venerdì 29 ottobre 2010

UNA POESIA DI MEDEA

Questa poesia è stata scritta per me da una poetessa, il suo
nome è Medea. Se merito questi versi forse valgo qualcosa.


Ostentando le sue smorfie più altezzose
si gloria del suo signorile mal di vivere.
Nella penombra delle sue parole argute,
passo in rassegna pensieri insonni
ed ironici contrasti mascherati.
Fumi di incensi si librano nella casa vuota,
con le pareti sature di pazienti attese
e di claustrofobie. Ogni suono di respiro
è Sospensione tra l’Assenza e l’Abbandono.
Tra polvere e magia. Non sa dirle addio.
E la pena resta sempre. A illuminare stanze,
inganni e finti amori, consumati in fretta.
E’ poeta di crepe interminabili e moleste,
di “deviazioni possibili” e di freddi.
Di una Distrazione e di qualche Tristezza.

giovedì 28 ottobre 2010

RITRATTO DI UN TELEFONINO

Quando una storia d'amore finisce dentro un telefonino.


AFORISMA DEL GIORNO



Mi sento una sorta di raccordo anulare di tutte
le deviazioni possibili.


Ricky Farina

I MIEI PASSI

Vorrei ritornare sui miei passi, ma i miei passi
dove sono?

Si sono persi, prigionieri del passato.

Orme definitive, sparite nel nulla.
E ora lei dove si trova?

Con chi condivide i suoi passi?
Su quale sentiero ride o piange?

Vorrei dirle quanto mi manco senza di
lei.

Vorrei dirle quanto mi manca senza
di me.

Svegliarsi insieme la mattina era
ritrovare il sogno più vero.

Il sogno che respirava al mio fianco,
e si animava se lo sfioravo.

Vorrei ritornare sui miei passi, ma i miei passi
dove sono?

COMMENTO DI MEDEA AL MIO FILM "MONICA"

E' da questa notte che penso al ritratto di Monica. Questa donna "cazzuta" sì che è un'eroina. Parla della sua vita come se stesse raccontando la trama di un romanzo, senza enfasi, con distacco.
E dice delle cose che fanno tremare. Si è trovata faccia a faccia con le mie due più grandi paure: la Morte e il Dolore.
C'è gente che non teme la morte: tanto è solo la cessazione del respiro, o, lucrezianamente, una "disgregazione di atomi"; invece la Morte è la sconosciuta per eccellenza, che, a volte, uccide a metà anche chi resta. Per dieci lunghi anni ha ucciso anche Monica, lei che doveva essere sposa.
Pensavo, ascoltando le sue parole, a come, in fondo, è stato un cambiamento di programma dal fioraio: dai fiori d'arancio ai crisantemi. Doveva essere un'ironica considerazione per distrarmi e salvarmi dal pensiero dell'annullamento e invece mi risulta tragica.
Fa finta di non ricordare la data di quella morte e non la vuole dire: la Donna che rifiuta di ammettere quasi che quel giorno sia esistito.
Il Dolore, atroce, che ad un certo punto cerca di risolvere tagliandosi il corpo con lame affilate: si sveglia nel sangue,ma non ricorda. Perchè il suo dolore aveva dimora nelle sue vene, nelle viscere e, tagliandosi, lei cerca di tirarlo fuori, da estirparlo da quel luogo tremendo che era il suo corpo, per potersene liberare. Aveva il mostro dentro. E doveva cacciarlo fuori per sopravvivere. Quei tagli non sono la sua voglia di morire, ma il suo desiderio di attaccarsi alla vita.
La convivenza con la malattia: lei esorcizza tutto,poichè usa le unità di insulina come fossero la sua pozione magica; "Ecco fatto! La signora vive!" e ride.
La morte dolce che potrebbe darsi: una battuta esaltante, a lei basterebbe una Sacher torte.
Il suo rapporto simbiotico con Joy mi commuove. Joy è la garanzia della sua Solitudine. La Solitudine allora è lusso che Monica sceglie e Joy le concede la garanzia di dormire tranquilla.
Mi resta la voglia di poter condividere mezza giornata con Monica... per imparare da lei la Felicità.
Mi piacciono le immagini e la luce: quando dalla porta a vetro insinui l'obiettivo a spiare le forme di lei...il sedere, meglio, il culo, il suo femminilissimo ed elegante ancheggiare su quei tacchi, il rumore deciso dei suoi passi...la sensualità vera e non costruita di questa donna è fantastica. E' bella,desiderabile, accattivante, maliarda e tu sai esaltare questa sua malìa...mi piace moltissimo quel primo piano quando racconta del matrimonio: le sue labbra carnose ti incantano.

