martedì 31 gennaio 2017

SPLUN SPLAN SPLEN

A volte ho voglia di scrivere poesie
sui tramonti e sui gabbiani.
Poesie da cartolina. Spedite sulla
sabbia. Ho voglia, a volte, di tanto
zucchero sulle labbra. E di fare
la lotta con i miei cuscini amici.
E vorrei scrivere una poesia che
piacesse ai bambini, una poesia piena
di SPLUN SPLAN SPLEN.
A volte vorrei vivere dentro una
bolla di sapone, e fare marameo
ai chiodi, agli spilli e alla morte.
Ho voglia, a volte, di coricarmi
sulle stelle, e bruciare di sogni.



27 commenti:

Freddy Fosca ha detto...

Valter ha fatto un bel video "il cielo perduto" quel gabbiano ricorda l'albatros di Baudelaire in fondo. No? Per fortuna non tutti siamo maestri di tango, e il posto della poesia non è il cesso.

attimiespazi ha detto...

ma come si fa a filmare un gabbiano ferito senza intervenire? bastava raccoglierlo, portarlo dal veterinario e tentare di fargli recuperare l'ala.
video orrido, altro che poesia!..

.attimi

Freddy Fosca ha detto...

Sinceramente se qualcosa si poteva fare era finirlo con una pietra in capoccia. A me è successo 20 anni fa che una civetta mi ha sbattutto di notte sul parabrezza della macchina tipo a 100km/h...Mi sono fermato e vista la situazione disperata , mi sono fatto forza e gli ho dato tre colpi in testa con la chiave per cambiare le gomme. Poi l'ho buttata nel fosso lì accanto. La sensibilità femminile è diversa dalla quella maschile; è per questo che a scrivere poesie fate quasi sempre schifo...

Freddy Fosca ha detto...

Ah ero in macchina con una donna, che non è neanche scesa...

attimiespazi ha detto...

le mie esperienze sono diverse: un passerottino caduto dal nido non ce l'ha fatta, ma un colombo è tornato a volare. vedo, però, che c'è a chi sembra superfluo soccorrere un gabbiano e ritiene più logico filmarne la sua agonia per poi montare un video con tanto di musica.
sensibilità zero.
caro Freddy, molti poeti hanno scritto la poesia che non sono riusciti a vivere. scrivere belle parole in rima e poi essere aridi di cuore e nelle azioni, incapaci di amare, non ci acchiappa proprio per nulla con la poesia interiore, dono di pochi e che, a mio parere, è la più rara e preziosa.
forse le donne preferiscono viverla la vera poesia che scriverla..

.a

attimiespazi ha detto...

comunque, anche a me piacciono di più gli scrittori, sono più bravi con le parole. le potesse mi piacciono davvero poco e delle poche lette, nessuna mi ha soddisfatta in lettura ed emozioni..

Freddy Fosca ha detto...

Spero tu sia vegetariana....

attimiespazi ha detto...

mangio pochissima carne, tipo in occasione di due pasti al mese; la carne mi disgusta proprio, ma non seguo una dieta vegetariana.

rickyfarina ha detto...


Valter è un uomo mite, e potrebbe filmare anche un eccidio di pecorelle senza
comunicare altro che mitezza!

attimiespazi ha detto...

Ricky, tu sei sensibile alle offese e le vedi ovunque, o forse sei prevenuto verso le mie esternazioni. ok, l'ho capito. io mi domandavo di come si può continuare a filmare un povero gabbiano con un'ala rotta, lasciando che sanguini e poi, tornare a casa e rivedere le scene, scegliere la musica adatta, montare il video e lanciarlo in rete.
dove sarebbe la poesia? nel non intervenire a soccorrere un gabbiano che poteva ancora volare insieme ai suoi compagni gioiosamente chiassosi e che si fanno simpaticamente i dispetti a vicenda?
sai, in Francia ho incontrato una signora che ogni giorno aveva appuntamento con un gabbiano. lui si posava sul suo balcone e beccava il cibo che lei gli offriva insieme a qualche frase. avevo il telefonino e ho filmato l'avvenimento. quando la signora è rientrata in casa, salutando il gabbiano e chiudendo la porta del balcone l'uccello ha spiccato il volo sopra l'Atlantico ed è diventato un puntino bianco sulle onde blu, libero e amico di quella signora alla quale sicuramente faceva compagnia.
chissà il gabbiano di Valter che gabbiano era? era sicuramente un essere vivente a cui era capitato un incidente e andava soccorso per tentare di ridargli la sua libertà di volare.
i gabbiani, per me, sono simboli di libertà!!!!!
pertanto, caro Ricky, lasciami dire che la sensibilità di agire, in questo caso è venuta meno nel sig. Valter perché ha deciso che quel gabbiano poteva anche morire e ha continuato a filmare la situazione. io mi sarei messa il telefono o la telecamera in tasca e avrei cercato di raccogliere il povero uccello e cercato il veterinario più vicino. questo video è l'ennesimo esempio della oggettivazione della sofferenza, non è poesia a casa mia.
io penso che si sia perso il vero contatto con la natura vivendo nelle città, rinchiusi nei pc e nei telefonini. se la si osservasse e la si vivesse direttamente, l'amore per essa che ne scaturirebbe non ci lascerebbe indifferenti verso un altro essere vivente in difficoltà.
il video di Valter per me rappresenta l'uccisione della speranza, perché quel gabbiano ha perso la sua libertà e nessuno si è curato di tentare, almeno, di aiutarlo.
il sig. Valter è sicuramente un uomo mite e se ritieni che le mie parole abbiano in qualche modo offeso la sua persona, beh, Ricky, viaggiamo proprio su due parallele.
sei prevenuto nei miei confronti, e non comprendi i miei discorsi, li accogli sempre come atracchi e non come critiche e libero pensiero. sei prevenuto, chiediti il perché..

