giovedì 29 ottobre 2015

MILANO CENTRALE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/29/milano-centrale-o-la-borsa-o-la-vita/2164189/

11 commenti:

attimiespazi ha detto...

Illuminante il tuo articolo: sta suscitando discussioni davvero interessanti.
Bravissimo Ricky.

.attimi

-farinomane- ha detto...

Sicurezza e libertà. Tematica molto delicata. Troppa sicurezza ci rende schiavi, troppa libertà genera il caos. Di sicuro non ambirei a vivere nel caos ma ancor di più in un mondo blindato, pieno di barriere, muri, dove gli spazi pubblici diventano accessibili solo se si paga un biglietto e la condivisione rimane relegata al mondo virtuale. Poi non capisco perché, nel caso specifico della stazione, i controlli del biglietto non si facciano nel treno (come da sempre) o al più poco prima di salirci...Certo costerebbe qualcosina, ma si creerebbero posti di lavoro utili. Sicuro è che quel tipo di barriera e controllo non funziona certo come deterrente per bombe, maceti e altri tipi di armi.

attimiespazi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
attimiespazi ha detto...

meno disuguaglianze sociali (stanno diventando delle voragini), più forze dell'ordine e più organi di controllo forse sarebbero la ricetta giusta.
sono contro le barriere ed i muri. è come nascondere la polvere sotto il tappeto.
la microcriminalità dalle stazioni si sposterà nelle piazze e nei giardini: faranno pagare il biglietto d'accesso anche lì in nome di una sicurezza che gli organi preposti faticano a dare al cittadino?

.attimi

silvia silviaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvia silviaa ha detto...

Tutto ciò è una conseguenza logica di politiche sbagliate in funzione non del bene comune ma del "particulare interesse" dove alla base esiste solo l'avidità dell'uomo, perché è il divario sempre più netto tra ricchi e poveri a creare tutto questo, basti pensare che la totale ricchezza mondiale è posseduta nelle sole mani di un centinaio di persone che continuano indisturbati il loro sciacallaggio a intere nazioni, creando sempre più immigrazione, povertà e quindi delinquenza,è una conseguenza, tutto qui.E le varie barriere che stanno erigendo non reggerrando. Il nostro sistema di ordine sociale si sta gravemente ammalando, non bastano piu blandi sedativi quando siè prossimi al collasso. E i lor "Signori" si guardino bene nel creare un mondo sempre più coatto perché le civiltà basate sullavidita del drnaro, sull'ingiustizia, sulla coercizione, sulla restrizione dei luoghi liberi cosi a lungo guadagnati dai nostri padri, non potranno mai reggere, perché oggi costruiranno barriere con ticket, domani, i loro "Signori"saranno costretti a erigere muri di ferro che gli cadranno solo addosso.Un bell'articolo che fa molto riflettere sui tempi che stiamo vivendo.

attimiespazi ha detto...


commenti ed interventi bellissimi sul Fatto. ci sono persone davvero notevoli che con i loro interventi scritti danno forza ai pensieri che condividiamo. leggo con interesse anche i pochi pareri contrari e in certe persone mi sembra di percepire gli "zombie" che vivono una non-vita ma, forse sono io che mi sbaglio. alcuni commenti di questi fanno venire i brividi per le barriere mentali erette da condizionamenti di cui non si rendono conto. altro che barriere architettoniche! è più facile abbattere il muro di Berlino che quello costruito nel cervello.
ma, questo è solo un mio parere personale.
sono contenta per te Ricky, sono felice che tanti si stiano affezionando a te e ti apprezzino anche in una grande vetrina qual'è un quotidiano on-line,
te lo meriti alla grande!!!

bacio (senza barriere).

.attimi

Gaetano Gigliotti ha detto...

Silvia Silviaa, quoto in pieno.

Anonimo ha detto...

Cadaveri senza musica. Ci tolgono la musica, e lo fanno per il nostro bene. Ci tolgono la vita per il nostro bene.(...)
R.Farina

Lei non è che un culo! ma un culo senza musica! (Erik Satie, Quaderni di un mammifero)

Freddy Fosca ha detto...

Mi hanno lasciato fuori anche a me alla stazione Termini mentre accompagnavo la mia bimbetta al treno...Le altre volte ero riuscito a passare. Ho provato a tutti e due i varchi...Niente. È andata da sola, e io sono rimasto da solo. 4 passi in più sulla banchina in fondo sono solo sentimentalismo. Anzi così ci evitano gli ignobili lacrimoni dell'addio....Anche questo lo fanno per il nostro bene! Fanculo...

Anonimo ha detto...

In nome di un Dio del portafoglio Uno e Trino,
vivo e dico quel che non voglio con un freno:
perché - a manetta - mi fan attaccare al Treno!

Tratto dalla "Binariomacchinamachia" di Ottone Erminio