Mi sorprendi sempre di più... Amo questo tuo modo di fermare l'anima. I tuoi ritratti sono perle,Ricky... Questa donna è eccezionale. Mi scuote la sua forza che non è vigorosa, non è eccessiva. Spesso chi passa attraverso certi dolori e ricostruisce sè stesso poi ha voglia di ostentarla la forza; Monica invece racconta di sè, semplicemente.E ogni suo gesto, ogni sua risata, ogni sua battuta è frutto di consapevolezza,di sè e della propria esistenza. Lei non si sente diversa, è la prosopopea dell'Accettazione.
Io e te dobbiamo imparar da Monica. Sì.
Regista, io raccoglierei i tuoi ritratti in un dvd e lo regalerei alle persone che amo di più, certa di donare scampoli di vita VERA.
Grazie, Ricky. "Monica" è un capolavoro. E chi se ne frega della "bassa qualità"della quale ti scusi nella didascalia. Questo ritratto è un cammeo,un gioiello."

IL TECNICO TELECOM

TRE AFORISMI



A una donna non chiedo molto: la benedizione quotidiana di
un sorriso, la passione per il mio cazzo, e il coraggio di stare
insieme a un uomo che sbriciola l'eternità sotto i piedi.


Ricky Farina 


Sento che il silenzio mi mette in discussione.


Ricky Farina


Ho salutato l'idraulico, gli ho detto "grazie di essere
venuto", mi ha risposto " si immagini". Che emozione,
un idraulico che mi invita a immaginare!


Ricky Farina



mercoledì 27 ottobre 2010

NOTTE INSONNE

Notte insonne. Pecore zoppe che non
saltano lo steccato. Stelle accese nella
testa. I ricordi, uno dopo l'altro, vengono
a cercarmi, a supplicare un brivido in
questo presente acido e scivoloso.

Non puoi chiamare veglia il tormento
della coscienza, è una tragedia di attimi
così lucidi e spietati che viene meno
il respiro, si incarna il vuoto del mondo
nell'apparente, simulata presenza.

Mimica disperata dell'invisibile è il gesto
mozzato, la vana attesa di un sogno
che plachi il lamento dei morti, ti chiamano
le ombre con voce immobile, trasparente
inganno è il confine che ti separa da loro.

ACCANTO

CARMENCITA

MONICA

UNA FOTO DI WINOGRAND

UNA FOTO DI FRIEDLANDER

AFORISMA DEL GIORNO


Tu mi hai detto una mattina che "la vita è una notte
senza fine", e io ti ho risposto "ma allora che cosa è
questa splendida mattina che ci illumina?", e tu con
limpida calma hai sussurrato " è solo un sogno, il sogno
di questa notte infinita che è la vita".

Ricky Farina

martedì 26 ottobre 2010

lunedì 25 ottobre 2010

ALLE ORTICHE


Getto il mio amore alle ortiche,
e dono un letto di rose alla mia
rabbia, rabbia contro tutto ciò che
allenta il morso della passione.

Mi ha emozionato di più il suo
odio del suo amore, quando mi ha
detto - ti odio - aveva una luce
infuocata negli occhi, era viva.

E se una donna arriva a odiarti
con tutta questa foga, questo è
il segno di un cuore sfinito ma
ancora in grado di illuminarsi.

Così un addio è ancora amore.

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO


Da bambino ricordo che i miei amichetti giocavano
a fare finta di essere morti per spaventarmi, io invece
li spaventavo facendo finta di essere vivo.

