mercoledì 28 giugno 2017

PENSIERO DI UN UOMO INNAMORATO

Diventi egoista quando sei innamorato.
Pensi solo alla tua felicità da patibolo.
E le foreste sanguinano universi.

IN ME

In me non c'è spessore. Nessuna profondità.
Sono ondulato e mistico. Una carezza è già
melodia delle mie viscere. Non ho bisogno
di vedere per credere, mi basta credere per
vedere. E che cosa vedo? Vedo la mia ombra
prendersi gioco di me. Vedo l'orizzonte di
un pensiero, e la mia libertà che striscia sulla
terra inferma. Mi sento una mela che soffre
il solletico dei vermi. E vedo ridere la morte.
Radici spappolate, gusci vuoti d'origine.
E questo cuore malsano che pompa sangue
nella bianca vertigine del nulla, allibito.

PENSIERO DI UN UOMO FINITO

La morte non mi convince, non mi ha mai convinto.
Un cadavere è un tripudio d'inganni. Un cadavere è
solo un campione mondiale di apnea. Solo la vita.

martedì 27 giugno 2017

MI MERITO

Mi merito una vita spettacolare. Fuochi d'artificio e orgasmi.
E vampate di silenzio. Mi merito tutto il mondo. Anche la sua
polvere dorata. Orizzonti che bruciano. Arcobaleni di un solo
colore: il mio. Mi merito la voragine di ogni attimo lucente.
Perché tutto finirà in un morso di cenere, perché sono vivo.

DUE O TRE NOTIZIE SU DI ME

domenica 25 giugno 2017

LA MIA VERSILIA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/25/versilia-la-mia-non-e-fatta-di-miliardari-bolliti-ma-di-poeti-in-movimento/3669696/

sabato 24 giugno 2017

PENSIERO DEL GIORNO

Non fa caldo, non fa caldo per nulla. Chiedete a un pizzaiolo che cosa
è il caldo! Eroi del nostro palato, santi della Margherita e delle Quattro
stagioni, ma santi ancora di più di questa stagione: l'estate.

mercoledì 21 giugno 2017

lunedì 19 giugno 2017

LEI E L'OLIO

Capitano delle cose quando sei innamorato. La vedi nuda davanti allo specchio
che si spalma l'olio sulla pelle. Lei non si accorge di te. E si spalma d'olio.
Capita di pensare:"C'è una bella donna tutta nuda davanti al mio specchio che
si sta spalmando con un olio profumatissimo". Poi lei si gira e ti becca che sei
in adorazione. E ti sorride. E si avvicina. E capita di avere voglia di scivolare
sul suo corpo. E di baciarla. E lei ti bacia. Capitano delle cose quando sei
innamorato. Delle cose bellissime. Io adoro l'olio. Mi fa friggere d'amore.

sabato 17 giugno 2017

COGLIONI

Non siate mai cattivi. Sempre buoni. Buoni anche con i cattivi. Passate pure per coglioni.
I coglioni sono pieni di vita.

venerdì 16 giugno 2017

giovedì 15 giugno 2017

UNA SAGGEZZA TASCABILE

Vivi sempre al minimo, così a morire sarà una tua miniatura.

Quanto è straordinaria la vita!

Quanto è straordinaria la vita! Ogni giorno un tuffo da brividi nell'ignoto.
Pazzesco. Esaltante. Oggi potrei anche mettermi un tanga.

L'ATTITUDINE

Ho un'attitudine a moltiplicare gli stati di coscienza minimali.
Che significa? Che posso avere coscienza dei lobi delle mie
orecchie anche per settimane intere, senza per questo avere
problemi relazionali, anzi, i lobi delle mie orecchie hanno
una predisposizione al dialogo, e sono gentili e inoffensivi.

mercoledì 14 giugno 2017

ALESSIO LEGA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/14/esce-mare-nero-di-alessio-lega-amico-con-terrore-musicista-e-anarchico/3655003/

domenica 11 giugno 2017

sabato 10 giugno 2017

RIFLESSIONI SUL MIO CANALE YOUTUBE

ANCORA UNO!

Crea un dialogo tra le tue radici e il vento.

UN ALTRO ANCORA

Fare di tutto per fare di meno, fino a scomparire.

UN ALTRO PENSIERO

Nella vita quello che conta non si lascia contare.

PENSIERO

Non arrendersi mai, nemmeno all'evidenza.

venerdì 9 giugno 2017

I POLIZIOTTI FRACCI

Ho un sogno: fondare un nuovo reparto della polizia chiamato "poliziotti Fracci".
L'idea è quella di un gruppo di poliziotti scelti, con spiccate tendenze artistiche,
poliziotti con una divisa rosa, in tutù, poliziotti che dopo un corso di danza vadano
in giro a manganellare a passo di danza, sogno manganellate arabesque, aplomb,
attitude, entrechat e così via. Per ogni passo di danza una manganellata.
Non sarebbe fantastico portare l'arte anche nella repressione? Recentemente
stavo passeggiando in centro con una donna, ci stavamo godendo un gelato,
non era nemmeno particolarmente buono ma era un gelato, un sacrosanto
gelato sotto la calura del giorno, e mi sono imbattutto in un gruppo militante
di vegani. C'era una ragazza che con un microfono sbraitava sui metodi
innaturali a cui vengono sottoposte le mucche per succhiare meccanicamente
il latte dalle loro mammelle, e cazzo, mi ha quasi rovinato il gusto del mio
gelato, ma vi sembra una cosa educata? Per non parlare di tutti quei cartelli
con foto di maiali sventrati, un'orgia di sangue, mi hanno iniettato negli occhi
mattatoi e vertigini di orrore! Ma porca vacca(povere vacche), ma con tutta
la comprensione che posso avere per le battaglie animaliste, per carità, ma non
è possibile manifestare in modo più elegante senza dare pugni nello stomaco
e rovinare il gelato ai passanti? Soprattutto quando tra i passanti ci sono io!
E allora, si, devo ammetterlo, ho sognato due o tre poliziotti Fracci con i
loro manganelli danzanti, ah, che bello sarebbe stato vederli all'opera.      

FILOSOFIA FARINIANA

Stamattina mi sono svegliato presto. Che cosa significa "mi sono"? Che cosa è MI?
Che cosa è SONO? Si potrebbe anche domandare che cosa è STAMATTINA?
Che cosa è SVEGLIARSI? E che cosa è PRESTO? Una semplice frase nasconde
enigmi insolubili. E se gli enigmi fossero solubili sarebbero ancora enigmi?
E che senso ha scrivere una frase come "stamattina mi sono svegliato presto"
in un blog? Che cosa è un BLOG? Che cosa è SCRIVERE? Ecco, se penso che
in questo momento ci sono quelli che scopano come ricci senza porsi troppe
domande...insomma...stamattina mi sono svegliato presto, non si scappa, infatti
ho sonno. E fra poco vado a letto. Chi va a letto? Io. Io chi? Non so, boh. Sono
un boh che ha sonno. Il sonno, il sonno, il sonno, senza il sonno sarei sveglio
per sempre! Che agonia! Arare, mietere, dormire. E poi tutti in un forno!

giovedì 8 giugno 2017

LEGGERE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/08/leggere-e-vivere-ma-non-dimenticatevi-il-formaggio/3643268/

mercoledì 7 giugno 2017

FUORI LUOGO

In vita mia non mi sono mai sentito fuori luogo,
a parte la nascita.

lunedì 5 giugno 2017

sabato 3 giugno 2017

SOGNO VIGILE

Stanotte ho sognato di fare la pipì in un cesso pubblico, c'erano delle pareti verdi
che si sono aperte all'improvviso e mi sono trovato a pisciare sotto gli occhi dei
passanti di una strada affollata, ero imbarazzato e cercavo di chiudere la parete
verde ma non riuscivo, era bloccata da un vigile che mi fissava il cazzo
e nello stesso tempo blaterava di un'ordinanza del sindaco che impediva
di chiudere le pareti dei cessi. A un certo punto il sogno stava diventando
così cretino che mi sono svegliato, anche l'inconscio si è rifiutato di andare
avanti. Meno male. Sentire lo sguardo di un vigile sul cazzo è inquietante.

venerdì 2 giugno 2017

SALA D'ATTESA

In una sala d'attesa non c'è l'attesa.
C'è la vita. Mi bagno le labbra nel
silenzio. Cratere nel cuore. Violenta
vertigine negli occhi. In una sala
d'attesa anche l'universo si morde
la coda. E abbaia alle stelle. Solo.
In una sala d'attesa sei solo come
un cane. E attendi la vita che è già
arrivata da sempre, per ucciderti.

Leggere è vivere

mercoledì 31 maggio 2017

LA SIGNORA ENIGMISTICA

Mi passa avanti una signora dal fruttivendolo. Piccolina di statura e tarchiatella, ma ha un viso
simpatico da anzianotta curiosa e allegra. Quindi lascio che si faccia servire per prima senza
protestare. Non sono un amante delle proteste, di solito protesto col mio cervello quando lo
sento ossessionato dalle idee fisse. Mi guardo in giro, cerco l'aceto balsamico e la carta
igienica, e due birre Menabrea (ottima marca), anche una confezione di latte. Intanto la
signora mi sbircia incuriosita e mi dice: "Guardi che ho quasi finito", rispondo "Non si
preoccupi signora, per fortuna non sono uno che ha fretta nella vita". Mi vede simpatico
e ne approfitta per dirmi che sono un tipo cinematografico. "Per via del cappello?" chiedo,
"No, nell'insieme". Sono lusingato, perché negarlo? Le dico che in parte ci ha azzeccato.
E lei tutta contenta mi dice che questo suo intuito è frutto di anni e anni di settimana
enigmistica. Poi mi cita Gesù, e io le cito Newton. Aldo, il fruttivendolo, ci guarda
incuriosito, e poi interviene anche lui dicendo che non lascia mai un cruciverba
irrisolto, che è un tipo testardo. Io non ho mai fatto un cruciverba in vita mia, all'enigmistica
preferisco gli enigmi. Il mistero è il mio passatempo preferito. Saluto la signora che se
ne va contenta, allegra, e forse leggermente innamorata di me. Perché negarlo?

martedì 30 maggio 2017

A SILVIA

Non è una poesia. Torna su questo blog come Silvia, lascia perdere l'anonimato.
Non parlare di ironia, l'ironia dovrebbe fare sorridere, le tue battute erano solo
disturbanti e disturbate. Zero ironia. Solo volgarità. E Maude non ti risponde
solo per dignità. Ma non stuzzicarla troppo, Maude quando vuole sa essere
molto pungente. Come Silvia avrai tutto il mio rispetto, e anche una buona
dose di simpatia e affetto. Torna in te. Quindi. Così ci aiuti a capire chi sono
questi anonimi saccenti che trattano male le mie affezionate lettrici. Al saccente
dico di moderarsi, di sforzarsi di essere gentile, mantenendo il suo spirito
polemico che non guasta. Su questo blog non amiamo gli antipatici antipatici.
Ci sono simpatici solo gli antipatici simpatici. Fosca è un caso a parte.
Fosca non è simpatico nè antipatico, è un grullo delirante con momenti di
lucidità, anche se preferisce le nebbie dell'alcol. Tutto sommato sono felice
dei miei picchiatelli, i seguaci di questo blog. Fate come volete. Siate liberi
di essere voi stessi, si spera nel rispetto reciproco, altrimenti sbrigatevela tra
di voi, a me non interessa più, a me interessa provare a fare poesia quando
posso, quando l'ispirazione mi sostiene, quando la vita mi morde il collo.  

