venerdì 31 gennaio 2014

FINO AL CUORE DELLA RIVOLTA

CERVELLETTO

Non mi va giù l'idea di avere anche io un cervelletto, l'anatomia
sarà democratica ma è stronza. Cervelletto a chi? Fanculo.

Ricky Farina

giovedì 30 gennaio 2014

IL SEGRETO DEL MIO VICINO 2

MOSTRI SI DIVENTA


Sono fiero di essere un mostro, ho sempre amato Frankenstein,  
sono fatto di cadaveri, di pezzi di cadavere, tutti i morti della
mia vita fanno parte di me, sono diventati: cuore, polmoni, braccia, 
gambe e soprattutto occhi. Vedo con gli occhi dei morti.
Il mio cervello è una centralina elettrica, il mio sangue è un
ricettacolo di fulmini, il mio spirito è spirito di tempesta che
ama frequentare anche i bicchieri d'acqua. Sono la sete dell'acqua.
Sono l'acqua che beve se stessa. Mi diverto a fare buchi.
Buchi nell'acqua. Nell'acqua congelata. Buchi che amano farsi
guardare dentro senza pietà. E non sono qui su internet per fare
il damerino, per farmi pubblicità, per essere grazioso e gentile.
Sono qui su internet per essere vivo, quindi osceno. Osceno
come tutte le cose vive. Uno schermo digitale, un'orgia di pixel,
una tastiera di plastica non sono in grado di sterilizzare uno
come me, non sono in grado di mettere in gabbia un mostro.
La morte può strapparmi la carne ma non la vertigine del mio
spirito. Noi mostri siamo precipizi, e chi ci ama precipita in noi.

ANNUNCI ESCORT


Sfoglio gli annunci delle escort.

VERA: sexy mulatta da infarto.
GISELLE LOLITA: un corpo fantastico per gli uomini più golosi.
LORENA: la bella ornitologa. 
FLAVIA: dedicati al vizio...te lo meriti.
BEATRICE: bambolina russa appena arrivata.
CATALINA: un pasticcino alla crema.
BIANCA: favolosa settima di seno.
ANGELICA: calda novità amazzonica.
ANTONIA: la gatta che graffia.
DOTTORESSA KAREN: specializzata in arrapati.

E qui mi fermo, l'emozione mi sovrasta.
La dottoressa Karen, la calda novità amazzonica
e la bella ornitologa mi creano vortici di immagini 
carnali. Tremo. Tremo di paura. Il bonifico
di mamma sarà arrivato? Stamattina avevo
0 euri sul mio conto in banca.
Oggi ho lo sperma in fermento, sono carico
di schizzi. Oggi è atroce essere senza
soldi.

Le voglio tutte, voglio fare collezione di escort.
Una al mese. Senza esagerare.
In questa giornata di neve una calda novità
amazzonica sarebbe l'ideale.
Ora scendo con il bancomat a controllare
la mia disponibilità.

E pensare che ci sono uomini che legano
i testicoli a una sola donna, e magari
non è nemmeno amazzonica!

Dio, il mondo è meraviglioso!

LOGOPEDISTA


Nel silenzio scorgo pilastri d'acqua.
E sento gli arcobaleni cantare sotto
le foglie umide dei miei passi.

Ho scoperto che le pietre hanno
parole leggere come piume e che
le mie mani sentono l'amore.

Ho imparato a sillabare le nuvole
che si muovono lente nell'azzurro. 
Il cielo è il mio logopedista.

Mi ha insegnato una sola parola.
Libertà è la parola, e a me basta.
Mi basta questa parola per essere

felice.    

MI SENTI?

mercoledì 29 gennaio 2014

LA POSTAZIONE

PULIZIA E AMORE

Mi sento purissimo, purissimo come il bicarbonato di sodio. Mi
sento purissimo ed effervescente. Mi sento ecologico. Forse mi
sento anche bio-degradato. E degradabile. Sogno pulizia e amore.

MILLE DISGUSTI

martedì 28 gennaio 2014

ALLA MIA ETÀ

Alla mia età voglio andare subito al sodo, purtroppo il mondo
è pieno di donne alla coque.

CRIBBIO

Ma perché mi sento bene? Che cosa mi sta capitando? Come è
possibile? Ho una lama di solitudine nel cuore e sono felice.
Che cribbio succede? Il letto è un deserto e io fondo la mia
carne nel crogiolo di ombre allucinate, eppure la vita è sorriso.

