sabato 31 ottobre 2015

ECCOMI


IL VOMITO DI CLAUDIA

HALLOWEEN SEGRETO - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/31/halloween-segreto-senza-pieta/2176063/

giovedì 29 ottobre 2015

MILANO CENTRALE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/29/milano-centrale-o-la-borsa-o-la-vita/2164189/

SENZA SEMI

Ma quanto mi piace l'uva senza semi! Mi piace, mi piace, mi piace.
Ne ho comprate due confezioni. Ma quanto sono grato all'uva
senza semi? Quanto sono grato a questa benedetta uva che non
mi obbliga a sputacchiare in continuazione i semini! J'adore
l'uvà senzà semì! J'adore, j'adore e mi scoppia una risata senza
denti, e resto senza amore, senza denti e senza semi, e tutto
di colpo si tinge di tenebra, di tenebrà senzà semì, ah, j'adore.

Una serata al Colibrì

mercoledì 28 ottobre 2015

UNA VITA INCREDIBILE

Decise di credere a tutto ciò che riteneva incredibile, iniziò a
credere in Dio, all'amore, ai dischi volanti, ai fantasmi, alle
donne, alle resurrezioni, alle parole dei politici, alle favole,
alle apparenze, agli arcobaleni che finiscono nel caffè.
Fu una decisione, un atto di volontà, una perentoria scelta
di stupore, e la sua vita divenne qualcosa di incredibile.
Anche il suo volto allo specchio iniziò piano piano a sorridere.

IL VERDE SCOZZESE

Sono stato in Scozia anni fa, molti anni fa ormai, e ho capito che
non esiste solo il verde speranza, c'è il verde noia, il verde gioia,
il verde dolore, il verde amore, il verde elegante, il verde buca da
golf, il verde ippico, il verde ondulato, il verde alcolico, il verde
fantasma, e tantissimi altri tipi di verde che non sono riuscito a
capire, anche il verde ventoso, forse il più bello. E ora ricordo
lo slogan pubblicitario di un creativo di talento che reclamizzava
una vacanza in Scozia così: " Il bello di essere al verde ".

STRANI PENSIERI

ALLE COSE PICCOLE E SEMPLICI

A me piace pensare, pensare alle cose piccole e semplici, alle
cose che non fanno male, che non fanno quasi niente, come
una freccia che ti sfiora, un fiore che non ti morde, un abisso
da passeggio, un delirio da sottopassaggio, una nuova cecità
che si nasconde nelle intermittenze delle palpebre, o l'amore
derelitto di un uomo per un'ombra portata via da un addio.

ANCHE STAMATTINA

Anche stamattina il rito del caffè, questa volta mi sono soffermato
sulla grazia di Agostino nel fare i cuoricini con il latte nel caffè.
Sono commoventi. L'età, si sa, rende sentimentali. In questo tocco
di calligrafia da espresso, in questo cuoricino di latte sento tutta
la dignità di fare bene il proprio lavoro, è un dono, non lo paghi,
paghi il caffè, non il cuoricino. Poi tornando a casa ho trovato
il signore di 94 anni con gli occhi piccoli, azzurri e gentili che
ammiccano da dietro gli occhiali, in ascensore il solito - come
va? - e la risposta, anche questa commovente, " ora faccio un
pochetto di fatica a camminare verso l'edicola e a tornare, ma
i medici dicono che è normale a 94 anni ". Sì, è normale, caro
vecchietto, e mi commuovi ancora mentre mi saluti con un
bel sorriso fresco di giovinezza che sale con te all'ultimo piano.

martedì 27 ottobre 2015

INCOMPRENSIBILI

Che cosa fai? Ti metti a scortecciare la realtà? Che cosa pensi
di trovare? La verità si è posata sul vetro, non la vedi? Non hai
bisogno di scortecciare nulla, non tentare di afferrarla, volerà via,
ma puoi contemplarla mentre si liscia le zampette, la vedi?
Tutto ciò che respira, che danza, che si muove e che si posa,
tutto questo è la verità, non hai bisogno d'altro, sii felice quanto
basta, non troppo, sii felice per questi attimi che ti giungono
da spazi infiniti per te incomprensibili, tutto è già accaduto.