FIAMMA ROSSA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/30/un-video-ritratto-per-conservare-viva-la-nostra-fiamma/3618790/

domenica 28 maggio 2017

DIALOGO CON ROBERTA

CHE BUFFI CHE SIETE!

Vorrei ringraziarvi. I vostri commenti mi tengono compagnia e mi fanno divertire.
Sapete? Schubert è morto a 31 anni. Che cazzo ci faccio ancora al mondo?
Ancora qualche giro di giostra, in fondo sono rimasto un bambino. Vorrei farvi
notare una cosa buffa. Il post Le piazze di Milano è senza commenti. Mentre
quello sulla fine della mia carriera di censore è pieno di commenti. Secondo
voi perché? Ve lo spiego io? Quanti di voi sono su questo blog perché sinceramente
interessati a quello che faccio? L'Italia è una repubblica fondata sul pettegolezzo.
Me ne rendo conto, è più divertente spettegolare. Anche il mio blog sul Fatto
subisce la stessa sorte, quando parlo di cazzi piccoli mi chiamano per farmi
interviste alla radio e il post ha molte condivisioni facebook, quando metto
film profondi e poetici (secondo il mio gusto) c'è quasi il deserto. Perché?
Perché viviamo in una società malata di superficialità e di protagonismo becero.
Ecco perché!

  

sabato 27 maggio 2017

CARRIERA DI CENSORE FINITA

Basta. Per un attimo ho sognato di diventare un censore. Dopo l'iniziale libidine mi sono ricreduto,
è comunque una forma di castrazione. E di oppressione. I censori non mi sono mai piaciuti.
Le dittature vivono e prosperano sulla censura. Questo non sarà mai il blog di un
dittatore o di un censore. Ognuno, se vuole, parteciperà col suo stile. A ognuno il suo stile.
Va bene così. Il mondo è vario e avariato. I bambini verranno protetti da chi li ha messi al mondo.
Io ho messo al mondo solo me stesso. Vegliate su di loro. Internet è una cloaca.
Che cosa farete con i siti porno per esempio? Se crescete con amore e intelligenza
i vostri figli tutto andrà per il meglio. Sapranno distinguere e avranno gli strumenti per capire.
In fondo sono un ottimista. Freddy ce lo teniamo così. E voi siete adulti abbastanza
per sapere gestire gli insulti. Questo è un sito di poesia, anche. Il mio contributo
cerco di darlo ogni giorno. Non mi rompete più. Poi è troppo faticoso censurare, la pigrizia mi salva.
Ecco. Inizio io oggi: Freddy? Ciao. Ti inculo con una pinza. E mentre ti inculo
ti cavo un dente. So che ti piace. Vero? Vedete? Sono solo parole. Freddy fa sempre l'amore.
L'amore è turpiloquio. Non è una luna piena per innamorati fradici. L'amore è un cazzo in culo spinto
fino alle stelle. Oh, mi sono sfogato. Chi mi ama mi seguirà.
Chi non mi ama: affanculo!

giovedì 25 maggio 2017

MAUDE

Maude è il mio amore. Maude viene da un film che le ho regalato e che lei ama molto: Harold e Maude.
Lei non si chiama Maude. Ma in questo blog è Maude. Con Maude sono felice. Mi innamoro di lei ogni
giorno. E ogni giorno è sempre più intenso. Lei ha questo di speciale: mi ama. E amare un simpatico
fannullone come me non è facile. Ci amiamo. Insieme ridiamo. Insieme balliamo il girotondo ascoltando
Life is life degli Opus. Insieme progettiamo i nostri attimi. La mia carne senza di lei è un deserto.
La notte la stringo e le bacio il collo e le spalle. A lei piace sentire la mia bocca sulla sua pelle.
A me piace sentire la sua pelle sulla mia bocca. Quando facciamo l'amore ci guardiamo negli occhi.
Maude ha gli occhi anche di dietro, a volte. Quando facciamo l'amore siamo felici. A lei manca
il respiro quando mi guarda. A me manca l'universo quando parte e mi lascia. Ma poi ritorna, ed è
meraviglioso il suo ritorno. Ci portiamo la colazione a letto, lei mette il miele nel caffè, io lo zucchero.
La nostra intimità è solo nostra, e parlarne è solo un gioco. Io e Maude giochiamo, sempre.

UN PESCATORE SOLITARIO

mercoledì 24 maggio 2017

OGGI

Oggi mi hanno intervistato, una trasmissione radiofonica che si chiama LA PECORA NEL BOSCO, una radio romana,
e mi hanno messo su DAGOSPIA, tutto questo perché? Perché ho parlato di cazzi piccoli sul Fatto Quotidiano.

lunedì 22 maggio 2017

L'ELIMINATORE

Finalmente ho capito come eliminare i commenti sgradevoli e disgustosi!
Che bello! Troppo divertente. Un nuovo giochino per me. Aveva ragione
Attimi, un blog deve mantenere un certo tono, e qualche forma di rispetto.
Le critiche sono sempre le benvenute, non mi piace essere incensato.
Verranno eliminati solo i commenti che a mio insindacabile parere
saranno lesivi della dignità della persona, o offensivi, o troppo volgari.
Per ora sono stati eliminati i commenti indecorosi di Anonimo e uno
di quel pirlacchione del Fosca, c'è un limite a tutto, anche se ci è simpatico.
Quindi da adesso tutti in riga! Grazie Attimuccia. Avevi ragione tu.
Magari quando ho tempo faccio anche un salto nel passato a eliminare
certe cosette. Mi diverto troppo! Uno spasso. Vi elimino quando voglio!

domenica 21 maggio 2017

BRIATORE - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/20/lo-confesso-come-si-fa-a-non-amare-flavio-briatore/3599079/

venerdì 19 maggio 2017

UN PESCATORE SOLITARIO

Sono al mare da mamma. Mamma e il mare, connubio assoluto. Stamattina sono stato
in spiaggia, sotto un cielo minaccioso, con la mia videocamera, e ho ripreso un pescatore
solitario sul molo del Cinquale, qui in Versilia. Ogni volta che riprendo la realtà
che entra nel campo visivo del mio obiettivo cerco sempre di riprenderla come se
fosse la prima volta. Era l'insegnamento di Flaubert al giovane Maupassant, lo portava
davanti a un albero e gli diceva di fissarlo per due ore di seguito e poi di iniziare
a descriverlo. Descriverlo dopo avere purificato dal proprio sguardo tutti gli
elementi estranei alla visione, tutti i pensieri stratificati, tutte le parole sentite
sugli alberi, e rivederlo per la prima volta, in una accecante nudità di sguardo,
in una purezza battesimale. Si tratta in sostanza di una prefigurazione letteraria
di quello che in filosofia sarà l'approccio fenomenologico di Husserl, andare cioè
"alle cose stesse", mettendo tra parentesi il giudizio, l'incrostazione mentale,
qualsiasi cosa si frapponga tra me e l'oggetto, per coglierlo nella sua purezza,
nella sua violenta contingenza. Brutalmente. Si tratta di un esercizio liberatorio.
Come spiegò Sartre, giovane seguace del metodo fenomenologico, non si tratta
più di digerire la realtà con lo stomaco della mente, ma di schizzarsi fuori, di
eiacularsi nel mondo, Bresson parla della "forza eiaculatrice dell'occhio".
Ed è quello che cerco di fare ogni volta che riprendo il mondo e le cose del
mondo, i suoi abitanti. Quindi quando tornerò a Milano monterò il mio pescatore
fenomenologico! A un certo punto, mentre riprendevo, ho sentito alle mie
spalle un vociare di bambini, era una scolaresca in giro, e ovviamente sono
entrati nel mio film, come personaggi evocati dalla mia semplice apertura
al mondo, è come se il mio sguardo chiamasse a sé le cose, gli esseri, in una
sorta di magnetismo filmico. E mi sono detto: "Ricky, questo è il significato
profondo di quello che fai, ti muovi sulla superficie del mondo, sei uno
specchio che riflette, in ogni senso, e riflettere significa scavare, e si scava
sempre sulla superficie delle cose, ogni superficie è sintesi di abissi, ed
è la pelle la cosa più profonda che abbiamo, come ci ricordano i poeti".
Sono un poeta dello sguardo. O almeno ci provo. Tra i prossimi ritratti
che ho in mente ci sono Giuseppe D'Ambrosio Angelillo, uno scrittore
ed editore indipendente, grande amico di Alda Merini, e anche un ritratto
a Bernardo Bertolucci, ma su Bertolucci la vedo più dura, non è semplice
avvicinarlo. Comunque la Chisciotte è sempre "al lavoro" per voi e per
la storia! Nonostante spesso ci siano commenti indecenti su questo blog,
fatti da persone indecenti che meriterebbero una sfilza di calci in culo,
calci in culo fenomenologici, s'intende. La filosofia ci insegna a lottare.
E lottate anche voi per migliorarvi, è un consiglio spassionato.

domenica 14 maggio 2017

Il sarto

Dio è un sarto: ci ha cuciti sull'orlo del precipizio.

sabato 13 maggio 2017

VEDENTE

Ci sono due forme di cecità: la prima forma è la cecità di chi è cieco.
La seconda è la cecità di chi non crede ai propri occhi.

C'è anche una terza forma, a dire il vero.
La cecità di chi ignora di avere l'occhio della mente.

Ed è per questo che è così difficile trovare dei vedenti sulla terra.
Seguire la segnaletica non è vedere, ma è quello che fanno tutti.

Di me posso dire questo: sono un vedente.