SEXY SEXY SEXY

LA CENETTA ESPLOSIVA

Sto pensando alla mia serata ideale con una donna. Una cenetta
a lume di candelotto, una cenetta esplosiva. E finire in cenere fra
le sue cosce, poi risorgere e accendere un'altra miccia...

ACQUA E SAPONE

Non amo particolarmente le donne acqua e sapone, si rischia di
scivolare e battere la testa. A me piace la donna truccata e con
l'inganno, mi piace la donna che finge a letto, mi piace la donna
con i tacchi a spillo, lo spacco e la scollatura, la donna che prende
l'iniziativa fino alla fine, la donna che ti dice addio per amore
della libertà, e trovo deliziose tutte le traditrici, sono adorabili.

ERRI

lunedì 27 gennaio 2014

L'ORECCHIO ASSOLUTO

Lo rapirono. Dopo una settimana gli tagliarono un orecchio.
Aveva l'orecchio assoluto. E nemmeno Dio riuscì a perdonarli.

VUOTO DI MEMORIA

In un vuoto di memoria puoi trovare un ricordo sospeso e un
diluvio di amnesie possibili, e puoi precipitare nel presente.

SCARNIFICATO

Scarnificato mistero, una vita incisa nella corteccia cerebrale.
Non puoi perderti in un bosco se ami le radici, e l'ombra.
Ti puoi perdere solo seguendo le indicazioni: orrore rettilineo.

MONOLOGO INTERRUPTUS

sabato 25 gennaio 2014

UN UOMO APERTO

Sono un uomo aperto. Sono aperto come le mie ferite. E non
desidero medicamenti, non voglio lingue sulle mie ferite.
Mi basta il cielo, qualche nuvola e un volo che non sia un sogno.

THE VEGAN KISS

venerdì 24 gennaio 2014

ORMONI A ROTELLE

Mi ricordo quando pattinavo con le rotelle al pattinaggio 
di Montignoso, erano le notti d'estate, il jukebox mandava
A Flash In The Night, io andavo veloce sorretto dalla mia
giovinezza, respiravo l'odore del mare, alcune pattinatrici
erano danzatrici, e avevano un gonnellino blu che si alzava,
il mio seme era ancora fresco, erano le prime seghe, che
tempi meravigliosi, avevo gli ormoni sui pattini a rotelle.

LA BALENA IN FIAMME

FANS

Io voglio diventare famoso. Non me ne frega nulla se sembra
poco intelligente o saggio. Voglio fare tanti autografi e avere
tante fans, tantissime, e scoparmi le fans, scoparle e mettere
il mio autografo di sperma sui volti delle fans. Lo so, sembra
sciocco, sembra poco profondo, ma non è così, è la cosa più
bella del mondo, io sono fan delle mie fans, e le voglio tutte
"a buco ritto" come diceva mio zio Gino. Oddio, oddio, oddio.

giovedì 23 gennaio 2014

SULLE PALLE


Mi stanno sulle palle quelli che dicono "sono di frettissima".
Mi stavano sulle palle i buchi nei calzini, ora mi sono simpatici.
Ho sviluppato una sorta di tolleranza verso ogni tipo di buco,
anche verso il buco dell'ozono. Mi stanno sulle palle quelli
che rispettano la precedenza ma non rispettano la decenza.
Mi stavano sulle palle quelle donne che per abitudine rispondono 
al cellulare mentre fanno pompini, ora mi stanno simpatiche.
Mi stanno sulle palle quelli che dicono "poverino" quando
vedono un disabile. Mi stanno sulle palle quelli che non amano
Ricky Farina. Mi stavano sulle palle quelli che si fanno le
lampade per essere abbronzati tutto l'anno, ora li adoro,
troppi visi pallidi in giro, troppa gente esangue, e spenta.
Mi stanno sulle palle tutti i fili spinati, tutti i muri che dividono,
tutte le rivoltelle che non sono puntate contro la luna.
Mi stanno sulle palle le donne fedeli, gli uomini fedeli, mi sta
sulle palle la fedeltà, tranne quella dei cani, e tranne la
fedeltà ai propri tormenti, e alla propria libertà. Mi sta sulle
palle l'ora legale perché sono un anarchico del tempo.
Mi stanno sulle palle tutte le barzellette, anche quelle che
fanno ridere. Mi sta sulle palle chi non sbaglia mai gli accenti.
Mi stavano sulle palle quelli che non leggono mai poesie e 
seguono solo il calcio, ora mi stanno simpatici, in fondo 
la Gazzetta dello Sport è rosa, e odora di tabacco, caffè e 
amicizia. Mi stanno sulle palle quelli che ti dicono "è incurabile".
Mi stanno sulle palle gli esami, quelli del sangue li odio.
Mi stavano sulle palle i morti, non sopportavo la loro aria
aristocratica, il loro menefreghismo, ora non potrei vivere
senza i morti, senza il loro addio amico, senza la loro
invisibile eleganza. Mi sta sulle palle chi legge Paulo Coelho.

