domenica 3 dicembre 2017

POESIA DEL FILM

Un nastro notturno, d'argento.
La luna piena d'universo. I miei
passi nella notte, le macchine
parcheggiate nell'eternità.
Vetri sporchi e tergicristalli
che sognano la pioggia per
tornare ad essere vivi. Una
sigaretta abbandonata in una
pozzanghera, vicino alla fermata
dell'autobus. Un signore che
fuma se stesso in attesa di un
amore perduto nel tempo.
Un film appena girato con
tutti questi enigmi solitari.

6 commenti:

Freddy Fosca ha detto...

Ci hai messo pure una suora nana che fuma?....

attimiespazi ha detto...

un Ricky Enigmistico?
hai visto mai!?
non vorrai far concorrenza a Bartezzaghi, vero?
ti informo che manca lo schema del cruciverba con tanto di caselle nere.

pensiero nuvoletta di sottofondo attimesco:
(oggi mi compro la Settimana Enigmistica, è da troppo tempo che non mi cimento più
con rebus, cruciverba e cornici concentriche)

rickyfarina ha detto...

Per me la donna resta l'unico enigma penetrabile. ricordi Attimi?

Fosca, tu ci scherzi, ieri ho conosciuto un'adorabile testimone di Geova
minuscola ma minuscola ma minuscola, mi piacerebbe farle un videoritratto,
la prima cosa che le chiederei, senza malizia, è questa: per lei Dio
rappresenta un'elevazione al cielo?

Freddy Fosca ha detto...

Chedile pure se sa fare i gargarismi con la sborra...

rickyfarina ha detto...


Che dici?Potresti insegnarle tu questa pratica.
No?

Come li fai tu? Che stile usi?
Sono curioso.

Freddy Fosca ha detto...

Lo stesso stile di tua mamma! 😆