UN VERSO RIVERSO

Non riesco. Non riesco a scrivere un verso, nemmeno un verso riverso.
Non sono un poeta e non lo sarò mai. Sono solo uno che si spilla le
parole dalla gola. Oggi ci sei e domani non ci sei più, prendo questa
piccola verità insignificante e la poso sul comodino. Non so se aprire
le finestre, a volte sento il bisogno di chiudermi, di sigillarmi nella
mia mortalità. Penso a lei che gode, ai suoi capelli arruffati, al suo
sorriso che affresca il mio cuore, penso al suo corpo maturo di donna,
vorrei vederla godere con tutti gli uomini del mondo per conoscerla
meglio, per soppesare ogni suo gemito nel mio tormento visionario.
C'è una crepa nel mio corpo. Forse non so amare solo con la mia carne.
Ho bisogno della carne del mondo. Della carne di tutti. E della sua.

giovedì 11 maggio 2017

INTERVISTA A UNA CAPA FRESCA

LUI, LEI E BRUNO


Lui: Mi sento parte di me quando sono con te.
Lei: In che senso?
Lui: Nel senso che l'altra parte di me sei tu.
Lei: Ma è stupendo!
Lui: Sì, è bello dire cose stupende.
Lei: No, è stupendo dire cose stupende!
Lui: Sei stupenda, sei una sorgente di emozioni ed erezioni.
Lei: E io mi bagno come una lumaca quando mi sfiori.
Lui: Oddio, che cosa meravigliosa!
Lei: Puoi ben dirlo cazzone mio.
Lui: Sei la mia macedonia, i tuoi seni sono pere, le tue chiappe sono mele,
i tuoi capezzoli sono ciliegie, la tua fica è una susina.
Lei: E tu sei il mio cetriolo!
Lui: Ti amo con il cuore, il cazzo e l'anima.
Lei : Anche io, con il cuore, la fica e l'anima.
Lui: Siamo stupendi!
Lei: No, siamo una meraviglia meravigliosa!
Lui: Tu sei vegetariana, io sono un porco.
Lei: Ti mangio tutto, non butto via nulla di te.
Lui: Mi perdo nei tuoi occhi.
Lei: I miei occhi sono sentieri solo per i tuoi passi.
Lui: Siamo così poetici!
Lei: Sì, e anche perversi!
Lui: La mia carne senza di te è solo un deserto.
Lei: Sono il tuo miraggio.
Lui: Un miraggio che disseta.
Lei: La mia passera senza di te è solitaria.
Lui: Come sei leopardiana!
Lei: Amo la poesia del tuo cazzo.
Lui: Il mio cazzo è tuo.
Lei: La mia fica porta le tue iniziali.
Lui: Tu sei il mio inizio e la mia fine.
Lei: Siamo l'alfa e l'omega dell'universo.
Lui: Sento pulsare il tuo culo.
Lei: E io sento tremare le tue palle.
Lui: Tremano di desiderio.
Lei: Sei fantastico.
Lui: Siamo fantastici.
Lei: Devo dirti una cosa amore.
Lui: Che cosa?
Lei: Ieri ho fatto un pompino a Bruno e altre cosette.
Lui: Chi è Bruno?
Lei: Bruno è Bruno.
Lui: Sei una puttana!
Lei: No, amo i cazzi perché mi ricordano il tuo.
Lui: Scusa?
Lei: Gli altri cazzi sono fatti a immagine e somiglianza del tuo.
Lui: Quindi?
Lei: Quindi ieri c'è stato Bruno, e domani forse Filippo.
Lui: Ma tu mi ami?
Lei: Non solo, ti adoro.
Lui: Parlami di questo Bruno.
Lei: Alto, forte, muscoloso e con lo sperma meno salato del tuo.
Lui: Ma tesoro!
Lei: Dimmi amore mio.
Lui: A me questo Bruno sta sul cazzo.
Lei: Ieri anche io stavo sul suo cazzo.
Lui: E hai goduto?
Lei: Almeno tre volte, e tutte nel culo.
Lui: Pietà!
Lei: Amore, perché stai piangendo?
Lui: Sono geloso!
Lei: Sei geloso di un cazzo? Suvvia.
Lui: Per te è solo un cazzo?
Lei: Ma certo, tu sei tutto, lui è solo un cazzo.
Lui: Mi sento preso per il culo.
Lei: Anche io mi sento presa per il culo quando sono con Bruno.
Lui: Amore, sei perfida.
Lei: No, sono solo una donna aperta.
Lui: Spalancata, direi!
Lei: Le donne chiuse fanno la muffa.
Lui: Dio, ti amo!
Lei: Vero?
Lui: Sì, e ti dirò di più.
Lei: Dimmi di più.
Lui: Amo anche Bruno!
Lei: Bravo amore, bravo cornutello mio!
Lui: Siamo fantastici!
Lei: No, siamo una meraviglia!
Lui: Una meraviglia meravigliosa!
Lei: Domani ti faccio conoscere Bruno.
Lui: Grazie.
Lei: Prego.
Lui: Amore, amore, ci amiamo così tanto che dentro il nostro amore
possono entrare tutti i Bruno di questo mondo!
Lei: L'amore è una cosa meravigliosa!
Lui: L'amore è accoglienza!
Lei: Ti amo fottutamente.
Lui: E anche io!
Lei: Amore!
Lui: Amore, amore mio!
Lei: Tuo e...di Bruno!


mercoledì 10 maggio 2017

NEL GIARDINETTO

Quante storie si nascondono in un giardinetto?


SPIRITO

Quando non ti scopo soffro di percezioni extracorporee,
nel senso che mi sento fuori dal mio corpo quando non
sono nel tuo corpo, ti è chiaro amore mio? Ho appena
finito di leggere Spirito di Théophile Gautier, bel libro.
Quasi quasi anche io mi converto allo spiritismo e al
misticismo, perché alla fine credo che la ragione sia
solo un trampolino per tuffarsi nell'Assoluto. E un mondo
governato dalla sola Ragione mi sembrerebbe un mondo
stitico, esangue e senza profondità. Ho anche letto
Il dizionario della stupidità di Odifreddi, ma non mi
ha convinto. Cerca di fare lo spiritoso con magri
risultati, forse per lui sarebbe meglio passare dall'essere
spiritoso all'essere spirituale. Certo quando ho mal
di denti esigo razionalità, logica e professionalità
dal mio dentista, ma quando mi sento sull'orlo di
abissi e tempeste non ho più bisogno di dentisti ma
di poeti, anche pazzi, o di filosofi che perdono la
ragione perché vedono un animale soffrire per la
crudeltà dell'uomo. Insomma, alla fine una seduta
spiritica alla settimana toglie la ragione di torno.
E poi diciamolo chiaramente: avere torto è molto
più divertente. Chi segue le istruzioni si ritrova in
un labirinto, chi sogna vola verso il sole, anche se
poi precipita. E precipitare è un volo radicale.

martedì 9 maggio 2017

KANTIPUR ASTRALE

222 EURO

RICKY FARINA

Ricky Farina. Uno degli esseri umani più originali dell'universo.
Può fare sesso tre volte in un giorno senza bisogno di pillole.
Gli bastano le immagini che ha nella testa per eccitarsi.
Dal punto di vista psicologico è un Narciso che contempla
il proprio volto nel volto degli altri. Filosoficamente è un
"trafficante di attimi" con tendenze esistenzialiste, ma senza
alcuna morbosa nausea al proprio desco. Sessualmente è un
eterosessuale diurno, ma di notte potrebbe prenderlo nel
sedere, la luna gli ispira dilatazioni anali e baci imprevedibili.
Ricky ha una eleganza quasi estrema, come quella dei morti.
Un estremista dello stile. Dallo stile inconfondibile.
Potrebbe finire in una fossa comune senza avere nulla in
comune con gli altri cadaveri. Si considera un poeta solo
quando lo insultano, ha bisogno degli insulti come del pane.
Ma guai a non fargli complimenti. Si arrabbia molto.
Si dona agli altri con oscena sincerità. Una porno sincerità.
Le donne gli scrivono TI AMO con la lingua sulla fronte.

TI AVVICINI AL TUO VOLTO

Una bambina parla di un amore che si attorciglia nel vento.
Un luogo comune profuma d'ignoto. Il mattino ti offre una
giornata di sole e tu per sdebitarti giochi con la luce.
L'incanto di ciò che hai perduto. L'estasi di una tasca scucita.
Passeggi sulla terra con la leggerezza di un colosso in frantumi.
Nascondi sotto le palpebre qualche sogno ribelle.
Ti avvicini al tuo volto per pronunciare parole senza inganni.
E ti ritrovi solo tra gli uomini. Come un camaleonte sospeso
nel vuoto che sogna una foglia verde. E s'illumina il senso.


lunedì 8 maggio 2017

I MIEI DOGMI

Credo in un solo Dio: mia madre.
Credo in chi mi dà nutrimento.
Credo nelle vertigini orizzontali di Cocteau.
Credo a tutto ciò che è incredibile.
Credo nei farmaci contro l'emicrania.
Credo a ogni bugia detta con amore.
Credo che l'amore sia una bugia
alla quale è bello credere.
Credo in ogni passo di statua.
Credo che i terremoti facciano danzare i morti.
Credo nelle solitudini fiorite.
Credo che ogni sentiero sia giusto.
Anche quelli sbagliati.

NEL MIO CUORE BAMBINO

domenica 7 maggio 2017

LOTTA


Un incendio che brucia solo per illuminare la notte.
Un piromane che incendia le foreste solo per tramutare
la terra in una stella, nella sua folle fame di purezza.
Tutto è impuro per gli impuri. E anche in questa
tragica verità che diventa cenere si manifesta il sorriso
lieve delle cose, l'intatta forma della simmetria
divina.Da un lato il senso, dall'altro l'insensatezza.
In un perfetto equilibrio la natura incontra
la devastante lucidità dello sguardo libero, i morti
si rivoltano nella tomba solo per stare più comodi,
senza rabbia, tutto è quiete di tempesta, ossimoro
fluente delle percezioni nude, ed è vasta la mente
che pulsa sugli scogli, tra flutti e segreti annegati.
Non c'è pace. E chi la vuole? Il cuore è lotta.  

sabato 6 maggio 2017

NESSUNA VIPERA

Nessuna vipera sotto i miei sassi. Il veleno dell'universo lo porto nel cuore.
Intreccio i miei sentieri sull'abisso delle margherite. Ogni passo è fioritura.
Oscuro splendore. Il vento è l'unico nutrimento. Mi perdo per toccarti.

MONICA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/06/videoritratto-rubato-a-monica-quello-che-mi-muove-e-solamente-amore/3541974/

giovedì 4 maggio 2017

CONFESSIONE DI UN BLOGGER PERVERSO

Prima di tutto: ho molta stima di tutti voi. Se tutti i generali fossero come Giulio sarei
un militarista. Mi sono divertito a prenderlo in giro, ma era solo un gioco. Rispetto molto
la sua sensibilità e le sue idee, e anche quelle di Chicca che è una cha ha il cervello sempre
acceso. Ed è umana. Per non parlare della sensibilità di Attimi e di tutti gli altri.
Per natura difendo sempre chi è sotto attacco, come ho fatto con Freddy Fosca.
Nel caso di Diego si aggiunge l'amicizia. Quando in quei tristi giorni leggevo
titoli come "Professore pedofilo arrestato" mi venivano i brividi d'orrore. Diego
non è e non sarà mai un pedofilo. Ha sbagliato, ha pagato. Ora è innamorato di
una bellissima ragazza maggiorenne, e forse si sposeranno, gli auguro tanta felicità.
In tutta questa storia anche io ho rischiato. Ho avuto la Finanza in casa con un
mandato di perquisizione. Credevano fossi un regista porno che filmava minorenni
perché Diego telefonava spesso anche a me, ed eravamo sotto intercettazione.
Per gioco, un gioco forse demente ma che ci divertiva, le nostre telefonate erano
piene di oscenità. E si era anche ventilata l'ipotesi di un filmino. Nella mia
ingenuità, nel mio fosco candore, mi immaginavo di filmare Diego e la ragazza,
e mi dicevo: potrei farne un capolavoro di poesia, tutto quello che filmo diventa
poesia, non temo l'argomento osceno. Se l'avessi fatto ora sarei in carcere.
Non l'ho fatto. Ma...chissà. Se fossero venuti a casa mia quel giorno, chissà.
Fatto sta che mi sono trovato tre finanzieri in casa con la pistola, molto gentili
ma armati. Hanno rovistato in ogni angolo. Mi hanno sequestrato cassette e
computer. A un certo punto trovano una cassetta con la scritta POMPA.
"E questa signor Farina?". "Questa è una cassetta dove ci sono le immagini
di un poeta che di cognome fa Pompa!". Ci hanno creduto, anche se poi
hanno controllato. Sapete come è finita l'ispezione? Con Ricky Farina che
autografava tre suoi libri di poesia(fatti stampare a spese di papà) ai tre
finanzieri. Mi guardavano incuriositi. Veramente incuriositi. Quasi affascinati.
Guardavano tutti i miei libri e sicuramente pensavano "Ma con tutti i libri
che questo ha letto non si è reso conto che stava rischiando il culo?".
Ho rischiato grosso, e immagino i titoli dei giornali: REGISTA PEDOFILO
ARRESTATO, DA ALDA MERINI AI FILM PORNO CON LE BAMBINE.
Ecco perché l'argomento mi tocca così da vicino. Mi metterò al servizio
del mio amico Diego, gli farò un film, non per riabilitarlo, ma per dire
che non si tratta di pedofilia, per chiarire le cose. L'amicizia per me è
un valore altissimo. Se vi ho deluso vi chiedo scusa, non amo deludere.
Un abbraccio.