mercoledì 22 gennaio 2014

LA BOLLA DI VETRO


Appare l'annuncio: conosci ragazze online.
E sento un brivido di freddo. Stacco la spina.
Anche quella dorsale. Mi metto a letto.
Sogno il fango, creature di fango, femmine
che lottano nel fango. Sogno radici. E fiori.

Anche in una bolla di vetro si può amare.
E se agiti la bolla danzano le lacrime.

NON LO SO

La morte è un appuntamento al buio? Non lo so, so solo che non
mangio conigli e nemmeno cavalli.

ALDA MERINI E RICKY FARINA E MEDEA E BARBARA

Allora ho deciso, ormai non posso più tirarmi indietro, 
il 15 febbraio sarò in Calabria da Medea. 
L'occasione è una serata dedicata alla poetessa Alda Merini. 
Ci sarà anche la vulcanica Barbara Carniti, una delle figlie di Alda. 
Verrà proiettato il mio film intimista, e quindi universale, sulla poetessa. 
Andrò giù in macchina, e mi porterò dietro la fedele videocamera, 
nasceranno nuove immagini e nuovi incontri. Medea mi prenoterà 
un albergo confortevole e mi farà trovare nella stanza salatini, champagne 
e una donna-cobra. Sulla donna-cobra ha ancora delle perplessità, 
ma riuscirò a convincerla. Potrei anche ricattarla, no veleno no Ricky.

LA FORZA DEL FARE

martedì 21 gennaio 2014

CHIUDO E APRO


Chiudo gli occhi in un buio stravolto.
Apro la porta delle mie speranze.
Chiudo la bocca, apro la bocca e statua
che vaneggia nel vento mi grida
addosso il suo dolore. Chiudo le tende.
Apro il mio cuore ai misteri di un
salotto ignoto. Nuova carne, fresco
senso di ogni attimo sepolto. Apro
lo spazio e chiudo stelle nel cassetto.
Non sogni, stelle. Mentre il frigo trema.
Trema nel suo gelo geometrico.
E divampa la solida vertigine di una
albicocca. Chiudo e apro. Questa è una
vita. Una vita che si chiude su di me.
Ma che si apre sugli altri senza paure.
La follia perfetta di chi vive oltre lo
specchio. E incontra l'amore. Ora. 

IL GESSETTO

Con il gessetto fra le dita, luce friabile di un gesto sulla notte
della lavagna, immagino una punizione abissale per avere 
scritto -amore- dentro le fredde viscere di una equazione.

NELLA MIA VITA

NEL MOMENTO DEL BISOGNO

Ho voglia di eiaculare su una marmotta, oggi mi ha preso così.
Non è poi così difficile come sembra, un mio amico colleziona
marmotte impagliate, lo chiamerò e gli chiederò questo favore.
Gli amici si vedono nel momento del bisogno di eiaculare.

R.F.

lunedì 20 gennaio 2014

SONDAGGIO KOJAK

I GAY

I gay sono persone curiose: si fanno sempre i cazzi degli altri.

R.F.

domenica 19 gennaio 2014

L'UOMO CAFÉ CRÈME

LA RISPOSTA DI MEDEA A STEFANO M.

Caro Stefano,
ti scrivo una serissima lettera, poichè credo che la storia del target sia una questione da non prendere sotto gamba e che mi porta a fare riflessioni quanto mai tristi sulla forma mentis di quest'epoca senza nome, che, in realtà, è senza
mente.
Riccardo non è bello: hai detto una cosa vera. Riccardo è superbello. Parlo della sua mente, delle parole con le quali da voce ai suoi pensieri, della sua sensibilità da padella sfondata, da bambino che guarda il mondo e vuole quello che gli piace e non ha filtri: "voglio quello e, se non me lo dai, io non gioco più e faccio pure lo stronzo, ti dico cattiverie,a più non posso, e se mi stuzzichi ancora un pò scalcio e parte un ceffone".
Ma questo mio preambolo è quello che di Riccardo ho imparato. Nel tempo.

