mercoledì 18 febbraio 2015

EXTRA

Non prendetemi per pazzo, devo dirvi una cosa, anni fa camminavo in
una stradina di campagna, era notte fonda, tra una radice e una stella
sono inciampato in un UFO, sì, mi hanno rapito gli extraterrestri.
Erano esattamente come gli umani solo che erano extra, extrasistolici
ed extrauterini, extracurricolari ed extracomunitari, mi hanno portato
a visitare il loro extrapianeta, c'erano extramontagne ed extrafiumi, e
la cosa più bella: extradonne con extratette. Mi sono fatto qualche
extrascopata, nessuna diffidenza verso di me, forse ho ingravidato
una extradonna, poi mi hanno rifocillato con extratacchini, e dopo
un non precisato extratempo mi hanno riportato sulla terra, e appena
messo piede sul suolo terrestre mi sono sentito male, ho vomitato.
Quando ho alzato la testa erano già spariti. Forse ho un extrafiglio
lassù, nelle extrazone dell'universo. Forse sono un extrapapà, vi giuro,
non sto mentendo, è tutto extravero, non siamo soli al mondo, no,
siamo extrasoli. Così soli ma così soli che più soli non si può.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Effettivamente cosa può dare più angoscia ....la sensazione di solitudine data dal vuoto di non avere una persona in fianco che ti ama... la solitudine galattica di pensare di essere gli unici idioti a vorticare a giro di valzer su un pianeta ruotante nel vuoto ....o la solitudine dettata dall'estraniazione di non sentirsi parte del luogo e della massa che ci circonda. Quest'ultima solitudine forse è la più angosciante ...perché isola da chiunque e ti fa domandare...Ma dove cavolo mi trovo? Cosa è questo involucro limitante e dittatoriale che mi ospita? Perché non sento come gli altri? Perché non vibro come gli altri? Ma perché diamine sono qui? ..E qui le risposte le può dare solo il Grande Fratello. Chicca

silvia silviaa ha detto...

Siamo tanto più soli quanto più desideriamo un incontro che provenga dall'esterno, mentre il vero incontro é un evento interiore, negli spazi segreti del cuore , dove la voce assordante delle passioni tace, affinchè in quel cuore, sempre più affamato di felicità, possa manifestarsi una presenza reale, ma dobbiamo tacere, Chicca, e far tacere sopratutto la voce assordante del nostro egoismo e dei nostri istinti.

Anonimo ha detto...

L'egoismo e gli istinti non possiamo eliminarli. Siamo stati creati così ..fanno parte del forte istinto alla sopravvivenza. Basterebbe che convogliassimo sia l'uno che gli altri in operazioni positive e non di aggressione. L'empatia è una qualità umana che non viene sfruttata, il calarsi nei panni degli altri e tentare di sentire quello che prova è un difficile esercizio. Vanno fatte domande, va osservata l'espressione del volto, il linguaggio del corpo, il movimento degli occhi e si ascoltano le risposte cercando anche di leggere fra le righe. Il sesso femminile "sembra" più predisposto all'empatia.. ma sta prendendo piede una certa forma di "emancipazione trasgressiva" che porta anche la femmina verso il cinismo, l'usa e getta acquistato, la chiusura, l'aggressione, l'ambizione, l'egoismo negativo, l'accondiscendenza a richieste sessuali pericolose (caratteristiche più maschili in precedenza alle femmine vietate e soppresse)..e tutto questo per una ricerca di "parità" nei confronti del sesso maschile. Tutto questo crea solitudine interna ed esterna. Non basta la religione, non bastano le istituzioni a contrastare i continui messaggi mediatici....se i genitori non operano dall'infanzia all'attenzione dei processi mentali dei propri figli e specialmente nel maschio. Chicca

silvia silviaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvia silviaa ha detto...