LOLLY, RICKY E IL POMPINO

Ricky e Lolly sono seduti sul letto. Stanno festeggiando il compleanno di Lolly.
Lolly ha appena compiuto 14 anni.

Ricky: Forza Lolly, soffia sulle candeline ed esprimi un desiderio!
Lolly: Posso dirtelo poi il desiderio?
Ricky: Lolly, non si dovrebbe ma fai come credi.

Lolly soffia sulle 14 candeline chiudendo gli occhi.
Poi infila un dito nella crema e lo mette in bocca a Ricky.
Ricky succhia il dito di Lolly.

Lolly: Ecco, anche io vorrei succhiare qualcosa.
Ricky: Che cosa?
Lolly: Il tuo cazzo.
Ricky: Ma potresti essere mia nipote Lolly!
Lolly: Ma non lo sono, e sono legale.
Ricky: Ma non sei morale?
Lolly: Secondo quale morale?

E Lolly facendo questa domanda mette una mano
sulla patta ormai rigonfia di Ricky.
E nel contempo gli ficca una lingua nell'orecchio.

Entra Giulio in uniforme da generale.

Giulio: Attenti!
Ricky si alza subito dal letto e si mette sull'attenti.

Giulio: Ma no, che cosa fai Ricky? Volevo dirvi solo
attenti a non fare cazzate. Non è lecito quello che stai
facendo Ricky, ricordati della mela in vetrina.

Lolly: Ma che cosa sta dicendo questo signore in uniforme?
Ricky: Dice che non sei lecita, anche se sei legale.
Lolly: Signore in uniforme, ho voglia di fare un pompino
al qui presente Ricky, perché non è lecito?
Giulio: Signorina, nel tempo potrebbe pentirsi di questo
atto sconsiderato e provare turbamento, mi creda,
bevetevi una bottiglia di prosecco e salutatevi.
Lolly: Turbamento? Ricky, ma che cosa sta dicendo?
Ricky: Vedi Lolly, l'uniforme che vedi non è l'unica
che ha, c'è anche una uniforme nella testa, ma non è
una persona cattiva, il contrario, è un generale molto
tenero, pensa che quasi si vergognava a dare gli ordini,
trattalo con dolcezza.
Lolly: Va bene signor generale, ci berremo il prosecco
con la torta, ne vuole un pezzo?
Giulio: Bravi, no grazie, il colesterolo, poi adesso devo
invadere la Corea del Nord, non ho tempo.
Ricky: Ciao Giulio, buona fortuna.
Lolly: Auguri generale, e siate lievi con le atomiche!

Lolly: Finalmente soli, dove eravamo rimasti?
Ricky: Al fatto che volevi farmi un pompino!
Lolly: Giusto! Lecito perché mi va.

Entra Chicca con i capelli arruffati e un ferro da stiro in mano,
ha anche delle ciabatte rosse a pois bianchi.

Chicca: Che cosa stai facendo? Predatore di primizie!
Egoista! Maschilista! eheheh
Lolly: E questa matta chi è?
Ricky: No, ehm, aiuto.
Chicca: E tu, innocente creatura, che cosa ti salta in testa?
Lolly: Scusi? Ricky, ma è pericolosa con quel ferro in mano?
Ricky: Ma no, urla, sbraita, ma alla fine...certo Chicca, si, vedi,
in realtà sto dando ripetizioni a Lolly di filosofia.
Chicca: Mi meni per il naso?ehehehe
Ricky: Ma no Chicca, no. Eravamo appena passati alla
fenomenologia della suzione.
Lolly: Ma perché ride sempre questa?
Ricky: Poi ti spiego.
Chicca: Fenomenologia della suzione, furbacchiotto!
Ricky: Chicca, lasciaci soli, vai a stirare ora!
Chicca: Va bene, va bene. Ma non fare il porco!
Ricky: Ok, ok.

E Chicca se ne va ciabattando e ridendo ehehehehehe.

Lolly: Ricky, ne conosci di matti tu, eh?
Ricky: Una lunga storia, poi ti spiego.

Lolly tira giù la cerniera a Ricky ma in quel frangente
entra Attimi.

Attimi: Ciao Ricky, ciao Lolly.
Lolly: Ah, questa sembra normale.
Ricky: Aspetta a parlare e vedrai.
Attimi: Addio.
Lolly: Ma perché ci dice addio se è appena entrata?
Ricky: Aspetta e vedrai.
Attimi: Avverto una atmosfera di poca serenità, sono turbata.
Me ne vado. Addio. Scusate se vi ho ferito.
Lolly: Ma?
Ricky: Aspetta, ti ho detto.

Attimi esce dalla camera da letto e dopo un secondo ritorna.

Attimi: Ciao Lolly, ciao Ricky.
Ricky: Ciao Attimi, siediti pure su quella sedia se sei curiosa.
Lolly ride.
Attimi: Addio. Grazie Ricky, quella sedia in fondo?
Ricky: Sì, Attimi.
Lolly: questa è troppo forte, mi è simpatica.
Ricky. Sì, è una donna dolcissima, ha solo il vizio di dire addio.
Lei sarà qui con noi, ti turba?
Lolly: Per niente, allora iniziamo, ho voglia del tuo cazzo.

Entra Gae con una zappa in mano.

Gae: Ricky, dove hai messo i sacchi di terra?
Ricky: Gae, torna in giardino, non fare il furbo, sai benissimo
che i sacchi di terra li tengo giù.
Gae: Scusa, mi perdoni?
Ricky: Perdonato! Ora torna a lavorare la terra.
Lolly: Questo ha una faccia simpatica.
Ricky: Sì, è un grande, ha una famiglia bellissima,
ha anche due figlie, una è più piccola di te.
Lolly: Ah, si sarà turbato a vederci in intimità?
Ricky: Ma no, è uno tranquillo. Ama la musica.
E tra di noi c'è musica non trovi Lolly?
Lolly: Sì, quindi: ritmo! Tiralo fuori!

Entra Farinomane.

Farinomane: Ricky, non c'è armonia, non c'è naturalezza
in quello che sta accadendo. Segui le parole di Agosti.
Ricky: Ciao Farinomane.
Lolly: Che belle gambe ha questa Farinomane!
Ricky: Sì, è una bella donna, anche molto spiritosa.
Lolly: Dici che ci farà problemi?
Ricky: Ma no.
Lolly: Signora Farinomane, lei mi è molto simpatica, non so
chi sia Agosti ma le posso assicurare che in questo momento
per me è molto naturale fare un pompino a Ricky.
Farinomane: In questo caso mi defilo, ciao Ricky e ciao
Lolly, Ricky...no niente, ciao.
Ricky: Ciao Farinomane, e non sparire più.
Farinomane: Sai che ti seguo sempre, no?
Ricky: Lo so, lo so.

Lolly finalmente riesce a prendere in mano il cazzo di
Ricky...dal fondo della stanza si sente "addio"... ma è
solo Attimi che stava per uscire dalla stanza e poi ci
ha ripensato e infatti si sente "ciao Ricky, ciao Lolly"

Entrano due anonimi.

Primo anonimo: Ricky il bamboccione si sta facendo fare
il pompinone!

Secondo anonimo: Lei sta commettendo un atto disdicevole,
legale, ma disdicevole, e me lo lasci dire: questa è violenza.

Lolly: E questi due matti chi sono?
Ricky: Anonimi.
Lolly: E che cosa vogliono da noi?
Ricky: Nulla. Non esistono.
Lolly: Ah. Allora, tesoro, la bocca mi brucia.
Ricky: Senti Lolly, vuoi sapere la verità? Mi è passata
la voglia, scusa ma rimetto il cazzo nelle mutande.
Lolly: Nooooooo.
Ricky: Ma ho una sorpresa per te, voglio farti conoscere
il mio maggiordomo.

Ricky chiama Freddy.

Entra Freddy con una birra in mano, e la pancia di fuori.

Freddy: Padron Ricky ha chiamato?
Ricky: Sì Freddy, come va? Tutto ok?
Freddy: Si, stavo leggendo un trattato di semantica,
con il permesso di padron Ricky.
Ricky: Certo Freddy, fai bene, senti una cosa...
Freddy: Mi dica padron Ricky.
Ricky: Perché non fai vedere a Lolly il tatuaggio di Padre Pio
che hai sul cazzo?
Freddy: subito padron Ricky.

Freddy tira fuori il cazzo, il cazzo si indurisce poco a poco e
il volto di Padre Pio prende forma.

Lolly e Ricky ridono come due matti.

Lolly: Troppo fico questo tuo maggiordomo!
Ricky: Ahahha. Ora puoi tornare al tuo trattato di semantica
Freddy, ciao, e non scolarti tutta la cassa di birre.

Ricky bacia sul volto Lolly.

Ricky: Mi spiace piccola che il tuo desiderio di farmi un pompino
sia svanito così.
Lolly: Non importa Ricky, avremo altre occasioni.

Si sente la parola "addio" dall'ombra.
Attimi fa per uscire, poi ci ripensa.

Ricky accende la radio. "Appena bombardata la Corea del Nord
con bombe atomiche di ultima generazione".

Lolly: Ricky, siamo in guerra?
Ricky: Siamo sempre in guerra piccola.

Addio.
E'finita la storia?
No, è solo Attimi.

Paoly: Un attimo, io sono Paoly.
Non mi hai citata!

Ricky: Paoly, è vero. Scusa.
Paoly: Per me potevi fartelo fare questo benedetto pompino!
In fondo che cosa c'è di male?

Lolly: Urrà per Paoly!

