sabato 3 ottobre 2015

UNA VAMPATA D'AZZURRO

Posso morire in una vampata d'azzurro e risorgere nel cuore
intermittente di una fotocopiatrice, senza subire contraddizioni
ma vivendole fino allo spasimo. Posso spingere sarti sull'orlo
del precipizio e chiedere una caduta su misura, e posso ridere
di ogni lacrima versata insieme al latte. L'anima ha l'effetto notte
incorporato sin dal primo giorno di luce. E io so di una donna che
si è buttata dal settimo piano per farla finita con il singhiozzo
cronico, diagnosi sublime, ridicola e tragica. Alla fermata del
tram ho visto un uomo con la bocca spalancata in una paralisi
del grido. La vita è uno scherzo limpido fatto alla pienezza della
materia, per ferire di stupore anche la compattezza del sasso.
E chi lancia la prima pietra è un impostore che ama con tutto
se stesso l'aerodinamica del linciaggio, ma solo di ombre che
hanno peccato, di ombre che hanno amato fino alla fine.

5 commenti:

attimiespazi ha detto...

ECCELLENTE !!!

.attimi

silvia silviaa ha detto...

L'aspetto drammatico della vita umana che è soggetta alla malattia, alla morte ed anche alla malvagità, spingere a pensare, che la salvezza viene dall Alto, non dagli uomni, che sanno solo condannare, giudicare, eliminare, spettegolare.

Freddy Fosca ha detto...

Questa mi piace... Bravó!

-farinomane- ha detto...

Questa vampata d'azzurro...brucia

altrimenti presente ha detto...

NOTEVOLE.

(Oscar)