sabato 21 settembre 2019

BRIVIDI!

L'uomo immaginato

Lo vedi quell'uomo sulla panchina?
Sai, a me sembra indossato dai vestiti,
non il contrario. Si legge una sconfitta
quieta sul suo viso, ma la consapevolezza
di avere fatto il possibile, di avere lottato
e questo lo ripaga, è sereno, calmo.
C'è anche un dolore da qualche parte,
un dolore che viene dal passato e che
lui tiene gelosamente nella tasca destra.
In quella sinistra ha un sorriso. Lo vedi?
Non limitarti a vederlo, immaginalo.
Senza immaginazione siamo ciechi e
quell'uomo non esiste, c'è solo una panchina
vuota, e il vento che gioca con le nuvole.

DIALOGO CON MARIETTO 18

venerdì 20 settembre 2019

AMASI

Un Damiani è per sempre.

martedì 17 settembre 2019

LO SCRITTORE - IL FATTO QUOTIDIANO

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/17/uno-scrittore-lotta-contro-la-polvere-perche-nessuno-e-perduto-finche-ha-una-storia-da-raccontare/5450480/

lunedì 16 settembre 2019

Strano questo mio pensarti - di Attimi.

Strano questo mio pensarti
quando il fumo offusca il cielo
e i rumori mordono le nuvole
Strano questo mio cercarti
quando l'argento luccica nel vento
e le stelle si rincorrono nei fiumi
Strano questo mio volerti
quando ovunque c'è pianto
e le parole celebrano gli addii
Strano questo mio averti
quando la musica squarcia il petto
e le ombre bagnano le finestre
Questo è il mio viverti quando
il pugnale amaro della solitudine
affonda la sua lama nei miei giorni
e nei tuoi occhi
Amor mio

domenica 15 settembre 2019

L'HAMBURGER DI CHIANINA

Mi faccio o non mi faccio l'hamburger di chianina
al baracchino sotto casa? Dilemma carnivoro.
A pranzo ho mangiato una pizza e forse stasera
dovrei stare leggero, allora chiamo Ethel e le chiedo:
"Mi faccio o non mi faccio l'hamburger di chianina
sotto casa?", e lei mi risponde di no, mi vuole in
forma fisica, mi suggerisce uno yogurt. Chiudo la
telefonata non molto convinto, uno yogurt a me?
Che ingenuità. Mi infilo le scarpe da ginnastica,
senza calzini, cappello panama e occhiali scuri e
scendo con la chianina in testa, nel cervello crudo.
Faccio quattro passi e...il baracchino di Luca Loco
è chiuso, fottutamente chiuso, proditoriamente chiuso.
Attraverso i giardini sconsolato, sfioro la birreria,
entro in birreria o non entro? Non entro, continuo
a camminare, sfioro un gruppo di ragazzi che ridono,
con la chianina nel cervello crudo passo davanti
al T9, mi faccio un amaro con ghiaccio o no? No,
continuo a camminare verso casa, c'è la pizzeria
araba col kebab, che faccio? Niente, rientro a casa.
Latte e corn flakes. E una poesia disperata.