.attimi

rickyfarina ha detto...


Ciao Attimi. La mia risposta era rivolta a Freddy. Non a te. Non sono prevenuto anche se godo di eiaculazione precoce a volte. Espongo il mio punto di vista.

Il problema del video di Valter è la forma. Non il contenuto. Valter è un grande affabulatore, colto e intelligente, ma
il suo video manca di poesia e di forma. Questo semmai è il crimine. Avrebbe "salvato" quel gabbiano con un film
di poesia, puro e semplice. Attraverso un film esteticamente consapevole avrebbe "eternato" per sempre quel
gabbiano, non gli avrebbe salvato la vita, ma gli avrebbe donato una forma perdurante nel tempo.

L'arte non è un giochetto, l'arte è una questione di vita e di morte, sempre.

Le riprese non sono, per ora, nelle corde di Valter.

Che cosa dire allora dei fotoreporter di guerra? Ad ognuno il proprio compito,
cara Attimi, c'è chi si rimbocca le maniche e salva fisicamente i feriti e chi
ha il compito di fare fotografie per trasmettere ai posteri la storia, i momenti
vissuti, per lottare contro il nulla, per donare ricordi e forme visive.

L'arte non è un giochetto. L'arte è essenziale, consustanziale alla vita.
L'arte si nutre anche di dolore e tragedia, e reagisce con la forma, e
fa di ogni lacrima una visione di bellezza.

Secondo Alberto Grifi l'occhio è una "evoluzione della lacrima".

Questo è il mio pensiero. Ciao Attimuccia.













attimiespazi ha detto...

Ok, scusa. Oggi ho le palle girate..

rickyfarina ha detto...


Avere le palle girate è ottimo, così si conoscono meglio le proprie palle.
TVTB.

attimiespazi ha detto...

TVBUS

Anonimo ha detto...

Il problema in guerra sorgerebbe se la medesima unica persona, competente sia in reportage che in pronto soccorso, davanti ad un uomo ferito ....optasse per filmare la sua agonia al posto di soccorrerlo. Se lo facesse verrebbe considerato disumano. Invece nel caso di un animale, come in questo caso, viene dato un giudizio tecnico sull'operato dell'autore ma senza porsi questione morale. Attimi espone una differenza di impulso personale.....indipendentemente dal soggetto ferito si sarebbe attivata per tentare di salvarlo....avrebbe agito non rassegnandosi subito. Il Sig. Valter ha scelto di filmare e può essere anche il frutto di un senso di rassegnata impotenza di fronte al destino ed al fatto di dare un valore diverso ad una vita in pericolo, in questo caso di un animale. Chicca

rickyfarina ha detto...