FINE



martedì 2 maggio 2017

SEDUTO AL TAVOLINO DI UN BAR

Sono seduto al tavolino di un bar e mi godo il sole. Davanti a me c'è un ragazzo di colore in attesa di una elemosina passeggera.
Al mio fianco una vecchia signora spinge il suo sguardo verso lontananze solo a lei conosciute. Un altro signore legge il suo
giornale con compiaciuta serenità. Dietro di me due uomini con giacca e cravatta parlano di business plan. Osservo il ragazzo
di colore, osservo il suo sguardo, è uno sguardo che indaga la realtà, uno sguardo che si posa sui volti per cercare di carpire
un moto di simpatia, e ogni tanto alza gli occhi al cielo e sfiora le nuvole. Mi sento in debito verso questo sguardo libero e
così aderente alla luce. La vecchia è persa nei suoi ricordi, il signore con il quotidiano legge le notizie, gli uomini d'affari
si guardano negli occhi con lo scopo di costruire un profitto, solo il ragazzo ha uno sguardo libero, e forse nemmeno lui sa
che questa è la più profonda e vitale delle ricchezze. Mi alzo, preparo 1 euro, mi avvicino al ragazzo di colore, gli auguro
buona giornata e lascio cadere il mio piccolo obolo nel suo cappellino, lui si inchina come se fossi un principe, mentre sono
solo un uomo che si è messo ad ascoltare la realtà, quella che noi chiamiamo realtà, una chimera suscettibile di infinite
interpretazioni, per questo sfuggente e inafferrabile in modo definitivo. Mi giro e il ragazzo di colore mi sorride.

domenica 30 aprile 2017

venerdì 28 aprile 2017

ELOGIO DELL'ANTIPATICO

L'antipatico è il contrario del simpatico. Il simpatico è simpatico, non ci sono dubbi al riguardo,
tranne nella versione deteriorata del "piacione" che è uno che vuole piacere prima di tutto a se
stesso senza veramente entrare in "simpatia" con il prossimo. L'antipatico è decisamente antipatico,
ed ha una sua valenza rivelatrice, l'antipatico rivela l'altro, non vuole sedurlo ma spronarlo, si pone
come antagonista a ogni morbidezza, a ogni servile galanteria, l'antipatico disturba la quiete, ma
non quella pubblica, quelli sono solo volgari schiamazzatori, l'antipatico disturba la quiete
interiore, ti costringe a venire allo scoperto, a calibrare i tuoi stati emotivi, ti accarezza contropelo
per metterti alla prova, e in fondo agisce in questo modo per simpatia verso il conflitto.
In sostanza l'antipatico si pone su un piano di verità tanto quanto il simpatico, e forse con
più forza e intensità. Quindi, a questo punto, amando i paradossi, mi trovo costretto a dire che
gli antipatici mi sono simpatici. Certo vanno presi a piccole dosi, in una sorta di mitridatismo
che è un veleno ma anche un farmaco. L'antipatia è una benedizione, ci aiuta a scavare in noi
stessi. Ci obbliga a prendere posizione, come nel sesso. L'antipatia è una forma d'amore.

giovedì 27 aprile 2017

CARMENCITA

Ecco uno dei miei film saggio, a rivederlo dopo 7 anni assume proprio la valenza
di un documento sull'era berlusconiana,  non trovate?

MADAME PESCÒ

mercoledì 26 aprile 2017

00RICKY

PICCOLO RACCONTO DIABOLICO


Bisogna sempre distrarsi nella vita, se non ti distrai sei fottuto. Valter Lucini era un uomo
attento. Molto attento. Non gli sfuggiva nemmeno un particolare. Teneva il conto dei propri
respiri. Sapeva a memoria i propri ricordi, e che non vi sembri un paradosso.
Nella vita faceva il contabile, il contabile delle proprie emozioni che annotava su
quaderni a quadretti rossi. I battiti del proprio cuore erano tutti registrati da una
macchinetta, un holter privato e intimo che portava sempre addosso, tranne quando
faceva la doccia. La doccia era il suo unico momento di distrazione. Per il resto tutto
era sotto controllo, o almeno così s'illudeva che fosse. La sua libreria era piena
di quaderni a quadretti rossi. Quei quaderni erano l'enciclopedia dei suoi attimi, quelli
vissuti e quelli immaginati. Era un uomo solo, non aveva animali domestici.
Valter Lucini bastava a se stesso. Il sesso era una sega al mese, il liquido spermatico
veniva ogni volta analizzato sul vetrino di un microscopio. Godeva a vedere i suoi
spermatozoi scodinzolare tra l'infrarosso e l'ultravioletto. Il suo hobby preferito
consisteva nel passare ore davanti allo specchio a contarsi i puntini neri sul naso.
Una mattina sentì bussare alla porta. Contò i passi e posò l'occhio sullo spioncino.
Che sorpresa! Una donna nuda, bellissima, statuaria, dai neri capelli fluenti, era
in attesa. Valter Lucini misurò la propria erezione con un righello che teneva
sempre nella tasca dei pantaloni: i soliti fottuti 14 centimetri! Non uno di più e
non uno di meno. La vita è stronza quando è misurabile. Per questo gli uomini
hanno inventato Dio. Per confondere l'aritmetica della disperazione. Valter Lucini
si fece coraggio e aprì la porta all'improvviso, la testa della donna rotolò dentro
casa, e il corpo nudo si afflosciò come un sacco di patate sensualissime. Non si era
mai vista una decapitazione invisibile, e Lucini fu il testimone involontario di
questo fenomeno più unico che raro. La rivoluzione era entrata in casa sua, e
non era francese. O forse sì, la donna del resto non poteva parlare, quindi la sua
nazionalità era ancora un mistero. Valter Lucini mantenne il sangue freddo, richiuse
la porta. Un corpo senza testa non era di suo interesse, pensò che la polizia
avrebbe fatto delle indagini, ma non subito. Aveva ancora del tempo per risolvere
l'enigma di quella testa rotolata in casa sua una mattina qualunque. Prese la
testa per i capelli, lo sguardo vitreo della donna lo fissava, e gli sembrò di
notare una gelida ironia. Posò la testa sul divano, aprì l'ennesimo quaderno
a quadretti e annotò: testa rotolata in casa mia, capelli neri, labbra carnose,
occhi azzurri, naso leggermente a patata, il corpo è sul pianerottolo, non riesco
a spiegarmi questa decapitazione, ho ancora il cazzo in erezione. Chiuse il
quaderno rosso e iniziò a riflettere sedendosi sul divano vicino alla testa mozzata.
Inizò a provare un orrore crescente. Un orrore che forse era un errore.
Sentiva dentro di sé che quella testa gli avrebbe scompaginato la vita. Ma
non c'era possibilità di ignorare il fenomeno, la testa lo fissava con una
sbavatura di sorriso sulle labbra gelide. Tremava d'assurdo. Decise di farsi
una doccia. Si tolse la macchinetta contabattiti, e portò la testa dentro la
doccia. Aprì l'acqua calda, teneva la testa mozzata davanti al proprio volto.
Erano due teste bagnate una di fronte all'altra, una testa era viva, l'altra era
morta, o così sembrava. Usò lo shampoo al cocco per lavare i capelli neri
della testa mozzata, massaggiava quei capelli fluenti con orrore, ma dentro
quell'orrore c'era anche una insidiosa forma d'amore, era eccitato, e si
masturbò, e per la prima volta non pensò al suo microscopio. Quando
chiuse l'acqua calda gli sembrò di sentire una voce flebile uscire dalla
bocca carnosa della testa, e quella voce aveva appena detto: "Ti amo".
Lo sperma finì nello scarico della doccia, perdendosi nelle fogne di un
incubo. Valter Lucini capì di essere innamorato quandò il campanello
di casa iniziò a suonare, anzi: a ringhiare. Era la polizia. Le manette ai
polsi non gli fecero impressione. Non gli importava più di nulla.
La testa venne messa dentro un sacco di plastica insieme al corpo.
E fu la fine o l'inizio di tutto.

lunedì 24 aprile 2017

NEURO PESCE

AFORISMI QUASI SESSUALI

Non sopporto le donne che fingono a letto senza avere
studiato recitazione.

*

Il sesso non è educazione. Il sesso è tatto.

*

Allargare le chiappe di una donna è un modo come un altro
per indagare il mistero dell'esistenza.

*

Buio e controbuio non è una partita di poker, sono due
persone che fanno l'amore e affondano nelle tenebre.

*

Al mio cazzo piace fare il duro. Ho un cazzo alla Bogart.

*

Fare sesso è un modo per prenderlo nel culo senza arrabbiarsi.

*

Se dopo avere fatto sesso non ti senti addosso una ardente
serenità, significa che hai sbagliato partner.

*

Faccio sesso per conoscere la temperatura di un corpo, lo so,
basterebbe un termometro, ma è meno divertente.

domenica 23 aprile 2017

Corteggiamento

Iniziai a corteggiarla regalandole un cuscino.
"Questo è per sprofondare nei tuoi sogni".
Lei sorrise e accolse il mio dono con un bacio.
Un bacio casto come il cuscino.
Una sera d'estate le regalai una vipera.
"Questo è per i tuoi morsi avvelenati".
Lei sorrise e accolse il mio dono con un bacio.
Un bacio avvelenato come una vipera.
Un giorno d'autunno le regalai un forno.
"Questo è per le tue torte dolcissime".
Lei sorrise e accolse il mio dono con un bacio.
Un bacio dolcissimo come le sue torte.
Una notte, forse era inverno, le regalai un bacio.
Lei sorrise e accolse il mio dono con un bacio.
Un bacio come il mio bacio.
In primavera mi ero stancato di avere solo baci.
Allora non le regalai nulla.
Lei sorrise e si tolse le mutandine di pizzo.
E io accolsi il suo dono con un cazzo.
Il mio.

sabato 22 aprile 2017

UN SILENZIO PERFETTO

Mi segno sul calendario gli appuntamenti imprescindibili.
E faccio finta di credere al futuro. L'unico vero appuntamento
non si può calendarizzare. Il fiore delle tenebre sboccia
all'improvviso. Mi segno sulla carne le cicatrici che desidero.
E il tuffo acrobatico della statua promette un silenzio perfetto.
L'orizzonte inizia a scucirmi le tasche facendo volare via
le poche verità che ho raccolto sul cammino. Senza verità
si è più leggeri. In fondo la verità fa male alla salute.
Cammino nella notte, sprofondo nella notte, e il mio tenue
respiro d'ombra incontra l'arcobaleno di un risveglio.
Non è essenziale il mattino per svegliarsi, ci sono albe
capovolte che ti consumano le ossa, e sei più vivo dove
trema il respiro, dove un dio lancinante ti porge il precipizio.
L'ultimo segno, quello indelebile, sul calendario vuoto.

venerdì 21 aprile 2017

Non è facile

Non è facile essere sempre al massimo, e nemmeno lo pretendo da me stesso.
Non uso Viagra spirituali e nemmeno fisici, per ora funziona come deve funzionare.
Se un giorno entrerò in crisi entrerò in crisi per i fatti miei, non perché me lo ha
suggerito quel tenerone di Freddy. Non è questione di viltà ma di temperamento.
Non credo di avere il temperamento della crisi, ho invece allucinazioni che
possono scavare fino all'abisso,  e tremo nella notte, ma non per viltà, tremo
per l'infinito che mi stravolge i battiti del cuore e le coordinate del pensiero.
Sulla mia produzione ognuno può avere il parere che desidera, e ci sono persone
che adorano specialmente i miei monologhi, altri non ne possono più. Questione
di gusti. Come autore penso che i miei monologhi abbiano un valore terapeutico
per il sottoscritto, e so che possono "fare compagnia" agli altri, questo mi basta.
Sapete? Non è facile mantenere alto l'entusiasmo quando con il mio "lavoro"
non si cava un ragno (euro) dal buco. Ci si può sentire abbacchiati. Tanti cialtroni
sono in grado di arricchirsi, io non sono nemmeno in grado di fare i soldi
per pagarmi le bollette con la mia attività di filmmaker, mea culpa. Non è nelle
mie abilità, e questo è un grave limite anche creativo, potrei girare il mondo
con dei finanziamenti e regalarvi film interessantissimi. Questo non accade.
Mamma, il mio mecenate, può sostenermi nel quotidiano, ma non può fare molto
di più, ha già fatto tanto. Continuerò il mio percorso con onestà, e sull'onestà
sento che nessuno può dirmi nulla, forse non basta per essere un artista ma
per ora è tutto quello che ho da donarvi. Se non vi piace lasciatemi pure solo,
io vi adoro ma un autore prima di tutto risponde a una esigenza interiore,
anche senza spettatori continuerei a filmare per questa mia esigenza alla
quale non posso sottrarmi. Essere Ricky è una bellissima condanna.

