sabato 31 gennaio 2009

AFORISMA DEL GIORNO


Ho la fama di essere un buono, in realtà non
è proprio così, diciamo che provo una orrenda
pietà nei confronti degli esseri umani, so che
anche il più meschino fra loro è destinato
a vivere una esperienza assoluta e radicale
come la morte, e questo mi lascia sgomento.

Ricky Farina


venerdì 30 gennaio 2009

LEI RIDE


Lei ride. Mi vede agonizzare.
Ma vuole donarmi la sua gioia.
Mi sussurra:solo una lacrima,
solo una lacrima vedrai sul
mio volto, e quella lacrima
ti servirà, nel buio della tua
anima, per dissetare il cielo.

IL DOLORE COME SPERANZA

Il padre di un amico è in coma vegetativo, ma
c'è una flebile speranza, pochi secondi fa sul suo
volto è affiorata una smorfia di dolore. 

Il dolore è la speranza. 

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO

Adoro vedere soffrire le persone, le sento vicine
alla verità, alla verità che fa male.

Ricky Farina


UN VOLTO



FACEBOOK:IL VOLTO SERIALE

Mi sono deciso, sono su "facebook", il network che
serializza i volti, che serializza il mistero.
L'amico Diego Birra mi ha convinto, non c'è voluto
molto, a dire la verità, uno dei lati del mio
carattere che preferisco è la duttilità, l'arrendevolezza,
la mancanza di una ferrea volontà.
Ho sempre pensato che chi ha una ferrea
volontà, prima o poi, tenderà alla ruggine. 
E io non voglio arrugginire.
Ero filosoficamente scettico perché ho una
sacra venerazione per il volto umano.
In ogni volto io sento una sinfonia di distanze
e avvicinamenti lievi.
I volti mi piacciono crudi, dal vivo,
oppure mediati da una forma d'arte.
Ma, nonostante questa riserva, eccomi su
facebook, perché credo che la vita
sia sempre più forte e imprevedibile
di ogni tentativo di banalizzarla.
Non solo, essendo un regista, ho un disperato
bisogno di spettatori!


AFORISMA DEL GIORNO

Amo le persone indecise, quelle che non sanno se
vivere o morire, e non sapendolo vivono.

Ricky Farina


giovedì 29 gennaio 2009

SULLA MASTURBAZIONE


Quando godi di te stesso ti prendi una
rivincita sul corpo che ti lancia segnali
di dolore ogni giorno, di futuro dolore
insopportabile. Quando godi di te stesso
tu sei l'anticoncezionale, e non lasci
scampo all'immensa fica della solitudine.
Ingravidi l'invisibile, e popoli il mondo
di sogni che non fanno male a nessuno.   
Eiaculi davanti alla tua immagine
riflessa nello specchio, Narciso che
annega in liquidi frammenti di vetro.
Sei puro, nitido, mare calmo di piacere,
sei un dio deperibile, e non tremi.
 


AUTOEROTISMO


AFORISMA DEL GIORNO


Il mio cuore batte, batte come una puttana, e
sculetta nel mio petto, eccitando la morte.

Ricky Farina

mercoledì 28 gennaio 2009

AFORISMA DEL GIORNO

Se sentirai la morte scorrere nel tuo sangue
capirai che ogni ferita è un inno alla vita.

Chi vive corazzato si preclude lo stupore.

Ricky Farina

martedì 27 gennaio 2009

PROSSIMI PROGETTI CHISCIOTTE



















La mia fantasmatica casa di produzione Chisciotte
ha in cantiere tre progetti di imminente
realizzazione: un ritratto alla poetessa Beatrice
Niccolai, un ritratto di un amico miracolato
che ha ricevuto tre estreme unzioni ed è
ancora vivo, e un film sul Nulla che chiamerò
"Kolossal". Ho in mente altri ritratti, uno
sicuramente all'amico Beppe Costa. Ma
dovete darmi tempo, perché la Chisciotte
sono io, e io non ho tanti soldi. Purtroppo.
Prossimamente su questi schermi.

LA MERAVIGLIA


Togli la parola "amore"dal vocabolario
e tutto l'edificio del sapere

crolla.

Respira fra le macerie, fatti un nido
in ogni ombra.

La miseria dei sentimenti è nutrimento
dell'invisibile.

Senza questa miseria tutto è vano,
anche il fuoco.

Ma qualcuno sta distruggendo la
grammatica della vita.

Perché il Verbo incarnato è rivoluzionario,
e fa paura al Potere.

Togli la parola "odio" dal vocabolario
e non capirai più

l'amore.

Sul confine ambivalente traccia il tuo
percorso e senza tremare

vivi.

Ma ricordati che non potrai odiare senza
il fuoco dell'amore.

E dal tuo odio nascerà solo
la meraviglia.


AFORISMA DEL GIORNO

Sto invecchiando, questo è certo, ma non diventerò
mai "vecchio", questo è altrettanto certo.