Ricky Farina

AFORISMA DEL GIORNO


Mi hanno detto che quando finisce una storia
si chiude una porta e si apre un portone.
E quando si chiude anche il portone che succede?

Ricky Farina

domenica 24 ottobre 2010

sabato 23 ottobre 2010

IO ADORO LAPO


Adoro Lapo, guardatelo in questo video, che eleganza
sublime, un uomo che vuole "sdrammatizzare"
il doppiopetto! In una vita che è tenebra e carne in
via di putrefazione anche per lui, anche per Lapo,
lui che fa? Sdrammatizza il doppiopetto...
Che fulmine di velluto ardente nel cuore mi dona!
Lapo, ti ho sognato l'altra notte, sorridevi a delle
piccole creature, a dei bambini in corsa, e mi hai
lancinato l'anima a velocità turboferrari, ti amo.




giovedì 21 ottobre 2010

IO CON ME STESSO


Sono stufo di avermi tra i piedi.

Mi alzo la mattina e davanti allo specchio
che ti trovo?

Un volto conosciuto, il mio volto.
Eppure sono un estraneo.

Gioco a darmi del "lei", gioco a presentarmi
sotto una luce nuova.

Ma quante tenebre fioriscono al primo
respiro consapevole!

Mi piace dire addio alle cose, alle persone.
L'ho appena fatto con una puttana.

Le ho accarezzato i capelli, come ho fatto
con Valeria, e dentro di me ho sussurrato

"addio"...

Mi sento meglio dopo un addio, lo trovo
digestivo, liberatorio.

Ma non riesco a dirmi addio, a dirlo a
me stesso.

Ingoio la mia ombra, mastico i miei nervi,
e sputo il mio verbo.

Un assolo di vertigine.

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO


Prigioniero di quell'incantesimo profondissimo che è
il passato, avanzo con piedi d'argilla nel presente.

Ricky Farina

L'IMPICCATO










Ti sei impiccato a una moglie.

Hai tradito la vertigine animalesca che si cela
nella parola "femmina".

Hai vestito di bianco il suo sangue,
l'hai prosciugata del suo mistero.

Ora ti laverà i calzini e forse ti farà
qualche pompino domenicale.

Se tutto filerà liscio la vedrai imputridire,
rinsecchire al tuo fianco.

Fuggi finché sei in tempo, vai a prendere
le sigarette.

E segui il fumo leggero che esce dai tuoi
polmoni.

A CENA CON ONORINA

AFORISMA DEL GIORNO


Cerco di trovare il lato divertente in tutte le cose,
ma non è facile, che cosa c'è di divertente nelle
tenebre, nel respiro che si blocca, nei tumori
o in un amore che finisce senza speranza?
Un attimo, mi sta venendo da ridere...sono salvo!

Ricky Farina

mercoledì 20 ottobre 2010

IL SORRISO DI VALERIA


Un frammento di Valeria colta nella sua espressione
più spettacolare: il sorriso. Indimenticabile.

AFORISMA DEL GIORNO


Mi sento un amico di vecchia data di tutti gli uomini,
per "vecchia data" intendo il Big Bang.

Ricky Farina

AFORISMA DEL GIORNO


Chi aspira alla totalità tende a dare poca importanza
ai lobi delle orecchie.

Ricky Farina

martedì 19 ottobre 2010

AFORISMA DEL GIORNO


Non pensare con la tua testa, pensa con la testa
di Cartesio, Montaigne o Voltaire, è meglio.

Ricky Farina

DUE AFORISMI


" L'unica cosa che ferma la caduta dei capelli è il pavimento"

Maurizio Costanzo

" Sei vecchio quando le candeline costano più della torta"

Groucho Marx

lunedì 18 ottobre 2010

AFORISMA DEL GIORNO


Sono un uomo che non sta né in cielo né in terra,
le mie radici affondano in uno spazio ignoto.

Ricky Farina

domenica 17 ottobre 2010

MICHELE, RITRATTO DI UNA CONVIVENZA

STIOPA, RITRATTO DI UN EROE

DOMENICA MATTINA



















Campane intonate nella mia mente stonata.
Frammenti di risveglio nel mattino.

