mercoledì 11 febbraio 2015

BAMBINE DI SABBIA

14 commenti:

Anonimo ha detto...

...nei tuoi film c'è sempre un velo di tristezza. Ma quel sottofondo che si sente a tratti è la morte che se la ride?
-farinomane-

rickyfarina ha detto...


perché no? può essere...

Anonimo ha detto...

Molte donne aspettano la colonna di granito (inesistente) a cui sorreggersi ....le bambine invece ...vanno alla scoperta, scavano nella sabbia dell'apparente compattezza e solidità , cercano, raccolgono quello che a loro piace, buttano se non lo vogliono più e riprendono a scavare. Saltano, giocano, scherzano, sfidano e scappano, ignare del brontolio di bramosia che le circonda. Lo fanno anche ...contro il mare, sentendo che fisicamente è più forte di loro e pertanto, per sicurezza, si mantengono sul limitare permettendogli solo fugaci carezze e spruzzi. Ed è il mare, più potente, che alla fine si ritrova a portare con se fra i flutti solo orme di piedini, di manine, di sederini ....di bambine di sabbia o polvere. Sei il mare Riccardo? Chicca

Gaetano Gigliotti ha detto...

In questo film, la colonna sonora mi è parsa molto lontana dalle immagini.

rickyfarina ha detto...


Sono il mare e tutto quello che c'è dentro e sopra il mare...

silvia silviaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvia silviaa ha detto...

Condivido lo stesso pensiero di Gaetano Gigliotti. Perché associare immagini di bambine piene di stupore e paura del mare in tempesta, a una musica che devia dalla rappresentazione del film, qualora la deviazione é quella delle voci che si odono in sottofondo.Cmq sono scelte personali di Farina che a noi non é dato sapere. È il suo film, non il nostro cmq.

rickyfarina ha detto...


Ho scelto questa colonna sonora per creare una sorta di distacco dalle immagini in effetti e anche un'apprensione, un affanno, un pericolo, qualcosa di grottesco pure e di latente, insomma...ho scelto questa colonna sonora e basta...così...

rickyfarina ha detto...

non volevo "inzuccherire" le immagini e renderle troppo dolciastre...

silvia silviaa ha detto...

Ciao, Riccardo, infatti poj ho scritto che é stata una scelta tua personale, guai se non fosse così daltronte. L affanno, il pericolo latente ecc... forse in effetti, ora che rifletto, hai tradotto l'apprensione genitoriale che é sempre presente, perché se fossi stata parente di quelle bambine avrei pensato in quel momento tutti i pericoli e i mali che affliggono il mondo, che fanno leva sulla spensieratezza, inconscienza e fragilità di quelle bambine. Ciao buon lavoro e serata.

Anonimo ha detto...

Quindi sei il mare....bene... e questa bambina attempata continuerà mantenendosi sul limitare a scavare, giocare, cercare, raccogliendo e buttando ciò che le piace e non piace. Lasciando sul tuo blog la sua impronta che in caso di tuo maroso, o reset da guasto del provider, verrà cancellata come sabbia digitale. Però pensandoci bene ...se sei anche quello che c'è dentro al mare ....chissà che squalo balena!....e se penso sopra al mare ....Oddio un transatlantico! Cristo ho una tachicardia da immaginazione. Chicca

Gaetano Gigliotti ha detto...

Ricky certo che l'hai scelta e basta così, il film è comunicazione, se non capisco il linguaggio, cade tutto. Volevi creare un distacco? ci sei riuscito alla grande, forse per me era troppo "distaccato"... da comprendere.

attimiespazi ha detto...

A parer mio, il messaggio del film sta tutto nel titolo.
la colonna sonora è di forte impatto psicologico e, personalmente, mentre scorrevano le immagini, in me è sorto un grande sentimento di protezione verso quelle bambine che stanno per diventare donne.
sì, bambine di sabbia che stanno per lasciare il loro mondo spensierato (i giochi) e che verranno lambite da una nuova realtà (il mare) con la quale loro si confronteranno con un po' di timore e con grande curiosità.
un film che si appiccica al cervello perchè lascia addosso diversi sentimenti contrastanti.
E ritengo che la song sia stata determinante per creare quell'attenzione che scava e che scomoda i pensieri. Inquietante, nonostante le protagoniste, psicologico, metaforico,vagamente Kubrickiano..

Questo film è un Ricky Farina d.o.c.


.attimi

Anonimo ha detto...

Come sensazione personale...: evoca inquietudini... tra passato e futuro (tra l'io e gli altri)
in un gioco di scambi continuo...

Attimi dixit: "Questo film è un Ricky Farina d.o.c." & concordo.

Luca