Ora vado a parlarti, da donna, dotata di anima e cervello, con un culo troppo grande e le tette, altrettanto grandi, ma altrettanto poco sode. Ti parlo da donna dotata di ormoni e completamente priva di coscia affusolata. Ti parlo da donna con gusti che variano dagli eredi di Dracula ai bellocci moraccioni e neri, con muscoli da bronzo di Riace e culo da 110 e lode. Ti parlo da osservatrice appassionata degli esseri umani e da sbavatrice davanti alle statue di questi eroi dotati di falli meravigliosi che mi stregano (faccio saltare sempre gli allarmi nei musei perchè voglio TOCCARE). Parlo da femmina che, per lungo tempo, ha avuto un'invidia furiosa del fallo e da donna che è perfettamente lucida nel dire che il fallo è una delle creazione più strabilianti su questa terra. Un capolavoro. 
Ecco, ciò detto, affermo-con cognizione di causa-anche in questo caso che Riccardo è superbello. Di una superbellezza non soltanto ideale. La prima volta che incontrai Riccardo, non ho affatto pensato ai target, nè miei da Alice nel paese delle meraviglie, nè suoi da narcotrafficante colombiano o da camionista pugliese, che dir si voglia. No. Ho visto un uomo meraviglioso. Ero emozionata. 
Tremavo, in realtà. Perchè non me lo aspettavo così. Ebbene, perchè i belli in me scatenano anche una sorta di balbuzie e, per non farla manifesta, mi viene persino la scena muta. 
Altissimo. Avvolto in un cappotto di velluto e nascosto sotto il suo cappello: la magia fu scoprirlo a poco a poco. Lentamente. Mi accorsi della sua bocca. Delle sue mani. Tra le mani più belle che io abbia visto. Mi accorsi del suo culo, sì, Riccardo ha un gran bel culo. Notai il suo modo di stiracchiarsi, di tanto in tanto, alzando le braccia e incrociando le mani sopra la testa. Notai il suo modo strano di abbracciare: Riccardo ha la morsa. Ti poggia le mani quasi a prendere le scapole e si ferma lì, un pò ti bracca e un pò ti trattiene. Glielo rimproverai persino questo modo poco avvolgente di abbracciare. Poi, col tempo, ho imparato che mi piace moltissimo.
Ho anche imparato ad ascoltare il respiro di Riccardo quando dorme. E' una libellula che riposa nel corpo di un colosso. 
Riccardo è maschio. I bellocci no. Sono truccati. E, ti assicuro, che nessuna donna farebbe follie, in fondo, per il belloccio. Al contrario, per Riccardo sì. 
Ora tu mi dirai: ecco, ho ragione, è questione di target. Tu parli da sfigatella bruttina e quindi ti piace Riccardo. Ebbene, la presuntuosella di Medea, che pensa di sapere quel che pensi tu, va subito a risponderti. La donna superbella, spesso, o si contempla (e narcisisticamente starebbe con Riccardo cuor di leone, per sentirsi superdesiderata e rassicurata che come lei nessuna) oppure è insicura, facendo della superbellezza l'ancora di una salvezza a scadenza (anche in tal caso starebbe con Riccardo: lui andrebbe a sedare ogni sua insicurezza, facendola sentire donna, femmina e puttana e facendo di lei l'eroina da mostrare in ogni sua piega e non starebbe, al contrario, col superbello palestrato amicodimaria perchè due galli in un pollaio cozzano).