Accolgo l'autunno come un ospite delicato
che fa cadere le foglie del sangue.

Metastasi di malinconie diffuse mi divorano
con inesorabile sapienza.

Sento l'urgenza di non fare nulla, adagiarmi
sul letto per estendere il sogno.

Anche la memoria si ritrae dalla luce e mi
dona il nudo solco dell'attesa.

AFORISMA DEL GIORNO


Sento la vertigine di esistere, anche il più semplice
fra i gesti evoca il precipizio.

Ricky Farina

venerdì 15 ottobre 2010

L'ETICHETTA


Ho letto "gelo" sull'etichetta
del vino.

Poi ho spostato la bottiglia
e ho letto "angelo".

A volte basta fare un piccolo gesto
per cambiare le cose.


POESIA DELLA GATTA
















Prima vita.

Fece le fusa all'uomo
sbagliato.

Seconda vita.

Piantò i suoi artigli nella
corrente elettrica.

Terza vita.

Una tigre passò dal cornicione
e se la mangiò.

Quarta vita.

Cibo in scatoletta avariato,
cose che capitano.

Quinta vita.

La casa prese fuoco, con elastico stupore
diventò una gatta di cenere.

Sesta vita.

Con i suoi occhi d'agata fissò troppo a lungo
le tenebre e si smarrì.

Settima vita.

Stufa di morire e rinascere concepì
un suicidio randagio.

E con felina compostezza finì
tutte le sue sette vite.


giovedì 14 ottobre 2010

BELLISSIMA


per te, Valeria

Lei è. Lei era. Bellissima.

Un soffio di vento in un cuore
d'argilla.

Uno scrigno ardente, e un sorriso
bianco come l'oblio.

Nel suo corpo mi sentivo a casa,
universo intimo.

Una notte ho contato i suoi respiri
fino alle tenebre del sonno.

L'ho vista sciogliersi nel sogno,
poco a poco svanire.

Era solo un corpo che respirava,
purissima di vita.

Nera chioma di Medusa seducente
a mordere l'innocenza del cuscino.

E tutto il suo veleno sceso a infettare
il mio stupore mortale.

TERZO AFORISMA DEL GIORNO


Immaginare è desiderare, desiderare è immaginare.
Non si scappa, una mente che non desidera è vuota.
Una scatola vuota che fa del corpo un orpello inutile.

Ricky Farina

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO


Cerco l'amore anche frugando nella terra, mi sporco le mani,
ogni giorno dono alla mia sete una sorgente imprevista.

Ricky Farina

AFORISMA DEL GIORNO


Non vivere alla giornata, è un modulo da fruttivendoli,
vivi per l'eternità, senza scuse, indagando l'attimo.

Ricky Farina

mercoledì 13 ottobre 2010

AFORISMA DEL GIORNO


Così lotto contro la tristezza, lasciandomi andare,
seguendo correnti improvvise, anche gelide, vivendo
sempre sull'orlo dell'annegamento, nel vortice...

Ricky Farina

INTERVISTA A RICKY FARINA

martedì 12 ottobre 2010

UN UOMO VERO















Che cos'è un uomo? Che cos'è un uomo vero?
Forse la mia verità consiste nel fuggirmi, ma
mi fuggo con metodo, ostinazione, coraggio.
Questa forse è la mia verità. Credere in me stesso,
credere in un'ombra. E non temere le tenebre.

Non ho un lavoro, ma in me c'è un costante
lavorìo, una mente inesausta che lotta contro
ogni forma di ottundimento dello stupore.
Non faccio la dichiarazione dei redditi ma
tutte le mattine dichiaro il mio amore alla vita.

Non ho nerbo, forse. Non ho nerbo per le
piccole cose, le sigarette e le calorie, ma dove
si tratta di non cedere alla banalità, alla
volgarità, all'indifferenza, mi troverete pronto.
Sono un uomo? Un uomo vero? Non lo so.

Ma so che se mi vedete volare basso è
solo per cogliere i fiori più belli.

