lunedì 13 gennaio 2014

LA POESIA CHE SENTO

Non è al chiaro di luna o nel tuorlo di un tramonto
che io sento la poesia, non è nel silenzio o nel mare
che io sento la poesia, non è il volto, e nemmeno
l'addio, e non sono le illusioni, i sogni o l'oblio che
mi fanno sentire la poesia, persino la poesia non mi
fa sentire la poesia, tantomeno questi versi d'accatto,
la poesia per me è la bestia ferita, il canto abissale
di un annegato, il confine tra l'ombra e il desiderio,
il morso consanguineo e la placida vertigine di un 
precipizio, la poesia è una porta che si apre e una
porta che si chiude, è la serratura disconnessa di
un brivido, è il tuo risveglio sulla mia pelle, il candido
terrore delle tende, un fuoco acceso per non morire
di freddo, o il vomito di una pietra allucinata, ma forse
poesia è soltanto questo: un'attesa che si spezza.  

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