martedì 31 gennaio 2017

AUTOESALTAZIONE MATTUTINA

Sono felice per voi. Per chi mi conosce.
Per chi mi segue. Deve essere una emozione
straordinaria trovare ogni giorno un pensiero
o un film. Sono il contrario di una persona
arida, anche se coltivo deserti dentro di me.
Tutto in me è fioritura parossistica.
Gettatemi un seme e nascerà una foresta.
Gettate una foresta e nascerà un seme.
Prendetemi per mano e vi condurrò dove
il respiro incontra l'assoluto, e dove l'assoluto
incontra il respiro. Dovete essere felici.
Non avete scampo. Dovete essere felici.
Agito le acque dell'ineffabile. E faccio perdere
la testa a tutte le donne intelligenti.
E curiose e passionali e affamate di vita.
Il mondo è pieno di vitelli con la testa vuota.
Io sono il Minotauro. E sono il filo.
Anche gli uomini mi amano, e qualcuno si
accarezza i testicoli pensandomi.
Dovrebbe esserci una mia statua in ogni
piazza dell'Essere, una statua liquida.
Una statua di annegamenti possibili.
Sono incalcolabile, imprendibile, pesce
che vola nel cuore delle pietre. Se mi penso
mi viene il cazzo duro. Che bello!

SPLUN SPLAN SPLEN

A volte ho voglia di scrivere poesie
sui tramonti e sui gabbiani.
Poesie da cartolina. Spedite sulla
sabbia. Ho voglia, a volte, di tanto
zucchero sulle labbra. E di fare
la lotta con i miei cuscini amici.
E vorrei scrivere una poesia che
piacesse ai bambini, una poesia piena
di SPLUN SPLAN SPLEN.
A volte vorrei vivere dentro una
bolla di sapone, e fare marameo
ai chiodi, agli spilli e alla morte.
Ho voglia, a volte, di coricarmi
sulle stelle, e bruciare di sogni.



SPIANDO I MIEI SIMILI

POMPA


POMPA
Pompa, un poeta con questo
cognome non può che essere
un poeta innamorato.
Si porta addosso una faccia
disfatta come un letto esausto
e sempre assetato d'amore.
Trascina i suoi anni per le strade
di Roma, nelle tasche piccole poesie,
briciole d'oro di una fame antica.
Trascina per Roma le spoglie della
sua giovinezza invincibile, nudo
come un morso o un bacio donato.
L'alchimia del suo dolore illumina
l'alambicco dei giorni, distillato
di gioiose fughe e tradimenti.
Pompa è un cane randagio che
non dimentica le carezze, e anche
quando abbaia trova il suo canto.
Pompa è un re che ha scelto di
mendicare il suo regno, di un trono
non sa che farsene chi è libero.
Pompa è un poeta che ha scavato
in ogni suo addio, e in ogni addio
ha trovato un abbraccio fuggitivo.
L'incenso delle sue sigarette è
il rito di una mortalità vissuta
fino al candore della cenere.
Pompa ha la grazia di chi nutre le
ombre, e conosce il sapore del vino
che si trasmuta in sangue.
E'strano, la sua stanchezza sembra
felicità, e la sua felicità sembra
disperazione, ma forse è normale
perché Pompa è un poeta innamorato.

A ME PIACE IL COMFORT

A me piace il comfort, mi è sempre piaciuto. Tra il confortevole e 
il confortante scelgo il confortevole. Se cado a terra ci resto.
Tra la felicità e il benessere non ho dubbi: scelgo la SPA.
La felicità è puttana, ti tradisce al primo soffio di vento.
Tra un pompino e un massaggio scelgo...ah, questa è difficile.
Che cosa scelgo? Non scelgo. Tutti e due. Scegliere può
essere molto faticoso. Tra un film fatto in casa e un kolossal
scelgo il film casalingo. Tra vivere e morire? Sono la stessa
cosa. Non c'è bisogno di scegliere. La vita è perfetta.

ROY DOLCE

Un uomo che lavora "duro".
Un bravo "ragazzo", intelligente e spiritoso.


