sabato 31 dicembre 2016

NELLA MIA STANZA QUIETA


Nella mia stanza quieta
vapori di cartoline perdute
e batuffoli di polvere
a segnare il cammino.

L'attesa come pane da
spezzare in solitudine,
e una finestra, confine
di luce, oltre lo sguardo.

Nella mia stanza quieta
l'ombra masticata di amori
soffocati dal cuscino.
E la violenza del nulla.

Lo specchio velato si torce
in un canto, frammenti
di me nell'universo, come
agonie millimetriche.

Nella mia stanza quieta
arde un destino domestico
di lotte e d'affanni da mettere
sotto tappeti senza ali.
 

IL MIO AUGURIO

Cari amici e cari nemici del blog,
ecco il mio augurio per il 2017.

Vi auguro un meraviglioso e splendido 2017,
un anno ricco di imprevisti anali e di stupori
incandescenti. Vi auguro di svegliarvi ogni
mattina con un sogno appeso agli occhi e di
sentire l'energia dell'universo in ogni neurone.
Vi auguro tristezze di vetro frangibile e gioie
come frutti caduti sul cuore, vi auguro di avere
sempre pane fresco sulla tavola e un sorriso
arrampicatore che dalla gola passi sulle labbra.
Vi auguro di incontrare il vostro medico solo
dal macellaio ( per chi è vegetariano va bene
anche il fruttivendolo ). Vi auguro di lasciare
perdere, lasciare andare, lasciare tutto quello
che non vi fa felici, e di inabissarvi per fare
compagnia agli annegati, e di inventare nuove
ricette del desiderio per la vostra carne.


giovedì 29 dicembre 2016

SPAZIO PERSONALE

Anche un aperitivo in solitaria è poesia.


L'ALLATTAMENTO UNIVERSALE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/29/contro-tabu-e-divieti-viva-lallattamento-libero-e-universale/3285245/

mercoledì 28 dicembre 2016

Perché lascio dire tutto a Freddy Fosca

Primo : lascio dire tutto a Freddy Fosca perché non so cancellare
i commenti sgradevoli. Quindi, in primis è un mio problema tecnico.
In secondo luogo mi diverte. Anche quando attacca persone a me
care come Alda Merini, Medea o mia madre o le gentili donzelle
del blog.  In terzo luogo mi perderei i tentativi di addio di Attimi
che sono sempre delle perle o le risposte di Medea che sono
di una eleganza folle o i commenti di Giulio che hanno sempre
un tocco di umanità sorridente. Lascio dire tutto a Freddy perché
sento la sua disperazione, e chi è disperato può tutto, lascio dire
tutto a Freddy perché sento la sua solitudine, perché è un coglione
e i coglioni sono in fondo portatori di vita. Lunga vita a Freddy.

domenica 25 dicembre 2016

venerdì 23 dicembre 2016

BUONE FESTE

Buone feste amici e nemici del blog.
Fate i bravi, a Natale si diventa più buoni.
Giusto? Date metà dei vostri averi
ai poveri. Fate volontariato in qualche
associazione filantropica. Regalate un
sorriso agli impiccati. Feritevi e donate
al vostro sangue la libera uscita.
Non deludetemi, vi voglio geniali, e
la genialità è sempre una forma di
bontà, sono solo i mediocri che la
avviliscono, e la deturpano.

