla
parete sopra il tavolo. Uso la prima pagina di Repubblica di qualche
giorno fa, il mio lancio è netto, preciso, felice, e proprio sul titolo
"Schianto in volo tra Tornado" l'insetto-puttana trova la sua piccola,
infinita morte. L'altra non riesco a trovarla, l'altra tornerà a ronzare,
a succhiarmi, e non avrò pace fino a quando non riavrò il mio sangue.

venerdì 22 agosto 2014

SO CHE IL DOLORE...

So che il dolore è mimetico, ha mille forme e un'unica sostanza.
Anche un filo d'erba è la disperazione di se stesso. Non parlo di
lacrime, contorcimenti, urla, sangue, e lutti. Il dolore è anche un
canto, un sorriso, una medicina lasciata sul comodino, un saluto.
E infine l'amore, la sfera luminosa, la rima perfetta, l'incauto risveglio.

MI DIVERTO

Mi concentro sulle mie distrazioni. E una vertigine d'acqua si fa madre.
Attraverso i miei stupori con l'innocenza degli squali. Ieri sera ho acceso
un fuoco in un caminetto immaginario. Ma le ombre avevano il sapore
osceno della verità. E tu eri accanto a me, controcanto dei miei silenzi.
Mi diverto a disperdere le mie identità oblique nelle geometrie del caos.

L'UOMO DAL CONIGLIO SULLA TESTA

DUE FANTASMI

Ho sognato di sposarmi. Avevo una camicia di forza. E un completo
scuro. E una cravatta oro antico. Il prete aveva un occhio di vetro.
La sposa era allucinata, e il suo vestito bianco sanguinava. La chiesa
era una foresta rossa. E c'era un diluvio. Un diluvio fresco come la
morte. A un certo punto ho risposto di sì a tutto, anche alla malattia.
Mi sono svegliato sotto il letto, e sopra sentivo gemere due fantasmi.

UN UOMO APERTO

Sono aperto, preferisco essere coglione che essere furbo, mi fido e
non diffido, non diffido mai, nemmeno delle imitazioni. L'unica cosa:
se una donna dopo che l'ho leccata si asciuga la passera, beh, allora
inizio a farmi delle domande, e se quando scopa con me mi vomita
addosso, ecco, in quel caso le chiedo " qualcosa non va tesoro?". 
Ma non è mai capitato, mai, mai, mai. Però una volta con una escort...

MARTINI & MOSCOW MULE

giovedì 21 agosto 2014

BAMBINE DI SABBIA

PENSIERI FUSI

Se la vita è un viaggio come si dice sono sicuro che la morte avrà
il suo fuso orario. E per riprenderci ci vorrà tutta l'eternità.

*

Chi non sa distinguere tra superficie e superficialità si perde il segreto
del mondo. La superficie è sintesi di abissi, è profondità che incontra
il vento e la luce, e chi non lo capisce è spacciato, e muore respirando.


*

Voglio essere amato fisicamente. Una donna per farmi innamorare deve
considerarmi un cazzo. Anche un cazzone va bene. La mia anima non è
niente, niente di niente. Un rigurgito di cenere. La mia anima è polvere


*

Sono un uomo sperimentale. Nella mia vita si avverano le menzogne.
Gioco con la luce anche nei pozzi dello smarrimento e nascondo sotto
il tappeto volante la mia polvere dorata. Mi fermo a pensare i vortici.
E ho un'allucinazione nel cassetto che verrà fuori all'ultimo momento.

ESERCIZI DI FRANCESE

mercoledì 20 agosto 2014

LO SPECIALISTA

PAT E GON

L'INGANNO DELLA ROSA

POESIA VERAMENTE MOLTO STRANA


Le condizioni climatiche sono incerte.
Ci sono banchi di nuvole ma nessun alunno.
Le volumetrie del desiderio sono spaesate.
Una carta dei diritti della polvere contro
le arguzie della carne necessita tempo per
commisurare le giuste parole. Non è facile.
Eppure dilaga e si pietrifica un senso di morte
eccellente, una morte per palati fini.
Le coordinate stellari sminuiscono gli insetti?
No, dobbiamo avere il coraggio di dire di no.
Si tratta di entomologia comparata e di
venerazione dell'istante. E si tratta di estendere
i confini dell'ingiuria fino a Dio. Di certo non
volgari bestemmie. Ma leggere violenze del
senso e dei sensi. Scardinamento elegante di
ogni speranza. Progettazione del coito cieco. 
Fino alle estreme conseguenze di un pollo
cosciente di essere nato per diventare lucido
e dorato cosciotto in un piatto di cenere.
Ma in questo momento il mare è blu. E quindi
la memoria annega, e annega anche questa
poesia veramente molto, molto, molto strana.

