domenica 29 dicembre 2013

SCIOPERO

Ora le mie iscrizioni YouTube sono a 378! Non lo sopporto, invece
di andare avanti vado indietro, mi deprime tutto ciò, basta, ho preso
una decisione: faccio sciopero creativo fino a quando non ci saranno
almeno 381 iscritti! Sciopero creativo! E chi si è visto si è visto!

ANGOSCIA YOUTUBE

Ti maledico, tu, chiunque tu sia, tu che ti sei tolto dalle mie
iscrizioni Youtube! Da 380 mi hai fatto precipitare a 379! 
Queste cose proprio non le sopporto, mi danno un fastidio
viscerale, sono un colpo al cuore, una fitta nell'anima.

MONICA STA BENE

AUTORITRATTO SPONTANEO


Sono un tipo. Un tipo sconsiderato.
Ma ho molta considerazione per le mie
"sconsiderazioni". Sono un tipo forte.
Sbatto la testa contro i muri per vivacità
intellettuale. Non me ne frega nulla
della morte, vivo istantaneamente come
un budino in polvere. Sono bello e 
ribelle. E ribello, cioè: due volte bello.
Ho le erezioni che mi nascono dentro
ogni tipo di mutande, anche quelle
con gli orsacchiotti. Sono simpatico,
sono lucido come uno specchio che
fa il solletico agli abissi. Sono franco.
E Riccardo. Sono. Sono un tipo. 

I CONSIGLI DI RICKY

REMOTA

C'è una remota possibilità che io sia già morto, e che questa 
creatura che sogna, respira e ama sia solo l'eco clandestina di
una vita già vissuta, forse il mio destino è attendere l'avvenuto.

STRANI SOGNI

IL CONFINE

Morire è un atto di discrezione assoluta, è l'intimità vera che si
allarga all'infinito, e sono così delicati i morti, non ci disturbano
mai, a volte nei sogni ci chiedono un ultimo abbraccio, un saluto,
e sussurrano quelle parole che da vivi non hanno mai detto.
Il confine che ci separa è un fragilissimo risveglio, un'ombra in
una resurrezione di cartavelina, un addio rimasticato dalla notte.

sabato 28 dicembre 2013

DIARIO NOTTURNO

GLI ESIBIZIONISTI

Ho sempre avuto simpatia per gli esibizionisti, in fondo sono solo 
degli uomini che hanno i genitali che soffrono di claustrofobia.

UNA CERTA SOFFERENZA

In questo periodo soffro di dissociazione testicolare, un testicolo
pensa e l'altro ha la febbre. Non si capiscono. Ma io amo quello
più caldo, quello che trema ancora al soffio dei miei desideri.

IL FOLLETTO

Se il destino dell'uomo è polvere questo significa che il Folletto è
il nostro angelo sterminatore. Ma prima del regno della polvere
si deve indagare il regno della carne, senza paura, con amore.

FRUTTI AMARI

Non esistono frutti amari. Esistono dolcezze assassine. 
E variazioni di cianuro. E reincarnazioni volatili. E lievi.
Non esistono frutti amari. Esistono morsi assassini.

IL SEGRETO DELLA GIACCA DI VELLUTO


Sono un uomo. E ho una giacca di velluto. Bellissima.
Era di mio padre. Mi sento magico quando la indosso.
Quando lei indossa me. Donna crudele quanto mi piaci.
Ho voglia, una voglia spasmodica, isterica, mortale,
vitale, una voglia tremenda e luccicante di sodomizzarti.
Con la mia giacca di velluto addosso e il petto nudo.
Prendila come una delle tante possibilità che hai nella
vita: essere sodomizzata da un uomo con la giacca di
velluto. Sarà il nostro segreto, non lo diremo a nessuno.
Un giorno mi chiamerai e mi dirai: indossa il tuo velluto.
E io capirò. Oh, donna crudele, quanto mi piaci.
Sarò delicato e virile, non devi temere, il dolore sarà
strozzato dal piacere, e viceversa. Prendila (prendilo)
come una variazione ficcante del coito, come una
liturgia dell'assoluto, come una pesca negli inferi della
nostra mortalità vagante. Sarà il nostro segreto.
La nostra avventura di attimi, il nostro ardente caos.
Sono un uomo. E ho una giacca di velluto. Bellissima.
Era di mio padre. 