UNA PERSONA PERSONALE

giovedì 20 aprile 2017

POESIA DI GIULIA - 5 ANNI

ALSADI   DAL.            RISVELIO
DELE           PAROLE AMORE
MIO   PERCE    IO NON VOGLIO
CHE TU MUORI

Traduzione:

Alzati dal risveglio delle parole
amore mio, perché io non voglio
che tu muori.

(prevedo sviluppi interessanti in questa
singolare bambina)

mercoledì 19 aprile 2017

AL TELEFONO CON ALCIDE POMODORO

GLI AMORI DI UNA BIONDA



Ieri sono stato con Roberto ed Alessandra al cinema Palestrina di Milano a vedere Gli amori di una bionda,
di Milos Forman, un film splendido che narra le disavventure sentimentali di una operaia.
Un bianco e nero emozionante (che belli i film in bianco e nero!), in lingua originale (che bello
vedere i film in lingua originale!), e mi sono riconciliato con il cinema, fulgido esempio della
Nouvelle Vague di Praga, e Milos Forman, uno dei più grandi registi del secolo scorso, l'autore
di quel capolavoro indimenticabile che è Qualcuno volò sul nido del cuculo. L'attrice protagonista
resta nel cuore, con il suo tenero smarrimento negli occhi, cazzo, manco Brigitte Bardot!

martedì 18 aprile 2017

lunedì 17 aprile 2017

RICKY E LA FELICITÀ - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/17/siete-sul-sentiero-della-felicita-un-test-da-19-domande-per-esserne-certi/3518324/

IL CINEMA LANCINANTE

domenica 16 aprile 2017

sabato 15 aprile 2017

IL SENSO DI UN VOLTO

Nella mia vita ho sempre avuto una predisposizione naturale ad essere me stesso.
Di me stesso non ho chiari i confini e i contorni, sono uno che si cerca, che si fruga.
So questo: sono un viandante, anche se sto fermo in una stanza. Non attraverso
distanze ma sono attraversato dalle distanze. Mi trovo sentieri che sbocciano sotto
le palpebre, sotto i cuscini, e ci sono sentieri anche sotto il tappeto, insieme alla
polvere, la polvere sotto il tappeto mi è simpatica, è carica di pudore e di acari.
Se qualcosa o qualcuno vuole etichettarmi mi incazzo. Chi ti etichetta ti uccide,
scriveva un filosofo danese. Amo la natura perché mi riposa dalla mia ossessione
per il volto umano. Ma è il volto umano il fenomeno terrestre che più mi emoziona.
Un volto mi emoziona più di un vulcano o di una cascata fragorosa. Che cosa è
un volto? Fino a che punto si può comprendere un volto umano? Quanta nudità
cela un volto umano al di là delle maschere? Fin da bambino ero come calamitato
dal volto dei miei amici o degli amici dei miei genitori, anche il volto dei passanti
ma avevo meno tempo per osservarlo. Ricordo un compagno delle elementari,
si chiamava Niccolò, era magro e si umettava sempre le labbra, aveva le labbra
rosse rosse come ciliegie. Sono stato in molti musei, ho visto molte opere d'arte,
ho letto tanti libri, ho viaggiato per il mondo, ma quelle labbra rosse rosse sono
incastonate dentro di me come uno dei misteri più inquietanti della mia vita.
Chissà se Niccolò è ancora vivo? Spero di sì, è un mio coetaneo. La cosa che più
odierei della sua morte è che non potesse più umettarsi le labbra, i cadaveri hanno
un sacco di impedimenti, possono solo decomporsi, e tra le attività umane non
è la più gradevole, immagino, ma posso anche sbagliarmi, in fondo che cosa
ne so io della morte? So solo che amo i volti perché ogni volto è mortale, c'è
un morso di polvere sulla bocca di ognuno di noi, ed è per questo che amo la
vita senza speranza. Ed è per questo che non capirò mai il senso di un volto.

AL BAR CON SERGIO

Sergio ama i cani, e per questo andiamo d'accordo.
E' un signore che vive nel mio isolato, ci vediamo
spesso, e ogni tanto si fanno quattro chiacchiere
seduti al tavolino di un bar. Lui ha una voce profonda
da grande fumatore, e mi racconta di quando era
giovane e bello. Per me è ancora bello. Stasera mi
ha fatto sorridere. "Riccardo, ricordo che eravamo
in centro dietro un gruppo di femministe che stava
manifestando con lo slogan - basta un dito e l'orgasmo
è garantito -, e noi rispondevamo - sì, ma con il cazzo
è tutto un altro andazzo!-, che bei tempi Riccardo!".  

La cravatta di Camus

Una cravatta coraggiosa, così scrive Camus in uno dei suoi appunti.
Anche una semplice cravatta può essere coraggiosa, nel senso che
ci vuole del coraggio per portarla al collo, o perché si tratta di una
cravatta eccentrica o perché può essere una cravatta contro il regime,
una cravatta ribelle, una cravatta democratica che può trasformarsi
in un cappio. Bisogna avere coraggio per tutto, per l'amore, per una
cravatta, e anche per dirsi addio, quando le cravatte stringono fino
a fermarti il respiro in gola, quando le cravatte tagliate in due in un
un gioco di prestigio non riuscito, ti lasciano con il collo nudo.

SONO INNAMORATO.

giovedì 13 aprile 2017

GRAZIE VALTER!

L'ECCESSO DEL DECESSO

Voglio dirvelo chiaro e tondo una volta per tutte: vergognatevi!
C'è un limite a tutto! Appunto! Qualcuno di voi mi dirà.
Ma non è possibile andare avanti così! Perché vi ostinate a morire?
Sento già il sociologo di turno: "E l'incremento demografico
dove me lo metti?". Non lo so, non lo so dove te lo metto questo
incremento demografico, ma morire è un atto di una vigliaccheria
assoluta. Ma come? Come vi permettete di tradire la luce, i fiori e
il cielo? La volete smettere di morire? Di conficcare un pugnale
nel cuore di chi vi ama? Sento già l'avvocato difensore dei morti
che pronuncia la sua arringa:"Signori e signori della giuria, il
qui presente cadavere è morto a sua insaputa nel sonno, che colpa
ne ha di quanto è successo?".  Che colpa ne ha? Doveva vigilare!
Vigilare sul proprio sonno! Troppo comodo trincerarsi dietro
i sogni! Sento già il filosofo di turno sentenziare:"Un bambino
appena nato è già abbastanza vecchio per morire". Assurdità!
Un bambino appena nato deve solo pensare a succhiare, piangere,
ridere e cagare! Altro che morire! Ma come cazzo vi viene in
mente di dire certe cose, filosofi del cazzo! Non vi sopporto!
E che dire di chi uccide, di chi scarnifica, di chi strangola?
Che cosa dire di chi leva la mano su se stesso e si uccide?
Su questo punto pratichiamo la sospensione del giudizio, anche
i filosofi in fondo servono a qualcosa. Noi ce la prendiamo
con chi muore per il semplice fatto che è vivo! Noi odiamo
con tutto il cuore chi muore per malattia, per distrazione o per
quella baldracca claudicante che è la vecchiaia! Un fatto del
genere è inammissibile! Ictus, tumori e infarti sono colpe
gravissime! E lo stile di vita non c'entra nulla! Chi è vivo
è colpevole di non avere creduto fino in fondo alla vita, per
questo muore, non ci sono altri motivi! Vergognatevi tutti!
Morti che non siete altro! Che vergogna cedere alla polvere!
Che follia fare di un acaro il proprio Dio! Io lancio un anatema
contro di voi! Che possiate resuscitare tutti, brutti bastardi!    

mercoledì 12 aprile 2017

EQUILIBRIO E CALZINI

TRA GENTILEZZA E FURIA


Avevo deciso di essere una persona gentile fino alla fine dei miei giorni.
Il mondo è già devastato da guerre, perché non portare gentilezza ogni
volta che si può? Ma recentemente ho letto il Coriolano di Shakespeare
e ho sentito tutta la nostalgia di uno spirito guerresco dentro di me.
La furia di Coriolano o di Achille mi sembrano gioielli intoccabili
dello spirito umano, sussurrati dal perenne mistero della letteratura.
E mi sono detto: "Non è che la gentilezza alla fine te lo mette nel culo?".
In fondo la lotta è la struttura portante dell'esistenza, e quando si lotta
la furia, l'orgoglio e lo spirito guerresco aiutano. Tutto è lotta, tutto è
agonia. E nei letti d'ospedale si combattono le battaglie più tremende.
Ho come il timore che la gentilezza mi privi della verità, e mi lasci
in un ipocrita territorio di cortesia e merletti. Ho voglia di avere il
sangue del nemico sul volto, come Coriolano. E chi sono i miei nemici?
Dove trovare un nemico degno di me? Allo specchio, forse. Dove
trovare la profonda armonia di spade scintillanti in questo mondo
anemico e digitalizzato? Dove trovare la purezza e la diginità della lotta?
Se la guerra fosse ancora un teatro di guerra, dove il gioco delle
parti è fatto di armature e cuori pulsanti, se la guerra fosse ancora
il nobile slancio del coraggio di un uomo contro un altro uomo,
se la guerra fosse ancora umana allora sarei felice di scontrarmi e di
lottare, invece abbiamo tradito la letteratura, e quindi la vita.
Oggi Coriolano muore mentre sorseggia il suo fiele con l'olivetta
seduto al tavolino di un bar, oggi Coriolano salta in aria per una bomba
insieme a madri e bambini, e una terribile orgia di droni, missili e radar
toglie alla lotta il suo spirito e la sua verità. E si lotta per pagare
una bolletta o per farsi le corna nel traffico melmoso di una città,
o ci si azzuffa su un blog. Leviamo il mirino elettronico alle nostre
armi, torniamo al clangore di spade, leviamo il silenziatore al nostro
spirito e torniamo all'urlo di guerra che fa tremare i polsi. Sì, Ricky
ha sete di sangue, di ferite da leccare con l'acido. Ricky ha voglia di
amare, amare un nemico, perché un vero nemico sacrifica anche
la propria vita per te che sei il suo nemico, un nemico è l'essere più
intimo che ci sia. Bene, ora vado in Posta a pagare una bolletta.
Un caro saluto a tutti.    

martedì 11 aprile 2017

POESIA CHE INCONTRA UN'ALTRA POESIA

C'era una volta una poesia che incontrò un'altra poesia
sul sentiero dell'ignoto. Si salutarono con un sorriso.
Scambiarono qualche verso sul tempo, e forse qualche
rima. Il cielo non era stellato, ma poco importa, erano
stellati i loro cuori. Una poesia era diretta verso il dolore,
l'altra verso la felicità. La poesia diretta verso la felicità
aveva gli occhi velati di pianto, quella diretta verso il
dolore aveva sulle labbra un sorriso celestiale. Prima di
dirsi addio si abbracciarono forte e si fecero gli auguri
di un viaggio sereno. La meta era la stessa, le direzioni
diverse. Nello zaino entrambe avevano un rubino, un
chiodo e un fiore. E il cielo rotolò sulle montagne.  