POESIA QUASI POESIA


Cedono le travi della coscienza.
Mi vengono i brividi al pensiero
di un rospo psicopompo.
Non vedo oltre. Basta.
Orizzonte reciso. Sangue rappreso.
Ferita dentro ferita.
Lo schema elettrofluente dei fulmini
penetra le fessure dell'io.
Anche un temporale è quiete se
i mostri dormono nella ragione.
Anche un fulmine è miele se la carne
ipnotizza le macellerie.
Ma non sei mai vivo se non
vivi tutta la morte che ti porti
dentro.

PENSIERI ESTIVI

Mi alzo dal riposino pomeridiano, vado in cucina, mi metto un pezzo di
pizza fredda in bocca, la biascico ancora assonnato, accendo il computer,
si apre in automatico la pagina di Yahoo, leggo la prima notizia:
COCCODRILLO ALBINO DIVORA UN PESCATORE IN AUSTRALIA.
C'è la foto di un coccodrillo albino, uno qualsiasi credo. Non c'è la
foto del pescatore biascicato dal coccodrillo. Finisco di deglutire la
mia pizza fredda e penso alla diversità dei gusti alimentari fra animali.
E penso: non si può mai stare tranquilli, c'è sempre un coccodrillo
albino pronto a divorarti. E penso: è quasi poetica questa notizia. Poi.
Poi penso al pescatore divorato. Penso: chissà che cosa si prova...

*

Vorrei essere un uomo indecente, e lasciare dietro di me una scia di
scandali al sole, vorrei torturare le donne con il piacere, vorrei farle
godere al limite della follia, strapazzarle fino alla nausea, farle sentire
galline geniali, vorrei aprire le loro cosce con l'incantesimo dello sguardo,
vorrei essere un playboy infernale e vivere nella lussuria dell'addio,
ma, ma, ma, ma il bambino che ho dentro non si lascia uccidere e
piange disperato al passaggio di una tetta che non si ferma ad allattarlo.


*

Certe volte devi prendere il coraggio a due mani anche se sei monco.
E devi tagliare la testa al toro anche se sei animalista. Certe volte, non
sempre, devi chiudere un occhio anche se sei cieco. E devi fare finta
di nulla anche se sei vero. Certe volte, non sempre, devi vivere con la
morte nel cuore. E devi fare di tutto affinché non rimanga nulla.


*

Sin da bambino (come Woody Allen del resto) ho sempre avuto attrazione
per le donne "sbagliate", per esempio Biancaneve la trovavo insipida ma
la strega dello specchio mi mandava piccoli impulsi elettrici allo scroto.
Senza sofferenza, senza inganno e tradimento e passione l'amore non
mi interessa, mi sembra solo una lista della spesa, ma dove trovare oggi
una strega cattiva? Una rosa nera? Attorno a me vedo dei gusci vuoti,
delle pedanti libidiche, delle (im)piegate della pecorina, o ancora peggio:
delle romanticone con il cuore stereotipato, forse frequento il mondo
sbagliato. Forse finirò i miei giorni eiaculando sui sette nani, cristo santo.


*
Secondo il codice penale posso avere rapporti con femmine dai 14 (se non
sono il tutore, in quel caso il limite sale a 16) ai 100 anni, il codice penale
mi è simpatico tutto sommato, lo spettro è ampio, ma allora perché continuo
a farmi le seghe? Una forma di diffidenza? Un blocco emotivo? Sfiga?
Oppure più semplicemente si tratta di narcisismo narcolettico? Sì, mi capita
anche di addormentarmi durante una sega, e mi sveglio col cazzo in mano.