Ricky Farina

lunedì 26 gennaio 2009

IL POETA RAGIONA

Con cupa meraviglia, mite,
oltre se stesso, scorge il
gioco sagomato delle ombre,
che un tempo gli parve vita,
ma ora, dalla illesa rivolta
del suo essere, non è più
che un fioco incantesimo.

All'avanzare diffuso della
notte oppone una tenue
resistenza, come di chi sa 
che la dignità del morire 
non si baratta con un'ultima
scintilla di brace vivente,
in cuor suo il poeta ragiona

"somma eleganza è il nulla".

PENSATINA

UNA POESIA DI CAPRONI



PRIMA LUCE

Lattiginosa d'alba
nasce sulle colline,
balbettanti parole ancora
infantili, la prima luce.

La terra, con la sua faccia
madida di sudore,
apre assonnati occhi d'acqua
alla notte che sbianca.

(Gli uccelli sono sempre i primi
pensieri del mondo).




EMODRAMMA

L'argomento non è nobile, ma è tragicamente
realistico. Quando hai le emorroidi cacare diventa
una specie di dramma elisabettiano.


AFORISMA DEL GIORNO

Ogni volta che vado dal medico mi sento a disagio,
come se la mia mortalità fosse una colpa.

Ricky Farina

domenica 25 gennaio 2009

LA GRANDE ASSENTE







La cultura, che fine ha fatto? 20 anni fa in televisione
potevi assistere a trasmissioni come mixer cultura o
magari ti capitavano strani incontri come "poeti in
in gara", 20 anni fa in televisione c'era la cultura!
Adesso questa parola fa venire le vertigini ai direttori
di rete, nessuno osa più puntare sull'intelligenza.
L'era berlusconiana ha fatto terra bruciata, e la rai
è caduta nella trappola degli ascolti, della frenesia
da audience, in un gioco al ribasso vergognoso.

Un sistema televisivo che rifugge la cultura come
la peste è il segno di un progetto criminale preciso.
L'uomo, che è fatto di cultura, non esiste più.
Ci sono solo burattini, teste di segatura, vuoto
spinto:un vuoto osé. Siamo ridotti così male,
ai minimi termini, che una trasmissione come
quella di Fazio ci sembra cultura. Invece si tratta
solo del più bieco conformismo. Perché la
cultura vive di dibattiti, di crisi, di polemiche,
è materia viva da plasmare, creta per cervelli
che si confrontano, che duellano fra di loro.
Non è un palcoscenico ovattato dove un
conduttore timoroso fa domande equilibrate,
suscitando solo narcosi in chi ascolta.

La cultura è squilibrio, punti di vista che
si spingono fino alle tenebre. Non è questo
brodino tiepido che ci viene servito da
"Che tempo che fa". Eppure nell'agghiacciante
panorama televisivo resta un'eccellenza.
Siamo ridotti all'osso. Il genocidio
culturale, di pasoliniana memoria, ormai
è avvenuto. Si è consumato nel più totale
silenzio. Con la nostra complicità.

sabato 24 gennaio 2009

UNA POESIA DI BIGONGIARI

ROGO

Il tuo dolore sorvegliato
quasi fosse una speranza,
eccotelo negli occhi.

E le strade leggere dei morti
percorse da viventi leggeri come morti
a un tratto s'animano, vicino a casa,
dei colpi sordi tirati a un pallone
da due ragazzi di notte.

Che fanno i diademi nelle teche
o il mare lungo la tua città balneare
vuota di tutto fuorché del tuo dolore incomprensibile!
Io preso dalla vampa di questa città,
quasi un'orma si stampa in mezzo al fuoco:
le ombre ormai sono così consistenti,
leggeri sono solo i viventi, ma le parole
che cercano qualcosa da descrivere,
i loro sentimenti,
che cercano di riconoscere qualcosa,
i loro gesti,
sono perse, glauche, indefinibili
parole del Logos
è la morte che parla, il silenzio che pesa nelle parole.

Che cosa facesti, non sai:che cosa fai.

Ma vero e non vero sono forse la stessa cosa,
l'unica frontiera è forse quella che non si può varcare,
e il resto appartiene al discorso urlato dai morti
iene attorno al rogo.

venerdì 23 gennaio 2009

PROVERBIO CINESE


Quando un solo cane si mette ad abbaiare a
un'ombra, diecimila cani ne fanno una realtà.




L'IDOLO

AFORISMI DI UNO SCANSAFATICHE


Sono talmente pigro che tendo a mineralizzarmi.

*

Perché fare oggi quello che potresti non fare mai?

*

Darsi da fare è sempre un sintomo d'isteria.

*

Con l'olio di gomiti si condiscono le peggiori
insalate.

*

Una cosa triste come il lavoro non può che
sfociare in una cosa triste come la pensione.

*

La cultura dell'efficienza crea i campi di sterminio.
L'incompetenza salverà il mondo.

*

Quando sono depresso tendo a essere attivo,
energico, produttivo. Quando sto bene vivo
nell'ombra, e oscillo su amache metafisiche.

*

Il tempo libero non esiste, il tempo è sempre
una catena: cerca di essere l'anello mancante.

