domenica 31 luglio 2011

VORREI SCRIVERE UNA POESIA D'AMORE

Vorrei scrivere una poesia d'amore ma mi manca l'amore.
Che cosa mi resta da fare? Potrei scrivere una poesia sul
prosciutto, il prosciutto crudo ovviamente, ma preferisco
mangiarlo. Ieri ho visto un muratore che sudava sotto il sole,
aveva una schiena magnifica, avrei voluto essere un gay,
e abbracciarlo e sussurrare al suo orecchio: mettimi della
calce sul cuore bel figo. Purtroppo sono un banalissimo
eterosessuale, il fatto è che mi manca l'etero in questo
momento, sono solo sessuale, perdutamente sessuale.
Sì, mi piacciono le donne, quelle creature che sanguinano
a scadenza mensile, buffo no? E più sono isteriche più
mi divertono, e più sono puttane più mi emozionano.
Amo le matte. Quelle che leccano il gelato agli sconosciuti.
Quelle che aprono le cosce all'ignoto. Quelle che nel
vento cercano l'eco della propria carne. Quelle che al chiaro
di luna preferiscono il chiaro d'uovo sulle tette.
Vorrei scrivere una poesia d'amore ma mi manca l'amore.
C'è tenebra nel sangue.

 

sabato 30 luglio 2011

POESIA DEL MOSCERINO

Sono solo nell'ufficio che fu di mio padre,
qui vendeva turbine a vapore per conto
degli americani, il suo lavoro si svolgeva
al telefono, era brillante papà, raccontava
barzellette, era carismatico, i pistoni, il
vapore, la temperatura, la pressione erano
solo il pretesto per esprimere la sua
pirotecnica personalità, e io lo ammiravo,
sapevo che il mio benessere era il frutto
di quella sua voce che divertiva i clienti,
papà era immenso, pesava 180 chili, ed
era l'uomo più bello del mondo, quando
si guardava allo specchio imitava Clark
Gable, era sempre elegante, specialmente
con quel suo completo bianco, era un
transatlantico di gentilezza e bontà.
Anche nella bara era elegante, una bara
speciale a due piazze, i necrofori hanno
faticato sette camicie, e stavano quasi
per inciampare sul sagrato della chiesa,
sarebbe stata la sua ultima barzelletta.
Papà è stato cremato, ed è diventato
leggero, leggero come la cenere.
Sto scrivendo nel suo ufficio dove
ancora sento echeggiare la sua voce
limpida e radiosa. Un moscerino si
agita contro lo schermo del computer.
Devo tutto a mio padre. Anche
questo moscerino.

RITRATTO DI UN PRIVATE BANKER

RICKY FARINA E CHILI TV

Da oggi fino alla fine di settembre Chili tv, una web tv, avrà in
programmazione il mio "ritratto di un private banker", una buona
occasione per fare conoscere meglio la mia poetica sugli esseri
umani, questi vertebrati enigmatici che tanto mi affascinano.

venerdì 29 luglio 2011

AFORISMI CON VIAGRA

Non mi interessa il sesso in se stesso, interessante è entrare
dentro un corpo senza chiedere permesso, questo mi eccita. 

*

Bisogna fare l'amore contro qualcosa, contro la morte,
controcorrente, anche controvento se è necessario.

*

La fica mi incanta, pendo dalle sue labbra.

martedì 26 luglio 2011

PENSIERI SOTTOMARINI

Mi sono sempre sentito un uomo a metà, devo accettarlo, sono
un uomo per tutte le mezze stagioni.

*

Cerco sempre di vedere il lato negativo delle cose, è più
stimolante, più divertente, e più pericoloso.

*

Ho sempre avuto repulsione nei confronti della morte, sono
sicuro che da morto continuerò a vomitare per lo schifo.

*

L'amore è una variante della sodomia, prima o poi lo prendi
sempre nel culo.

*

Mi dicono che non ho orgoglio perché non lavoro e mi faccio
mantenere, non è vero, io sono molto orgoglioso del bonifico
che mia madre mi manda ogni mese. E non è una battuta.

*

Sono felice di essere un disoccupato privilegiato, non posso fare
quella cosa orribile che si chiama mutuo, non posso evadere le tasse,
non posso farmi una famiglia, preferisco farmi una donna ogni tanto,
sono sereno, ma la cosa più bella è questa: non andrò in pensione.

*

Tutte le persone che mi frequentano sono a rischio annegamento,
è il privilegio della profondità di chi vive negli abissi, e ogni tanto
esco in superficie per sentire l'odore del vento e catturare la luce.