AFORISMA DEL GIORNO


Nella vita passa sempre per la via più larga, e riposa
sugli allori: sono aromatici. Se piove sempre sul bagnato
frequenta i deserti. Vivi sognando, e se morirai cagando
avrai l'invidia di tutti gli stitici. Non crucciarti. Sii felice.

Ricky Farina

lunedì 11 ottobre 2010

IL SEGRETO


Non conosco il segreto della felicità, ma so che
anche l'infelicità ha un suo segreto, ed è quello che
io cerco perché sento che sono segreti gemelli.

Ricky Farina

IL COLLOQUIO DI LAVORO


Ho fatto un colloquio di lavoro, mi hanno fatto delle
domande strane, tipo : ha voglia di lavorare? È disposto
a cambiare residenza? Ovviamente ho risposto di no
a entrambe le bizzarre domande. Mi hanno poi chiesto
la spiegazione del titolo della mia tesi "la tragedia del
respiro". Ho risposto che respirare è una tragedia di
Sisifo che non porta da nessuna parte se non alla tomba.
A questo punto l'esaminatrice, evidentemente una
nevrotica all'ultimo stadio, è scoppiata in lacrime e
mi ha congedato con la disperazione negli occhi, che
strana gente c'è al mondo, proprio strana, poveretti.

ANNUNCIO EROTICO DI R


Quarantenne, bella presenza e gradevole assenza,
fallo estraibile, circonciso, alto, moro, peloso, irascibile,
commestibile, deglutibile, immancabile, adoperabile,
sintonizzato con lo stupore, la mente affrescata di
desiderio, cerca donna dispari requisiti, senza fallo e
senza peli, pronta a tutto, anche al nulla, con la bocca
assetata, disposta a farsi oggetto polifunzionale, a
creare origami di saliva calda su cappella ardente.
Astenersi perdiorgasmo, e anafettive falliche.



domenica 10 ottobre 2010

AFORISMA DEL GIORNO


Sono terrestre, terreno, terricolo. Concepisco solo l'amore
fisico. Divinizzo iridi e seni, nei e labbra. Il culo è l'altare
di ogni mio desiderio. E tra le cosce di una donna provo la
simmetrica perdizione di chi vuole andare fino in fondo.

Ricky Farina



LA STIMA UCCIDE EROS

SHORT

POESIA CON DERAGLIAMENTI SEMANTICI


Eccomi in condivisione panoramica
con le mie scelte. Un vicolo cieco trucidato
dal sole. E l'assoluto tenta invano di
sobillare il mio sangue alla rivolta.

Spezzo il pane dei miei tradimenti
in compagnia di ombre affamate,
pochi ricordi seduti al mio tavolo,
qualche allucinazione di primo livello.

Così mi invento poeta e uso il cervello
come un telegrafo piantato nel deserto,
vomito le parole dal mio ventre oscuro,
semino significati per giungere

all'insensato.

AFORISMA DEL GIORNO


Credere che esista il "tempo libero" è come credere
alla tortura felice...una gabbia dorata è sempre una
gabbia, e l'oro la rende ancora più odiosa.

Ricky Farina

FAST GIGOLO'

sabato 9 ottobre 2010

IL BOB DI MICHELE

AFORISMA DEL GIORNO


Non amo le persone che scrivono sugli annunci
"no perditempo", perdere tempo è l'unica cosa
che ci è rimasta per restare vivi.

Ricky Farina

QUANDO NON SCOPO DIVENTO NERVOSO

LA CARNE DELL'ARCOBALENO

TRILOGIA EGIZIANA

venerdì 8 ottobre 2010

BASEM, LA GUIDA NUBIANA

LA PREFERISCE TERRENA

CHE FARE?


Non so più che pesci pigliare,
mi fa male esistere, mi crolla
il mondo addosso, ho le pulci
nell'orecchio, le parole sulla
punta della lingua, ho anche
una costola incrinata, e il cuore
non vuole smettere di urlare.

Che fare?

Mi sento il sintomo di me
stesso, un rebus che si schianta
in pieno sole, sono una ferita
aperta a tutte le esperienze,
il risvolto di un cappotto lacero,
non ho più passato, e invano
cerco di restaurare il mio presente.

