venerdì 16 ottobre 2015

L'IMPERATORE DI ROMA


Al cinema con mio fratello a vedere l'ultima fatica di Ridley Scott,
fatica che poteva risparmiarsi, l'ennesima delusione di questo ex
grande regista con tre capolavori incastonati nel suo passato:
I duellanti, Alien e Blade Runner. Come si può perdere totalmente
il talento? Nemmeno un frammento di vero cinema, niente di
niente, solo una noia colossale su Marte, piattume cinecosmico.
Per fortuna nel pomeriggio ho visto un capolavoro: L'imperatore
di Roma di Nico D'Alessandria. Un protagonista indimenticabile,
cammina per quasi tutto il film, e mentre lo vedi camminare sai
che non scorderai mai più quella sua andatura leggera, quei
suoi passi tossici, coraggiosi, liberi, felini, inviolabili, nudi di una
nudità che scardina e fa paura, e per questo viene legato a un
letto di matti, e per questo viene imprigionato in un pullman e
poi atterrato sull'asfalto senza pietà. La società non tollera chi
porta in sé la verità, chi lotta contro il sonno, chi si ubriaca di
vita randagia, chi affronta la notte camminando in una sola
direzione possibile : in avanti. Meraviglioso film indipendente.

11 commenti:

silvia silviaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvia silviaa ha detto...

Mi Riprometto di vedere questo film che non conosco perché il messaggio che ha scritto Farina mi sembra molto forte, essenziale. Grazie Riccardo per il suggerimento e la condivisione.

-farinomane- ha detto...

Di tossici si parla anche nel film di Claudio Calligari “Non essere cattivo” (fuori concorso alla mostra del cinema di Venezia), anche se in modo meno distaccato e quindi meno poetico. Un racconto che, seppur non abbia un taglio documentaristico da pedinamento, mantiene una buona dose di realismo senza disdegnare incursioni virtuose del regista. Gerardo Sperandini non cerca la redenzione, anzi fugge disperatamente da essa. I due protagonisti di “Non essere cattivo”, invece, tentano di rientrare nel sistema, ciascuno a modo suo, in un intreccio di speranza e disperazione. Se di Gerardo non si può dimenticare la camminata fieramente felina, di Vittorio e Cesare non si dimentica lo sguardo colmo di rabbia e speranza.

attimiespazi ha detto...

Sì, R.S. è molto ex da parecchio tempo. Per me Blade Runner rimane il suo capolavoro assoluto, mai più bissato. Alien certamente indimenticabile..

rickyfarina ha detto...

Come sei fica Farinomane!!!

silvia silviaa ha detto...

Secondo me questo film ha una chiave di lettura, un codice da decifrare, che va oltre il discorso sulla droga che, come tutti sanno, è un tema severo per gli effetti devastanti alla salute.In questo film lo spettatore è portato a camminare per tutto il tempo con il protagonista, alla ricerca di un qualcosa, è come se la droga venisse usata dal regista per veicolare il messaggio, e cioè che la Verità, in qualsiasi individuo e in qualsiasi condizione, non può fare a meno di rivelarsi. Il pregio del film per me sta in questo: un messaggio in codice da cogliere che diventa strategico tanto quanto piu nascosto e proprio per questo rimarrà impresso, e quindi anch'io non scorderò più Gerardo e la sua camminata. Farinomane, la volontà di redenzione di un drogato spesso, anzi certamente, non basta, un tossico deve essere aiutato e seguito seriamente da professionisti in centri sociali idonei, proprio perché la droga rende fragile la loro volontà.

rickyfarina ha detto...


Come siete brave!

silvia silviaa ha detto...

Ciao Riccardo, grazie mille per questo film, non ho mai visto film del genere, perché son stata abituata ai film di Walt Disney, triller, gialli, polizieschi, grazie ancora.E' un film che non dimenticherò.

attimiespazi ha detto...

come siete brave lo dici a tua sorella!
;-)

.attimi

attimiespazi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
attimiespazi ha detto...

ottima recensione (secondo il mio parere, naturalmente)
http://www.filmscoop.it/cgi-bin/recensioni/limperatorediroma.asp