domenica 24 luglio 2011

PENSIERO DEL GIORNO: IL GIORNALISMO INFETTO.

Un quotidiano "serio" come Repubblica pubblica le foto della
strage sull'isola di Utoya, mette un cerchiolino rosso per evidenziare
un ragazzo che sta per essere ucciso dal maniaco pluriomicida, e
Repubblica scrive come didascalia: LA SUPPLICA. Poi pubblica
una foto della cantante Amy Winehouse, la foto ritrae la meravigliosa
artista nell'atto di bere, e non si tratta di acqua. Tutto chiaro no?
Un quotidiano serio dovrebbe limitarsi a informare i lettori, adottare
uno stile di sobrietà, la sobrietà e il rispetto vanno di pari passo.
Invece Repubblica insinua, suggerisce, condisce, e soprattutto
ammicca. Questo ammiccare alla curiosità morbosa dei lettori
è una variante del gossip: la cantante alcolizzata, la strage con
supplica, evidenziata da un cerchiolino rosso degno delle riviste
scandalistiche. Si cerca di stimolare la "fantasia estiva" dei vacanzieri,
si suggerisce un racconto, un percorso narrativo, non basta
pubblicare la foto del killer mentre fa la sua orrenda strage, no,
bisogna suggerire l'elemento "spettacolare" della supplica, così la
foto assume uno status emotivo, diventa una foto da raccontare.
Non basta più mostrare, bisogna evidenziare, caricare la foto come
si carica una pistola. Anche questo tipo di giornalismo è criminale.
Uccide la realtà. Ne fa una cosa finta. La riduce a gossip.

2 commenti:

Giovanni Abbate ha detto...

Totalmente d'accordo, Ricky! Ma io ai quotidiani (citati e non) parificherei anche certa editoria che solo pubblica autori(sic!)scervellati e salottieri e giornalisti al soldo di un padrone! Anche questa è sozzura atta a pilotare (o annichilire?) le coscienze del "gregge" umano, falsando loro la realtà. Ciao!

Túconmigo ha detto...

Sono d'accordo. Manipolano i nostri sentimenti. Maneggiato molto di più. Il caso di Murdoch, ejmplo.
Dicono che la stampa è il quarto potere. Penso che sia la prima.
Perdonate il mio italiano, sto imparando.