martedì 20 dicembre 2016

lunedì 19 dicembre 2016

TONY SANSONE, CUORE PARTENOPEO

VIAGGIO AGLI INFERI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/19/io-sto-con-i-folli-gli-ubriachi-e-i-bambini-perche-solo-loro-sorridono-ancora/3259017/

sabato 17 dicembre 2016

QUEL GIORNO TUTTO ERA PERFETTO

Quel giorno tutto era perfetto.
Lei arrivò puntuale all'appuntamento.
Il clima era mite, la luce radiosa.
Le passanti erano più brutte di lei.
I passanti più brutti di lui.
Aveva appena terminato un puzzle
difficilissimo, lungo, e quindi era
contento e si stimava. Lei aveva
gli occhi umidi di pianto.
Era appena morta sua madre.
Quindi niente suocera.
Si sposarono pochi mesi dopo.
Furono felici per tre anni.
Al quarto anno accadde una cosa
strana. Lei diventò necrofila.
Non si sa come mai, non si sa.
E lui per farsi amare si uccise.
Così si amarono per l'ultima volta.
Poi il cadavere iniziò a puzzare.
A puzzare in modo orribile.
E lei lo tradì con un cadavere
fresco di giornata.

venerdì 16 dicembre 2016

SOLO TU

Ogni tanto posto vecchi film per la gioia dei miei fan.
Fate vedere i miei film agli amici dei vostri amici, fatemi
diventare ricco e famoso, fatelo per mia mamma che sta
in pensiero! Tra l'altro i miei film sono una cartina di
tornasole per capire se avete amici scemi, chi tra di loro
non dovesse considerarmi un genio è sicuramente uno
stronzo inerme, e un demente senza pietà e speranza.

PAROLE STRANE CHE DIVENTANO POESIA PER SBAGLIO


Ci sono scavi archeologici nella mia
testa, e temporali azzurri nella carne.
Un baciamano a una sconosciuta.
E una volpe in fuga, lontana, lontana
da queste parole ferme e stilizzate.
Tra le macerie piange una bambina.
Nelle sue lacrime il cielo si tinge di
assurdo. Nelle sue lacrime riposa la
sete dell'Orco, in una favola bruciata.
Ci sono orizzonti musicali solcati da
vele candide d'ignoto, e la febbre si
contorce in una vampata di silenzio.
Ho posato la mia memoria sull'erba.

La sostenibile abissalità della vita

Tutto è abisso, anche il calzino bucato.
Anche una carta d'identità è misteriosa,
una foto che non ci appartiene più, che
non rispecchia più il nostro volto appena
viene scattata, una foto di un Altro dovrebbe
essere la nostra identità, che mistero.
E a questo mistero fanno affidamento
poliziotti in divisa, a questo mistero di
carta affidiamo la burocrazia dei nostri
respiri cittadini, mentre l'universo mesce
e coagula distanze infinite sopra le nostre
teste e dentro i nostri cuori arroventati.

giovedì 15 dicembre 2016

DUE PENSIERI SCOMBINATI


Chi non ha mai amato una giraffa
non sa che cosa significhi il dramma
di appartenere a un'altra specie.
Dico giraffa nel mio caso, ma anche
una mucca o una zebra è lo stesso.
Io quella giraffa l'amai, ma il guardiano
dello zoo non ci fece congiungere.
Era proibito, era proibito l'amore.
*
Ieri notte fatto sogno strano. Giravo
in mutande in mezzo alla gente con
grave disagio psicologico. Avevo
dimenticato la tuta da ginnastica in
una piscina. Mi reco in piscina, una
ragazza in mutande di pizzo bianche
e tacchi a spillo mi porta in segreteria.
Ricevo una telefonata da Monti.
Sì, Mario Monti, proprio lui, il senatore
a vita ed ex presidente del Consiglio.
Mi dice che ha lui la mia tuta da
ginnastica. Gli chiedo se possiamo
bere un caffè assieme, e lui mi dice
che ha da fare ma fra trenta minuti si
libera. Sono felice ed emozionato.
Mi ritrovo con Mario Monti in mutande
che fa jogging nel parco assieme
a me, ma in una strada in salita
vedo Mario Monti fare un doppio
ruzzolone e farsi male al collo. E il
sogno finisce così. Ora capite perché
non posso andare dall'analista?
Mi sentirei troppo ridicolo a raccontare
simili sogni.