*

La polvere è l'essenza della vita. Bisogna avvertire tutte le
casalinghe.

*

Distinguo tra persone tristi e persone infelici. Le persone tristi
possono anche amare la propria tristezza, gli infelici invece sono
condannati a odiare la propria infelicità. Che bello sarebbe se
tutte le persone infelici diventassero delle persone tristi.

domenica 24 luglio 2011

PENSIERO DEL GIORNO: IL GIORNALISMO INFETTO.

Un quotidiano "serio" come Repubblica pubblica le foto della
strage sull'isola di Utoya, mette un cerchiolino rosso per evidenziare
un ragazzo che sta per essere ucciso dal maniaco pluriomicida, e
Repubblica scrive come didascalia: LA SUPPLICA. Poi pubblica
una foto della cantante Amy Winehouse, la foto ritrae la meravigliosa
artista nell'atto di bere, e non si tratta di acqua. Tutto chiaro no?
Un quotidiano serio dovrebbe limitarsi a informare i lettori, adottare
uno stile di sobrietà, la sobrietà e il rispetto vanno di pari passo.
Invece Repubblica insinua, suggerisce, condisce, e soprattutto
ammicca. Questo ammiccare alla curiosità morbosa dei lettori
è una variante del gossip: la cantante alcolizzata, la strage con
supplica, evidenziata da un cerchiolino rosso degno delle riviste
scandalistiche. Si cerca di stimolare la "fantasia estiva" dei vacanzieri,
si suggerisce un racconto, un percorso narrativo, non basta
pubblicare la foto del killer mentre fa la sua orrenda strage, no,
bisogna suggerire l'elemento "spettacolare" della supplica, così la
foto assume uno status emotivo, diventa una foto da raccontare.
Non basta più mostrare, bisogna evidenziare, caricare la foto come
si carica una pistola. Anche questo tipo di giornalismo è criminale.
Uccide la realtà. Ne fa una cosa finta. La riduce a gossip.

venerdì 22 luglio 2011

NIETTA

RESPIRI NELLA MIA NOTTE INSONNE

Respiri nella mia notte insonne
e ti guardo dormire sul crinale
dei sogni, tremano le tue palpebre,
è quasi uno spiarti dalle nude ferite
del desiderio, circumnavigo
il tuo corpo con lo sguardo, i tuoi
seni sono boe galleggianti, la bocca
è un'anfora fresca, e guizza
sul tuo ombelico il pesciolino rosso
del mio amore, un'agonia colorata
al ritmo del tuo ventre, come una
marea che si ritira, risucchiata dalla
luna, veglio sulle conchiglie, sulle
perle, sui rametti bagnati, e sulla
sabbia lascio riposare il tuo enigma,
per inabissarmi nel candore
dell'ombra, felice di starti vicino
a boccheggiare...

NEL TEMPO





Nicola Gelo, l'autore di questa canzone, è un mio caro amico, il suo
contributo "musicologico" ai miei film è essenziale, fondamentale.
Non posso che ringraziarlo e fargli i complimenti per questo suo brano.

giovedì 21 luglio 2011

VIDEOTERAPIA

IL SEGRETO DELLA TERRA

Ho deposto le mie vertigini,  è tempo di avvicinarsi
al segreto della terra, di cogliere le sue mortali chimere,
frutti che nascono nella bocca, e lasciano un sapore
di amare verità, ma così limpide che svaniscono subito.

Non posso cedere, è tempo di farsi carico di tutta
la leggerezza del Creato, e di danzare insieme ai cosmi
increati delle mie solitudini, spillare sangue dalle rape
mi disseta, mi scavo una fossa senza fare rumore,

nella violenza illesa di questa mia strana quiete.

IMBRUNIRE

LEI VOLEVA UN UOMO QUALIFICATO

AFORISMA DEL GIORNO



Vivo per prendere le distanze da me stesso, una fuga continua
in un vicolo cieco.


Ricky Farina

sabato 16 luglio 2011

PENSIERI NATI SULLA SPIAGGIA

Un giorno passerà un'autoambulanza a sirene spiegate, ma non
saremo noi a tapparci le orecchie, saranno gli altri.

*
Bisognerebbe morire sempre nel tempo libero:fa più chic.

*
Ho troppi sogni, non ci stanno tutti in un misero cassetto,
così li ho messi anche nell'armadio a fare compagnia
agli scheletri.