TRADIMENTI CELLULARI

Lei  - Scusa amore, mi è partita la chiavata per sbaglio -
Lui - Ok, ma non farti ricaricare o ti lascio -

lunedì 30 gennaio 2017

NICOLINO SGHEMBO

VIDAL

Avrei voluto essere un grande pubblicitario, in particolare 
quello dell' "armoniosa, prorompente vitalità" del bagno
schiuma Pino Silvestre vitalizzante! Quando la pubblicità
era ancora l'anima del commercio e non il commercio
dell'anima come è diventata adesso. Quanto candore
in quello spot del cavallo bianco, quanta purezza ancora
intatta, una coppia di genitori belli e sorridenti, un figlio
felice, i giochi dei sassolini lanciati sullo specchio d'acqua
e all'improvviso l'apparizione del cavallo bianco, una
ierofania, la sacralità del tradimento, lei che sogna di
farsi montare dal cavallo, e lui, cornuto e sereno, dio!



sabato 28 gennaio 2017

SO

So perdere in modo invincibile e so
sacrificare l'evidenza per un sogno.
So vanificare la speranza per un solo
attimo di disperazione purissima.

ANCORA TI CHIEDO

Ancora ti chiedo di amarmi, di essere
la mia sete in questo deserto. Miraggio
oltre le dune della solitudine. Ancora ti
chiedo la semplice voluttà di un risveglio
spettinato, e delle nostre mani intrecciate.
Lascerò una finestra socchiusa a evocare
primavere precoci, e se sentirai freddo
ci sarà il mio corpo, ci sarà la mia anima
di fuoco a darti conforto. Ancora ti chiedo
la tua lingua di sale sulle mie ferite vive.
Tu non sei pace, non sei quiete, e nella
mia carne respiri come un tormento.
Tu non sei poesia, ma sorgente di ogni
verso, di ogni verso riverso al suolo, come
di agonia che sa di frutti appena sognati.
Sulle tue ciglia illese, sul tuo collo di regina,
poso i miei baci, uno dopo l'altro, e di questa
poesia che vuole essere troppo una poesia
non so che farmene se tu non sei qui, vicina
alla mia bocca che ancora ti chiama e
ancora ti chiede di amarmi per non morire.

UNA POESIA D'AMORE DI THOMAS HARDY

GLI INCUBI DI RICKY

Prima di iniziare a fare le pulizie di casa devo confessarvi 
che sto attraversando un periodo folto di incubi. Mamma
mi ha detto che mi ha sentito fare la vocina di una vecchia
che rispondeva "No, non vengo fuori" alla mia ingiunzione
" Vieni fuori!". Sono posseduto, cambio anche la mia voce.
E l'altra notte un pagliaccio voleva addentarmi la gamba.
Con tutta la mia forza di volontà sono riuscito a svegliarmi.
E il pagliaccio è rimasto a bocca asciutta, per ora.

IL MIO STILE

venerdì 27 gennaio 2017

PER CHI VUOLE VEDERMI DANZARE

SUL PIANETA OSGORDO

Sul pianeta Osgordo (quel pianeta che
trovate nella galassia Aqyui, in fondo al
corridoio stellare a destra) un simposio
di scienziati ha stabilito all'unanimità che
il cervello più perfetto dell'universo è quello
di un certo Ricky Farina vivente sul pianeta
terra. Tramite il famoso cervello elettronico
"Papillon" è stato stabilito che il numero
dei neuroni del cervello di Farina è pari
al numero delle stelle presenti e assenti
nell'universo. L'assenza è stata calcolata
grazie al Teorema Buda Tauri del famoso
scienziato stellare Buda Tauri. Cosa più
unica che rara quindi. Si parla di simmetria
neurostellare, ogni neurone corrisponde
a una stella. Farina, in virtù di questa sua
prerogativa neurostellare è in grado di cogliere
l'essenza profonda di ogni cosa, anche di
una cimice narcolettica. Purtroppo è stato
anche stabilito che a causa di un divario
neuronale con i suoi simili, Farina non è
in grado di comunicare le sue intuizioni
cerebrorivelatrici. Un esempio? Farina ha
trovato la soluzione alla famosa Congettura
di Collatz e del suo paradosso algoritmico,
un famoso problema matematico irrisolto.
Il problema è che non appena Farina tenta
di esporre la soluzione le sue parole non
sono capite e gli umani riescono a sentire
solo questo : " Prendete una provola che
sia affumicata sulla paglia e retrodatate
i pinguini, ecco la soluzione ". Così il cervello
più perfetto dell'universo viene frainteso,
e solo sul pianeta Osgordo le parole di
Farina vengono comprese. La relazione
degli scienziati si è così conclusa con la
triste presa di coscienza che Farina sul
pianeta terra è incompreso, condannato
ad esserlo fino alla fine dei suoi giorni.
Il pianeta Osgordo ha i giorni contati a
causa di una stella chiamata Killion.
Farina resterà solo nell'universo, solo
con miliardi di stelle e di neuroni.
Passi la provola affumicata sulla paglia,
ma retrodatare i pinguini?