*

Essere utili a questo tipo di società è un crimine.

*

Scansare le fatiche richiede una attenzione
costante, è una sorta di lavoro.



giovedì 22 gennaio 2009

AFORISMA DEL GIORNO

Preferisco la tragedia all'imbarazzo. Nella tragedia 
so come comportarmi.


Ricky Farina

mercoledì 21 gennaio 2009

IL PERICOLO DI FORUM



















L'assalto alla Giustizia, il suo stravolgimento, non è solo
nelle riforme che Berlusconi vuole imporre, in realtà
c'è un processo di ridicolizzazione della Giustizia che
viene perpetrato attraverso trasmissioni come Forum.
Da molti anni ormai questa perniciosa trasmissione
riduce il tribunale a un battibecco da cortile, a una
sceneggiata recitata male, e il fatto che si tratti di
finzione, di messa in scena televisiva, non riduce la
portata del danno. La distinzione tra realtà e finzione
non viene più percepita nettamente da un pubblico
ormai tramortito e inebetito dalla morsa dei "reality". 
I tribunali hanno una loro liturgia laica, sono in stretto 
rapporto con la testimonianza e la verità, e sbeffeggiare 
questo rituale è il primo passo verso un azzeramento 
della Giustizia. Se la tv forma il mondo non abbiamo più
alcuna speranza di tornare alla -verità-.


AFORISMA DEL GIORNO

Dire quello che si pensa è una forma di indecenza,
è una pornografia interiore.


Ricky Farina

martedì 20 gennaio 2009

SHORT


Un corto ben fatto. Magari non originalissimo.
Ma ben fatto.


IL CORAGGIO DEL RISVEGLIO

Una pressione d'altri mondi 
nel millimetrico schianto
del risveglio.

Il mattino è sempre un
battesimo di pericoli
e vertigini.  

Quando avrai il coraggio 
di trascinare i sogni
fuori dal letto?

SE UN CORPO

Se un corpo, prima di varcare la soglia del
non ritorno, prima di morire, stemperasse
il suo addio con una danza disarticolata,
darebbe anche alla morte un attimo di
innaturalezza, e la renderebbe forma d'arte.


SECONDO AFORISMA DEL GIORNO

Avere scagliato più bestemmie che tutti
i demoni riuniti, e vedersi maltrattati da certi organi,
dai capricci di un corpo, di un sottoprodotto!

Emil Cioran

lunedì 19 gennaio 2009

AFORISMA DEL GIORNO

Questa mattina andrò a denunciarmi per abuso
di intelligenza, non ce la faccio più a essere un
genio:è terribile, la mente si sostituisce alla vita.
Chissà che cosa diranno i carabinieri...

Ricky Farina


LE PERSONE

Le persone sono straordinarie.

Oggi al bar un uomo corpulento e avanti
con gli anni mi dice:"sa che mi sono legato
al dito l'euro?". 

E mi mostra una moneta da 1 euro
saldata a una fede.

Evidente simbolo del suo odio
per questa moneta.          

Mi offre un bicchiere di chianti,
e io gli pago un caffé.

Esco dal bar e subito una vecchietta
sull'orlo delle lacrime, sola
e impaurita, mi chiede di
accompagnarla in piazza vesuvio 8
dal suo medico curante.

Mi informo dall'amico barista
sull'ubicazione di piazza vesuvio,
scopro che mi trovo in piazza
vesuvio, questa la dice lunga
sulle mie cognizioni urbane.

E il numero 8 è a due passi,
accompagno senza sforzo la vecchietta
che sospira" Dio mio che brutta
è la solitudine".

Capisco che mi ha chiesto
l'indicazione solo per parlare
con qualcuno.

Le sorrido, la bacio, e mi
allontano con la morte
nel cuore.

Felice di essere vivo.

TELECOM E PADRE

Per Telecom mio padre è ancora vivo, continuano
ad arrivare bollette intestate a suo nome.

Io vedo, anche in una bolletta, la presenza
di un afflato religioso. 

AFORISMA DEL GIORNO

Se l'uomo non si annoiasse sarebbe una scimmia.

Goethe

sabato 17 gennaio 2009

KANT









Kant scrive "la morale non è propriamente la
dottrina che ci insegna come dobbiamo farci
felici, ma come dobbiamo diventare degni 
della felicità".

Quando vi trovate davanti un guerrafondaio
citate questa frase sublime di Kant.

AFORISMI SULL'ORLO

Certi mal di testa possono spedirti dritto al
manicomio. I pensieri premono sulle pareti
del cranio, quasi cercassero aria pura.

*

Pensare è folle. Bisognerebbe solo muoversi.
Automi dell'istinto.

*

Ogni pensiero vero può condurti nel regno
sospeso della follia.

*

Avere pensieri equilibrati equivale a non pensare.
Il pensiero deve essere sbandamento.

*

La mente scorre. Non puoi immergerti due volte
nello stesso pensiero.

*

Esiste anche una calvizie cerebrale, molto diffusa
nella nostra società dei consumi.