UAZZA PATONZA - AGENZIA GENITALE

lunedì 26 ottobre 2015

QUESTA NOTTE

Questa notte, conta solo questa notte, non c'è altro, non può 
esserci altro, ogni risveglio è un inganno, e anche domani
faremo finta che non sia più notte questa, questa eterna notte.

NEBBIA D'INTERNI

IL MODO

Prima o poi troverò il modo di nascondermi dietro un dito. Non
bisogna mai perdere la speranza e l'immaginazione.

IL SEMINATORE DI ZIZZANIA


Recentemente ha fatto la sua apparizione su questo blog un seminatore di zizzania,
figura particolarmente odiosa e viscida in generale, accusando il titolare ( che bello,
sono un titolare! ) di essere un cercatore di complimenti e un vizioso dell'adulazione,
uno che per natura non accetta critiche o riflessioni di segno opposto al proprio pensiero.
Nulla di più falso. Nulla di più vero. Adoro i complimenti, in effetti. Come non
complimentarsi con un uomo originale, bello, sincero e spiritoso come il sottoscritto?
Sarebbe folle, inumano! Ma il titolare di questo blog non è un tiranno, e ama la
varietà di pensiero e di sentimenti e di stili comportamentali. La cosa più bella di
questo blog è appunto la differenza di personalità dei pochi e amatissimi lettori.
Il seminatore di zizzania è anonimo, e resterebbe anonimo anche se ci dicesse il suo
nome. Anonimo: incolore, senza forza, e senza grazia. E diciamola tutta : poco,
poco simpatico. A scuola apparteneva sicuramente alla categoria degli spioni, e
veniva invitato a tutte le feste ( io sto sempre dalla parte di chi non è invitato ).
Ma il titolare del blog è magnanimo, che il seminatore di zizzania continui pure
la sua semina, inutile semina. Non crescerà nulla. Anzi no: un sorriso crescerà.
Che diamine, non perdiamo le speranze! C'è posto per tutti, e anche il nostro caro
seminatore di zizzania a conoscerlo meglio...magari...risulterebbe interessante.
Forse. Comunque, non vedo l'ora di tornare a Milano, parto oggi, c'è Eva che mi
aspetta, la mia puttana Eva, così adorabile, così giovane, così bella e sorridente.

sabato 24 ottobre 2015

IL CANE E IL GATTO

Perché quando vedo un cane mi emoziono sempre ( cosa che
non capita con i gatti )? Mi risponde la letteratura nelle vesti di
Anthony Burgess: " Perché un cane è sempre pronto a ogni
avventura ". Ecco perché, ed è vero. Un cane ti segue anche
nell'occhio del ciclone, nel baratro infuocato, il gatto no!

mercoledì 21 ottobre 2015

IL PEPERONE

Mi accorgo del mio cuore, è un peperone questa notte, potrebbe
anche finire in un minestrone folle, un minestrone notturno fatto
di incontri, amicizie, sorrisi e lentissimi addii. Perché amare è
diventato così difficile? Il mio cuore questa notte è un ordigno,
una maledizione, una cocciuta risorsa, una testarda ambizione,
un pulcino contro la notte dell'universo, e anche un peperone.
C'è una segreta speranza di immortalità in ogni battito o è solo
stanchezza di tutto ciò che è mortale e ci tradisce? Un cuore, il
mio. E assomiglia al cuore immobile dei morti, anche se urla.