Filmare in inglese significa anche sparare, il cinema è la morte al lavoro. C'è un famoso scatto di Capa durante
la guerra civile spagnola di un uomo colpito a morte, scatto e pallottola in quel caso coincidono.
E Capa era in mezzo agli spari, la sua unica arma: una macchina fotografica. Il fotografo non è un sadico
che ama guardare le persone morire. E non tutti i fotografi sono infermieri. Si tratta di competenze.
Se fosse stato anche infermiere avrebbe dovuto pensare alla vita del ferito, sono d'accordo. Da non
infermiere avrebbe dovuto fare di tutto per salvarlo come uomo. Ma questo è un caso limite. Per quanto
riguarda il gabbiano di Valter, secondo me, si è reso conto che in quel frangente la cosa più umana
che potesse fare era quello di filmare il gabbiano. Quanti di voi vanno a protestare davanti ai mattatoi?
Il panino con il prosciutto piace a parecchie persone, anche a me. Quanti di voi vanno a portare conforto
e cibo ai migranti? Mi correggo: quanti di noi. Io almeno, nel mio piccolo, sono andato a Ventimiglia
a girare Harka, e a Napoli a girare Vietato Respirare. Il problema è la passività. Valter non è stato passivo.
Ha girato un corto. Esteticamente non riuscito, secondo me, ma ha fatto qualcosa, comunque.
E giustamente alla fine di un suo video di spiegazione del film dice : e se fosse stato un topastro
ad agonizzare? Il gabbiano colpisce perché è un animale legato alla poesia, ma il topastro, poveretto,
non ha il diritto a un soccorso? Quindi anche la nostra sensibilità passa attraverso una percezione estetica
del reale. Siamo umani, siamo fallibili, fallibili proprio perché siamo vivi, e Valter è un uomo vivo.

attimiespazi ha detto...

tu, Ricky, nella situazione in cui si è ritrovato Valter, come ti saresti comportato, conoscendoti?

rickyfarina ha detto...



Mi sarei spogliato, tuffato, avrei raggiunto il gabbiano, l'avrei preso per l'ala buona, e avrei spezzato anche quella,
saremmo morti assieme, io e il gabbiano. E Valter mi avrebbe filmato. Titolo " Morte di un eroe e di un gabbiano "

attimiespazi ha detto...

beh, almeno ci avresti provato. quello è l'importante: lasciare aperta una speranza e non lasciare nulla di intentato. poter dire "cavolo, non è andata come speravo ma, almeno, ci ho provato, cristo!"
la mite rassegnazione
è la vera morte..


.attimi

attimiespazi ha detto...

Harka è uno spaccato di realtà che affonda nelle coscienze. impegno attivo da parte tua lodevole.
Vietato Respirare è un docufilm notevole, davvero notevole, vivo e vero. lavoro ottimo, da premio.
se riesco, oggi me li (ri)guarderò.

.a

Anonimo ha detto...

Ognuno di noi ...in base al momento ed al contesto .....può essere rassegnato, vigliacco, coraggioso od emotivamente colpito. Da carnivori ...ovviamente siamo vigliacchi perché ahimè godiamo del piacere della carne perché altri fanno il lavoro sporco...ma se dovessimo farlo noi? Forse per istinto disperato di sopravvivenza, in assenza di alternativa, ci sporcheremmo le mani. Per quanto concerne i migranti, anche chi non va fisicamente a portare cibo comunque contribuisce, in quanto vengono assistiti con i soldi della comunità europea prelevati comunque dal malloppo della tassazione ......oltre alle donazioni ai vari volontariati....ed ai discutibili casi di espropri di immobili effettuati dallo Stato per l'emergenza. A me è capitato di parlare con un ambulante africano, arrivato con barcone anni fa e candidamente ha ammesso che è partito non per fame, povertà o per guerre....ma semplicemente voleva di più, voleva del mondo occidentale quello che vedeva in televisione. Ora che è qui con una vita media come la media dei lavoratori italiani...deve lottare contro L'insoddisfazione di suo figlio .....perché suo figlio nato qui...vuole di più e quello che ha per lui è poco. Per quanto riguarda il topastro ... per me sarebbe stato uguale, ho già salvato un topastro dall'annegamento in un pozzetto pieno di acqua ....mettendogli un asse per farlo arrampicare. All'inizio è uscito storto ....tutto rizzato per la paura che lo colpissi, poi vedendo che lo appoggiavo piano sull'erba .....si è rilassato, nell'allontanarsi si è fermato e voltandosi mi ha fissato con gli occhietti per qualche istante ...poi si è dileguato. Ecco, in quel momento non ci ho pensato, però mi sarebbe piaciuto immortalare quell'attimo in cui si fermava, girava e mi puntava gli occhietti addosso con la testina alzata. Comunque un filmato al di là se tecnicamente è fatto bene o del contesto in cui l'autore si è trovato a filmare .......trasmette sempre un'emozione nello spettatore che in base alla sua indole ed alla sua emotività ..può sentire l'impulso di aiutare. Chicca

attimiespazi ha detto...