*

La maggior parte degli uomini non pensa ma
è pensata dal Sistema. Bisogna duellare e affilare
la lama dell'intelligenza.

*

Partorire almeno un pensiero vero durante la
propria vita sarebbe già un successo.

*

La vista distrae. Il vero pensiero è cieco.

*

Usare il pensiero come un passepartout per aprire
le porte della vita,  fino alla soglia oscura.

*

La memoria ormai ha fatto il suo tempo.
Ricordare è una sconfitta. Pensa in avanti.

*

Ho sempre trovato tristi le persone con le
idee chiare, vittime di se stesse.

*

Ho i pensieri a buccia di banana, scivolo
nella mia mente.

*

Ogni pensiero dovrebbe essere una crepa.

*

Pensare senza lasciare traccia, in modo che
la follia non possa trovarci.



AFORISMA DEL GIORNO

Dissento. Dissento dalla realtà. La trovo troppo
esibizionista.


Ricky Farina

venerdì 16 gennaio 2009

SKYPE

Mi rivolgo principalmente a tutte le esibizioniste,
ma anche a chi desidera un contatto visivo con il
sottoscritto semplicemente per scambiare quattro
chiacchiere: Ricky Farina è su skype. 
Basta scrivere rickyfarina, tutto attaccato.


ROSSO DI SERA







Ho una innegabile simpatia per questo "mostriciattolo morale",
simpatia per il suo scroto oscillante e per il suo DNA che ci ha
regalato "comici" di notevole livello. In virtù di questa simpatia
facciamo una deroga alle leggi di questo blog e mettiamo il suo
volto. Io amo altri volti. Il volto di Kant per esempio mi sembra
più rassicurante, e quello di Sartre più interessante(anche del mio
s'intende!). La vita non sbaglia mai:ognuno ha il volto che si merita.
Trovo più simpatici gli uomini di destra, anche se il mio cuore
batte a sinistra. Guzzanti è un uomo di destra, non un liberale
come vorrebbe farci credere. Un estremista, un fondamentalista.
Facile alla commozione. Un orsacchiotto semi-intellettuale che
ha letto qualche libro. Ma leggere non significa "capire". 
Ultimamente, pensando di fare scandalo, gli è uscita dalla
bocca(la bocca che sta nei pressi dell'osso sacro) questa
limpida e saggia frase:"lo dico senza iattanza: buona guerra
Israele". E' vero, la frase è stata detta senza iattanza, ma con
una "demenza morale"  che lascia perplessi. Perché un uomo
sente il bisogno di giustificare un massacro? Come fa un
sedicente liberale a pronunciare simili stoltezze da 
guerrafondaio? Veramente pensa che la pace possa crescere
sull'odio? Non gli viene in mente che c'è sempre
un'altra possibilità oltre la guerra? La sola spiegazione
possibile è di natura psico-sessuale. Il nostro vede nelle
armi una proiezione della sua virilità ormai 
in declino senile. Si eccita, sbava. Gli viene duro.
La guerra è il suo "viagra futurista". Come non provare
simpatia e compassione? Da scimmietta berluscones
a sionista massacratore. La vita ci regala fulgidi
esempi da non seguire. Però diciamolo:è simpatico.
Un saluto




AFORISMA DEL GIORNO

Chi massacra lo fa sempre per grandi ideali:la pace, 
l'amore, il bene. Fidatevi solo dei piccoli ideali.

Non fanno male a nessuno.


Ricky Farina 

giovedì 15 gennaio 2009

ROBY ROSI


Ripropongo il mio ritratto di Roby Rosi:è stata tolta una scena
che Roby non ha gradito, e per gli amici: questo e altro.


QUANDO LA TV ERA BUONA





NIKE HORROR








UNA POESIA DI CARLO FRUTTERO







La raffinata ironia di Carlo Fruttero in questa
bellissima poesia.

ECOLOGIA

Non sottovalutarmi, zanzara,
se limacciosamente nell'impiglio
d'ironica ubiquità
che trama il tuo ronzìo m'hai veduto
annaspare e m'hai sentito dietro
il tuo volo
di marionetta
bruciare applausi tardivi.
Al mio sangue dolce di mutuato
giurassiche cellule ancora
fanno capo
e al mio braccio glabro conferiscono
invincibilità
le drogherie orgogliose
della specie sapiente:
quando cadrai
irreperibile salma
nel raggio vaporoso
di morte io
avrò lo stesso sorriso di colui
che, intorno felci,
impugnava il coltello di pietra.









I VAMPIRI MODERNI














Atroce, straziante, insopportabile, quello che accade a
Gaza. Ogni essere umano ha il diritto di vivere
l'insignificanza della vita, la noia terribile del tempo,
l'ebetudine di un benessere mortale. Come stiamo
facendo noi, con le nostre stragi di fine mese, le
nostre minutaglie quotidiane, i nostri piccoli affanni.
Mentre a Gaza non arrivano alla fine del giorno.