IN SOSPESO

In sospeso, tra il rientrare di una piccola
noia e il riverbero di una stella, sento
nel mio cuore l'inganno lieve delle apparenze,
ed è bello e semplice fidarsi di loro.

LIMONI, MARE E CICLAMINI

giovedì 26 gennaio 2017

RITORNO

Dopo un'assenza di circa 20 giorni domani torno a Milano.
Al mare da mamma si sta bene ma la Chisciotte chiama!

MARNA E MILENA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/25/vi-presento-la-famiglia-farina-tra-il-nilo-e-larno/3341130/

martedì 24 gennaio 2017

MARKET STREET


Uno dei film più belli della storia del cinema è Market Street,
girato pochi giorni prima dello spaventoso terremoto che colpì
San Francisco. Il cinema è tutto qui: vita, movimento, morte.
Vi consiglio di salire a bordo di questo film e di guardare
questa interessante versione sonorizzata. Vi sentirete parte
di questo film, coinvolti fino all'evanescenza, c'è un senso
di apocalisse incombente, tutto è vita ma nello stesso tempo
è anche il suo contrario, siamo in fondo tutti fantasmi che per
un certo periodo di tempo si dimenticano di esserlo.


https://www.youtube.com/watch?v=8Q5Nur642BU

IO E IL MURO

In questo momento sto fissando un muro e lui sta fissando me.
Non abbiamo molto da dirci. Lui vorrebbe la mia testa contro di sé.
Io non ho alcuna intenzione di accontentarlo. Siamo in una situazione
di stallo. Sopra di noi il cielo.

lunedì 23 gennaio 2017

COME CONSUETUDINE

Come consuetudine di questo blog diamo il benvenuto al nuovo arrivato
Max che sembra una persona molto simpatica ( anche perché mi ha fatto
dei complimenti senza essere banale e acritico ). Ci tengo ad avere un
rapporto diretto con ogni frequentatore del blog, anche perché il numero
non è così eccessivo da non permettermi di farlo. Alcuni vengono, altri
vanno. Nel tempo abbiamo perso per strada l'incantevole farinomane o
il sublime RobySan, l'eccentrico Luca e la diavoletta Chicca de Chicchis.
Oppure continuano a seguirci senza commentare, noi non lo sappiamo.
Gli amori finiscono, si sa. Con Attimi non si capisce bene, lei è una
viziosa dell'addio, se ogni tre giorni non pronuncia la parola addio non
si sente bene, gli arrivederci le danno fastidio, le sembrano così meschini.
E noi l'amiamo follemente per questo, perché ci confonde le idee e
le idee confuse sono sempre più divertenti di quelle chiare. Va detto che
spesso l'autore di questo blog va incontro a crisi interiori, si sente un
uomo inutile e inetto (e in parte lo sono in quanto senza mamma non
avrei il nutrimento necessario per continuare ad esistere come Ricky e
come Chisciotte), non trarre sostentamento economico dalla propria
attività è frustrante, in alcuni momenti demoralizzante. Del resto non
si può pretendere che io sappia anche vendermi, so solo donarmi.
Quindi i commenti recenti come quelli di Max sono linfa vitale per
un autore come il sottoscritto che vive solo di questo: apprezzamento,
ritorno emotivo e intellettuale di quello che fa. Io so che la mia opera
ha un senso preciso, sento di essere sul mio sentiero e di rispondere
a una voce interiore, a quella che viene chiamata "vocazione", e questo
mi permette di superare le mie crisi brillantemente, con disinvoltura.
In fondo non cerco la gloria,  i tappeti rossi, avrei paura di diventare
un manichino, retorico, il pupazzo di me stesso (ma forse lo sono già!).
L'ombra mi permette di cogliere frammenti di nudità vitale. Se fossi
riconosciuto e riconoscibile non potrei fare quello che faccio per
strada, come un clandestino della videocamera. Certo l'idea di fare
qualche autografo ogni tanto a delle sgallettate con le tette a punta
mi attraversa la mente, ed è frustrante sentire che solo Dio vuole il
mio autografo, ma sono cose che si superano col tempo, ormai rasento
i 50, e anche se ho ancora molte munizioni fallico-espressive, so
che il tempo delle mele è finito da un pezzo. Restano gli ananas.
Ciao Max, e grazie ancora.

