lunedì 2 gennaio 2017

IL REGISTA DOMESTICO

4 commenti:

Giusto ha detto...

Sei un grande Ricky.non mollare.

rickyfarina ha detto...


MEDEA:
Da Dio casalingo a regista domestico: un bifrontismo univoco, in fondo. Tutto si ricompone: gli alberi, la coscienza; il cielo, la violenza; il senso delle cose, l'autodeterminazione; cori angelici e bocche di Cerbero che ingoiano sterco. Tutto è espansione: veleno, ferita, farmaco. Tutto sembra abitare nel cesto di Erittonio affidato alle figlie di Cecrope, tutto sembra immobile nel grembo della vergine Atena, partorita dalla testa di Zeus. Eppure Riccardo è Medusa, l'incontinenza di intelletto: è mostro e vuole amore, la sua solitudine è l'abisso entro il quale precipita, dopo aver salvato Perseo, che la uccide ed avrebbe dovuto soltanto amarla. Alcune immagini sono struggenti, immaginifiche: lumi come corpi che grondano sangue da alberi spogli e sono il reperto archeologico di tutte le tombe della felicità; alberi, unici depositari di verità, che fanno il solletico al cielo e... case dai colori opachi, nelle cui stanze c'è chi fa l'amore, chi piange, chi trema, chi non ama più. Ah, mio regista, quanto sei imponente.

rickyfarina ha detto...


Grazie Giusto. Anche volendo non potrei mollare, per me scrivere e filmare sono sorgenti di vita.

Freddy Fosca ha detto...

Me mi sembra più che altro impotente...Sará che io passo le giornate di noia, a segarmi fino a lacerarmi il cazzo, e a sborrare tuttouncontinuo le lenzola, senza stare su a inventarmi poeto o fillosofo registucola. Ps: x Medea: Polifemo è er cazzo co n'occhio solo! ...