domenica 21 febbraio 2016

L'ATEO DISTRATTO

I miei stati di disattenzione sono allucinanti. Stamattina sono entrato
in un bar per bere un caffè, ho notato una bambina piccola che era
seduta e mi ha fatto subito simpatia per il suo essere bambina seduta,
al bancone mentre avevo in mano la tazzina ho notato con la coda
dell'occhio una figura altissima, mi sono girato, era un uomo alto
minimo due metri e dieci! Mai visto un uomo così alto, e aveva un
volto da famiglia Addams, tipo il maggiordomo, ma più spettinato.
Mi ha fatto sentire un nano, e non capita spesso dato che sono alto
1.85. L'uomo altissimo era il padre della bambina seduta. Come ho
potuto non notarlo quando sono entrato? Queste cose mi fanno
riflettere...vuoi vedere che Dio è nel mondo e io vedo solo una
natura bambina? Vuoi vedere che il mio ateismo è solo distrazione?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Scommetto che una delle prime domande che porresti al Creatore è......perché ci hai programmato ad un lento disfacimento in vita con la definitiva conclusione polverosa? Chicca

silvia silviaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvia silviaa ha detto...

Un bambino, un anziano,un morto sotto terra che sta diventando polvere hanno il medesimo valore,la medesima bellezza nel momento in cui ci si rende conto del fatto che una persona è passato dal nulla all'essere, all'esistenza con occhi, mente e cuore che gli han permerso di guardare le meraviglie del creato. È questo stupore dellesistenza, l'essere in questo mondo che supera polveree tutto il resto, e il corpo fatto di materia altro non è che polvere appunto, la quale altro non è che il corpo scomposto nelle sue particelle infinitesimali, coi suoi stessi atomi, sempre quelli, sempre gli stessi, atomi che compongono la stoffa dell'universo. Ma il nostro io,il nostro essere,il nostro pensiero, le nostre emozioni , il nostro amore che proviamo verso il creato, se non sono composti da quelle stesse particelle che compongono luniverso, e che dunque non diventeranno polvere, allore la domanda è dove andranno a finire,dove andra a finire il nostro io?

silvia silviaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvia silviaa ha detto...

Forse il nostro corpo è una semplice zattera, un mezzo di trasporto del nostro essere, per prendere coscienza,crescere nel pensiero e nellamore della gratitudine che, si badi bene, non sono polvere, particelle, attraversando cosi il tempo fatto di prove e tempeste, e giungere all'eternità.