 

domenica 22 gennaio 2017

AMORE A SENSO UNICO

Lei mi amava con tutta se stessa.
Anche io mi amavo con tutto me
stesso. Innamorati della stessa
persona senza alcuna gelosia.

DUE PENSIERI INATTESI


Che cos'è l'amore? Quella forza che fa stare la terra
al centro dell'universo, in barba all'astronomia.

*
Ho le tasche piene di piccoli segreti, come caramelle
che non riesco a scartare. Tutti segreti che ho preso
dagli sconosciuti, lasciando la diffidenza ai pavidi.

AMORE NEL PARCO


AMO LE DONNE

Amo le donne. Le donne. Le donne.
Amo il Surrealismo e la Nouvelle Vague,
togliete le donne a questi due movimenti
e resteranno solo macerie. Amo la poesia.
Togliete le donne alla poesia e resteranno
solo ombre. Amo le donne. Non esiste
nutrimento senza le donne. Non esiste
la vita senza le donne. E la cosa che più
mi lascia sbalordito è questa: le donne
amano i maschi, questi esseri dallo
scroto penzolante, ma come è possibile?
Creature meravigliose. Irrazionali.
Sempre sul filo della follia, con le mani
sporche di terra e di latte, con gli occhi
che sanguinano orizzonti. Le donne.
E ringrazio Dio ogni giorno di essere
nato maschio, altrimenti come potrei
amare le donne? Amo il mio cazzo.

BRETON

Nel surrealismo, la donna sarà stata amata e celebrata
come la grande promessa, quella che continua dopo
essere stata mantenuta.

MULTITASKING

Ammiro quelle persone che hanno una sessualità multitasking,
quelle persone che si masturbano mentre si spazzolano i denti.

VOLTI E CENERE

Sto iniziando ad affezionarmi a tutte le persone che soffrono
sui pacchetti delle sigarette. Ormai i loro volti mi sono famigliari,
mi sembra di conoscerli. C'è un legame fraterno.
Un comune destino di cenere.

sabato 21 gennaio 2017

NASHVILLE


AMORE E STUPORE

Se due persone si amano possono amarsi come vogliono,
come desiderano, in tutti i modi possibili, e non c'è mai
pornografia o volgarità in questo: solo amore. Tutto è puro
per i puri, anche l'impuro. Purezza per me è abbandono,
senza difese, abbandono alle forme del desiderio, è una
musica segreta che nasce nel corpo e nella mente, una
variazione di note, un canto e un controcanto. L'amore
è una forza che genera stupore e naturalezza. E sono
quelli che non sono liberi, imprigionati negli schemi di
una educazione sessuale soffocante, da banco di scuola
o da riformatorio, da pulpito senza palpito, sono quelli
che tremano d'angoscia se il vento fa di ogni loro miserevole
certezza un gioioso inganno, sono quelli che vivono
con l'orizzonte chiuso in una scatola nera, sono quelli
che amano per sentito dire, che amano per riflesso
condizionato, sono loro quelli che marchiano con l'infamia
o con il disprezzo chi ha il coraggio di amare senza
difese, nell'abbandono, nello stupore di essere se stessi.