Poi...è vero, Riccardo non scopa e si lamenta. Ma è un dolcissimo centellinare smadonnamenti. Riccardo non ha bisogno di scopare. Basta a se stesso. Perchè come si scopa bene lui... nessuno. 
Lui ha bisogno di altro. Il "su e giù, su e giù, su e già" è fase superata. I virtuosismi accademici del sesso sono tutti già sperimentati.
Niente come parlare di "bellezza" ci fa cadere nei luoghi comuni. Come tutti gli argomenti veramente seri che concernono l'essere umano. E niente, altresì, come parlare di "bellezza" ci eleva ad altezze sublimi. 
Riccardo è un uomo meraviglioso. Ha un gran culo. E, se anche non lo avesse, non sarebbe certo determinante. Perchè a Riccardo non posso applicare, in quanto essere umano, le leggi della fisica, della matematica o dell'economia. Nel mondo umano il target è sovrastruttura. Il marketing è una cazzata. E invece l'essere umano è essere sensuale. E non può sottostare alla fissità dei numeri. Piuttosto si lascia trafiggere dalle stelle.
La verità è che siamo tutti abili psicologi da parrucchiera. La vita è un'altra storia. E in quella storia Riccardo ha un pò paura. E' un pò pigro. E a reinventarsi, abituarsi di nuovo, ricominciare a raccontare e raccontarsi, a sentire un altro odore, a sentire altre prediche, a vedere altre lacrime, a stringere altre mani, a vedere altri occhi, be', non è semplice. Questo accade quando si ama, ci si da e non si risparmia nulla di sè, nè il bene e tanto meno il male. Io credo che lui lo abbia fatto. E anche se un altro amore non dovesse arrivare, Riccardo è un uomo fortunato. Perchè Riccardo ha amato. E' stato amato. E questo conta. La tragedia vera non è forse andarsene, ma non esserci mai stati.
Perdona, caro Stefano, le mie lungaggini. Non credermi, ti prego, un'invasata. Lo amo molto, è vero. Ma anche se così non fosse, io credo che per certi esseri umani che sono, ahimè, di questi tempi, mosche bianche, non si possa che cogliere la diversità. E lui è un diverso. Credi a me. Che non so nulla e che non sono scaltra. Ti auguro di ascoltare una musica sublime penetrarti fin dentro le viscere e portarti in alto mare, senza saper nuotare. Un caro abbraccio. Se i conti non tornano, non te la prendere. Anche le leggi di mercato, a volte, sono solo barzellette. Medeuccia.

sabato 18 gennaio 2014

FILM EPICO

IL CHIODO


Il chiodo è un oggetto usato per realizzare collegamenti fissi
tra pezzi di legno, di metallo o di altro materiale.
Questo dice il pensiero che giace nei dizionari della lingua.
Ma il chiodo non è solo questo, è anche il collegamento
tra la carne di Cristo e il dolore del mondo, tra la speranza
e il sangue, tra la morte e il mistero di un respiro indomabile.
Il chiodo è anche Dio, ombra, vertigine, universo, uomo.
Scienza, medicina, arte, filosofia e poesia che cosa sono?
Sono mediazioni conoscitive, strumenti per non farci soffocare
dalla vita quando la vita decide di stringere la morsa.
Se devono aprirmi il petto e operarmi al cuore ho bisogno
della perizia di un bisturi, ma quando il cuore geme il bisturi
non mi serve, quando il cuore soffre d'amore il bisturi è
impotente, non vale nulla, e allora avrò bisogno di poesia,
o di un bacio o di una sentenza filosofica o di un quadro 
che impasti le mie tenebre nella follia accesa dei colori.
Un chiodo. Un chiodo non è mai solo un chiodo. Mai.    

MEGASOLITUDINE

In questa megasolitudine che mi scava le ossa e mi strozza le
lacrime nella pancia riesco a provare sensazioni di cristallo e
sciroppo acidofluente, mi si spappola il letto di spermapiuma,
e vedo volti vorticare nel mio specchio psichico e nel cranio
si apre il mar rosso della fertilità laterale: feti caldi di niente.

AIUTAMI MEDEA!

venerdì 17 gennaio 2014

IL DISASTRO MERAVIGLIOSO

Sono un irresponsabile, e la mia vita è un disastro meraviglioso,
ci sono lucciole e lanterne, le lucciole si prendono per lucciole,
e le lanterne per lanterne, non c'è confusione, tutto è così chiaro,
terribilmente chiaro, l'amore è la con-fusione che attendo.

RIC HARD GIGOLÒ MILANO

IL TRUCCO

La vita mi desidera. Mi fa le moine, fa la puttana, mi adesca, si 
trucca, il suo rossetto è sempre rosso, e io passo sempre col
rosso, la vita mi ama, mi vuole tutto per sé, ha però una rivale
che si chiama morte, anche la morte mi desidera, ma lei non si
trucca mai, non ne ha bisogno, è brutta come il peccato, ma
tutti ci cascano prima o poi e lei lo sa, lo sa benissimo.