IL POST-PORNO

IL MIO BUIO

Il mio buio è variopinto. C'è il buio-paura, il buio-solitudine, il
buio-rifugio, il buio-amore, il buio-assoluto. E anche il buio
che è un prato verde ma non sa di esserlo. Un buio amico e un
buio nemico. Il mio buio è variopinto. Ed io lo amo, al buio.

Ricky Farina

ALBA E ASPIRINA

venerdì 27 dicembre 2013

IL POETA RANDAGIO

RICKY PETTEGOLO

PREFERISCO

Non voglio realizzare i miei sogni, preferisco sognare le mie realtà
e poi scoprire di essere vivo.

Ricky Farina

giovedì 19 dicembre 2013

LA SERATA DI RICKY

PER ME


Per me poeta è colui che sospende il giudizio
sul precipizio, colui che non sente il canto
del cigno ma il grido delle pietre, colui che
sogna a occhi aperti per rinfrescare l'inconscio.

Per me poeta è colui che si arrampica sugli 
specchi per dimenticare il proprio volto.

Per me poeta è colui che non sa vivere senza
la vita, non sa amare senza l'amore, e non sa
soffrire senza il dolore, è un uomo talmente
semplice che scatena tempeste di quiete.

Per me poeta è colui che sceglie sempre la libertà
perché sa che prima o poi i nidi arrivano al pettine.
Per me poeta è colui che si arrende all'evidenza
ma solo dopo avere lottato con il mistero.

E non si è mai sognato di scrivere una poesia,
ha semplicemente raccolto delle parole trasportate
dal vento, lo ha fatto per non morire e per essere
felice, poeta è colui che vuole essere felice. 

LA METAFISICA DELLE MUTANDINE

La metafisica delle mutandine. Sfilare le mutandine per avvicinarsi
al segreto dell'universo, un segreto umido e ardente. L'Essere e il
Nulla si fondono nell'estasi di una ferita: la fica. Ontologia della
disperazione e del piacere. C'è più filosofia fra le cosce di una 
donna che nelle biblioteche del mondo. La fica è, la fica non è.

LE VOCALI SBAGLIATE


Ti umo tontissimo, umore mio,
anche se tu mi udi, anche se tu
mi hai detto oddio tramuterò il
tuo oddio in un orrivederci.

Ti umo tontissimo, umore mio,
anche se tu mi hai trodito, anche
se hai goduto con un oltre, io ti
umo tontissimo, fino alla fallia.

Non tu dimenticherò moi, tu sei
il mio aniverso, la mia stalla, anche
se non mi umi pià, anche se mi hai
lisciato solu, solu con mu stisso.

Ti umo tontissimo, umore mio. 

ANIMA OCULARE

L'anima. Ancora si discute sulla sua esistenza. Prendete un occhio,
uno solo, un occhio umano, un occhio animale, un occhio. Le parole
che la parola occhio suscita sono: luce, nervo, segnale elettrico, 
teschio, cavità, iride, bulbo, immagine, lente. Che cosa tiene tutte
queste parole assieme? L'anima. Ogni occhio ha uno sguardo.
Le parole che la parola sguardo suscita sono: amore, odio, rabbia,
paura, inquietudine, e follia. E ancora dubitate? Siete ciechi?
Prendete l'occhio di un cieco e avrete la perfezione delle tenebre.
L'occhio-tenebra è Dio. E ancora dubitate? Allora siete sordi.

martedì 17 dicembre 2013

BEATRICE

IL CAMERIERE

Metterti al servizio dei tuoi sogni, essere il cameriere di te
stesso, trasformare ogni ordine in un desiderio, questo devi fare.