IL GIOCO

Stamattina è successa una cosa buffa tra me e la cassiera
di un tabacchi, ci siamo impallati tre volte per via di una
colonna vicina alla cassa, quando io andavo a destra lei
andava a sinistra e così via, fino a quando finalmente siamo
riusciti a vederci in volto e siamo scoppiati a ridere tutti e
due. Ed è stato bello perché spontaneo. Mi è sembrato di
tornare fanciullo che gioca con le donne a nascondino.
E ho capito che il gioco è la vera arma di seduzione.
Il gioco è sensualità pura. Chi non gioca è perduto.

venerdì 20 gennaio 2017

AMELIA ROSSELLI

" La felicità è un microrganismo all'interno dell'infelicità,
nel cimitero non sa smettere d'essere felice "

giovedì 19 gennaio 2017

POESIA CON MANDARINO CONGENITO

Se parli d'amore con le spalle rivolte al mare
non parli d'amore. Se vivi l'amore con il volto
intessuto d'inganni non vivi l'amore. Lasciati
sempre una ferita aperta per fuggire via.
Se incontri l'amore il tuo sangue si specchia
nell'universo. ( Mandarino ). Se lotti insieme
all'amore la tua fedele alleata è la libertà.
Ma tu lo sai, queste sono solo parole e suono
di cardini inviolabili. L'amore è anche il suo
contrario: inganno, soffocamento, tenebra.
Non c'è salvezza nell'amore, non c'è pietà.
L'amore è una condanna, come la vita.
Lasciati sempre una ferita aperta per fuggire
via. Fuggire anche dall'amore. Se il canto
sommerso degli annegati ti bacia il collo, se
ogni morso è la tua voce che s'increspa,
se l'addio è uno scorpione in attesa sulle
tue labbra, se l'amore è questa bestemmia
gettata in faccia alla morte, se non puoi fare
a meno di amare e di respirare, allora ama e
respira. E sbuccia questo mandarino.

mercoledì 18 gennaio 2017

L'ESERCIZIO

Anche quando non si ha voglia di scrivere bisognerebbe scrivere,
la scrittura è un esercizio. Quindi sto scrivendo controvoglia.
Ma che cosa potrei scrivere? Che adesso ho l'emicrania?
Che oltre all'emicrania sento nascere una erezione in me?
Erezione ed emicrania. Sintesi di un processo creativo.

domenica 15 gennaio 2017

IL CORNUTO CONSAPEVOLE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/15/amore-e-gelosia-manifesto-di-un-cornuto-consapevole/3316582/

UN UOMO SERIO

Solo chi si prende sul serio può ridere di se stesso.
Chi non si prende mai sul serio non ha nulla da
ridicolizzare. Quindi: prendetevi sul serio.

RICKY E L'AMORE

Hanno scritto che l'amore è quando incontri una persona
che ti fa scoprire qualcosa di nuovo su te stesso. Penso
sia una verità sacra e santa. Ma nel mio caso l'amore è
quando incontro una persona che mi lascia libero di essere
me stesso fino in fondo, senza giudicarmi, accogliendo
le mie perversioni in un abbraccio. Lo sapete vero che
sono un perverso? Eiaculo sulle fette biscottate!

MOZART E RICKY

Sto ascoltando una sinfonia concertante di Mozart ed è
proprio vero: ascoltare Mozart rende più intelligenti. Mi
stanno tornando in mente tutte le tabelline.

venerdì 13 gennaio 2017

INTERVISTA A UN POETA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/12/darei-lanima-per-finire-sullisola-dei-famosi/3312233/

giovedì 12 gennaio 2017

INTIMI

Si dice sempre che gli amici puoi contarli sulle dita di una
mano. Per me non è così. Si dice che un amico lo vedi nel
momento del bisogno, ma io quando faccio la cacca voglio
stare solo. Considero intimi tutti i miei amici, e anche tutti
i miei conoscenti, sono pieno di conoscenti intimi. Ho un
approccio intimista alla vita. Considero intime anche le
distanze siderali dell'universo. La mia intimità è vortice,
delirio, stupore. Solo con me stesso a volte ho un senso
di estraneità, e mi do del lei quando parlo da solo.

