domenica 31 maggio 2015

sabato 30 maggio 2015

BASTA CHE MI BACI

Amore mio, pendo dalle tue labbra, piccole e grandi labbra, ti piace?
Il cazzo è duro come la pietra e solo la morte potrà sgretolarlo.
Ho il cuore di un fanciullo macerato nel marsala, è tuo, bevilo tutto.
Fammi sparire il cuore e lasciami un morso nel petto o la tua sete
appagata. Non dirmi che sono porno, non sono porno, sono puro,
e d'innocenze carnali vivo, fino alla fine, nell'incanto di un mattino
sbucciato sotto le coperte. Mi fai male quando non mi baci, tanto
male. Mi viene da urlare quando non mi baci, da sfondare la notte
con il cranio. Pazzo, porno, puro, sfinito, sorgente e catastrofe.
Sì, sono tutto quello che desideri. Basta che mi baci, puttana.

FILM D'EPOCA

A CENA CON GELO

venerdì 29 maggio 2015

MONTANA BELLE

UN EROE QUOTIDIANO - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/29/stefano-ledicolante-un-eroe-quotidiano/1727982/

VASTO ALL'ALBA

giovedì 28 maggio 2015

IN TUTTA COSCIENZA

In tutta coscienza devo dirti che sono incosciente, non so quello che
faccio, lo sento, sentire è il mio sentiero, nessuna consapevolezza, 
come un fiume che scorre e segue l'istinto della corrente, e la forza
che mi abita è pietra da scalare con un salto, un piccolo salto umano.
Nessuno sforzo, solo leggerezza che precipita in un canto innocente.

EROS

domenica 10 maggio 2015

sabato 9 maggio 2015

COME CASANOVA

Sono nato il 2 aprile come Casanova.
Una responsabilità allucinante. Ho interrotto
la lettura delle Memorie a metà strada circa,
la riprenderò di sicuro, ma per me era una
lettura insostenibile, mi stavo trasformando
in un necrofilo, sentivo a ogni pagina
il desiderio vivo di Casanova che si posava
sui corpi delle sue donne, e anche io le
desideravo ardentemente, ma erano vive
sulla pagina e morte, stramorte, straputrefatte
nella realtà, e questo mi causava angoscia
insostenibile, come quando accenno a
guardare un film hard di molti anni fa e poi
mi fermo pensando all'invecchiamento
delle attrici. E non riesco a godere, la morte
mi disturba l'erezione. E la vita mi lascia
in sospeso, come il caffè dei napoletani
pagato a uno sconosciuto: il caffè sospeso.
Così sogno una donna che dica : " C'è
un cazzo duro in sospeso per me? ".
E io : " Eccomi ". Casanova, ne sono
certo, mi ripudierebbe, si farebbe cambiare
la data di nascita. Porca puzzola!


UNA SERATA INSOLITA

Ieri ho passato una serata insolita, a parte i soliti amici c'erano cinque
donne, non capita spesso, ognuna con la propria personalità come si
usa nelle buone famiglie, c'era Erika la tagliente, furbetta, vispa, di una
allegria sadica, con battute stronzette a carico, ma in fondo simpatica,
c'era Kantipur la passionale, immersa nei suoi incubi frizzanti, e nelle
sue distanze terrene, sempre a un passo dalla felicità, e sempre un
passo indietro, c'era Irina la sorridente, svampitella, confusa, sexy, con
due belle gambe, una femminilità in vetrina da alitarci sopra, c'era anche
Clauda la perturbata e perturbante, con il suo caos e le sue matasse
interiori, giacente in un pozzo ma sempre pronta a venirne fuori con
un sorriso, una donna profumata da massaggiare di notte fino alla fine
del buio e dei sogni, e poi c'era Erica la venticinquenne, una che a 11
anni leggeva Baudelaire, una cinefila con movenze studiate ma non
così artefatta da risultare stucchevole, un getto di limpidezza tra le
foglie di velluto del suo vagabondare in se stessa...insomma, non mi
sono lasciato sfuggire l'occasione e ho fatto un film Chisciotte...a me
basta guardare una donna per un secondo e l'ho già masticata nella
mia eternità di polvere, e tanto per cambiare programma, partirò per
il mio viaggio domani, e non stasera, e nasceranno altri film, altre
piccole peregrinazioni visive in questo mondo così strano e bello.