MI CAPITA

Mi capita di perdere il filo del discorso e di raccoglierlo chiedendo
scusa al silenzio. Mi capita di dire addio a ogni attimo della mia
vita. Mi capita di essere vicino al precipizio della gioia e di fare
un passo. E mi capita di asciugare le mie lacrime con il phon.

IL PICCOLO SEGRETO

Vagare, non camminare ma vagare, e divagare. Questo è il semplice
segreto di una felicità fragile ma in cammino.

L'ODORE DEI SOGNI

La mattina mi rimane addosso l'odore dei sogni, è un odore
dolciastro, e nemmeno la doccia lo manda via. Sembra un
odore caramellato, con un vago sentore di bruciato. Mi tiene
compagnia comunque, e mi ricorda che la luce illumina solo
una parte della realtà, ma non c'è nulla di ovvio, è tutto intriso 
di stupore, e il sogno non è altro che stupore rovesciato.

lunedì 16 dicembre 2013

OGGI

EVA

Sono andato da Eva, abita a due passi, non riuscivo a prendere
sonno, lei è dolce come il ferrero rocher che mi ha regalato alla
fine. Mi regala sempre un cioccolatino. Ormai sono un cliente
fisso, complice la mia pigrizia. Mi ha fatto una seghetta, poi
è salita sopra di me, aveva il volto assonnato, mi ha detto che
aveva appena finito di guardare un film di vampiri. Mi ha fatto
venire, ho pagato, quattro passi nel freddo, e sono qui davanti
al computer, più rilassato, più sereno. Più vuoto. In fondo la mia
è una ricerca del vuoto. Credo di avere perso per sempre il bacio,
io che amo infinitamente baciare le donne, vivrei solo di baci.
Il sapore del ferrero rocher sta svanendo, è ora di mettermi
sotto il piumone. Ma un fantasma mi sta fissando la nuca.

A VALERIA

Lei mi ha lasciato perché voleva una persona con la quale crescere
e invecchiare. Ha fatto bene, con me si resta sempre giovani.

TRILOGIA EGIZIANA

LA SEGNALETICA

La mia mente non ha la patente, le capita spesso di andare fuori
strada, contromano, e di imboccare sensi unici. Accadono le cose
più interessanti quando non si rispetta la segnaletica.

PIROMANI ASSOLUTI

Ci sono piromani assoluti che sognano di trasformare la terra
in una stella. Sono rari, ma ci sono.

UN TIPO CHIC

Non ho scheletri nell'armadio ma ho una rondine congelata nel
freezer, sono un tipo chic. Si tratta di quella stronza di rondine
che non fa mai primavera. Così impara a non impegnarsi.

R.F.

CUCCIOLONE E CUCCIOLINA

MOON CITY

domenica 15 dicembre 2013

LA SEGA E LE PULCI

Sapete che cosa è una figura di merda? L'ho appena fatta. Questi
cazzo di lavoratori che, per carità, mi stanno tanto simpatici, ma
stanno tagliando gli alberi davanti alla mia finestra e io ero davanti
al computer a toccarmi mentre succhiavo con gli occhi il corpo
di una stupenda fanciulla, e non mi ero accorto di nulla, loro
stanno segando gli alberi e io stavo per farmi una sega, meno
male che all'ultimo momento l'istinto mi ha salvato, mi sono
girato e ho visto un uomo con la sega in mano e il casco giallo
che mi stava guardando incuriosito, ma ho avuto un colpo di
genio: ho fatto finta che mi prudeva il cazzo, quindi forse sono
riuscito a fargli credere che ho le pulci: speriamo! Dio, Dio, Dio!

FERENC PINTÉR

sabato 14 dicembre 2013

RICKY RICKY


TRE PENSIERI

Mi piace fare l'amore con le donne addormentate, è una forma lieve
di necrofilia, si chiama "narcofilia". Giro sempre con i sonniferi.

*

Credo fermamente in tutto ciò che si muove, non credo ai morti,
meglio: credo ai morti solo durante i terremoti.