LA MORSA

Amo la libertà sopra ogni cosa. Però accade un fatto strano: quando faccio
qualcosa contro la mia volontà sono felice. Certe volte mi faccio violenza
e mangio cibi che detesto o frequento persone volgari o vado in posti che
mi tolgono l'aria come Ikea. Ed esercitando la libertà contro me stesso si
affacciano alla mia mente possibilità sconosciute di me stesso sconosciuti
e ripudiati. La libertà è anche libertà da se stessi. E contro se stessi. Così
quando giro un film mi lascio guidare dal caso e non dai miei progetti o
dalle mie idee. In fondo libertà per me è una fuga continua dalla morsa
della mia identità.

martedì 10 gennaio 2017

RAGIONEVOLE E RAZIONALE

Sono un uomo razionale, ma non sono un uomo ragionevole.
Sento che la razionalità spinta fino al suo eccesso non può che
incontrare la follia. Un uomo ragionevole usa solo la parte
funzionale della ragione, ma si ferma sul precipizio del torto.
Mentre un uomo di ragione si getta anche nel precipizio per
un semplice motivo : sete di conoscenza. Impazzire è razionale.
Vi sembra ragionevole quello che vi sto dicendo?

domenica 8 gennaio 2017

COMUNICAZIONI DI SERVIZIO

Ciao a tutti, Ricky Farina oggi parte per il mare.
Resterò al mare 15 giorni. Quindi farò solo post
scritti e con i film mi fermerò per due settimane
circa. Lascio l'indirizzo del wine bar che mi era
stato chiesto: Chateau Wine Bar via Mercato 14
Massa. Un caro saluto a tutti i fedeli e gli infedeli
di questo blog, non strappatevi i capelli, vi prego.

sabato 7 gennaio 2017

IL SOLE DI PAPA'

Non so se sia una forma di rifiuto
ancestrale, ma io ho sempre avuto
molte difficoltà a credere alla morte.
La morte fa di tutto per rendersi
credibile, me ne rendo conto, dalla
sua ha una esperienza notevole,
millenni e millenni di lavoro incessante,
non si ferma mai, meticolosa nel suo
operato, infallibile, direi : implacabile.
Eppure non mi convince. A volte
mette in scena se stessa in modo
spettacolare, scenografico, altre volte
si insinua, è sottile, quasi ambigua,
ti lascia un lievito di speranza nel cuore
e poi zac! Ti afferra e ti trascina giù.
La morte ha sete di noi e noi siamo
la sua sorgente. La morte è palpabile.
Verosimile. Presente all'appello.
Anche quando è assente è presente.
Eppure non mi convince. Voi direte
che la morte non vuole convincermi,
le basta privarmi e privarci della vita
ed è contenta così, sempre che possa
essere contenta, magari è triste ed
odia il proprio mestiere, oppure si
vede come una grande purificatrice.
Perché non riesco a credere alla morte?
Che cosa mi manca? Il senso della
realtà? E che cosa è la realtà?
Ma non voglio fare filosofia, non è
questo il punto. Voglio solo dire questo,
voglio solo dire che non credo alla
morte, è un mio limite, e non credo
nemmeno ai cadaveri, i frutti della
morte. Una volta ho visto il cadavere
di mio padre, un corpo immenso,
coperto da un lenzuolo bianco, in una
stanza d'ospedale, vicino a una
grande finestra piena di luce.
E le mie lacrime erano vita, il
dolore era vita, l'amore,
quello di mio fratello e di mia madre
era vita pulsante, nient'altro che vita,
solo vita. Anche quel corpo immobile
era vita. Ecco perché non credo alla
morte. C'era una finestra piena
di luce, era una giornata di sole.
E il sole di papà eravamo noi.

venerdì 6 gennaio 2017

TUTORIAL MAGIA

UN VIVENTE

Se ti chiudi in te stesso ricordati di
portare un fiore con te, un pezzetto
di terra, un poco di cielo e qualche
nuvola. Se ti apri al mondo ricorda
di portare nel mondo un sorriso e
una mano per aiutare chi ha bisogno.
Se non sai che pesci pigliare getta
una rete e lascia fare al caso, e se
un pesciolino rosso ha bisogno del
tuo cielo per morire non fare finta
di nulla, accogli ogni agonia per poi
tramutarla in canto, se così farai tu
sarai chiamato dai folli " un vivente ".

