lunedì 27 marzo 2023

CIAMPA

Giuseppe Ciampa, detto Pepé, al terzo "attimino" poteva rompere un'amicizia. La prima volta ti spiegava che attimo significa proprio ciò che non si può ulteriormente dividere e quindi attimino era un affronto all'etimologia della parola stessa. Al secondo "attimino" cercava di usare contro gli irriducibili almeno la logica e l'ironia e diceva "Ascolta, se dici attimino mi devi concedere anche l'esistenza dell'attimone, non ti rendi conto che è ridicolo attimone?", ma quando la capa tosta ripeteva davanti a lui per la terza volta "attimino" allora Pepé perdeva le staffe e ammoniva "Se ripeti un'altra volta quella parola da segretarie, ti tolgo il saluto per sempre". E così avvenne. Fu un attimo.

domenica 26 marzo 2023

venerdì 24 marzo 2023

IL MERCATO AL COPERTO

Decido, prendo la fatale decisione, stamattina vado
a fare la spesa nell'elegante mercato al coperto di
piazza Wagner. Voglio fare a Ethel un risotto ai funghi
porcini e ribes, mai fatto in vita, la uso come cavia.
Prima del risotto qualche formaggio di classe, mi
ricordo un bel banco di formaggi con un tipo simpatico.
Bisogna stare attenti ai tipi simpatici, fidatevi solo
di quelli antipatici, sono i migliori. Col senno di poi.
Prendo i ribes, prendo l'aglio, la cipolla, prendo
un riso Carnaroli artigianale, trovo solo i funghi
porcini secchi e li prendo, prendo una bottiglia di
spumante rosè siciliano e finalmente vado al banco
dei formaggi col tipo simpatico! "Salve, che piacere
vederla, come sta?" "Un po' di febbre ma tutto sommato
bene, ne sto uscendo" "Che cosa posso darle?"
"Formaggi, ovviamente, mi ricordo che mi aveva
parlato di un gorgonzola spalmabile..." "Ma certo, ecco
a lei una vaschetta" "Anche questo spalmabile
all'erba cipollina non mi sembra per niente male"
"Per lei una vaschetta di spalmabile all'erba
cipollina, altro?" "Avete i vasettini alla mostarda
da mettere sui formaggi?" "Ma certo, ecco a lei
una vasettino di mostarda alle pere" "Senta, già
che ci sono, prendo anche questo vasetto di fichi
caramellati!" "Ottima scelta, con questi entra in un
tunnel, mi creda, li mangerà anche a colazione"
(l'espressione entra in un tunnel avrebbe dovuto
azionare il mio senso di ragno ma...) "Guardi, oggi
mi sento spendaccione, mi suggerisca un formaggio
adatto per la mostarda di pere" "Io le consiglio
questo, è una bomba" "Vada per la bomba allora".
Mi rifila anche un formaggio fresco, come regalo.
E'un tipo proprio simpatico.  Ed ecco la frase che
mai dimenticherò in vita mia : "Sono 97 ma va
benissimo 96". Faccio finta di nulla, proprio
come un provinciale vergognoso, anzi, mostro
una elegantissima indifferenza, sorrido persino
per non fargli vedere che sono sconvolto.
Il sorriso più finto di tutta la mia vita. Tiro fuori
il bancomat e vai di strisciata. Mentre striscio
mi risuona la frase "97 ma va benissimo 96",
che frase capolavoro penso, un capolavoro di
sodomia! "E mi faccia sapere se sono piaciuti
questi formaggi, arrivederla caro signore!".
Certo che piaceranno, rimugino, certo, perché
se non dovessero piacere, caro mio simpatico,
posso anche uccidere, uccidere, e mi vedrà sulla
cronaca nera, ne può stare certo. Quando mi
condannerano il giudice dirà "25 anni, ma vanno
benissimo 24". E io sarò un uomo felice.

LA POESIA CHE MI VEDE

Guarda che ti vedo, è inutile che fai il furbo, ti sei alzato
perché non riesci a farti prendere dal sonno, arranchi in
una veglia tumefatta, così sei andato in cucina, ti ho visto
mettere dello zucchero di canna sopra una fetta di limone,
poi hai preso la vodka Absolut e l'hai versata in un bicchierino
di vetro zigrinato. Ti illudi di bere l'Assoluto, invece è solo
vodka, è come l'acqua ma brucia, ti brucia l'anima.
Ti vedo che strizzi il limone zuccherato in bocca e cerchi
di scrivermi in un'ora che è già domani, ti conosco bene,
questo ti fa sentire poeta, in più se ti accendi una sigaretta
sarà tutto perfetto, ti sentirai poeta bendetto dall'insonnia.
Insonnia acufenica. Così pensi di distrarti e di distrarmi.
Pensi di riuscire a sfuggire alla mia lucida coscienza.
Tu pensi che basti così poco a fare un poeta? Povero illuso.
Lo vedi questo limone biascicato? Questo è l'emblema dei
tuoi versi insonni. Ed è inutile che riempi il portacenere.
Non farlo, ti prego. Non farlo, potresti farmi morire dal
ridere, veramente vuoi mettere Debussy? Ma bravo, bravo!
Applausi a scena aperta, ora affacciati al balcone e fissa
il tettuccio splendente di quella macchina blu, ecco, ti senti
meglio? Ti senti più poeta adesso? Ma veramente hai pensato
anche solo per un secondo che io mi lasciassi scrivere da
te? Ora che la vodka è finita che cosa farai? Un altro giro?
Non era meglio starsene a letto sotto le coperte a fare la corte
al soffitto? Non sopporti il fischio alle orecchie? Che vuoi
che sia al cospetto del sibilo delle bombe assassine? Tu sei
un privilegiato, anche nell'orrore della tua fisiologia.
Ora smettila di scrivermi, ti prego, ti stai rendendo ridicolo
ai miei occhi, agli occhi della poesia...truffatore!

giovedì 23 marzo 2023

sabato 18 marzo 2023

COME ESSERE FELICI

TRE PENSIERI

Mai fare pace con se stessi, litigate sempre, siate geografici e
inquieti.

*

Mai perdersi per ritrovarsi, ma il contrario: trovarsi per poi
perdersi.

*

Credete sempre a ciò che è incredibile, altrimenti non sarete
credibili.


giovedì 16 marzo 2023

LA NOTTE DEL POETA.

FAMOSI E NON FAMOSI - IL FATTO QUOTIDIANO

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/03/15/grazie-a-zio-dario-e-a-mio-fratello-ho-ballato-con-eva-grimaldi-in-tv-ora-sono-quasi-famoso-lo-so-siete-invidiosi/7097415/?fbclid=IwAR2OdpWRXKtre8WGFGAeI2orr9nLyUnVKXvrIFSYkOMe3exdIVULWojCBGQ

PERSONA VIVA

SIAMO OMBRE CHE SEPPELLISCONO OMBRE

 


venerdì 3 marzo 2023

mercoledì 1 marzo 2023

OCCUPAZIONE

Di che cosa ti occupi Riccardo?
Io non mi occupo, mi libero.