lunedì 26 gennaio 2015

La metà di Riccardo

Quando mi sveglio e non trovo il latte nel frigorifero mi vengono i nervi
e i nervi e i nervi, mi scombussola la mattinata, devo per forza vestirmi
e scendere, senza latte mi sento senza vacca, e senza vacca mi sento
disperato. Di solito faccio colazione e poi mi ributto a letto per iniziare
l'opera di sgranchimento onirico, invece stamattina no, cazzo. Allora,
sono sceso per fare colazione al bar, e mentre faccio la zuppetta del
croissant nel cappuccino entra una mora con due occhi grandi grandi.
La fisso, e mi dico " ora mi guarda, ora si accorge di me, come può
non farlo? Sono tutto vestito di nero, barba sale e pepe e cappello!".
Invece no. Stronza. Lei finisce il suo caffè, saluta Agostino, il barista,
e va alla cassa a pagare, le guardo le gambe e il culo, faccio sempre
così, supera l'esame genital-psichico, mi piace. Finalmente una che
mi piace. Pago anche io. Esco. La vedo che alza la saracinesca di
un negozio: fisioterapia. Rallento il passo, vorrei dirle: " sono tutto
incriccato ". Vorrei fare lo spiritoso, vorrei farla sorridere, invece no,
tiro dritto, sono timido, sono uno stronzo di un timido. Poi vado dalla
mia panettiera che mi chiama sempre "amore" per comprare il latte.
Faccio per pagare e mi ritrovo una banconota da 5 euro a metà, manca
l'altra metà, come nella mia vita affettiva del resto. Ma non sono
il tipo che torna al bar a dire : " mi avete dato una metà di 5 euro".
Mi tengo i 5 euro a metà, non mi piace fare polemiche al mattino.
Comunque riesco a comprare il latte con la moneta spicciola, torno
a casa con il latte ma sempre senza vacca, capite che cosa voglio
dire? Mi manca una vacca, e io adoro le vacche. Anche il mio latte
è a metà come questi 5 euro a metà che ho in tasca. E penso alla
fisioterapista, chissà se anche lei è a metà come me...e ora che
cosa faccio? Mi spoglio e torno a letto o faccio finta di vivere e di
essere sveglio? Sveglio a metà, con i sogni che ancora galleggiano
sugli occhi come piccole meduse ribelli. Ah, Riccardo! Che vita.

2 commenti:

Gaetano Gigliotti ha detto...

Magari la mora con gli occhi grandi ti ha visto e pensava: Ma guarda questo soggetto, cappello, occhiali, un tipo misterioso, chissà come è? Forse non é un pirla qualsiasi, magari é interessante ,o un'atteggiato... vabbè se mi dice qualcosa vedo come va...non si sa mai.
Mah, non ha proferito parola, si vede che non mi ha neanche notato, o se mi ha notato non gli può fregare di meno di me.

Gaetano Gigliotti ha detto...

Di meno di me, volevo scriverla alla romanesca, è venuta uno schifo.