CINQUE DONNE

venerdì 8 maggio 2015

SENZA POESIA

Volevo scrivere una poesia ma non ne ho voglia,
fra poco esco, vado al compleanno di una amica,
compie 34 anni e si sente vecchia, invece non è
vecchia, ha solo 34 anni, si sente vecchia, e chi
si sente vecchia a 34 anni ha qualcosa che non va,
ma non tutto può andare, anche qualcosa che non
va può andare bene, se lei si sente vecchia penso
che le farò un regalo : una sputacchiera. Ma non
deve offendersi, e no, dato che si sente vecchia lei
non deve offendersi, questo è chiaro, non trovate?

SUI NAVIGLI

giovedì 7 maggio 2015

PIETRO MENDITTO: EST "MODA" IN REBUS - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/07/pietro-menditto-est-moda-in-rebus/1652509/

LA TECNICA DELL'IPPOPOTAMO IRLANDESE

NEMMENO IL TEMPO

Mai ingannato nessuno, nemmeno il tempo.
Ogni mattina inauguro la mia mente, e taglio
un nastro immaginario. Così arriverò a 90
anni con il cervello fiorito. Se ci arrivo e se
mi va. Stamattina ho pensato a una ragazzina
bionda, vestita di blu, che si allacciava le
scarpe in una città del nord, forse Stoccolma.
Alleno sempre il mio pensiero a farsi delle
capatine in luoghi non pressati dal contingente.
Questo è un trucco semplice per sentire
il profumo della libertà mentale. Il pericolo
è quando la mente pensa sempre le stesse
cose. Il canovaccio va strappato ogni volta.
Altrimenti vivi con la camicia di forza,
anche se ti metti una cravatta azzurra al collo.
E noi diventiamo dei folli inconsapevoli.
La creatività è un procedimento simile : deragliare
con eleganza dal binario rigido delle cose.
Una mattina provate a mettere il tubetto del
dentifricio nel frigorifero. Non serve a nulla.
Serve solo a non essere schiavi del senso
comune. E non è poco. Credetemi. Anche
se ci dicono che siamo comuni mortali.  

mercoledì 6 maggio 2015

FIORE

L'INSEGNANTE DI PILATES

Ieri ho visto da Fiore una insegnante di pilates in borghese, stava
pagando il conto della cena con una amica, aveva jeans attillati e
tacchi a spillo, capelli sciolti, e quasi un sorriso, un sorriso che voleva
essere tirato fuori dalla sua bocca, un quasi sorriso bellissimo.
Ci siamo guardati per un attimo, mesi fa un amico ci aveva presentati,
solo quattro chiacchiere e via. Mi avrà riconosciuto? Mi sono chiesto.
Non le ho detto nulla, per imbarazzo. Una donna così in forma, così
pilatescamente in forma, avrà bisogno di un atleta, o no? Oppure
cerca il contrario? Un fumatore che va in affanno dopo due piani
di scale? Non so, non so. A me questo pilates non convince, ma
che cazzo è? Una che insegna pilates capirebbe i miei labirinti?
Anche il lavoro ci forma, forma la nostra struttura psichica, o no?
Non so, non so. Ricky! Quante scuse! Sei un timido catastrofico!

DUBITO

Dubito di ogni cosa evidente: dubito di una pietra o di una montagna,
dubito di un sasso in fronte, di un morso, dubito di una ferita nella
carne, ma non riesco a dubitare della mia evanescenza inquieta.