lunedì 10 aprile 2017

CHISCIOTTE ALLA SCALA

QUELLO CHE PENSO DEL MIO BLOG

Ciao a tutti: mi chiamo Ricky Farina! Ho un blog personale e un blog sul Fatto Quotidiano.
Bisogna sempre ripresentarsi. Per me è sempre la prima volta! Anche l'ultima volta sarà come
la prima. E mi sembra molto evangelico. Chi sono? Sono un filmmaker paracasalingo, se posso
fare un film senza uscire di casa sono più contento. Ho iniziato la mia attività nell'ormai lontano
2001, e sono estremamente felice del mio percorso, sono felice perché è un percorso personale,
unico, originale e irripetibile, dato che racconto me stesso, la mia vita. E racconto la MIA vita
per renderla anche VOSTRA. Non credo alla privacy, e quindi vi racconto quasi tutto.
"Quasi" perché non si può dire proprio tutto, e forse non è neanche giusto. Grazie alla mia
passione di filmare gli esseri umani ho conosciuto tante persone che mi hanno arricchito
spiritualmente, e alcune anche carnalmente. Mi piace avere due blog. Uno ufficiale e uno
personale. Ho un rapporto diaristico con il mio spirito, ogni giorno è una tappa di un percorso
che mi condurrà inevitabilmente nel regno della polvere. Cose che capitano a chi è vivo.
Il mio blogspot, questo sul quale scrivo, mi è molto simpatico perché voi mi siete molto
simpatici.  Quando ero a scuola finivo spesso dietro la lavagna e anche in presidenza.
Una volta sono stato sospeso perché avevo ballato il tip tap sulla schiena di un mio
compagno che mi aveva fatto incazzare. Col tempo sono diventato una persona gentile.
Detesto ogni forma di violenza,  e cerco di non esserlo mai. La violenza mi fa schifo.
Ogni volta che la libertà di una persona viene limitata c'è una forma di violenza.
Per questo il totem della mia vita si chiama Libertà. E ora veniamo al caso spinoso
Freddy Fosca, seguace atipico di questo blog. All'inizio anche io mi ero incazzato con
Fosca, poi un commento del mite Valter Zanardi, persona degna di stima in sommo
grado, mi ha fatto riflettere, Valter scrisse più o meno: "Non prendertela troppo con
Fosca, è un provocatore, ma col tempo capirai che c'è della sostanza".  In effetti è stato
così. E vi dirò di più: non lo trovo nemmeno violento. Lo trovo tenero, al contrario.
Mi commuove. Medea lo schifa, e fa bene. Tutto quello che fa Medea mi piace.
Adoro Medea. Fosca è un maleducato, a volte in modo ignobile. Ma non è un violento.
E non è uno stupido. Anche il mio adorato padre a volte usava parole sferzanti, e ci
diceva: "Quello che conta sono i fatti, vi ho mai fatto mancare qualcosa?". Fosca non
mi ha mai fatto mancare la sua attenzione, mi segue da anni, è uno fedele, non è
un traditore, come lui stesso sostiene. Anche Fosca ha dei punti fermi, una sua etica.
I provocatori tra l'altro hanno il potere di agitare le acque e gli animi. E il mare mosso
è sempre meglio di quello "rimosso". Per questo non posso e non voglio rimuovere
Fosca da questo blog. Se Fosca vi attacca siete abbastanza grandicelli per difendervi
e per dire la vostra, come fanno Medea, Attimi, Giulio e Chicca. Non ho molto altro
da aggiungere. Spero solo di riuscire a restare un autore interessante per tutti voi.
Un abbraccio.    

sabato 8 aprile 2017

RICKY AL CINEMA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/08/troppo-avanti-per-andare-al-cinema-troppo-indietro-per-non-desiderare-ricchezza-e-autografi/3498326/

lunedì 3 aprile 2017

LA PRIMAVERA È UNA COSA MERAVIGLIOSA

GRAZIE A TUTTI PER GLI AUGURI

Grazie. Ieri è stato un giorno speciale. Sono stato d'incanto.
I 48 sono fantastici.

domenica 2 aprile 2017

sabato 1 aprile 2017

AGOSTINO

Agostino, il mio amico barista, mi ha detto: "Ricky, domani fai 48 anni?
Attento, la nave sta rientrando in porto, ciuff ciuff!".

Simpatico Agostino, lo adoro. E poi ci siamo fatti una bella
risata.

DOMANI SONO 48

Domani sono 48. 48 cosa? Anni. Un bilancio?
Mi tira ancora. Posso farmi anche 3 seghe al giorno.
E non è poco. Non sono diventato cinico con gli anni,
ho solo perso un pochetto di vergogna, anche perché
se mi guardo in giro non vedo proprio nessuno
davanti al quale provare vergogna, conosco gli uomini,
le loro debolezze, viltà, i loro slanci di generosità
folle, e ho imparato ad amarli così come sono, mi
sento uno di loro alla fine. La vita è stata generosa
con me, e io sono stato generoso con lei.
Quando spegnerò le candeline penserò ai morti,
non dimentico mai i morti, sono uno di loro.
Gli orizzonti sono fatti per essere ingoiati.  

venerdì 31 marzo 2017

mercoledì 29 marzo 2017

NON DARMI UNA RAGIONE


Non darmi una ragione per continuare ad amarti.
Non voglio ragioni. Ti sento lontana, sei l'eco di
te stessa.  Ombra dell'incanto perduto, quando ogni
respiro era un gioco a intrecciarsi, quando l'alba
tornava sui suoi passi per bersi ancora un sorso di
notte.  Non darmi una ragione per continuare ad
amarti. Non voglio ragioni. Non è mai lucido
l'amore, ma è oscura fuga di orizzonti aperti.
C'è più amore in un addio gettato nel vuoto che
in tutta questa lenta agonia di scuse e rimorsi.
Non darmi una ragione per continuare ad amarti.
Non voglio ragioni. Frana il cuore, niente, tutto.

LE MIE MEMORIE

martedì 28 marzo 2017

PITT E GLI ALBERI

11 AFORISMI CRUDELI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/28/undici-aforismi-crudeli-anzi-come-non-diventai-un-copywriter-per-fortuna/3479441/

domenica 26 marzo 2017

HO DEI SENSI DI COLPA

Cari amici del blog, ho dei sensi di colpa nei vostri confronti. Vorrei farvi delle rivelazioni
sconvolgenti sulla mia vita, vorrei divertirvi, stupirvi, incuriosirvi con una vita spettacolare,
invece sono appena andato a fare la spesa all'Esselunga. Vi chiedo scusa, sono quello che
sono. E che cosa sono? Non lo so. Un debosciato? Un fallito? Un vecchio porco? Magari!
Sono un tipo per vegetariani: né carne né pesce. Infrollito da una vita senza acrobazie posso
solo donarvi l'avventura del mio respiro, non altro. Riuscirete mai a perdonarmi?

sabato 25 marzo 2017

TEST DI INTELLIGENZA


Rispondete a queste tre domande e valuterò la vostra intelligenza.

Qual è la persona più bella che conoscete?
Qual è la persona più originale che conoscete?
Qual è la persona più intelligente che conoscete?

Se la risposta non è stata Ricky Farina in almeno tre delle domande
che vi ho fatto...siete stupidi!

L'INCONTRO CON NANNI SVAMPA



Giovedì siamo andati a Laveno a trovare Nanni Svampa e la sua dolce consorte, eravamo
io, Roberto e Frank. Ci hanno accolto con simpatia e dolcezza. Nanni non può più cantare
per problemi cardiaci, fumava due pacchetti di Marlboro rosse al giorno. Ha nel cassetto
un libro di pensieri, aneddoti, aforismi, e speriamo che Mondadori si decida a pubblicarlo.
E' un uono di quasi 80, malato di cuore, dimagrito, ma lo spirito è sempre arguto, e gli occhi
hanno una luce ridente e una freschezza che commuove. Ci ha raccontato qualcosa delle
osterie della vecchia Milano, mio fratello sta scrivendo un libro sul Pelè, così chiamato
perché scartava e dribblava i poliziotti nelle sue fughe a piedi, e il Pelè è un cantante da
osteria che è entrato in contatto anche con Nanni, questo il motivo del nostro incontro,
ma in realtà è stato più che altro un pellegrinaggio verso un uomo imprescindibile per
chi vuole conoscere Milano, la Milano degli anni Sessanta e Settanta, una Milano viva,
febbrile, dove nelle osterie capitava di vedere Mina giocare a carte o Turatello, il re
delle bische. Una Milano anche violenta ma vitale e imprevedibile. Nanni ci ha detto
che sa parlare tutti i dialetti oltre al milanese ovviamente, ci ha detto una battuta di
Govi, un autore e attore teatrale genovese:" La salute senza palanche è una mezza
malattia". E poi ci ha deliziato con una barzelletta in stile genovese: al bar un genovese
dice a un amico che è morta la moglie, l'amico chiede - che cosa aveva?- e il genovese
risponde - non molto, solo qualche collana e due anelli -. Ci siamo fatti delle belle
risate insieme a Nanni, e ogni tanto ci sbirciava con i suoi occhietti luminosi, forse
domandosi - ma chi cazzo siete? -.  La moglie gentilissima ci ha preparato il caffè e
continuava a tirare fuori bottiglie di acqua minerale perché avevamo tanta sete.
Roberto ha portato una torta al cioccolato con lamponi e Svampa si è goduto la torta,
è un gran goloso, mangiando con le mani i lamponi uno a uno, prima di perdersi
nel cioccolato. Al momento dei saluti mi ha guardato e mi ha detto: "Fai il bravo".
      

giovedì 23 marzo 2017

PROMEMORIA

Il gallo è morto.

VI INFORMO CHE SONO UN TIPO STRANO

Vi informo che sono un tipo strano. Non stranissimo. Solo strano.
A volte ho il cervello capovolto e il testicolo pulsante.
Amo la poesia ma amo anche le aragoste vive nell'intestino.
Non riesco a essere una cosa senza essere anche il contrario
di quella cosa. Il mio lato oscuro è tormentato dai lampi.
Mi sveglio la mattina con il cervello duro. Vescica cerebrale
di corallo purissimo. E la musica dell'universo mi affama.
Sento la magia di ogni banalità, di una banalità come questa
che sto per dirvi: vivere è la misercordia di ogni attimo.

POESIA IN DIALETTO "OSKANITRO"


M'affacchio alla funestra, fo la sputazza sur la testa
de lo cojone che va a lavurare, chisti coatti der tubo
intra lo culo, dello banano intra lo culo, chisti coatti!

M'affacchio alla funestra, fo la sburrazza sur la testa
de la pensionata che zoppica alla spesa tutti curva cun
la dentiera traballo nella bucca che più non bacia lu cazzu.