LA VITA DEI FOLLI


Non è l'alba perduta
e nemmeno il siero della
notte, non è il varco o
il seme dimenticato nelle
bambole di porcellana.
Non sono gli abbracci
con il filo spinato o la verde
speranza pestata nel
mortaio freddo come la
morte...non è il bacio ferito.
Non è il crisantemo dolce
di dolore e bianco di verità.
Non sono i fuochi morenti,
gli occhi dei pesci infilzati,
non sei tu che gridi e ridi.
La vita dei folli è semplice
come un risveglio, sei tu che
credi di essere dentro un
mattino, sei tu che senti
l'odore del caffè e tremi.

UN SEGRETO SPECIALE

Un segreto per vivere in pace con
se stessi? Fatevi la guerra. Inseguite
con la baionetta la vostra ombra.
Stanate con il gas lacrimogeno
la felicità che si nasconde dentro.

LA MIA NATURA

Credere in quello che fai è una forma
di fanatismo, lo sai? Fai le cose come
ti vengono, con naturalezza, non hai
bisogno di credere nella tua natura, no?
Tu sei la tua natura. Non credere quindi
ma agisci. Respira, crea e muori.

martedì 13 dicembre 2016

VIAGGIO AGLI INFERI

LA VOCE RECITANTE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/13/severino-saltarelli-la-voce-recitante/3239346/

VIAGGIO AGLI INFERI

" Viaggio agli inferi " doveva essere un film diverso, non solo documentario poetico,
era prevista anche una parte fiction, purtroppo Saltarelli è "saltato" per motivi di salute,
niente di grave, ma non era in forma per dedicarsi anima e corpo al film. Quindi ho
deciso di terminare il film oggi, usando solo la parte documuntaristica. Circa 18 minuti
di un documento poetico, in stile Chisciotte, con la preziosa colonna sonora di Gelo.
Fra due ore in rete.

lunedì 12 dicembre 2016

DUE PERSONE

Due persone incontrate camminando per Milano.


domenica 11 dicembre 2016

sabato 10 dicembre 2016

CHI CREDE E CHI NON CREDE

Chi crede e chi non crede. Vorrei
soffermarmi su quelli che dicono
di non credere in Dio ma affermano
che "qualcosa ci deve essere".
E non appena chiedo di definire
questo fantomatico qualcosa mi
parlano di una energia presente
nell'universo. Bene. Diciamo che
l'universo è pieno di energia, e allora?
Che me ne faccio dell'energia?
C'è una bolletta da pagare da qualche
parte? L'energia è angosciante.
Che rapporto c'è tra questa energia
e la mia angoscia di morte?
L'energia non mi convince, posso
credere in una centrale elettrica
al massimo, non di più. Quindi?
Quindi molto meglio i cattolici che
almeno sognano di risorgere nel
corpo e nello spirito, c'è molto più
coraggio, onestà, e umanità in
questa speranza. L'energia fine a
se stessa è inumana. Non ha un
volto, mentre io ci tengo al mio
volto, mi è simpatico, mi ci sono
affezionato. Quindi, vi prego, dovete
smetterla di parlarmi di questa
cazzo di energia! Non la voglio più
sentire nominare, o accettate di
diventare un mucchietto di cenere
e vi mettete il cuore in pace, o
almeno prendete per la mano
Cristo e risorgete insieme a lui.
Può essere divertente. Per quanto
mi riguarda credo nella polvere
e nei Folletti, ma non quelli dei
boschi, i folletti dei rappresentanti.
Ah, credo anche nella reincarnazione
vegetariana, un nuovo credo.
La reincarnazione vegetariana
sostiene che torneremo al mondo
sotto forma di cavoletti di Bruxelles.
Un credo adorabile, molto europeista.

venerdì 9 dicembre 2016

AUGURI AMANDA

Oggi è il compleanno di Amanda Lim!