Che fare?

Sono devoto all'inesorabile,
un complice della fuga del tempo,
l'assassino dorato delle mie
illusioni, l'invisibile disorienta
le mie notti e mi precipita
nelle tenebre del disincanto,
la speranza muore per ultima.

E mi lascia solo.


SECONDO AFORISMA DEL GIORNO


Sono un uomo sfortunato, sono nato con la camicia,
la camicia di forza.

Ricky Farina

AFORISMA DEL GIORNO


Perché suicidarsi? Già ci pensa la vita a ucciderci, e lo fa
così bene, da vera professionista, lasciamola lavorare.

Ricky Farina

JACQUES RIGAUT

giovedì 7 ottobre 2010

AFORISMA DEL GIORNO


Riconoscere il proprio volto allo specchio dopo
una notte trascorsa negli abissi onirici è molto
sconfortante per me, significa che i miei sogni
non hanno avuto la forza di modificare i miei
lineamenti, la mia percezione, in sostanza: la
mia vita. Per questo ho abolito gli specchi.

Ricky Farina

mercoledì 6 ottobre 2010

LA FICA PANTOFOLATA

AFORISMA DEL GIORNO


Bevevo per dimenticare, poi sono diventato un alcolista
anonimo, e ho dimenticato anche il mio nome.

Ricky Farina

domenica 3 ottobre 2010

PENSIERI ADAMANTINI


Percorri il tuo sentiero ma non dimenticare che per
essere rigoglioso dovrai farti radice.

*

Avventurati nello spazio profondo della tua mente, e
solo al culmine della follia vedrai il volto di Dio.

*

Una memoria sventurata è una memoria senza amnesie,
non esiste ricordo che non sogni l'oblio...

*

Solo quando avrai dimenticato il volto di tua madre potrai
entrare nel regno di Dio, non si accede all'assoluto senza
pagarne il prezzo, ed è un prezzo così alto che fa tremare.

*

Accogli dentro di te ogni forma di banalità, ma fallo con il
sorriso tagliente di chi può fare sanguinare anche un fiore.

*

Ogni distanza è un debito.

*

Tendi l'arco dei sogni fino a scoccare la freccia sublime
che attraverserà il vento in cerca della tua realtà.

*

Ogni tanto sogna a occhi aperti, anche l'abisso ha bisogno
di sole.

*

Vivere è una ferita così profonda che solo la morte può
cicatrizzare.

AFORISMA DEL GIORNO


C'è chi a furia di fare luce sulla verità finisce per ustionarla, e
c'è chi preferisce coltivare piccole bugie nell'ombra.

Ricky Farina

venerdì 1 ottobre 2010

IO E DON CHISCIOTTE

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO


Nove persone su dieci dicono di amare il cioccolato.
La decima mente.

John. G. Tullins

AFORISMA DEL GIORNO


Scoprì di avere un talento, il talento per l'inesistenza,
ma commise l'errore di suicidarsi, nessuno si accorse
della sua dipartita, nemmeno la morte...

Ricky Farina

PENSIERI SOPRA IL TAPPETO


Era un uomo sincero, metteva sempre la polvere
sopra il tappeto.

*

Avere una mente libera è come possedere un magico
tappeto volante, è favoloso, una favola di vertigini.

*

Il mio lavoro consiste nel trovare ogni giorno una
buona ragione per continuare a non lavorare.

*

Ogni pensiero, anche il più semplice, se pensato fino
alle sue estreme conseguenze, porta alla conoscenza.
Non esistono quindi pensieri superficiali, ma solo
pensieri pensati a metà, pensieri senza coraggio.

*

Colsi la sua verginità sul mio tappeto persiano, una pecorina
sopra un tappeto in lana di pecora: fu commovente.

*

Dopo la mia morte avvolgetemi in un tappeto e fatemi
rotolare da un dirupo, sul tappeto desidero scene di caccia,
motivi floreali, e donne in amore, se è possibile anche
una macchia di vino rosso, per ubriacare il nulla.