LA SERATA DI IERI

Ieri serata con amici nel quartiere cinese di Milano, freddo e 
amicizia, un ristorante cinese ovviamente, una donna magra,
bionda e urlante in fondo alla sala, arriva la polizia, lei urla:
" Lasciatemi in pace, voglio solo bere e mangiare in pace "
ma lo dice urlando, e poi dice " se mi taglio mi esce sangue,
sono un essere umano ". La polizia è imbarazzata, fanno
telefonate, sghignazzano, poi la convincono ad uscire dal
ristorante, io sono di spalle, in questi casi non voglio fare
il guardone perché sento tutto il dolore di quella donna.
Mentre la portano via la sua borsa mi urta le spalle, poi
arriva un'autoambulanza, e mi viene in mente una bella
frase di Alda Merini " Non esistono i matti ma solo delle
persone che soffrono ". Finiamo la serata nella casa di
un maestro di tango che ha lasciato le chiavi a un mio
amico, casa bellissima, arredata con cura, perfetto nido,
anzi : trappola per donne. Tutto molto ricercato, c'è
all'entrata un pianoforte con una vecchia edizione
dell'Orlando furioso appoggiata con perizia sopra il
pianoforte. Illuminazione tenue, pavimenti vecchio
stile, un divano di pelle, soffitti stuccati, colonne, specchi
antichi inclinati verso il basso, una copia sgualcita
de " Il mio cuore messo a nudo " di Baudelaire nel
cesso! E quale donna potrebbe resistere a un maestro
di tango che vive in una casa così e che legge poeti
francesi? Troviamo una maschera cinese, bianca e
inquietante, con il segno di un rossetto, la indossiamo
a turno io, mio fratello, Claude e Chicco, e con la
maschera diventiamo Altro, ci facciamo quasi paura.
Io vorrei sostituirmi al maestro di tango e cambiare
le serrature di casa, ma i miei amici mi assicurano
che è un uomo generoso. Anche generoso! Cazzo.
Ci salutiamo, Claude resta a dormire dall'amico
nella casa perfetta, Claude è innamorato, sogna
la luna, ma la luna si è fatta calpestare due volte e
poi lo ha rispedito sulla terra, però rientra in casa
con il passo leggero di chi ha vinto la forza di gravità
e chiude la porta con un sorriso. Torniamo nelle
nostre case imperfette, in fondo felici di noi stessi.

giovedì 5 gennaio 2017

PENSIERI AL BANCONE DI UN BAR

Agostino ha la sua pausa pranzo e si sta godendo un panino
in santa pace, il caffè me lo fa Maria, una simpatica ucraina,
Luciano, il proprietario del bar, si beve un caffè con me, lo
vedo pensieroso, dice che ha chiamato i vigili perché una
signora è inciampata sulle strisce a causa di una buca, e così
mi saltano in testa, zampillano quasi, pensieri sulla morte.
Le persone inciampano, possono farsi male, molto male.
Osservo altri avventori sorseggiare il caffè, possibili vittime
di inciampo, creature mortali come me. Un giorno queste
persone spariranno dalla faccia della terra, non ci saranno
più, mai più. C'è un coefficiente di evanescenza in ognuno
di noi, siamo così fragili, volatili e cardiaci, incardinati nel
mondo per gioco, miracolose macchine pensanti, golfi di
intestini sull'orlo dell'evacuazione radicale, ma ora stiamo
tutti sorseggiando un caffè al bancone di un bar sperso
nell'urbanistica universale, sembra tutto quieto, ma forse
qualche cellula sta impazzendo nel nostro corpo, qualche
buca interiore ci sta facendo inciampare dentro senza
fare rumore. E scompariremo tutti, uno dopo l'altro, con
tragica e ilare determinazione, necessariamente, e saremo
rigidi come marmo, freddi, impassibili, orizzontali, nel
fuoco divorante in attesa di urne o cibo per i vermi. Ecco.
Guardo il fondo della tazzina, e comprendo Dio.

mercoledì 4 gennaio 2017

CARI SCONOSCIUTI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/04/cari-sconosciuti-il-mio-amico-non-e-eccentrico-siete-voi-a-essere-concentrici/3294207/

AUGURI MARIETTO!

