domenica 25 gennaio 2015

INSIEME AL VENTO


Mi capita di camminare sul filo del rasoio
con la barba incolta, attraverso la città e
mi fermo ad ascoltare il vento, la sua voce
trasparente fra i rami, e mi commuovo.
Sono un sentimentale, non posso vivere
senza sentimenti. I bambini mi sorridono,
alcuni si spaventano, ma è uno spavento
innocente, puro, senza giudizio. Vivo come
un fantasma, la mia carne è lontana, solo
una carezza lontana, eppure è anche un
morso che fa male. Una carezza e un morso.
Sembra la mia vita, o forse è la vita di un
altro che non conosco ancora. Non ricordo
più il mio nome, e sono felice, cammino
senza nome in questa città straniera.
Dove sono nato? In quale ospedale il mio
pianto ha bagnato la vita? Non lo so, non
so più nulla, e sono felice. Poco più di
un'ombra, leggero, insieme al vento... 

1 commento:

Gaetano Gigliotti ha detto...

Un bel momento romantico, bella.