L'orrore forma il mondo, lo plasma. E la "realtà" di
cartavelina che ci siamo creati ricopre questa
terribile verità. Ci offfre un'oasi di serenità posticcia.
Un'allucinazione. Abbiamo ancora l'illusione che
il sangue debba scorrere dentro il corpo, e non fuori.
Come accade a Gaza. E non solo a Gaza.

Viviamo in una costante rimozione del sangue.
Figli bastardi di una cultura anemica.

Israele bombarda per la pace, per la pace del suo
popolo. Ma chi ha il coraggio blasfemo di
chiamare questo sterminio "pace"? 
Come è possibile trovare la pace seminando
odio? Per i politici è possibile. Perché al politico
non importa la pace, ma il potere.

A chi governa giova un mondo fatto di orrore
e atrocità. Ci sguazzano nel sangue.
Sono i vampiri moderni, e noi le vittime dal
collo bianco e tenero.





AFORISMA DEL GIORNO

Dire che una cosa è troppo bella per essere vera
significa non avere capito nulla della bellezza.


ricky farina

mercoledì 14 gennaio 2009

UN CAPOLAVORO

QUANDO LA MUSICA E' BUONA

SIGNORA LIVNI

Signora Livni, perché lanciate bombe al fosforo bianco su Gaza?

Una questione di igiene, ci teniamo che i cadaveri abbiano
i denti bianchi.




FOSFORO BIANCO

Fosforo in greco significa "portatore di luce". In questi giorni
il governo di Israele sta portando la luce sulla striscia di Gaza.

Vogliono "illuminare" i palestinesi, lo fanno per il loro bene.
E se i bambini si bruciano con la luce? Non importa. FIAT LUX.

In questi giorni a Gaza c'è molta luce, e di che cosa si lamentano
i palestinesi? Non pagheranno nemmeno la bolletta.

Fosforo bianco a colazione, fosforo bianco fino alla notte,
fosforo bianco anche nei sogni, per bruciarli meglio.

L'ADDIO AL DENTE

Oggi sono stato all'ASL. Ho bisogno di assistenza sanitaria.
L'ASL di piazza Bande Nere a Milano è nel vecchio istituto
per inabili al lavoro. E mi sono sentito subito a casa.
Inabile al lavoro è un'espressione che mi si addice alla
perfezione. Ho smarrito la tessera sanitaria, e ne ho
bisogno per delle lastre, mi devono estrarre un dente.
Caro, vecchio dente. Si avvicina l'ora del nostro
addio. Hai fatto bene il tuo lavoro, ma ora anche
tu sei inabile, VIETATO L'ASCESSO, caro mio, e dovrò
darti in pasto alle tenaglie del mio dentista, non avertela
a male. In fondo ti voglio bene, i miei morsi e i miei
sorrisi sentiranno la tua mancanza. Ma ora è tempo di
estrazione.

GATTI E BAMBOLE

Un gustoso esempio di ottima comicità televisiva.


POESIA SENZA POESIA

Una poesia senza poesia.

Così banale e atroce da essere
indimenticabile.

Una poesia da vergognarsi
perché nuda di se stessa.

Quasi un luogo comune più
che un gioco di metafore.

Un tramonto infuocato, il mare, e
il grido dei gabbiani.

Versi di cartolina da spedire
al lettore sconosciuto.

E anche la notte, le stelle, incise
nelle vertebre.

E perché no? Una luna piena che
frigge come un'aspirina.

Fino a scomparire...

L'EFFIMERO IMPOSSIBILE

Nulla di fugace o effimero in questa vita.

Ma un sordo lavorìo dell'incessante
meccanismo celeste.

Siamo allucinazioni minerali, concrezioni
del magma universale.

Il marmo e la pietra atmosferica delle vette
somo meno reali dei nostri sogni.

Anche il cuore che cede allo schianto
ha una sua inviolabile perduranza.

Ogni battito è geroglifico di sangue
di una misteriosa scrittura.

A noi non è dato sapere che questo:
non avrà mai fine l'infinito che siamo.

AFORISMA DEL GIORNO

Vivo la mia vita con la lentezza inesauribile di chi si crede
eterno, mi aiuta a non pensare all'attimo che esplode.


Ricky Farina

martedì 13 gennaio 2009

A CLAUDE

A Claude, a Claude che colleziona
collassi polmonari. L'ultimo in India.
Gli si è sgonfiato un polmone.
Trasporto d'urgenza in ospedale,
gli hanno rigonfiato il polmone.
A Claude che ha i polmoni bambola.
I polmoni puttana. I polmoni tarantola.
I polmoni folli. I polmoni elastici.
A Claude che ci lascia senza respiro.

CHIUSO

Chiuso in me stesso.
A doppia mandata.
Telegramma nero.
Senza ricevuta di ritorno.
Con un foro azzurro.
Nel centro della fronte.
Per spiare la vita.
E donarmi all'ignoto.

Chiuso in me stesso.
Angelo interrato.
Con le ali dismesse.
Volo radente l'oscurità.
Con una sfera di follia.
Sulle spalle di pioggia.
Per sollevare il cielo.
Del mio arido addio.