RICKY FARINA, RITRATTO DI MINA BAHIRAEE


martedì 20 ottobre 2015

LA DEDICA A MEDEA

LA GRANDE PRODUZIONE

Oggi ero in centro, si girava un film di produzione americana,
con Bruno Zanin in una particina, sono andato a trovarlo, set
blindatissimo, non mi hanno fatto entrare, ma che importa?
La produttrice è una simpatica matta, ci siamo presentati, ha
fatto successo dando la voce a uno dei Simpson, credo a Bart
ma non ne sono sicuro, e pare abbia donato dieci milioni di
dollari a Scientology ( e vabbè, e arivabbè ). Non vi dico quanti
camion di produzione, quante comparse, e io con la mia piccola
videocamera al collo, ma con molte più comparse per i miei
film: tutti i cittadini di Milano che riprendo per strada. Loro non
lo sanno ma la Chisciotte è la più grande casa di produzione
esistente per il semplice fatto che ha Dio come produttore,
se uno crede, o più semplicemente l'intera realtà a farmi da
sostegno con i suoi miliardi e miliardi di atomi in movimento.
Bruno mi ha offerto il pranzo : parmigiana e tiramisù. Poi ha
dedicato il suo libro a Medea, l'esordio della dedica è questo:
A Medea, tutta una tragedia. Ma ci si diverte con Zanin.

SPINOSAURUS

lunedì 19 ottobre 2015

ZANIN - UN ATTORE IN FUGA. IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/19/videoritratti-bruno-zanin-un-attore-in-fuga/2140511/

ZANIN ALLA CHISCIOTTE

PERDONATEMI

Sono talmente bello, intelligente, profondo, sensibile, ironico, sono
talmente - talmente - che mi faccio talmente paura, quasi come se fossi
un horror di me stesso, in continua apprensione che mi capiti
qualcosa di brutto, che s'interrompa il flusso del mio vivere...
le persone come me dovrebbero avere un salvacondotto per
saltare lo steccato della mortalità, senza di me il mondo sarebbe
un luogo meno interessante, non vi è alcun dubbio al riguardo.
Perdonatemi, devo autoesaltarmi ogni tanto o cado in depressione.

PIERO CIAMPI

Il mio preferito.


domenica 18 ottobre 2015

LA CORTESIA DEI CALZINI

Ieri notte prima di andare a letto mi sono tolto i calzini, un gesto
che faccio sempre, difficilmente vado a letto con i calzini.
Ma ci sono gesti quotidiani che s'illuminano di una particolare
rivelazione, inaspettatamente, all'improvviso. E togliersi i calzini
ieri era come una spoliazione, un saccheggio naturale della mia
mortalità, un avvicinarsi stropicciato all'eternità, all'assoluto.
Liberarsi del mondo, il mondo che vive nei calzini, per accedere
a una dimensione di purezza, di nudità indifesa ma quieta.
A volte, solo a volte, morire è un atto di cortesia inesplicabile.

UN'ALTRA DOMENICA

COLPO DI FULMINE

TEMPO E AMORE

Ci sono persone che dedicano tempo al mio lavoro. Il tempo, la
cosa più preziosa che non abbiamo...ci sfugge di continuo.
Ed è confortante ( anche confortevole ) sapere di destare un
minimo di interesse negli altri. Questo avviene, secondo me,
perché sono vero dalla testa ai piedi, perché non prendo in
giro lo spettatore, perché rispetto l'intelligenza del prossimo.
E, last but not least, perché tutto quello che faccio lo faccio
con amore. E l'amore non è cieco, è una panzana, l'amore
vede, scruta, osserva, e contempla. Iride accesa è l'amore.
La verità è una esibizionista, e io sono il suo guardone.

PAZIENZA

Oggi mi sono svegliato impaziente, impaziente di vivere e di amare,
in tutti questi anni è la pazienza che mi ha fregato. Pazienza.

sabato 17 ottobre 2015

ANCORA, ANCORA E ANCORA.