*

Da ieri sono un uomo smartphone più o meno attivo, mi sono divertito come
un matto a mandare messaggi vocali porno alla mia amica Medea, il mondo
da ieri è ancora più piccolo e ancora più prevedibile: ho le previsioni del tempo
incorporate. So già che i messaggi vocali saranno la mia passione, è una
nuova possibilità per incrementare le mie naturali doti di maniaco puro.
Spero di non impazzire del tutto. Il mondo da ieri è ancora più frammento
di se stesso: frammenti di voci, frammenti di scrittura, frammenti visivi.
Ma girare l'angolo e imbattersi in un amico in carne e ossa ha ancora il
suo fascino, anche se presto passerà, la vita "dal vivo" è sopravvalutata



sabato 9 agosto 2014

VIDEO CONFIDENZIALE

LE COSE CHE FACCIO SEMPRE


Le cose che faccio sempre ogni giorno:

la cacca, la pipì, la doccia,
la colazione...

mi cambio le mutande,
i calzini, lo sguardo,

"faccio" l'aforisma, la poesia, la sega,
il pranzo...

le sigarette, le passeggiate, i gesti,
i riposini...

e poi ancora faccio delle riprese
o dei monologhi,

penso ai miei
testicoli
e ai morti...

mando qualche sms, ascolto la musica,
sogno tra le crepe...

penso, ripenso, mi fletto, rifletto,
assaggio l'invisibile...

faccio finta di essere finto, 
cerco degli oggetti che non ho mai avuto
e immagino sconosciuti,

apro e chiudo la porta,
apro e chiudo le finestre,
apro e chiudo il frigo,

frugo nella mia memoria,
respiro, dialogo,

bevo un drink, prendo in giro
la morte, sorrido...

ceno, vedo amici, scruto orizzonti
minimali,

esco di casa, torno a casa, inseguo
l'immobilità per gioco,

abbasso il cielo ai miei occhi,
altre volte alzo gli occhi al cielo,

apro il divano letto, parlo con i cuscini,
e mi addormento.

LE CONVENZIONI

venerdì 8 agosto 2014

SOTTOTERRA

GLI ALTRI

Mi piace farmi gli affari degli altri, sui mezzi pubblici origlio le telefonate,
e se mi appassiono al racconto resto anche qualche fermata in più, tutto
mi interessa degli altri: se sono costipati, se soffrono d'insonnia, se hanno
l'amante, se vanno in vacanza o se restano in città, se seguono un corso
di autostima...e potrei continuare all'infinito. Gli altri sono la mia salvezza.

UN UOMO FISICO

L'interiorità di una persona non mi interessa, sono un uomo fisico, a me
interessano le interiora: posso innamorarmi di un intestino crasso.
Ma non tutte le donne accettano una colonscopia per stare con me.

LE LACRIME

Vorrei tanto tornare a fare soffrire una donna, quando lei piangeva era
bellissimo, amavo anche i suoi sorrisi, ma le lacrime, oh, che meraviglia,
ho un debole per le lacrime, e per Bobby Solo, un viso rigato da una
lacrima è l'apoteosi, e non sono sadico, no, non c'entra un cazzo, amo
semplicemente le lacrime, in ogni lacrima si specchia l'amore, e la sete
d'amore, senza lacrime l'amore è aridità. Senza lacrime non posso amare.

IL BALLO DELLE UOVA

Ho sempre avuto un buon rapporto con i negozi di alimentari, tutto deve
risalire alla famosa tetta materna, ieri la mia panettiera, quella simpatica
donna che mi chiama "amore" (ma lo fa con quasi tutti i clienti) mi ha
insegnato a riconoscere quando un uovo è marcio, bisogna agitarlo
vicino all'orecchio e se senti che l'uovo "balla" nel guscio significa che
quell'uovo è andato, marcio, inutilizzabile. Queste piccole tecniche di
sopravvivenza quotidiana le trovo adorabili. Ieri tutte le mie uova si sono
messe a ballare, forse era tango, forse samba, ed erano morte.

giovedì 7 agosto 2014

TUTTI IN CIELO

Oggi ero a Linate per lavoro. Chi andava in India, chi a Bari. Tanto tempo
che non viaggio più. Viaggiavo con lei, mi teneva la mano, sempre avuto
paura di precipitare con estranei, ma lei mi teneva la mano, e non avevo
più paura, ora anche lei è diventata un'estranea, e non faccio altro che
precipitare nel fuso orario del suo addio. Chi andava in India, chi a Bari.
Tutti in cielo. Tutti tra le nuvole. Oggi ero a Linate. Oggi dove sono?