M'affacchio alla funestra, fo la risata de chi se scolora
de risate allo guardu dello mundo impolpettatu, oh santu
iddio misericordiuso, ne lo vicolo cieco me cago lu sole.

mercoledì 22 marzo 2017

martedì 21 marzo 2017

POMPA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/21/poesia-nicolino-pompa-e-il-peso-di-vivere-con-la-verita-addosso/3453441/

SANTO

Eccomi tornato dallo shopping. Sono contento.  Sono stato all'OVS. Lo so,
non è una cosa di lusso, ma comunque decente. Una bella giacca che mi sta
alla perfezione, e magliettine colorate, alcune con il collo a V.  Uscito dall'OVS
mi stavo recando in un negozio di scarpe e sul mio cammino vedo un signore,
elegantissimo nella sua miseria, un clochard simpatico che mi dice: " Chi mi
vuole bene e mi offre un caffè? ho proprio bisogno di un caffè". Sorrido.
Non posso non aiutarlo. E in fondo gli voglio bene. Mi dice che sembro un
attore, gli dico che sono un regista. I suoi occhi si illuminano e mi racconta
una trama improbabile di un film che ha in testa. La trama parla di una
famiglia dove le figlie fanno le prostitute, la moglie va a letto con tutti e
con la complicità del marito, e il marito alla fine viene fermato dalla polizia.
La trama non mi interessa, mi interessano gli occhi di Santo mentre tutto
felice mi racconta le sue stravaganze. Gli dico che voglio fargli un ritratto.
Entriamo in un negozio di sanitari e chiediamo una penna, scrivo il mio
cellulare, e dico a Santo di chiamarmi quando vuole. Quando ci salutiamo
lo sento esclamare "Oggi si sono aperte le porte del cielo!".  Vorrei tornare
indietro e dirgli che non sono un regista famoso, si sono aperte solo le
porte della Chisciotte, ma perché non farlo sognare? Santo è simpatico.

SHOPPING

Oggi è uno di quei giorni di shopping. Ho voglia di una giacca nuova.
Di magliette nuove. Di scarpe nuove. E forse anche di pantaloni nuovi.
Cascasse il mondo, cascasse sui miei piedi, oggi è shopping purissimo.
Ho voglia di sorridere alle commesse, ho voglia di fare il piacione.
Oggi soffro di gravidanze isteriche mentali. C'è un feto incazzato nel
mio cranio. Oggi il mio cuore pulsa come un pesce agonizzante.
Oggi è oggi, oggi non è domani. Oggi è un'anguilla che mi scivola
sul collo. Oggi è il contrario di domani. L'opposto di ieri. Oggi è eterno.
Shopping. Shopping. Adorabile parola. L'unica parola che insieme
alla parola Amore è in grado di farmi dimenticare l'agonia.

lunedì 20 marzo 2017

SCUSATEMI TANTO TANTO

ALLA MOSTRA DI MANET

Oggi sono stato alla mostra di Manet. Ho sfiorato un capolavoro dietro l'altro
soffermandomi 20 secondi per ogni capolavoro, una rapida occhiata al quadro,
uno sguardo alla targhetta e via verso il quadro successivo. Davanti a ogni
quadro dovrebbero esserci le sabbie mobili, bisognerebbe sprofondare fino
a soffocare e poi essere tirati in salvo da una mano meccanica, così si devono
visitare i musei, invece i quadri come patatine, uno dietro l'altro.  E via fino
a guadagnare l'uscita per poi fare incetta di magnetini da attaccare al frigo.
L'esperienza museale dovrebbe essere uno sconvolgente percorso di emozioni,
invece si riduce a una isterica passeggiata, senza stupore. Alcuni semi di luce
restano nella mente. Spero di avere degli incubi stanotte, incubi d'amore.

FAUSTO E NICOLINO: DIALOGO SULLA MORTE.

domenica 19 marzo 2017

COME TRADIZIONE

Bene. Come tradizione diamo il benvenuto a Paoly su questo blog.
Oggi monto il quarto film romano lasciato in sospeso, una visita al
pittore Fausto Battelli insieme a Pompa e alle mie due nuove amiche
Donatella e Marianna. Tra l'altro ho altro materiale su Pompa che
non ho messo nel film Pompa a sangue caldo, magari lo monto, anche
se ho paura di spompare Pompa, non è che poi fate indigestione?  

sabato 18 marzo 2017

FACCIO SOGNI E MI SVEGLIO

La notte mi sveglio tre volte per pisciare, la pipì mi esce
quasi fuori dai sogni, ho l'inconscio diuretico e la vescica
che gode come una vacca quando piscio i miei sogni.
Poi la mia mente torna a coprirmi come una coperta
sconvolta, e sogno di schiantarmi contro una montagna
in aereo, e sogno di camminare al fianco di Marco Ferreri
che magicamente si trasforma in Giuseppe Ungaretti.
Sogno anche di arrampicarmi sulle finestre di un palazzo
e di spiare all'interno la vita domestica degli altri,
sconosciuti che sento fratelli di sangue e di respiro.
E quando l'alba mi punge con il suo morso di vipera
tutta la realtà che mi preme sugli occhi non è altro che
un guscio vuoto nel deserto, e i miraggi scavano.

venerdì 17 marzo 2017

CHE COSA HO FATTO OGGI (PER ORA)

Ho fatto colazione al Quarto platano a Vittoria Apuana con mio fratello.
Vicino al Quarto platano abbiamo visto passare una ragazza dal corpo
perfetto, pantaloni stretti, appena si è girata è apparso un culo magnifico.
Due passi al Forte dove ho comprato un libro di articoli di Sciascia e un
saggio sulla borghesia. Poi ho pranzato con mamma, Robi, Isabelle e sua
figlia Velia. Ho mangiato gnocchi al ragù e un uovo in camicia con il
pesto. Prima di pranzare ho giocato con Velia a chi era più infantile.
Velia ha quasi un anno, io quasi 48, e ho vinto io. Nel pomeriggio ho
tosato l'erba del giardino mentre mio fratello zappava l'orticello.
Stasera vorrei andare al cinema a vedere Wolverine! Ecco.

MARCO BRINDASSO E RICKY FARINA


TODO MODO - CLANDESTINO

Ecco un bel video musicale girato dal mio amico Marco Brindasso e da suo figlio Niccolò.
Marco è stato il direttore della fotografia dei 4 cortometraggi di finzione che ho girato
assieme a Valentino Murgese: La vampira emofiliaca, Traum l'illusionista, Il palombaro
e Festina lente. Marco è un genovese generoso! Io lo chiamo "ragazzo eterno" e lui mi
chiama "Uomo vestito" perché quando faccio sesso non mi spoglio mai.

lunedì 13 marzo 2017

OK

Ok. Sono tornato da Roma. Giorni belli. Ho materiale per 4 film Chisciotte.
L'ennesimo ritratto a Nicolino Pompa che intitolerò "Pompa a sangue caldo",
sono andato nella tana del lupo in zona Rebibbia, e c'è materiale per un film
intenso, poi "Greg", un artista polacco che dipinge con il sole usando una
lente sopra dei cartoncini, poi un'apparizione per strada in zona piazza Bologna
di una donna strana e schiva, e infine il ritratto a Fausto Battelli, un ex paparazzo
della dolce vita, ora pittore affermato di bassorilievi, siamo andati a trovarlo
nella sua casa con giardino, io, Nicolino e le mie due nuove amiche Marianna
e Donatella, questo pittore di 83 anni ha paura della morte perché ama la
vita, si circonda di giovani, dona la sua casa per le loro feste, teneva un
cigno e un pavone nel giardino ma ora non ci sono più, il pavone perché
rompeva le palle con i suoi versi e il cigno perché era solo e la protezione
animali ha detto che i cigni soli possono andare in depressione. Ecco, in questi
giorni mi metto al lavoro, spero di riuscire a tirare fuori dei buoni film.
 

martedì 7 marzo 2017

FIAMMA ROSSA

LA MORTE AL TELEFONO

A Fiamma

Quando ti chiamano al telefono
e tu non hai voglia di rispondere
perché ti senti assente, ma alla terza
volta decidi di rispondere e un
amico ti dice che una tua amica
è morta, e per un attimo resti tra
l'incredulo e il divertito, e speri
che sia uno scherzo di cattivo gusto,
ma subito non ci speri più.
E resti con il cellulare in mano
come inebetito, con una piaga
di silenzio in più, con il ricordo
della tua amica che risuona
nella testa vuota e nel cuore vivo
che continua a battere come
se niente fosse, muscolo ostinato.
Quando non sai che cosa dire
perché la parola si ferma sulla
soglia, fragile e spaventata dal
nulla che siamo, dal nulla che
ci ricorda il suo regno. Quando
la morte arriva per telefono,
e finisce nella bolletta anche
l'eternità, e sai e senti che la tua
amica non ti chiamerà mai
più, se non nei sogni di una
notte infinita. Ripensi al tempo
vissuto assieme, a chi ieri
era carne, ed oggi è ombra.
L'estrema eleganza della morte.
La commedia un po'volgare
della vita. Magari hai fame.
E sete. E sai e senti che la tua
fame e la tua sete sono già
ombra, perché anche tu un giorno
sarai il protagonista indifeso
di una telefonata, ma hai la
memoria piena di spilli
dorati e ami ogni spillo, non
puoi fare altro che questo.
E torni alla tua assenza.

lunedì 6 marzo 2017

domenica 5 marzo 2017

INTERVISTA A UN MOSTRO - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/05/intervista-a-un-mostro/3430995/

sabato 4 marzo 2017

DIO MIO

Ho comprato un sacchetto di caramelle sciolte: menta, limone 
e miele. Sono sconvolto. Quando sono sconvolto ho bisogno di
caramelle come un bambino o un nonnetto. La Chisciotte a
volte è irriverente, ma lo fa sempre con amore. C'è una serie
di film dedicata ai miei vicini: una coppia degna di un film di
Walt Disney: potrebbero essere i cattivi, ma in realtà sono
tenerissimi. Lui è un signore che ha una relazione ossessiva
con la propria macchina, controlla e ricontrolla la chiusura
delle porte e del bagagliaio, può andare avanti per molto
tempo, anche 20 o 30 minuti, e se piove toglie via le gocce
di pioggia dai finestrini, una goccia dopo l'altra. Lei è una
donna grassa, dalla chioma rossa, e urla, o meglio, urlava.
La frase che urlava più spesso era :"Rivoglio il mio cervello".
Poco fa l'ho vista in lacrime sulle scale con un tubo in gola.
Mi ha fatto una pietà infinita. Non avrei mai pensato di provare
amore per questa donna. "Che cosa le è successo signora?",
e lei in lacrime mi ha fatto un gesto disperato. Dio, Dio mio.





STAND BY ME

POESIA DEL RUSCELLO E DELL'AGONIA

VITALE

A me non interessa sapere se una cosa ha senso, del senso 
me ne frego. A me interessa sapere se è vitale. E lo capisco
subito se una cosa è vitale perché mi eccito. La vita me lo fa
diventare duro: è un afrodisiaco mortale. Il viagra può attendere.

venerdì 3 marzo 2017

VISIONE

Mi trovo in tasca due pensieri
e tre spiccioli, sono tentato di
fare filosofia spicciola, basta poco.
Un pensiero all'indietro, una
sosta frammentaria nel senso
delle cose, e nella tragica logica
dell'assurdo. E il gioco è fatto.
Filosofia spicciola purissima.
Cammino con la barba incolta
sotto un cielo di pioggia fine.
Anche le montagne sono lievi
se penso alle montagne, oggi.
Oggi la mente è aperta, come
spalancata. E non ho paura.
Tutto può attraversarmi oggi.
Il futuro è un'ombra, il cuore no.
Pulsa in gola. Lei è un viso.
Un viso sul confine del ricordo.
Vivere è una visione.