Chiuso in me stesso.
Turbine interiore.
Specchio del mio sangue.
Ferita intangibile.
Inguine di nostalgie.
Anelito di vento impuro.
Così vicino al respiro.
Da soffocare.

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO

Amo le persone discrete, anche fra i ciechi, amo quelli che
non si mettono in luce.


Ricky Farina

POETI IN GARA (II)

CONTRO IL TEMPO

Resisterò al tempo.

Darò tempo al tempo, e mi terrò
la tua giovinezza.

Di ogni clessidra farò un cumulo di
schegge e sabbia.

All'attimo non dirò "fermati", ma lo
lascerò andare lontano.

Ogni sorgente sarà il nostro canto
flessuoso e agile.

Spezzerò le ali al tempo, così non potrà più
volare sulle nostre rovine.

Siano maledetti coloro che si amano fino
al declino.

Quando la parola si fece carne, sul mondo
calò l'empietà della salvezza.

E fu tremore d'ignoto, limpido
e feroce.

La morte non ci troverà. Nessuna primavera
ci dissanguerà.

Pensami oltre. Fuggito alla morsa del tempo.
Non ci credi? Chiudi gli occhi.

E toccami.

AFORISMA DEL GIORNO

Sono un metafisico:ho studiato sui banchi di nebbia.


Ricky Farina

venerdì 9 gennaio 2009

AFORISMA DEL GIORNO

Tutte le persone di classe hanno attorno uno stuolo di assetati.
La classe non è acqua.


Ricky farina

giovedì 8 gennaio 2009

AFORISMA DEL GIORNO

La serenità è una delle tante forme che la follia può assumere.


Ricky Farina

EL

Alcune immagini di El, uno dei miei film preferiti
in assoluto, un capolavoro sulla gelosia.

mercoledì 7 gennaio 2009

AFORISMA DEL GIORNO

Lasciati sempre una porta aperta:sul vuoto.
Precipitare può essere una forma di libertà.

Ricky Farina

UNA POESIA DI RICKY FARINA

Sei te stesso una sola volta nella vita.
Non di più. Un'occasione irripetibile.

Non è quando ami, come forse credi.
Quando ami sei nuvola, diamante,

o fango.

Una sola volta.

Non è quando soffri, sarebbe semplice.
Troppo semplice. Quasi banale.

Nel dolore sei fuoco, memoria,
alabastro.

Una sola volta. Ricorda.

Sei te stesso quell'unica, immortale volta,
in cui le tenebre

chiuderanno i tuoi occhi.

E di te nulla, nulla resterà, tranne
questo brivido oscuro

che chiamiamo vita.

POETI IN GARA

Guardate questa trasmissione, sembra appartenere a un'altra epoca
televisiva, si dava spazio ai poeti, alla poesia.

Vi accorgerete di come sia esilarante la presenza della poesia,
di come sia eretica(ed erotica) la poesia in televisione.

Tutto questo è perduto. Ora vi tocca Gattuso, e le dichiarazioni
di Cannavaro su Gomorra. Abbiate pietà di voi stessi.

UNA POESIA DI GIUSEPPE CONTE

Ecco un esempio di poesia "animalesca" di un raffinato
poeta-filosofo.


IL POMERIGGIO D'AMORE DI DUE TARTARUGHE

Che violenta, sorda , cozzante pazienza
quella della tartaruga maschio, dal
piccolo guscio verde e marrone, che
per tutto il pomeriggio ha stretto al muro
della cunetta del giardino la
tartaruga femmina, compagna
ben più grande di lui, quieta, pacatamente
ritrosa.
Con la sua testa vischiosa, retrattile
avanzava e le mordeva le
zampe anteriori, poi
quelle posteriori-e chi può dire
la dolcezza del mordere d'amore
di una tartaruga- le sollevava
il guscio, le si infilava
sotto, veloce e determinato più di quanto
gli consentisse la sua natura.
Faticando, ma irriducibile, preciso,
tra brevi, ripetuti cozzi, sordi come
di scaglie di pietra, di cavità che si
incontrano, la stringeva al muro e la
mordeva, e se lei provava a fuggire la
seguiva con un suo breve scatto a
zig-zag.
Poi d'improvviso alzava le sue zampe
anteriori sul guscio di lei, cercava come
un suo equilibrio nello spingere,
brutale ma elastico e di una
sua impensabile tormentata leggerezza.
Lei emetteva un grido
di paura, mai sentito da tartarughe, tanto
che abbiamo creduto subito che fosse
quello di un uccello ferito
caduto o sotto l'abete o tra le
rose del giardino; e Baffo il cane
da caccia correva qua e là senza degnare
la scena di uno sguardo.
Così sino al tramonto hanno giocato
le tartarughe, animali buffi ma capaci
di questo inesauribile cercarsi, di fatiche
immani, di movimenti di avvicinamento
tortuosi e minerali.
Quei gusci, e il loro battere, rintoccare,
pietre impazzite, pietre d'amore, e
quel contatto caldo, invisibile, e per il quale
nessuna, neppure la più aggirante manovra
era superflua. Infine hanno raggiunto il
piacere.
Noi dobbiamo parlare per cercarci, diventare
sguardi, e se fuggiamo insieme forse è per
tentare di morire senza toccarci:carezzzare
è difficile per chi
crede di avere un'anima, e baciare
è difficile, o di una tenerezza
troppo facile, troppo raggiungibile
forse.

martedì 6 gennaio 2009

LA VACCA

Una poesia di Sergej Aleksandrovic Esenin, poeta russo
morto suicida a 30 anni nel 1925.