QUESTA MATTINA

Questa mattina, come ogni mattina, mi sono svegliato. E sono entrato
nel coma profondo della mia veglia.

UNA BRESAOLA CON MARIETTO

IL VIAGGIO DI RICKY

A metà maggio parto per un viaggio a tappe verso Siracusa.
Il 22 maggio sarò a Siracusa, il 23 assisterò alla Medea con
Medea. Resterò in Sicilia qualche giorno, dovrei essere di
ritorno a Milano per il 29 maggio. Mi porto dietro la mia
fedele videocamera e nasceranno forse una trentina di film
perché a me basta un sorriso per fare un film, perché sono
il più bravo filmmaker vivente, lo sa Dio, e lo sa la vita.
Nessuno ha la mia "energia vivente ", nessuno. Tutti fanno
film, io ricreo la vita. Sono dio. Parto con la mia auto
Yaris perché non prendo l'aereo, già precipito di mio, e
non voglio volare d'altri. Tappe a Roma e poi a caso.
Spenderò un sacco di soldi ma lo faccio per Medea che
il 23 è anche il suo compleanno e lei merita dio al suo
fianco. Merita di essere raggiunta e abbracciata e toccata.

POESIA ABBASTANZA STRANISSIMA

Ci voglio scrivere una poesia abbastanza stranissima
che è così stranissima che è quasi abbastanza strana che
potrebbe essere solo stranissima ma essendo stranissima
è abbastanza strana e non stranissima che ci voglio ora
scrivere adesso per voi me ora. Che quando la senti ora
questa poesia abbastanza stranissima subito ti pensi che
è una poesia abbastanza e stranissima, abbastanza poesia
per essere abbastanza stranissima. Che ora scrivo io per
voi me. Che è una poesia che quando la leggi che ti viene
da respirare in modo d'affanno perché è uno pugno, sì,
uno pugno nello stomàco come vuole il Fosca, quello che
non è stranissimo, quello là, è solo normale, abbastanza
normalissimo, che ci ha i problemi con la vodka, e con
la carta igienica, che gli puzza la cappella di cazzo che
lui non è frocio e non lo usa il sapone frocio e per lui
il cazzo deve puzzare di cazzo e la fica di fica, cioè di
pesce con le lische del cazzo che ti si infilano nella gola.
Perché oddio porco il Fosca è Fosca, mica cazzi, epperò
nonostante tutto è abbastanza normalissimo che fa il coso
dei muri, e l'idraulico poco aulico, e ci ha lo stomàco
pieno di pugni. E la calce viva sulla pelle morta. Ecco,
ora, dopo questo preambolo stranissimo abbastanza,
come l'abbastanza strana poesia, posso ora per me voi
scrivere sta poesia abbastanza stranissima che ora faccio.
Per me voi ora in questo adesso stranissimo la scrivo.
C'è uno che si chiama Fosca che non è mai stato nella
valle della morte della California, perché se ci fosse
stato nella death valley ora sarebbe vivo, mentre è come
morto, morto di sé e morto d'universo. Che ci ha la
morte che gli prude il cuore e il bucio, che quindi la
paura orrore lo fa bere come un cammello alcolico
nel deserto dello suo cerebro foschiano. E vomita solo
fiori azzurri. Perché è abbastanza normalissimo, che
se lo fosse stranissimo Fosca vomiterebbe carciofi
traditori e fiori di zucca salmonati. Ma lo pugno nello
stomàco ora glielo tiro al Fosca che lui lo vuole che
senza lo pugno nello stomàco non gli sembra poesia
la poesia ma solo "frangimento di coglioni aurei ".
Che lui ci ha la morte che gli prude il bucio, e lecca
la vita come un bambino sporco il gelato vivo.
Ora per voi me arriva il pugno: " oh Fosca, Fosca,
ti amo ". Ecché non vi avevo detto che è una poesia
abbastanza stranissima?  

lunedì 4 maggio 2015

MODA ALLA MODA

Non frequento locali alla moda, persone alla moda, ristoranti alla moda.
Ho visto solo una sfilata in vita mia, mi ha trascinato un'amica di mamma.
Mi sono annoiato come quel giorno terribile dal notaio ( quale giorno? uno
di tanti anni fa ), il risultato era scontato : applausi alla fine, applausi, e
nemmeno un uovo alla moda lanciato in aria per divertimento. Burocrazia
dell'effimero. E tante passeggiatrici senza nemmeno un lampione a dare
conforto al desiderio suscitato dall'ancheggiamento. Una tortura alla moda.