SUGGERIMENTI

Mi suggeriscono di frequentare siti per persone sole, la sola idea
mi fa inorridire, mi suggeriscono di frequentare assiduamente due
o tre locali della movida milanese, non ho i soldi né la voglia di
vendermi sul mercato delle relazioni improvvisate, mi suggeriscono
di andare con tutte le donne che mi desiderano per sbloccarmi,
per tornare a fare esercizio, no, il mio cazzo ha i suoi gusti e io
voglio rispettarli, non mi resta altro: rispettare il mio cazzo.
Quindi? Quindi seghe, potenti seghe, fino alla fine dei miei giorni
o fino all'inizio di un incontro che sia scintilla nei testicoli.

LA SITUAZIONE STRONZA

giovedì 16 gennaio 2014

I MORTI NON ESISTONO

Non credo alla fragilità della vita, e non credo alla morte delle
persone che amo, credo alla forza della vita, credo che la morte
sia solo un buco nell'acqua, credo che sulla mia pelle ci siano
tutti i morti della mia vita e che se voglio toccarli ancora non
devo fare altro che toccarmi per toccarli, credo che la mia pelle
diventerà polvere, e la mia polvere sarà la pelle di un altro.

IL MATRIMONIO FELICE

LA TIGRE

GOLDEN GLOBE

martedì 14 gennaio 2014

SE IN QUESTA VITA

Se in questa vita non trovi te stesso sarà un altro a morire al tuo posto.
Avrà il tuo viso, ma sarà un altro. Ti ruberanno anche la morte.

COCKTAIL E MELODIA

lunedì 13 gennaio 2014

LA POESIA CHE SENTO

Non è al chiaro di luna o nel tuorlo di un tramonto
che io sento la poesia, non è nel silenzio o nel mare
che io sento la poesia, non è il volto, e nemmeno
l'addio, e non sono le illusioni, i sogni o l'oblio che
mi fanno sentire la poesia, persino la poesia non mi
fa sentire la poesia, tantomeno questi versi d'accatto,
la poesia per me è la bestia ferita, il canto abissale
di un annegato, il confine tra l'ombra e il desiderio,
il morso consanguineo e la placida vertigine di un 
precipizio, la poesia è una porta che si apre e una
porta che si chiude, è la serratura disconnessa di
un brivido, è il tuo risveglio sulla mia pelle, il candido
terrore delle tende, un fuoco acceso per non morire
di freddo, o il vomito di una pietra allucinata, ma forse
poesia è soltanto questo: un'attesa che si spezza.  

giovedì 9 gennaio 2014

RICCARDO


Nel solco di una 
veglia silente
si apre il senso
della presenza

ed è misura e
vertigine
vetriolo di speranza
e febbre
di attimi inattesi

non è il tuo 
volto
che mi manca
ma l'origine
oscura 
di questa
voragine

che chiamo
Riccardo.

RICCARDO

L'UOMO RAGNO

VIGEVANO

METAMORFOSI

Mi sento incline a ogni tipo di metamorfosi. Una mattina posso
svegliarmi maiale col cuore di una colomba, un'altra struzzo con
la criniera di un cavallo e il ruggito di un leone, e anche uomo.

mercoledì 8 gennaio 2014

UN UOMO DISFATTO

SINTESI DEL FARE, RIFARE, E DISFARE.

Sintesi. Fare l'amore e disfare il letto. Rifare l'amore e rifare il letto.
Disfare l'amore e farsi il letto. E rifarsi il letto. Che destino.

L'UCCELLO IN CRISI

Tu mi fai brillare i testicoli, sei così bella, dio, così bella.
Quando ti penso mi si alza l'uccello, quando mi si alza
l'uccello ti penso, tu alzi uccelli, oh alzatrice di uccelli,
quanto ti desidero, quanto sei viva! Tu mi fai sentire vivo,
tu mi fai sentire in pericolo di vita, ed è il dono più bello.
( a chi dire queste alate parole? a chi? ho l'uccello in crisi)

OGGI?

Senza futuro non c'è memoria. Il domani di ieri è oggi?
Oppure oggi contiene tutti gli ieri di domani? E domani
diventerà mai oggi se ieri era già il domani di oggi?
Oddio, la filosofia è complicata. Oggi che ieri è?