Sono solo, e sto invecchiando. Non solo senza amici, solo senza
una compagna, e questo non mi fa paura, e questo forse non mi
fa nemmeno tristezza, mi fa sorridere, sorridere nella lontananza.
M'immagino in un ospizio, con un filo di bava per amico, con un
pappagallo vicino al letto, un pappagallo non tropicale. E mi viene
da sorridere, sorridere nella lontananza. Sogno corpi freschi da
sbucciare ancora, e ancora, e ancora, e un ultimo barbaglio di
virilità sulla cenere calda del desiderio. Ma non anticipiamo i tempi.
Non è ancora vecchiaia, è una maturità piena, e nelle mutande
prende forma la mia rivolta : un cazzo duro quasi come la mia
testa. C'è ancora un mare d'ombra da attraversare con amore.

PRIMO PIANO

DUE PENSIERI

Non sapeva morire, nessuno glielo aveva mai insegnato, chiese
al vento aiuto, " aiutami a spirare " disse al vento, e il vento spirò.

*

Sono spiritoso, vorrei a volte essere spiritato, ma mi manca la
necessaria forza visionaria, in fondo sono una creatura flebile,
mi basta un sorriso incontrato per strada per essere felice.

MANUELA

LA PRIVACY SU FACEBOOK

Stavo pensando che mi fanno ridere tutti questi feticisti della propria
privacy, e che cazzo ci fanno su Facebook? Su un social che ti
chiede " a che cosa stai pensando? ". C'è qualcosa di più intimo
di un pensiero? E poi che cosa mai avrete di così segreto da tenere
nascosto? E chi siete? Una spia russa? Non volete che gli altri
si facciano i cazzi vostri? E perché? Io sono per la trasparenza,
la trasparenza è il vero enigma dell'universo, la trasparenza ha
un fondo oscuro che sa di vertigine, mentre la vostra vita privata
è solo chiacchiera, nulla di più. E io sono curioso, perché dovete
privarmi del piacere di guardare nel vostro intimo? Apritevi, apritevi
al mondo, confessate tutto! Per esempio ora vi dico a che cosa
sto pensando, lo dico a voi e a Facebook, senza problemi, e di
questa informazione che sto per darvi potete farne l'uso che vi
sembra più consono al vostro essere. Allora, sto pensando a una
donna nuda, nuda con le tette nude, nuda con le cosce nude,
nuda con il culo nudo, nuda con il viso nudo, e mi sto ingrifando,
che tutto il mondo lo sappia: in questo momento Ricky Farina
ha il cazzo duro. E diamine! E che male c'è? Lapidatemi pure!
Sono tutto arrazzato, ho gli ormoni a fior di pelle. W la vita.

venerdì 16 ottobre 2015

L'IMPERATORE DI ROMA


Al cinema con mio fratello a vedere l'ultima fatica di Ridley Scott,
fatica che poteva risparmiarsi, l'ennesima delusione di questo ex
grande regista con tre capolavori incastonati nel suo passato:
I duellanti, Alien e Blade Runner. Come si può perdere totalmente
il talento? Nemmeno un frammento di vero cinema, niente di
niente, solo una noia colossale su Marte, piattume cinecosmico.
Per fortuna nel pomeriggio ho visto un capolavoro: L'imperatore
di Roma di Nico D'Alessandria. Un protagonista indimenticabile,
cammina per quasi tutto il film, e mentre lo vedi camminare sai
che non scorderai mai più quella sua andatura leggera, quei
suoi passi tossici, coraggiosi, liberi, felini, inviolabili, nudi di una
nudità che scardina e fa paura, e per questo viene legato a un
letto di matti, e per questo viene imprigionato in un pullman e
poi atterrato sull'asfalto senza pietà. La società non tollera chi
porta in sé la verità, chi lotta contro il sonno, chi si ubriaca di
vita randagia, chi affronta la notte camminando in una sola
direzione possibile : in avanti. Meraviglioso film indipendente.

IL CRUCCIO

Ho un cruccio. Ho un corruccio. Ho un cruccio che mi cruccia.
Ho un corruccio che mi corruccia. Ma ora mi scruccio. Ora mi
scorruccio. Sento già una piccola gioia che scricchiola fra le
costole. Sento già il decorrucciamento in atto. Eccola, è qui con
me, la gioia, pastosa gioia, filamentosa gioia. Esilarante accordo.