Ciao Chicca,
sì, è vero, con un video si veicola un'emozione che ognuno realizza nel suo interiore anche in base alle proprie esperienze di vita. magari, si pensa che un gabbiano ferito ad un'ala non potrà mai più riprendere il volo, e può anche essere, ma potrebbe continuare a vivere in cattività grazie all'istinto di sopravvivenza che appartiene a tutti gli esseri viventi.
più che le mie parole, forse possono queste immagini che vorrei passarti
e che spero possano visionare anche i naviganti di passaggio

https://www.youtube.com/watch?v=d-0T74vjESY

.attimi

Anonimo ha detto...

Un gabbiano che non può volare.. non può amare..
Anonimo poetico @

Freddy Fosca ha detto...

Sei solo un cojone fallito. Fai i filmati ai semafori e ti credi pure sto cazzo. Maaaavaffanculo!

Freddy Fosca ha detto...

Attimi sono 2 anni che ti devi levare dal cazzo ma stai ancora in mezzo ai coglioni! Porcoddio perchè?

attimiespazi ha detto...

Freddy, posso dirti che sono due anni che tenti di andartene e sbatti la porta sfanculando tutti quanti ma stai ancora qui?
non ti chiedo il perché, dato che non mi interessa proprio per nulla.
posso solo dirti che
"C'è sempre qualcosa di fatale nelle buone intenzioni: invariabilmente si contraggono quando ormai è troppo tardi."
una gabbia di picchiatelli come e più di questa e con a capo un genio matricolato che propone stille di vita in maniera cosi disarmante non l'ho ancora trovata per ora,
e mi dispiace che ti dia fastidio che io esista ma, abbi cuore e pazienza, ci sto lavorando su, sono cosciente che la mia esuberanza vada sedata. ci sto lavorando..

.attimi

P.S. i gusti non si discutono ma, Ricky Farina non fa i filmati ai semafori ma li rende vivi in un mondo dove tutto è apparentemente morto. disvela la realtà con la sua anima. nei suoi film c'è la sua anima, è questa che lo differenzia da tanti altri filmmaker. io l'ho percepita fin dalla prima volta che mi sono imbattuta in un suo movie. e poi RF è proprio Incredibile per il modo in cui si offre al mondo. è di una purezza che fa male e che ti spacca il cuore.
dai, Freddy, farò una cosa per tenermi lontana da questo luogo di perdizione:
mi impegnerò nella creazione di una t-shirt con la scritta
I Love RF
:-)



attimiespazi ha detto...

scusa Ricky, se approfitto del tuo spazio ma,
mi sono affacciata sul video di Valter Zanardi e ho visto che ha linkato questo post sul suo canale YT come rimando alla discussione promossa da Freddy.
ho notato che nel breve scambio con FF mi ha anche nominata, ed io mi sono sentita in dovere di contattarlo direttamente sul suo canale G+ come segue:


+valter zanardi
Salve Valter, mi sono affacciata su YT e ho letto il breve scambio tra Lei e Freddy Fosca. non posso partecipare alla discussione se non da qui per problemi tecnici del mio canale.
desidero rispondere al suo appunto nei miei confronti facendole presente che avrei telefonato ai vigili del fuoco per recuperare il gabbiano se non avessi trovato il modo per intervenire direttamente.
bastava una semplice telefonata per attivarsi.
come ho già esposto altrove, per me questo video è l'ennesima oggettivazione della sofferenza, è la testimonianza dell'indifferenza verso un essere vivente in difficoltà per dare precedenza ad un filmato che può esser tutto fuorché poesia, per la mia personale visione.
o, almeno, a me non ha trasmesso questo sentimento.
Lei, sig. Valter, girando queste immagini ha fatto una scelta: ha scelto di non cercare di recuperare, in una maniera o nell'altra, un animale che cercava con tutte le sue forze di sopravvivere (istinto che ha ogni essere vivente).
le confesso che non sono riuscita a vedere per intero il suo filmato, in quanto la prego di accettare il fatto che sono sensibile al mondo animale, umano, e alla natura, un sentimento che non riesce a lasciarmi indifferente verso un essere in difficoltà. nella mia vita ho recuperato animali e piccoli animaletti oltre ogni previsione di sopravvivenza, e quel gabbiano poteva essere soccorso.
una cosa non posso negargliela, il suo video ha fatto colpo, e ognuno ha reagito seguendo la propria natura e dando un significato simbolico al gabbiano.
ebbene, le dò la mia interpretazione, se non la disturba:
per me questo gabbiano rappresenta la libertà.
quel gabbiano è la libertà con un'ala spezzata.
l'ala spezzata è l'incapacità di prendere in mano il proprio destino, è la paura, è il crogiolarsi nelle proprie miserie, è lo scegliere l'indifferenza, il relativismo, il neutro.
il gabbiano che è in ognuno di noi va salvato dalla corrente..

un saluto.