*

Ho collezionato precipizi nella mia vita, invitavo le donne a
precipitare nella mia collezione ma si tiravano indietro a un
passo dalla vertigine, poi sono passato alle farfalle...

venerdì 13 dicembre 2013

GRAVIDANZE INATTESE

A furia di farsi illusioni riuscì a fecondarne una.

SOTTOVOCE

INTERROGATIVI SU VALERIA


Che cosa starà facendo adesso la mia non più mia Valeria?
Magari starà raccogliendo fondi per i pappagalli verdi?
Ha chiuso le comunicazioni, quindi non so più nulla di lei.
Il completino intimo della Perla lo indosserà per un altro?
Vorrei staccarmi gli occhi come gelatine e incollare il mio
sguardo sul soffitto della sua stanza da letto, vorrei sapere
tutto, se fa l'amore, come fa l'amore, perché è diventata
un'altra, e se la incontrassi per strada sarebbe un'estranea,
un'imperfetta estranea, e quell'imperfezione è solo un
residuo di passato diventato cenere. Cenere i nostri viaggi
solari, cenere i nostri risvegli, cenere le nostre colazioni,
cenere i nostri scontri e i nostri incontri. Valeria, stai forse
progettando un altro viaggio? Magari in Vietnam? O forse
nella lontana Australia? Valeria, come sei lontana! Sei come
l'Australia. Sei un canguro. Forse mi sono innamorato di
un canguro senza accorgermene? Eppure pochi anni fa eri
una donna e ti svegliavi al mio fianco e andavi a farti la
doccia. Valeria, ora hai il marsupio, prima avevi un cuore.
Chi c'è dentro il tuo marsupio? Che cosa c'è? Un'ombra.
Un'ombra spaventosa. Un'ombra immensa. Un'ombra che
è come la morte. Valeria è la morte, è il canguro. Valeria
non esiste più. Ma il suo sorriso ancora mi taglia il sangue.
Quando l'amore diventa un canguro bisogna saltare via.
Anche io diventerò l'Australia, ho già il visto sull'addio.       

ADELE

PENSIERI PER GLI ATTORI DI TEATRO


Agli attori: impara una parte e mettila nell'arte.

*

Ci sono attori vegetariani che soffrono sotto l'occhio di bue.

*

Era un attore claustrofobico ma bravissimo, e 
trovava pace solo negli applausi a scena aperta.

*

Una compagnia teatrale recita anche se in sala
c'è solo uno spettatore, questo perché il teatro
è amore, e l'amore si fa con una persona.
L'orgia è un optional.

*

A teatro la parola si fa corpo: c'è la parola fegato,
la parola cuore, la parola intestino, la parola milza,
e così via, e poi c'è la parola ombelico, quella che
fa nascere negli spettatori la voglia di tornare.

*

Il teatro è più fragile del cinema, la vita può
aggredirlo in ogni momento: un vuoto di memoria,
uno spettatore infuriato, un'asse di legno fuori posto,
un attacco di panico, una febbre improvvisa.
L'attore di teatro recita senza la rete di protezione.  
Questa fragilità del teatro è il suo fascino, tutti gli attori 
sono equilibristi sul filo teso delle parole.     

*

Il teatro è il luogo dei paradossi: una recitazione lieve
può calcare le scene più di uno schiacciasassi.  

*

Ci sono attrici che darebbero le proprie ovulazioni
per un'ovazione.  


LE PAROLE DI ENNIO FLAIANO

BREVE ANALISI

UNA "SAGGEZZATA" DI CAMILLO CUNEO


Il profeta è un sostenitore del formaggio greco.

Camillo Cuneo

giovedì 12 dicembre 2013

IL NODO


Faccio il nodo alla cravatta.
Non si tratta di un nodo simbolico
ma di un semplice nodo, e la mia
cravatta di seta è stata docile.

Nessuna trama universale, solo
un nodo. Eleganza del respiro.
Il mio collo pulsa con più calma.
Esco. La notte accoglie i miei passi.

Il vento negli occhi, il vento agita
anche gli alberi scuri, e io cammino
in compagnia del mio nodo e sono
solo con il mio nodo alla gola, 
ma non ho paura, la notte è pura.