IL MAESTRO

LA CENA DECENTRATA

Era una cena quasi perfetta, lei mi metteva su posate d'argento
la sua bocca, i suoi baci in salsa rosa, i camerieri erano così
eleganti da passare inosservati, mi attendeva un conto salato
sulle ferite del mio amore, e non mi importava, lei era bella, così
bella che i testicoli erano in festa nello scroto quieto, ma, ma
un signore stava mangiando da solo vicino al nostro tavolo,
era in silenzio, accucciato nella propria solitudine come un cane
abbandonato, e quel signore, quello sconosciuto senza nome,
divenne per me la sola cosa degna di essere amata e sognata.

giovedì 15 ottobre 2015

L'ARTE DELL'ANNEGAMENTO

Solo con l'incanto della leggerezza ci si può addentrare nelle
profondità dell'essere, e solo dopo avere imparato a nuotare
ci si può dedicare alla sublime arte dell'annegamento celeste.

ANTONELLA PUTIGNANO, FOTOGRAFA.


mercoledì 14 ottobre 2015

COMMOZIONE


L'ELEGANZA CHE MI COMMUOVE

TERRY

Avere a che fare con se stessi è sicuramente
un bel problema. So di essere mortale, ma non
so chi sono. Ieri sono stato al funerale di una
amica di mamma, è morta a 88 anni, e quando
siamo andati a trovarla in ospedale poco prima
che morisse Anita detta Terry ( Terry da terribile,
affettuoso nomignolo per il suo carattere ) ha
detto " il pavimento di questo ospedale è fatto
di colla? ", quasi un presentimento, una non
possibilità di fuga, ma Terry è riuscita a morire
a casa sua, ha vinto la colla del pavimento di
un ospedale. Come sono belli i funerali, sono
bellissimi, percepisci con purezza assoluta il
dolore, e la dignità del dolore, la sua eleganza
fragile, senti la violenza rivelatrice del silenzio,
e nel silenzio senti fraternità col nulla, la polvere,
ma anche con il cuore umano, e in quella chiesa
ogni cuore era un solo battito, una sola paura.
Pepè, il marito di Terry, ci ha detto : " tremo,
ma non so se è il freddo o la paura, come si
fanno a distinguere? ". E quando ha saputo
della morte della sua Anita ci hanno detto che
Pepè ha pianto come un bambino, un bambino
di oltre 90 anni. Mauro, l'unico figlio, ha nascosto
un pacchetto di sigarette nella giacca di sua
madre, Terry era una ex fumatrice, e gli ultimi
anni della sua vita sono stati senza tabacco,
per lei una tortura indicibile. Poi l'estremo saluto,
e il forno, un addio per accendere tutto
il pacchetto in una volta sola, in una combustione
d'amore. " Le mamme non dovrebbero mai
morire " così mi disse tanti anni fa la merciaia
sotto casa mia. Che fine avrà fatto?

POESIA CHE NON CONSOLA

Dormo con la luce accesa, ma questo
non mi consola del buio che ho dentro.
La speranza del vicino è sempre più verde.
Lei ha preso il mio cuore e ne ha fatto
un trono di assenze, così da farmi restare
solo, solo con il mio scettro in mano.
Sono regale, ma questo non mi consola
del regno che ho perduto per sempre.
Allagato d'ombra è il corridoio che porta
alla camera da letto, i cuscini sono mostri
in attesa, soffici mostri, e trema l'universo.
Anche gli incubi hanno una musica segreta,
ma questo non mi consola di tutto il silenzio
che s'ammassa sul mio petto di coccinella.
Le nostre ferite parlano una lingua oscura,
una lingua fatta di radici, rubini e delirio,
sfavillante lingua, erbacea, fango divino.
Ondivaga pietra, lei è l'addio che si è fatto
convesso, posso posarci sopra la mano,
ma non posso più sollevarlo e scrutare
nella sua luce malata gli spazi dissolti.
E questo forse mi consola, ma di che cosa
non lo so, e resto per sempre attonito
di me. Specchio che insegue il sangue.