TRE DONNE

Ho appena sognato tre donne, ridevano, e una diceva: "fumi, fumi e ti
odi". Ora sono sveglio e sto fumando. Ma non mi odio, forse mi amo.

IL SEGRETO

Di notte è più bello confidare i segreti. Sarà l'intimità con le stelle o sarà
il precipizio dei sogni...ma stanotte voglio confidarvi il mio segreto più
segreto, il mio segreto formidabile: sono vivo. Ma non ditelo a nessuno.

IL COLAZIONOFILO

Sono un "colazionofilo", adoro fare colazione, senza biscotti non so stare,
senza biscotti non vorrei stare al mondo, datemi un biscotto e solleverò
il mattino. Marmellata, fette biscottate, succo d'arancia, e la vita mi è
cara e mi sembra degna di essere vissuta, un croissant caldo e mi sento
in paradiso, spesso mi addormento durante il giorno per svegliarmi e fare
nuovamente colazione, e pensare che c'è chi si beve un caffè e via...

RITRATTO DI UN SALVATORE

UN UOMO GENEROSO

GLI INCUBI DI UNA CARA AMICA

Ho una cara amica che trascrive i propri incubi e poi me li spedisce
su block notes di pregio colorati. Sono anche belli da toccare e non
solo da leggere. Sono incubi che hanno il segno dell'eleganza, non c'è
sofferenza ma una libertà così folle da fare venire i brividi di piacere.
Sono incubi-scrigno e li tengo vicini al mio letto, mi aiutano a credere
ancora negli abissi, cara amica, non smettere mai di donarmi il lato
oscuro dei tuoi sogni, senza i tuoi abissi potrei annegare nella luce.

mercoledì 6 agosto 2014

LA TELEFONATA ESTIVA

PENSIERI ESTIVI

Ogni volta che mi guardo le parti intime mi sento un cazzone.
Absit iniuria verbis.

*

Non essere innamorato è lancinante. Non essere ossessionato da un volto
è lancinante. Non avere l'idea fissa di un corpo è lancinante. Restare solo
in compagnia della mia ombra è lancinante. Non avere pace in questa pace
è lancinante. Tutta questa calma è lancinante. E sognare la grazia di un
fulmine è lancinante. Quanta serenità si cela nel cuore delle tempeste.


*

Una volta sono stato vivo. Quindi è vero, si vive solo una volta. Ero in
California, nella Valle della Morte. Un posto che tutti dovrebbero vivere.
Almeno una volta. Fa caldo ma a settembre è sopportabile. Andateci.


*

La mia vita è un susseguirsi di susseguirsi che si susseguono.

*
Non sono mai stato un maschio dominante, non sono un gorilla, mi piace
essere sculacciato, tradito, ridicolizzato. Ho erezioni a bordo campo.


*

Alcune donne amano in modo mediocre, ma hanno un modo di odiare
che è sublime. L'odio le salva da un amore impiegatizio.


*

Le apparenze non mi hanno mai ingannato, la realtà sì.

*

Le persone disperate sono persone meravigliose che si rifiutano di fare
morire per ultima la speranza. Con loro la speranza muore in compagnia.


*


Sono una portinaia, lo ammetto. I segreti mi hanno sempre dato fastidio.
Volete rendere pubblica una cosa? Confidatemi un segreto . Non ho pietà
per queste caricature del mistero: i segreti! Sono il gossip dell'anima.


*

Non tollero intromissioni nella mia vita privata da parte di nessuno, per
questo rendo la mia vita privata pubblica, il posto migliore dove
nascondersi è alla luce del sole, nulla è più misterioso dell'evidenza.


*
Una mia amica è andata in Nepal da sola, capite? Che coraggio.
Da solo io riesco ad andare al cesso, a volte mi bevo un caffè
al bar da solo, ma in Nepal, scherziamo? E che ci faccio in Nepal
da solo? No, no, no. Eppure lei è andata in Nepal da sola. Provo
una grande ammirazione. Io il Nepal lo sento nel sangue ogni giorno.
Non ho bisogno di andare in Nepal per essere in Nepal. Io sono
il Nepal. Ma la mia amica non poteva andare in vacanza dentro
di me? La vita è solitudine, la vita è il Nepal. Mamma, aiuto.
Mamma, dimmi che non è vero, dimmi che il Nepal non esiste.