Oggi Marietto compie 55 anni e noi lo festeggiamo
ripostando l'ormai mitico primo Dialogo con Marietto,
un classico della Chisciotte.


martedì 3 gennaio 2017

LA LETTURA AI TEMPI DI INTERNET

Ho comprato un libro su Edward Hopper, un pittore molto 
amato dai cinefili, e non solo. Durante la lettura appena
incontro il nome di qualcuno che non conosco vado su
internet e mi informo, e via via scopro pittori e fotografi
a me sconosciuti, tra i pittori per esempio ho visto le
immagini dei quadri di Eakins ( vi consiglio di vedere i
suoi "anfiteatri chirurgici", stupendi ), e fotografi come
Paul Strand e Stieglitz che conoscevo solo di nome, e
su quel meraviglioso serbatoio di immagini che si chiama
YouTube ho trovato un film di Strand e Sheeler da
non perdere : " Manhatta ". Tutto questo è veramente
molto bello, ma è anche dispersivo, infatti cliccando
su una voce che rimandava a un'altra voce che mi
rimandava a un'altra voce e a un'altra ancora, alla
fine mi sono ritrovato, non so più come, a vedermi
tutte le interviste ( e dico tutte ) di Alessio Boni, un
attore bello, bravo e dai buoni sentimenti. E con il libro
di Hopper sono fermo alla sesta pagina. Delirio.

POESIA D'AMORE SCOMBINATO

Ti trovo bella, interessante,
conturbante e masturbante.
Provo per te sensazioni irte,
e orti immaginari nel cuore,
cedevole è la carne al tuo
tocco, e divento tremante,
quasi un quacchero folle se
mi afferri il coso che s'incosa,
oddio, che vertigine pura sei,
che plastico schianto di suoni
e morsi muti di grido, dio mio,
mi sbellichi i testicoli, mi svalvoli
la cappella, blasfema cappella
che arde per te, e solo per te.
Mia regina delle costellazioni,
mio prurito celestiale, mio, oh!
mio sbocco, sbocco mattinale.
Fervida creatura, febbre limpida.
Mi trovi bello? Interessante?
Conturbante? Masturbante?
Il cavatappi e l'apricosce, le
mosche e i fiaschi, orizzonti
liquidi, felici ustioni di zefiro.
Amore, spazio rigenerante!
Acqua di sorgente mistica.
Sete schiava del delirio.
Formiche bianche nella mia
anima adorante, e il tuo, il tuo
sorriso di lepre che infiamma
le cartilagini del respiro!

CEREBRALE

Recentemente ho conosciuto una donna che mi ha definito 
" un po' troppo cerebrale " , e in un primo momento mi sono
quasi offeso, avrei voluto dirle " forse intendi un po' troppo
intelligente! ". Poi ripensandoci, usando cioè l'intelligenza,
la parola cerebrale mi è sembrata perfetta per me. 
Eliminerei solo quel " un po' troppo ". Avere un cervello,
una materia grigia, avere un'entità mentale è molto di
più che una banale intelligenza, una delle tante funzioni
del cervello. Nel cervello, nel mio cervello in particolare,
c'è una eco di vetrebre liquide, una densità di allucinazioni,
e un fitto groviglio di misteri in espansione. Poca cosa è
l'intelligenza al confronto. Quindi sì, sono cerebrale.

lunedì 2 gennaio 2017

domenica 1 gennaio 2017

UN UOMO SERIO

Era un uomo serio. Terribilmente serio.
Non aveva mai tradito un amico, mai.
Non aveva mai tradito una donna, mai.
Non aveva mai tradito un sogno, mai.
E non aveva mai tradito un ideale, mai.
Era anche onesto, terribilmente onesto.
Non aveva mai commesso scorrettezze.
Era anche gentile, terribilmente gentile.
Aveva sempre dei petali freschi in tasca.
Conduceva una vita molto moderata.
Era un uomo moderato, terribilmente.
Era anche pulito, senza essere terribile.
Usava sempre dolci saponette al miele.
Era un uomo dolce, terribilmente dolce.
Donava sorrisi a tutti, anche alle ombre.
Un giorno il suo corpo lo tradì e morì.
E divenne sporco, corrotto, e allegro.
Terribilmente allegro, come un teschio.

IL PRIMO GIORNO DELL'ANNO

A me piace il primo giorno dell'anno
fare gli auguri per l'anno appena passato.
Sono un reazionario, e credo che ogni
anno si capisca un anno dopo. Quindi
vi auguro che il 2017 vi faccia capire
il 2016. E spero che sia un ottimo, anzi,
un meraviglioso 2016. Pensateci!