LA VACCA

Decrepita, sdentata,
la spirale degli anni sulle corna,
battuta dal pastore violento
nelle lontane praterie.

Cerca solitudine il suo cuore:
e i topi raspano negli angoli della stalla
mentre, con immensa tristezza, essa ricorda
il suo vitello dalle zampe bianche.

Hanno staccato il piccolo dalla madre,
le hanno tolto la gioia più dolce:
e sopra una pertica, vicino ai pioppi,
la povera pelle dondola al vento.

Presto nei campi di saggina
metteranno anche a lei un capestro,
la conduranno al macello
come fecero con suo figlio.

E le corna lunghe, nodose, dolenti,
s'infilzeranno nel suolo...
Ma adesso sogna boschi d'argento,
pascoli verdi e sereni.

(1915)

Prima di suicidarsi in una stanza dell'albergo
Angleterre a Leningrado la notte del 27 dicembre
1925 Esenin scrisse con il proprio sangue questi versi
d'addio, diretti all'amante Anatoli Marienhof.

Arrivederci, amico mio, arrivederci.
Tu sei qui, nel mio cuore.
Questa separazione voluta dal destino
ci promette un incontro futuro.

Arrivederci, senza strette di mano né parole.
E non piangere, non fare il viso triste.
In questo mondo non è cosa nuova morire,
ma neppure vivere è più nuovo.





lunedì 5 gennaio 2009

CORTO

Un corto rudimentale, un po' folle, con alcune idee
interessanti.


AFORISMI DELLA SAGGEZZA ALLUCINATA

Non è difficile dire cose intelligenti, basta
ispirarsi alle grandi menti del passato, più
difficile è dire delle sciocchezze sensate.

*

Non posso credere che tutto finisca nella
polvere, che l'essere umano abbia come
destino l'acaro, ma se fosse veramente
così allora chiamerò Dio "aspirapolvere".

*

Tutte le persone puntuali sono crudeli,
non lasciano scampo all'immaginazione
di chi attende e sogna il loro arrivo.

*

A volte per trovare la luce devi scavare,
sporcarti le mani di fango sino alle
origini del fuoco. Non disperare.

*

Le persone vere sono così belle che sembrano
finte.

*


Il segreto di una vecchiaia felice?
Appassire in modo appassionato!

*

Quello che conta non è vedere il bicchiere
mezzo pieno o mezzo vuoto, quello che conta
è avere sete, avere ancora sete di vita.

*

Passo le mie giornate a dormire, così m'illudo
di non farmi sorprendere dalla morte.

*

La vita si rivela nei tempi morti.

domenica 4 gennaio 2009

IL CIMITERO DEGLI AMANTI

Nel cimitero una capsula verde. Ossigeno.
La luna in attesa di una coppia d'amanti.
Sangue irrora arabeschi interiori. Polvere.
Lottare contro la polvere il mio destino.

Non c'è salvezza sotto il cielo stellato.
L'universo è figlio di una grande ustione.
E noi siamo il gioco crudele di un attimo.
Sopra questa terra buia carbone e oro.

Non c'è radice che non sia libertà se mi ami.
In questa selva di tombe un odio epilettico.
La memoria dei morti ci mangia la voce.
E noi di ogni grido tessiamo il filo d'ombra.

VITA ETERNA

Una vita eterna pensi che possa consolare?
Non è una forma di tortura raffinata?

Io credo che provochi piaghe da decubito
allo spirito. Io credo che sia il male.

Corpi coricati sugli spazi celesti, anime
senza più sangue e desiderio.

Dio, se esisti, se hai pietà di me, lasciami
fra le zolle, a fiorire nel mio nulla.

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO

Ormai non si tratta più di mercificazione, è meglio parlare
di marcificazione.


Ricky Farina

AFORISMA DEL GIORNO

Ho il sonno leggero e la veglia profonda, così mi capita
di incontrare i miei sogni per strada.


Ricky Farina

sabato 3 gennaio 2009

SPOT CARNE

La carne mi è simpatica in ogni sua forma.

TINNITUS

Ho un fischio all'orecchio persistente, è come se il mio
cervello fosse una pentola a pressione, una cosa terribile.
Riesco a vivere solo ignorandolo. E massacrandomi
di musica, e di ogni sorgente di rumore possibile.
Attraverso la musica e il rumore riesco a mascherare
questo tinnitus atroce, questa "sinfonia del diavolo".

*

Il tormento degli acufeni all'orecchio dovrebbe indurmi
a fare una TAC al cervello, ma rimando sempre, ho timore
che venga fuori che ho un cervello che fischia.