LE PIAZZE DI MILANO - PIAZZA DEL CARMINE

UN CAPOLAVORO

DEAD LIFE

HELL di Raamat

Eccezionale film di animazione di Raamat, bella l'atmosfera, la capacità inventiva,
perfetta la psicologia dei disegni. Da vedere. Grazie a Gaetano per la segnalazione.

LA CATENELLA

Una mia cara amica dark mi ha detto : " Sai Ricky che ho visto Valeria 
in un locale insieme a un'amica? Mi sono avvicinata, ci siamo salutate,
e l'ho invitata a una cena, e lei era entusiasta, ma non abbiamo parlato
di te...". Ecco, di una donna che hai amato per dieci anni resta questo:
frammenti riferiti da altre persone, messaggeri che non portano pena.
Perché dovrei soffrire ancora? Il tempo passa anche per me, e lascia
uno strato di fango sul cuore. Viaggi, scopate sul divano a lume di
candela, litigi con le lacrime agli occhi, cenette vicino agli abissi, e
promesse soffocate dal nodo di una cravatta aliena, e poi? Poi si
diventa due estranei che hanno un passato in comune, e nulla più.
Conosco l'odore del suo intestino e il sapore dei suoi sorrisi, ma ora
lei è una scheggia nella folla, e basta. Se mi capitasse di incontrarla
che cosa farei? Potrei strozzarla, ma dolcemente, oppure ignorarla
con amore. Ma forse le direi semplicemente : " Stronza, come osi,
come osi ignorarmi? Ignorare chi ha sentito l'odore del tuo intestino?".
E poi tirerei la catenella dell'addio, anche io.

LA SAGGEZZA AL CONTRARIO

Mi sono sempre fidato delle apparenze, non mi hanno mai tradito,
è la realtà che tradisce, che ferisce e che uccide. Le apparenze
non hanno mai fatto male a nessuno, fidatevi di loro, diffidate della
realtà invece. Questa è la saggezza al contrario di Ricky Farina.

domenica 3 maggio 2015

LE BEAU SERGE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/03/le-beau-serge-di-claude-chabrol-visto-dal-critico-ballerino/1640506/

MOLTO BELLO

Oggi mi sento bello, molto bello, mi guardo allo specchio
e sento una musica celestiale. Anche lo specchio ha un
brivido di piacere, uno specchio gay e di buon gusto.
Vorrei darmi un appuntamento, ma mi ignoro, non rispondo
alle mie telefonate, faccio finta di nulla, come se non
esistessi. Sono sicuro che da morto non verserò nemmeno
una lacrima per me. Una situazione difficile: amarsi e non
incontrarsi. Non posso passeggiare mano nella mano con me
stesso senza sembrare ammanettato, non posso baciarmi,
sono proprio uno stronzo, mi faccio soffrire, soffrire come
un cane. Se continuo così mi tradirò con una donna.