giovedì 8 dicembre 2016

COSE PIACEVOLI E SPIACEVOLI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/08/cose-piacevoli-il-gioco-della-bottiglia-e-spiacevoli-libro-di-fenomenologia-scritto-da-zecchi/3229909/

LA VOCE DELLA COSCIENZA

IL RITORNO DELLA VOCE DELLA COSCIENZA

ACCADE

Accade, accade una cosa strana,
ti svegli in un sogno capovolto
che si finge reale come reale è
un morso sul collo o una rivoltella
puntata alla testa, e tu tremi come
una foglia al pensiero di amare
una rondine, anche quelle che non
fanno primavera, in fondo sono le
tue preferite, quelle rondini chiuse
nel proprio volo, prigioniere di un
inverno solitario, che infrangono
le proprie ali su muri di solitudine.
Accade, accade una cosa strana,
senti l'agonia limpida dell'universo
e non hai paura di morire se anche
il vento spira, e ti sembra quasi una
forma di libertà morire, come libero
è questo vento che ti porta via il
cappello, e insieme al cappello la
vita.

mercoledì 7 dicembre 2016

TORMENTI DI UN UOMO LEGGERO

Sono un uomo tormentato.
Sono una tormenta di tormenti.
Soffro le pene dell'inferno
per cose come i calzini bucati
e peggio ancora quelli che
scendono alla caviglia.
Se mi sveglio senza latte
cado in depressione al pensiero
di dovermi vestire per scendere
a comprare una confezione
di latte scremato. Non posso
vivere senza latte. Senza latte
la vita mi sembra solo un
irrisorio cumulo di tenebre.
Non capisco quelli che la mattina
bevono solo un caffè, e magari
un caffè senza latte! Chi non
zuppa i biscotti nel latte ogni
mattina è una persona senza
anima, ed è sicuramente pronto
per commettere le peggiori
nefandezze durante la giornata.
Non è una questione di gusti
ma una questione di spirito.
L'anima è vaccocentrica.
Lo sanno tutti.


martedì 6 dicembre 2016

ARMANDO, ANGELA E UN TIPO STRANO.

I BAMBINI GENIALI

I bambini sono geniali. Ieri mi hanno
raccontato di una bambina di 5 anni
che ha chiesto alla mamma : " Mamma,
ma noi come ci siamo conosciuti? ".
Non c'è stata risposta, come poteva
esserci? Davanti alla genialità si sorride
e basta. La risposta è stata un sorriso.

lunedì 5 dicembre 2016

IL SORRISO DELLA BAMBINA

Oggi stavo bevendo una spremuta d'arancia in un bar, 
ero solo, tutto solo, solissimo, supersolo, e una bambina
è passata accanto e mi ha sorriso, così, mi ha sorriso
per salutarmi, per dirmi " sei qui con me su questa
terra, e io ti sorrido perché riconosco in te un mio
simile ", aveva forse tre anni, passo leggero e un
sorriso così naturale e spontaneo da squartare l'anima.