Nessuno dovrà saperlo

PER QUESTO

Voi siete su questo blog per film così, un film così solo la Chisciotte
può regalarvelo. Il resto è chiacchiera.


L'AUTORE DEL BLOG


L'autore del blog si chiama Ricky Farina. Ricky Farina ha aperto un blog per
farsi pubblicità e con la segreta speranza di diventare famoso, ricco e di avere
quindi almeno una possibilità fra un milione di fare sesso con Elisabetta Canalis.
L'autore del blog dichiara fallimento. Il resto è vanità. Però va detto che l'autore
del blog è contento di avere conosciuto grazie al proprio blog alcune persone
che si dilettano a commentare i vari post. Ogni commentatore ha una personalità
e un modo d'essere, e a Ricky Farina piace che sia così. Sono intervenuto solo
una volta a moderare Freddy perché in quel caso l'offesa era rivolta a una persona
disabile, questo è l'unico caso che l'autore del blog non tollera : l'offesa ai disabili.
Per il resto ognuno ha la possibilità di esprimersi come meglio crede, la volgarità
non è condannata in sé e per sé, anche l'autore del blog a volte usa la volgarità
come forma o stilema espressivo. Certe volte bisogna dire "cazzo " e non " pene ".
Freddy dice spesso "cazzo", ma dietro il suo cazzo si nasconde alcune volte un
pensiero, questo fa di Fosca " una testa di cazzo "? Non lo so. Ma che importa?
Ha uno stile. E la sua volgarità è anche una forma di affetto, di vicinanza.
Attimi è adorabile nella sua sensibilità, e mi spiace che a volte questo blog sia
per lei fonte di turbamento, ma sul piatto della bilancia bisogna mettere anche
altro, e in fondo bisogna capire che è solo un gioco, e nessuno si fa male sul
serio, nessuno tranne l'autore del blog che continua a non scopare, non solo
la Canalis, ma tutte le altre! L'autore del blog stanotte ha sognato una donna,
questa donna di punto in bianco gli leccava il collo, ho ancora il cazzo duro.    

sabato 10 ottobre 2015

ANNEGATA

Un gioco di luci e ombre, un corridoio infinito di stelle calpestate,
il dissenso della vita, non il senso, un chiodo nella carne e uno
nella mente, e poi l'abisso a fior di pelle, una carezza annegata.

IL PIGIAMA

Non è vero che sono un lazzarone, non è vero, è una calunnia,
solo che amo stare in pigiama, esistono lavori che si possono
fare in pigiama? Ho bisogno dell'agonia dei sogni sul pigiama.

NASCITA DI BUIO

Non ho bisogno di andare controcorrente, io sono nato 
controcorrente, in un parto retroverso mia madre non mi
ha dato alla luce ma alle tenebre, ed è stato amore cieco.

L'UOMO CAPPELLOTICO

Ci sono i tipi cervellotici e i tipi cappellotici, io appartengo alla
seconda categoria, non posso vivere senza cappello, tengo più
al cappello che alla cappella...insomma...quasi...si fa per dire,
ma il cappello mi piace, è tattico, nasconde la pelata, ma non
è una bugia perché prima di leccare la fica mi levo il cappello
e la pelata si vede ( Ricky, quale fica? sei solo! ), vabbè, si fa
per dire, si fa sempre per dire, ma senza cappello non so più
pensare, toglietemi il cappello e mi condannate alla tristezza.

MR SANDMAN

SFIORAMENTI

Oggi un meteorite sfiora la terra, e oggi ho voglia di farmi
sfiorare da un meteorite femmina, brividi nell'universo.

