venerdì 6 gennaio 2017

LA SERATA DI IERI

Ieri serata con amici nel quartiere cinese di Milano, freddo e 
amicizia, un ristorante cinese ovviamente, una donna magra,
bionda e urlante in fondo alla sala, arriva la polizia, lei urla:
" Lasciatemi in pace, voglio solo bere e mangiare in pace "
ma lo dice urlando, e poi dice " se mi taglio mi esce sangue,
sono un essere umano ". La polizia è imbarazzata, fanno
telefonate, sghignazzano, poi la convincono ad uscire dal
ristorante, io sono di spalle, in questi casi non voglio fare
il guardone perché sento tutto il dolore di quella donna.
Mentre la portano via la sua borsa mi urta le spalle, poi
arriva un'autoambulanza, e mi viene in mente una bella
frase di Alda Merini " Non esistono i matti ma solo delle
persone che soffrono ". Finiamo la serata nella casa di
un maestro di tango che ha lasciato le chiavi a un mio
amico, casa bellissima, arredata con cura, perfetto nido,
anzi : trappola per donne. Tutto molto ricercato, c'è
all'entrata un pianoforte con una vecchia edizione
dell'Orlando furioso appoggiata con perizia sopra il
pianoforte. Illuminazione tenue, pavimenti vecchio
stile, un divano di pelle, soffitti stuccati, colonne, specchi
antichi inclinati verso il basso, una copia sgualcita
de " Il mio cuore messo a nudo " di Baudelaire nel
cesso! E quale donna potrebbe resistere a un maestro
di tango che vive in una casa così e che legge poeti
francesi? Troviamo una maschera cinese, bianca e
inquietante, con il segno di un rossetto, la indossiamo
a turno io, mio fratello, Claude e Chicco, e con la
maschera diventiamo Altro, ci facciamo quasi paura.
Io vorrei sostituirmi al maestro di tango e cambiare
le serrature di casa, ma i miei amici mi assicurano
che è un uomo generoso. Anche generoso! Cazzo.
Ci salutiamo, Claude resta a dormire dall'amico
nella casa perfetta, Claude è innamorato, sogna
la luna, ma la luna si è fatta calpestare due volte e
poi lo ha rispedito sulla terra, però rientra in casa
con il passo leggero di chi ha vinto la forza di gravità
e chiude la porta con un sorriso. Torniamo nelle
nostre case imperfette, in fondo felici di noi stessi.

6 commenti:

rickyfarina ha detto...


Medea .
Interno di tango con uomini: un film ricco di umanità e di spirito romanticamente critico anche. Il freddo ha reso ancora più calda la casa del tanguero e ancora più innamorato Claude. Verrebbe da chiederti ancora più cose: guardona di un guardone, che però sa quando non guardare. Roberto con la maschera cinese "bianca e inquietante" è l'immagine che si impone con più prepotenza nella mia immaginazione, assieme al Furioso sul pianoforte. Contrasti: il pianoforte delle Sonate al chiaro di luna e il Furioso della smania; l'inquietante maschera bianca, che inquieta proprio per quel Candore fuor di misura, e il volto di Roberto che rasserena ed appassiona insieme per la sua Bellezza. La donna "magra, bionda e urlante", in realtà, è una maga, l'unica che ha il coraggio del suo strazio e del suo sangue, l'unica che pensa davvero di poter cavare il cervello ad una figlia-femmina- per poterle rendere l'immortalità: vedi? La magia è proprio nel fatto di tradurre il sangue che scorre nelle sue vene, senza mai requie, neanche quando il freddo lo coagula, in un fatto ancestrale di forze che si contraggono dinanzi al destino.

Vivere la tua vita è sempre stato per me una specie di vacanza dalla mia, in fondo bella anche quest'ultima, ma certamente più in prosa. Quel rum rimasto a casa tua, dopo che una donna ti ha dato buca, sorseggiato con te, Roberto e Alessandro, una sera che ero a Milano SOLO per te, è tra i sapori di una me che amo, nonostante tutto; la tua maglietta color cachi a Siracusa è tra i colori che resteranno nella mia memoria, come il colore della pietra di Micene: hanno la stessa intensità, lo stesso valore, lo stesso input di conoscenza, lo stesso godimento di non sapere. Perchè poesia non è solo scrivere dei versi o fare dei film che sono, in forma ed in sostanza, l'unica vera enciclopedia dell'individuo e dell'universo conoscibile e sconosciuto, poesia è soprattutto un modo di vivere. Tu vivi così. In versi, con tutta la polisemia che ciò comporta. Ma perciò tu sei tanto prezioso.

Anonimo ha detto...

Messaggio x Freddy Fosca se passa di qui. La serata di ieri ti ha visto protagonista su questo blog nel post "Perché lascio dire tutto a Freddy". Hai letto?

Freddy Fosca ha detto...

Grazie, dovrebbero smetterla di parlare di me. Questo é il blog di Ricky!

Freddy Fosca ha detto...

Quando leggo di 'sti personaggi paraculi, come 'sto maestro di tango: con il "lavoro" che fa, la casa tutta disposta allo scopaggio, e Baudelaire messo tatticamente (e cinicamente) al cesso, per fare colpo sulla prossima scopata di turno, (io che i miei libri li ho buttati in cantina), mi viene da pensare che sono proprio un coglione, un miserabile principiante, che non ha capito un cazzo nella/della vita. Mentire, scopare, morire... Eppure è cosí semplice!...Macché! non mi entra in culo!

rickyfarina ha detto...


Freddy, alla fine rimarremo solo noi due su questo blog.
Poi un giorno anche tu mi tradirai, e senza nemmeno un
bacio. La vita!

Anonimo ha detto...

Prego Freddy. La fiera pare che sia finita. È stata istruttiva.