sabato 3 dicembre 2016

MIO ZIO ROBI

MAURO, RICORDO DI UN AMICO

Mauro è morto. L'ho saputo stamattina leggendo un commento 
al mio film su di lui, l'autore del commento mi ringraziava per
il ricordo filmato, un ricordo che resterà per sempre. Non ci
sentivamo da anni, ci eravamo persi di vista, era l'amico intimo
di mio zio Robi, ed era anche amico mio e di mio fratello.
Mauro aveva una vitalità disperata, era un "legionario romano",
uno che lottava, contro tutto, anche contro se stesso.
Ricordo una telefonata che mi fece da un parcheggio nella
periferia romana dove si bucava in diretta telefonica dopo
avere saputo cose orribili sulla sua famiglia, ricordo il suo
dolore che lentamente si placava sotto l'effetto dell'eroina.
Venne a trovarmi a Milano con il suo gatto Milù, la mattina
a colazione io zuppavo i biscotti nel latte, lui scaldava un
cucchiaino e si iniettava nelle vene la roba. Mio zio Robi,
il curatore delle gloriose rassegne cinematografiche di
Massenzio, si innamorò di lui quando Mauro entrò nella
casa dove viveva mio zio, era chiamata " i materassi" perché
al posto del pavimento c'erano dei materassi tutti sporchi
di sugo al pomodoro, e Mauro disse a mio zio e ai suoi
amici spaghettari : " Aò, siete proprio degli zozzoni ".
E mio zio disse " Chi è? Lo adoro, è sublime!". Fu la nascita
di una storia d'amore. Quando andai negli anni Novanta
a Roma passai qualche giorno con mio zio e con il suo
mondo fatto di attori disperati come Victor Cavallo e di
sceneggiatori senza un soldo, Mauro allora viveva a
Trastevere alle "grotte", un altro appartamento di mio
zio che sembrava proprio una grotta. Ricordo che una
mattina Mauro si era tagliato le braccia con dei pezzi di
vetro, forse sotto l'effetto di allucinogeni. Mauro conosceva
a fondo la disperazione, e se vedeva un ubriaco steso
per le strade di Roma si fermava per aiutarlo a rialzarsi,
era l'unico nell'indifferenza generale. Mio fratello oggi
mi ha detto " Ricky, tu stai filmando ricordi, tutti i tuoi
film sono destinati a diventare reliquie ". Stamattina
ho pianto, e ho scoperto che è bellissimo piangere
ricordando un amico: Mauro, un uomo in fuga.



venerdì 2 dicembre 2016

BEATA CAROTA

OGGI

Oggi è uno di quei giorni in cui vivo il tempo
come una voragine carnivora, sembro una bestia
ferita dal nulla. Sanguino vuoto. Ho due libri
aperti, e li lascio aperti a prendere freddo.
Non ho nemmeno voglia di mettermi una mano
sul cazzo. Questo è grave. Una buona sega
aiuta sempre a fare passare il tempo. Oggi è
uno di quei giorni rivestiti da una pellicola
assassina che mi soffoca, eppure respiro in
questo universo fatto da quattro pareti o da
miliardi di stelle, tanto è sempre la stessa
prigione. Respiro come un automa senza
emozioni. L'organismo vive di vita propria.
Esiste perché deve esistere, ma io sono in
un limbo, in una sfera di insignificanza, in una
bolla di sapone nero. Non mi viene nemmeno
da urlare, un grido anche stanco, niente.

VIAGGIO AGLI INFERI

Ho il piacere di comunicarvi che il 15 dicembre inizio a girare
un filmetto, quattro giorni di riprese con Severino Saltarelli, lo
stile sarà a metà tra il documentario e la finzione, molte scene
saranno in metropolitana, una sorta di Sonetti dal sottosuolo
approfondito, il tentativo di portare una idea di umanità ancora
viva e pulsante dentro un contesto inaridito e prosciugato dalla
routine quotidiana, dove le persone fanno sempre gli stessi
gesti e al posto della mente hanno una lastra fredda di pensieri.
Ho in mente un canovaccio "spirituale" ma il film sarà in
gran parte improvvisato in pieno stile Chisciotte, tra interazioni
con i "metropolitani" e improvvisi scarti di senso espressivi.
Il volto di Severino sarà protagonista, un volto che prima si
dovrà cercare e poi inventare. E anche le modulazioni del suo
corpo, un corpo onirico alla ricerca di incubi e sogni che
vagano nell'inconscio dei cittadini del sottosuolo, con la febbrile
speranza di una nuova sorgente di vita sgorgante e inebriante.
Non è " Il vigile armeno ", per quello dovremo attendere
un produttore ( che forse mai arriverà ), questo è ancora un
progetto a basso costo, ma ad alta intensità creativa, con una
scorta di delirio sottopelle, e di inquietudini vivificanti.