LA DECISIONE DRASTICA

Devo prendere una decisione drastica, almeno ogni tre anni
bisognerebbe farlo, una vita senza decisioni drastiche è solo
una burla, una cosa da niente, un giochetto da ragazzi, invece
no, è arrivato il momento della mia decisione drastica triennale,
la mattina a colazione zupperò solo 5 biscotti nel caffè latte e
non 6 come faccio attualmente, 5 biscotti e non di più, e sia!

venerdì 9 ottobre 2015

UNA POESIA FRA LE COSTOLE


Mi nasce una poesia
fra le costole, verdi
lame di sangue, e tu
che fai finta di nulla
per confondere le acque
degli annegati.
Risorgere forse,
risorgere per vanità,
per fare un dispetto
alla morte, per avere
ancora un appuntamento,
risorgere per arrivare
in anticipo o in ritardo.
Mai puntuale.
La puntualità è un delitto,
un crimine,
non fa sognare,
non lascia spazio al
desiderio.

GIAMMAI

Un buon segno. Poco fa stavo davanti allo specchio col mio cazzo 
in mano come al solito, ma ho sentito dei gemiti femminili che
provenivano dall'appartamento adiacente al mio, una cosa rara,
di solito sento il mio vicino russare, mai sentito scopare prima di
stasera, e mi sono sentito uno stronzo con il mio cazzo in mano,
poi i gemiti si sono trasformati in una risata fresca, e mi è parso
di sentire " ma sei già stanco? ", mi sono rimesso il cazzo nelle
mutande, se scopa il mio vicino, anche se in affanno, allora devo
scopare anche io, ormai la sfida è stata lanciata. Forza Ricky.
Non posso farmi bagnare il naso dal mio vicino, giammai!

BRUNO ZANIN, UN ATTORE IN FUGA

IL SOGNO DI ALLA

Oggi Alla mi ha detto che sognare un uomo nudo significa il
pericolo di ammalarsi, così dice la madre ucraina, ma Alla dice
anche che se vuoi liberarti di un sogno devi andare alla
finestra, aprirla e pronunciare queste parole: " Vai sogno, 
segui la notte ". Bello, no? Ah, sto iniziando a parlare con i
miei calzini, mi sono appena tolto una scarpa, ho levato il
calzino con dispetto e ho detto: " Stronzetto, hai finito di
vivere tu, così impari a scendere mentre cammino! ".

giovedì 8 ottobre 2015

AFORISMA DEL GIORNO

Dare tempo al tempo e cercare la pioggia che cade sul bagnato
per convincerla a frequentare i deserti della mia anima.

UN BALCONE A SUD

L'UOMO SENZA SESSO

Oggi la mia portinaia ( che si chiama Alla ) mi ha visto scendere
le scale, mi ha sorriso, e mi ha detto che ha sognato un uomo
nudo, un uomo nudo senza palle, un uomo nudo senza uccello,
un uomo senza sesso, e poi ha fissato ironica il pelo che usciva
dalla mia camicia sbottonata. Era una provocazione? Mentre poi
mi parlava d'altro la mia mente si è messa a meditare su come
uso la mia virilità, e su come la interpreto. Sono un uomo con
gli ormoni grondanti libidine, le donne che mi piacciono me le
scoperei tutte a pecora sul divano, ansimando vapore sul loro
collo tenero e pulsante di pecorelle smarrite e lascive, e darei
sculacciate di brace sui loro culetti da affettare come prosciutti,
ma c'è una cosa che mi frena, che mi blocca e mi congela come
un surgelato: ho bisogno di sentire una vampata di desiderio
provenire dalla loro bocca e dai loro occhi. Se una donna non
mi comunica calore di cosce che vogliono aprirsi, se una donna
non mi fa sentire il fremito di un clitoride sull'orlo di una crisi
di nervi, se una donna non mi lancia segnali di fumo dalla
stiva del suo ventre ondulato, per me quella donna è solo un
carciofo andato a male, una mela morsicata dal Nulla.