Bevo due martini, forse sogno
un incontro, il vento mi aspetta.
Solo io conosco il suo segreto,
il segreto del mio nodo, e al mio
rientro non sarà viltà scioglierlo.

LA VITA VERA

Aveva bevuto per sbaglio una birra senza alcool, quelle birre con
retrogusto di niente, e ci aveva preso gusto. La mattina solo
decaffeinato con biscotti senza zucchero, senza burro e
quasi senza biscotti, alle cinque tè deteinato. Era il suo nuovo
modo di stare al mondo, un mondo demondizzato, una vita 
deprivata e depravata. L'amore lo voleva deamorizzato e solo
con le puttane riusciva a godere. Le puttane non riusciva a
deputtanizzarle. Ma un giorno si innamorò di una donna che
era una moralizzatrice, cercò in tutti i modi di demoralizzarla,
ma lei lottò con tutte le sue forze e lui tornò alla birra vera.

AUTOSTIMA

I NEBBIOSI

SIMPATIA CARDIACA

Senza il cuore il cazzo non si alza. Il cuore mi è simpatico.

R.F.

KADHUM

mercoledì 11 dicembre 2013

PICCOLI DILEMMI

Piccoli dilemmi. Metto le tende alle finestre o le lascio nude?
Compro un tagliere di legno o un tagliere sintetico?
Vado alla ricerca del mio cordone ombelicale o mi uccido?
Faccio finta di nulla o rendo il nulla una cosa finta?

BIANCA

Ieri al supermercato ho incontrato Bianca, la mia ex vicina di casa,
meno male che non ci siamo sposati: Bianca Farina sarebbe stato
ridicolo, non trovate? Mi ha detto che è diventata una fanatica
dell'apnea, per ora arriva a 15 metri ma vuole andare più giù.
Dice che l'apnea è un mix di nuoto, yoga ed estasi. E quando
cammina sulla terra ferma dice che l'apnea le manca "come l'aria".

OGNI MATTINA

Ogni mattina appena apro gli occhi la prima cosa che faccio è
palparmi i testicoli, non si sa mai: ho sogni carnivori.

R.F.

AMORE NEL PARCO

martedì 10 dicembre 2013

TRE PENSIERI

Mi sta nascendo un'erezione dal nulla. Un cazzo che diventa duro
per non perdere il senso dell'orientamento. Per resistere.

*

Era oscena. E incantevole. Le colava fra le cosce il peccato.
E tutte le lingue sognavano. E anche Dio tremava.


*

Ti devi estendere e distendere nell'incubo, farne un rifugio
delirante contro l'ipocrisia della realtà che fa finta di essere
reale, ti devi moltiplicare nell'unità per sentire ridere gli angeli
e poi devi farti un abisso e farlo godere, ti devi misurare la
pressione solo durante i temporali e contare i fulmini che
ti separano dalla morte, ti devi ricordare di amare ogni cosa,
anche le cose taglienti che feriscono, anche le cose mortali.

HO SOGNATO

LA MACEDONIA

Ho comprato dei preservativi alla fragola. Sono alla ricerca di altri
gusti: ciliegia, banana, uva, kiwi. Quando la mia ricerca sarà finita 
mi darò da fare per trovare una donna che ami molto la macedonia,
non sarà poi così difficile spero, la macedonia è un evergreen.

IL GUSTO

Negli anni mi sono affaticato alla ricerca del senso della vita per
non pensare al senso della "mia" vita. Ho cercato risposte in molti
libri e nelle persone, poi mi sono messo l'anima in pace. Una cosa
è sicura ormai, ho cinque sensi e sono tutti a senso unico: l'amore.
Alcuni, i più fortunati, hanno anche il sesto senso. Ma forse avere
troppi sensi può portare una certa confusione. Se dovessi scegliere
un senso, uno solo, sceglierei il gusto. Perché? Forse perché senza
il gusto non ci sarebbe gusto a essere vivi. Ah, come sono saggio!