*

Silvano Agosti fa il proiezionista al cinema Azzurro Scipioni dove da
30 anni è in corso la lotta tra cinema industriale e cinema d'autore.
A volte il cinema d'autore non è poi così d'autore e a volte il cinema
industriale è cinema d'autore, ma detto questo: come non provare
riconoscenza per una lotta simile? Grazie Silvan, un caro abbraccio.


*

Quando voglio bene a una persona immagino sempre di parlare al suo
funerale, quando voglio bene a una persona la immagino morta.


*

Avere 100 miliardi di cellule nervose ed essere una persona serena.
Quando capita è un miracolo.


*

Sto cercando una donna( anche più di una) che voglia indagare il proprio
assetto anale insieme a me. Prego: mandare foto del proprio solco anale,
foto artistiche mi raccomando, numero di telefono(il numero può anche
non essere artistico) e una foto a figura intera, i dettagli possono essere
volgari tutto sommato. Bene, astenersi donne gravide, isteriche e con
un quoziente intellettivo imbarazzante, cioè: superiore al mio. Grazie.


*

In fondo vivo appeso ai miei testicoli, ed è tragicamente divertente.
Eiaculare per confondere la morte. Non c'è altro per me.


*
Mi sta venendo il desiderio scientifico di analizzare il mio sperma al
microscopio, sono sicuro che gli spermatozoi hanno tutti assunto la
forma di un punto di domanda. ?????????????????????????????


*

Quando arriverà la famosa pace dei sensi sarò in guerra con il mondo.
Diventerò un vecchio sanguinario, sarò terribile, un Attila della terza età.


*
Non ho l'idea fissa del sesso, è il sesso che mi fissa con i suoi occhi a
raggi laser. E bruciano questi occhi, cazzo se bruciano!


*

Non ho ancora rinunciato all'amore, all'anelito, ma a 45 anni devo
fare questa considerazione: dopo 10 anni d'amore con una donna
mi resta un pugno di cenere, e una mano per menarmelo quando
la pressione spermatica diventa folle e insopportabile. Le donne
che desidero mi voltano le spalle ( è non è un invito alla pecorina),
davanti a me c'è un deserto sconfinato e c'è la progressiva e
inesorabile decadenza fisica, quindi? Le puttane saranno anche
un miraggio, ma sono miraggi di seta, e dissetano, dissetano la
mia carne, non lo spirito, la carne, ma è sempre meglio di nulla.
In fondo la vita è una macelleria, e le cotolette me lo fanno
diventare duro. Non sono ancora pronto per il brodino vegetale.
Ma l'amore, l'amore è un'altra cosa, è quel pugno di cenere che
ancora brucia. E quindi? W le cotolette con uno spruzzo di limone!


*

Alcuni anni fa. Milano. Interno di un bar. Io e Silvano Agosti. Silvano
prende un cappuccino e dice al barista " ma come? io ti do questo
pezzo di carta e tu in cambio un cappuccino con questa schiuma
meravigliosa, è una magia". Proprio quello che penso quando vado
a trovare Eva. " Ma come? io ti do questo pezzo di carta colorata e
tu mi permetti di godere del tuo giovane corpo? il mercimonio è una
magia". Silvano non sarebbe d'accordo ma...è qualcosa di simile.


*

Tra le tante forme che può assumere la mia disperazione la mia preferita
è quella che mi fa andare alle feste sulla spiaggia: cocktail, belle donne e
salsedine. La disperazione qui in Versilia è veramente intrigante. Mi piace
essere disperato. Lo trovo chic. Forse non dovrei usare questa parola,
forse a Gaza c'è un'altra disperazione più seria, ma io mi tengo questa,
la disperazione da beach club, ci sono affezionato, non ci sono fiumi di
sangue, non ci sono brandelli di corpi lacerati e ustioni, qui i bambini
profumano di shampoo, hanno i boccoli, e ridono, giocano, e se sono
in lacrime è solo perché la mamma ha detto: "ora basta!". L'orrore qui
è solo noia, e la noia non fa male alla carne, solo allo spirito. L'orrore
è seta. L'orrore è solo un tramonto già visto che non emoziona più.
Si bevono molti spritz, qualcuno fa lo sprutz ed è tutto così spratz!