martedì 6 ottobre 2015

CARI AMICI

Cari amici del blog, in questi giorni sono stato impegnato con un
video ritratto a Bruno Zanin, Titta di Amarcord, l'episodio della
tabaccaia tanto per intenderci. Ero sul set di un film autofinanziato,
nel cast anche Valeria Ciangottini, altra icona del cinema felliniano,
è la ragazza sulla spiaggia nel finale de La dolce vita. Con Bruno
siamo diventati amici, e sono fiero di questo ritratto perché di Bruno
non c'è nulla su YouTube, è un tipo riservato, e mi ha fatto questo onore.
Cercherò di montare tutto al più presto, magari nel giro di
una settimana, sono molto impegnato in questi giorni. Fate i bravi.

sabato 3 ottobre 2015

L'UOMO GENTILE

Era un uomo gentilissimo, aveva rivoli di cortesia nel suo essere,
e sorgenti di premura, e tatto e delicatezza d'animo, chiedeva 
sempre "permesso? " prima di entrare dentro una donna, e se
veniva tradito non si arrabbiava ma diceva che la sua donna
era stata vittima di uno - slittamento fallico -. L'eufemismo era
la sua ragion d'essere. La morte per lui era semplicemente un
principio attivo tendente a una orizzontalità complessa. Aveva
una parola buona per tutti. Si lasciava ingannare dalle apparenze
perché non voleva offenderle con il dubbio o la ricerca razionale.
Si nutriva di evanescenze labirintiche, e metamorfosi quiete.
" Palpiti di cigni illesi " era il suo verso preferito. Una notte di
novembre inoltrato si tolse la vita con i barbiturici, lasciò un foglio
a quadretti con questa frase : " Ho il sonno leggero, e anche la
morte sarà leggera, non preoccupatevi per me, un profondo
arrivederci a tutti ". Profondo arrivederci per lui era l'addio.

RICKY FARINA VISTO DA MARSEL MINGA

https://vimeo.com/141213950

UNA VAMPATA D'AZZURRO

Posso morire in una vampata d'azzurro e risorgere nel cuore
intermittente di una fotocopiatrice, senza subire contraddizioni
ma vivendole fino allo spasimo. Posso spingere sarti sull'orlo
del precipizio e chiedere una caduta su misura, e posso ridere
di ogni lacrima versata insieme al latte. L'anima ha l'effetto notte
incorporato sin dal primo giorno di luce. E io so di una donna che
si è buttata dal settimo piano per farla finita con il singhiozzo
cronico, diagnosi sublime, ridicola e tragica. Alla fermata del
tram ho visto un uomo con la bocca spalancata in una paralisi
del grido. La vita è uno scherzo limpido fatto alla pienezza della
materia, per ferire di stupore anche la compattezza del sasso.
E chi lancia la prima pietra è un impostore che ama con tutto
se stesso l'aerodinamica del linciaggio, ma solo di ombre che
hanno peccato, di ombre che hanno amato fino alla fine.

venerdì 2 ottobre 2015

giovedì 1 ottobre 2015

THE RICKY

Non mi sento offeso da Chicca, anzi : mi diverte.
Ma i battibecchi tra Silvietta e Chicca o tra Silvietta
e Fosca sono a un livello superiore di comicità,
si sfiora il comico assoluto, quindi Dio. Questo è
un blog pieno di persone simpatiche che adoro.
Un giorno scriverò un piccolo ritratto per ognuno
di voi. E vi ringrazio di cuore per tutto l'affetto.

LA VITA IN COMUNE

Non avevamo punti in comune tranne la vita, era pur sempre
un inizio. Intrecciare due respiri al mattino in un futuro di vimini.

LA DOMANDA FUORI LUOGO

Oggi è bastata una domanda fuori luogo e il mondo si è messo
a volare sul bancone di Agostino, " ma tu hai ancora mamma e
papà ? ", domanda fatta tra un caffè e una spremuta, e Agostino
mi ha detto che la mamma sì, il papà no, nel senso che il papà
è latitante, è in giro per il mondo, è disperso da dieci anni. " E
se tuo papà una mattina venisse qui e ti chiedesse un caffè? ",
ho chiesto ad Agostino, lui mi ha fissato, e facendo il gesto di
servire il caffè ha detto così: " Prego signore, il suo caffè ".