CONOSCO UNA DONNA

Conosco una donna, una donna che ama disperatamente,
follemente, con morbosa speranza, ama un uomo che ha
scelto di staccarsi, di liberarsi da questa morsa. Lei non
vuole cedere, non può cedere, la sua ossessione è uno
schianto di cuore, un colonna vertebrale di raggi cosmici,
un fiume in piena che straripa nelle tenebre, e fa di tutto
per non arrendersi all'evidenza, solo all'ignoto potrebbe
arrendersi, lui ha scelto l'addio, e lei si mangia questa
polpetta avvelenata e la vomita, non vuole l'addio-polpetta,
lei è fedele al suo padrone, è una cagna disperata, è
fedele all'uomo che ha saputo toccarla, amarla, e farla
sentire una femmina al calor bianco. Non c'è salvezza
per chi ama così, in questo modo mostruoso, nessuno
vuole essere amato in questo modo, lui no, comunque,
lui non vuole questa febbre, questo fuoco di sogni violenti.
Lui vuole pace, e lei è guerra. Ostinazione di cosce e
tremore di bocca. Piange e si umilia questa donna che
conosco. Arriva persino a offrire denaro, capite? Soldi,
moneta, carta in cambio di carne, è pronta a tutto, anche
al mercimonio: ogni volta che vieni da me, 50 euro. 

La dignità sotto i tacchi a spillo, ma quanta femminilità 
tragica in questo prostrarsi al suo idolo in fiamme...conosco 
anche lui, lo capisco, capisco il suo bisogno di stare solo, 
lontano dal tanfo della passione: sudore, sperma e tragedia. 
Lui lo capisco, ma lei è sublime, sublime come tutte le donne folli,
come tutte le donne che si arrendono solo all'ignoto.

sabato 2 maggio 2015

SINDROME TICINESE

Non puoi filmare due volte lo stesso fiume.

venerdì 1 maggio 2015

COME NASCE L'AMORE?

Come nasce l'amore? Posso solo dirti
come è nato in me. Eri seduta sul letto,
nuda come una pesca sbucciata, fuori
un tepore di suoni indistinti, e l'aria della
sera, i tuoi capelli sulle spalle, ti sei
accarezzata come se non ci fossi io, per
sentirti vera, per ribellarti al sogno, alla
mia allucinazione di te, per donarti ancora
nell'ansia di ciò che vive e può morire.
Hai voluto dirmi : sono più fragile di
questo vetro azzurro, di questa luce rossa
che cade sulle coperte, più fragile di
ogni tuo desiderio coltivato nell'orto
interiore, ma sono qui, vicina, più vicina
di tutte le stelle del creato, e posso, se
voglio, baciarti, baciarti fino all'alba.

  

COMMOZIONE E SIMPATIA

Sto provando una simpatia profondissima per i miei testicoli, mi capita
spesso, magari sto cenando, broccoli e salsiccia o altro, e all'improvviso
provo una sorta di commozione testicolare, e mi viene quasi da piangere.

L'ELEGANZA DEL BRUCO

Ieri una coccinella si è posata sul mio cuore, oggi sul Ticino mi sono
trovato un bruco sulle spalle, forse questi animaletti sentono che sono
un filmmaker vivente, e allora ho voluto dedicare un film a mister bruco,
e detto tra noi : è molto più bello di una farfalla. Le farfalle in fondo
sono stronzette, fatue, mentre filmando il bruco ho capito l'eleganza.

IL MIO AMICO SILVANO

CON SILVANO

Fra poco il film mio e di Silvano, ieri è stata una giornata bellissima, 
stare con Silvano Agosti è sempre divertente, ridiamo tanto assieme, e 
magari anche in modo non politicamente corretto, volete un esempio?
Vicino al PAM di Tolstoj c'è una targa che ricorda un uomo che stava
andando in pausa pranzo, gli è caduto un palo segnaletico in testa,
ed è morto, ogni volta che passo davanti alla targa mi tolgo il cappello,
ma ieri con Silvano ci siamo messi a ridere perché l'incipit della targa
è " A te che hai lasciato un segno indelebile..." e Silvano ha immaginato
una freccia che indicasse il palo assassino! Comunque, quando
è venuto il momento del saluto ( ogni saluto è un addio potenziale ),
Silvano dal treno mi ha detto questa frase : " il nostro domani è già ieri
ma oggi è per sempre ". E ci siamo salutati con amore e amicizia.