*
Sono un uomo ottimista, potrei affogare anche in un
bicchiere d'acqua mezzo vuoto.

*
Morire è un atto d'ufficio, è la burocrazia della Necessità,
ma bisogna vivere in modo tale da rendere assurda
questa burocrazia.

*
Mi piacciono le persone che vivono di pause aristocratiche,
quelle che sostano davanti a una tartina al caviale e pensano
al mistero dell'esistenza.

*
Quando ho paura di morire penso al vento, anche lui spira,
ma il suo lamento è trasparente e si placa senza dolore.

*
Vivere è scandaloso, è un atto osceno in luogo pubblico.

*
Ogni volta che esco da un cimitero mi sento un
formidabile bugiardo.

*
Sono molto imbranato nel sesso, non so mai da che parte
iniziare, lo tiro fuori subito o la bacio delicatamente?
Sono un amletico genitale, avrei bisogno di un suggeritore
nascosto sotto le coperte.

*
Ho una sessualità autoreferenziale e scandalistica, appena
vedo il mio cazzo mi viene voglia di fotografarlo, sono in
sostanza un paparazzo del mio apparato genitale.

*
Lei voleva un uomo con un lavoro qualificato, ma il mio
compito è squalificare la realtà:sono un poeta.

*
Il mio passatempo preferito sarebbe quello di spulciare
le sedicenni, devo trovare una sedicenne con le pulci.

*
Dio ha messo il silenziatore all'universo, è un killer
professionista.

*
Non mi sono mai sentito un disoccupato, coltivare
i propri sogni è una variante dell'agricoltura, e la
mente è un formidabile aratro.

*
Odiava la natura, gli alberi lo inalberavano.

*
Essere se stessi è la cosa più difficile che ci sia,
molti sono soli i commessi viaggiatori della propria
identità. E viaggiano su binari morti.

martedì 12 luglio 2011

AFORISMA DEL GIORNO

Le considero cadaveri deliranti tutte le donne non interessate al mio
sesso, al mio succo, soffro di un complesso di polpa.

Ricky Farina

venerdì 8 luglio 2011

ASSUMERE SPERMA PER VIA RETTALE

QUESTA SFIBRATA ANGOSCIA

Questa sfibrata angoscia, stanca,
che non ne può più di vicoli ciechi,
piano piano si sta trasformando
in piccola ansia, e un giorno forse
in velata felicità di scintille.

Ho sradicato il mio sole dalle pietre,
ho fatto danzare il morso delle
vipere, al primo soffio di tenebra
ho acceso il focolare delle piccole
cose, e la vita è tornata a essere

un segreto semplice.

giovedì 7 luglio 2011

MEDEA DICE CHE SONO DIO

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO



So di persone che sono morte durante la pausa caffé,
una pausa dentro una pausa.


Ricky Farina

AFORISMA DEL GIORNO



L'ultima parola è sempre la vita che se la prende, ed è una
parola intraducibile.


Ricky Farina

mercoledì 6 luglio 2011

AFORISMA DEL GIORNO



Ho litigato con me stesso, mi sono tolto il saluto, ora
davanti allo specchio mi ignoro.


Ricky Farina

COME ERA VERDE LA MIA VALLE

lunedì 4 luglio 2011

sabato 2 luglio 2011

AFORISMA DEL GIORNO



Era un uomo molto nervoso, ai limiti della follia, mi confidò
che era nato da una gravidanza isterica.


Ricky Farina     

venerdì 1 luglio 2011

FORZA, CORAGGIO E FANTASIA

HO NASCOSTO IL MIO GRIDO

Ho nascosto il mio grido in quel vaso di velluto
sul davanzale. Quel vaso che ho comprato per i
fiori finti che amo tanto, impassibili fiori di plastica,
così simili al mio grido finto, al mio grido che
esce da una bocca di velluto. Cercami nel vaso.

Ho nascosto le mie carezze sotto le coperte e se
vuoi anche il mio cuore cercalo nel vento finto
del ventilatore, il vento domestico che amo tanto,
che non fa male a nessuno, che sposta solo la
polvere sugli oggetti, e non sradica che gli attimi.

Ho nascosto il mio dolore in uno scrigno salato,
mi piace giocare a nascondino con Dio, ma Lui mi
trova sempre, e allora le lacrime sono nude al Suo
cospetto, e copiose scendono nell'abisso d'ombra
di questa piccola fossa che è la mia anima.

Cercami nel vaso di velluto.