*

Forse il mio cervello fischia perché le mie idee sono
belle, bellissime, e ancheggiano nella mia mente.

*

La morte sarà un'oasi di silenzio in cui trovare finalmente
la pace. Grazie a questo fischio non la temo più.

*

Un disturbo fisico mi ha insegnato molto di più di tutti
i testi di filosofia che ho letto.

*

Eppure ci si abitua a tutto, anche ad avere un antifurto
in azione costante fra le pareti del cranio.

Chi vuole rubarmi il cervello?



venerdì 2 gennaio 2009

IL PARANORMALE

Non mi ha mai attratto il paranormale, considero "il normale"
già un fenomeno paranormale.

Prendiamo come esempio la telecinesi.

Se uno piegasse una forchetta
con la forza della mente davanti al sottoscritto non proverei
alcuna forma di stupore o ammirazione, la forza della mente
che amo è quella che produce arte o scienza, non quella
che piega le posate rendendole inservibili.

In definitiva il paranormale mi sembra un "superpotere"
per deficienti.


DOCUMENTARIO SUL NULLA

Il mio prossimo progetto cinematografico sarà
un documentario sul nulla. Prodotto dalla Chisciotte,
la mia casa di produzione immaginaria.

Ho in mente vari set di degrado urbano, centri
commerciali, fast-food. Ripresi da fuori, come totem
architettonici del nulla. Ovviamente anche le banche.

In questo documentario i corpi saranno solo fatti
di pixel, corpi già masticati da internet, corpi-
immagine, rubati alla rete, al proprio nulla.

Il fim si chiuderà a Ginevra, non so perché, ma
sento che Ginevra è la città ideale del nulla.
In fondo è un documentario autobiografico.

La mia vita è permeata di nulla, io stesso sono
una "feconda nullità". Un documentario così
credo che non sia stato ancora fatto. Nulla!

AFORISMA DEL GIORNO

La vera critica non è costruttiva ma ricostruttiva, prima bisogna
analizzare, scomporre, distruggere, poi ricostruire.


Ricky Farina

giovedì 1 gennaio 2009

FLORILEGIO MORANDOTTIANO

L'aforisma è uno dei più raffinati generi letterari.
Per Morandotti è un gioco intellettuale. Una spericolata
acrobazia dello spirito che si nutre di paradossi,
tesi e antitesi. Ma è anche la voluttà di polverizzare
pregiudizi, lo spasso di disfare frasi fatte, la gioia
di contraddire proverbi, la soddisfazione di distruggere
luoghi comuni, e infine:l'ebbrezza di fare piazza pulita
di tutte le superstizioni.

Di seguito vi proponiamo un florilegio delle "minime
di Morandotti".

In apertura viene citato uno spassoso aforisma di
Georg Christoph Lichtenberg.

Come va, disse un cieco a uno storpio.
Come vede, rispose lo storpio.

LE MINIME DI MORANDOTTI

La verità va servita a seconda dei gusti(a me
piace amara).

La verità è che la verità è banale.

L'etica non produce arte.

La realtà va inventata.

L'arte è un inganno che supera in verità
qualunque realtà.

Imitare è più faticoso di creare.

Epitaffio del suicida:veni, vidi, fugi.

Accarezzare un'idea può essere compromettente
al punto di doverla sposare.

La colpa di sentirsi innocente.

Lo scettico non crede neppure nell'aldiqua.

Le tempeste dello spirito fanno impallidire
quelle della natura.

Il Nulla ama assumere le apparenze più svariate
ma il suo travestimento preferito è l'uomo.

Una buona bara deve durare tutta la morte.

Il lettore ha il privilegio di scegliersi gli
scrittori da evitare.

Anche i morti invecchiano.

L'aforisma è la chiusura-lampo del bagaglio
delle esperienze.

Il confidente ideale è quello che non ti ascolta.

Il solitario attrae. Come le isole.

Esistono solo tre fonti di delusioni:passato,
presente e futuro.

Un consiglio che non sia cattivo è un cattivo
consiglio.

Amare tutta l'umanità può riuscire più facile
del tollerare una sola persona.

Uno scrittore davvero privo di vanità
non pubblicherebbe nulla.

L'infelicità toglie la capacità di mentire.

C'è un'arma sola per sconfiggere la realtà.
Ignorarla.

Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.

Se sono ancora vivo la spiegazione è una
sola:la morte mi teme.

Amare il prossimo. D'accordo, ma non te:
il prossimo.

Due mezze verità non ne fanno un'intiera.

Se, per errore, leggi un giornale vecchio di
anni, ti sembra quello di oggi.

Tra i passi falsi da cui guardarsi, il più insidioso
è il trapasso.

Non c'è da preoccuparsi per il futuro.
Diventeremo tutti periti.

Affrettarsi all'uscita. E' sempre ora di chiusura.

AFORISMA DEL GIORNO

Vivi l'attimo folgorante. E lascia che i secoli passino.


Ricky Farina