Chicca bisogna cmq fare un distinguo, e non generalizzare, perché gli istinti alla sopravvivenza, come forme comportamentali naturali, istintivi appunto, atti alla conservazione della specie sono una cosa ben precisa e benefica, infatti anche il nostro corpo possiede delle tendenze spontanee, per esempio, che consistono in meccanismi di guarigione. Altra cosa sono gli istinti che esulano dalla sopravvivenza, come per esempio mangiare oltre misura come solo atto di piacere, fuori controllo, ecc...oppure lincontinenza sessuale come perversione, che devia appunto dal processo riproduttivo. Quindi ritorniamo al discorso che é sempre il nostro egoismo fuori controllo che, facendo proprio leva sulle passioni, è come se generasse a sua volte altri istinti, cmq non funzionali alla sopravvivenza ma al solo appagamento di forme egoistiche per una mera illusoria felicità, un appagamento solo apparente perché tutto ciò che devia dall istinto appunto naturale, inteso come legge, equilibrio naturale e morale, può solo generare morte e distruzione del nostro "se" inteso come distruzione di quella apertura verso l'altro, visto che, inquanto persone, é necessaria alla nostra anima un mutuo scambio spontaneo, basato sulla capacità e facoltà di amare che possediamo.

silvia silviaa ha detto...

Inoltre Chicca, lei ha affermato che la religione non serve, ein questo personalmente dissento fortemente, perché é proprio la religione, intesa come facoltà dell'uomo della ricerca dell Assoluto, che puo venire in aiuto all'uomo, visto che in qualsiasi uomo alberga il desiderio di felicità, che altro non é che quel desiderio di infinito che cmq qualsiasi creatura umana o materiale non può saziare, visto che anche noi facciamo parte del ciclo finito della materia.

Anonimo ha detto...

Tutto è possibile. Ai giardinetti, giuro, ho visto un bimbo che aveva un non so che di extra...e ti somigliava parecchio...

Anonimo ha detto...

...indossava anche un cappello extralarge -farinomane-

Anonimo ha detto...

Io sono dell'idea che la persona ha più bisogno di fede ..perché la fede ed il credere interiore (in se stesso ed anche rivolto ad un Creatore non materialmente visibile) è quella forza che ti sostiene. Le religioni con le loro usanze/dogmi limitanti e le relative Istituzioni che le rappresentano, dalle più vecchie alle più recenti, sono state create da uomini. E da molti uomini utilizzate poi per giustificare e raggiungere obiettivi che di religioso non hanno assolutamente nulla. Se serve a sostenersi ...ben venga la religione con i buoni principi che sono entrati ormai a far parte dell'etica comportamentale civile per una buona convivenza sociale. Ma purtroppo qualcosa non funziona o non ha funzionato nella programmazione iniziale delle nostre menti. E' colpa nostra? Ora come ora si! Ci sono stati dati dei principi? Si! Non riusciamo a seguirli? Non tutti! Perché? Perché non riusciamo a passarli alle nuove generazioni? Dove è l'intoppo! Ed il Creatore che vede (almeno si presume che guardi) che sta a fa? Si diverte, piange, è nero? Sta preparando l'apocalisse con il fuoco? L'acqua l'ha già propinata. Ovviamente tutto questo discorso lo basiamo sulla Bibbia ....il libro che ha accompagnato e sostiene questi ultimi 2000 anni di vita in occidente. Ma prima della Bibbia c'erano altri credi, altri Dei...l'unica cosa immutata a livello comportamentale siamo NOI. Io non ho necessità di credere in una religione per sostenermi, però cerco nel mio piccolo di cogliere e di mettere in pratica ciò che di buono nei libri considerati sacri c'è ...senza però mai smettere di pormi domande quando rilevo contraddizioni o incongruenze nel racconto e nell'evoluzione della storia. Chicca

silvia silviaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvia silviaa ha detto...

L'istituzione della religione é chiaro che é fatta da uomini, ma latto in se per se di mettere in chiaro dei principi morali, dei codici comportamentali é un evento che si é sempre visto come necessario per la giusta convivenza civile, perché non può esserci civiltà senza regole stabilite, infatti l'istituzione per esempio del cristianesimo ha permesso un lungo processo di riconoscimento di diritti e doveri basati sull insegnamento di Gesù. E senza l'istituzione della Chiesa gli uomini certamente non sarebbero venuti a conoscenza. Che poi all'interno di un istituzioni molti uomini si sono stati colpevoli e continuano ad esser colpevoli di malefatte, la responsabilità é da ricondurre al singolo e non allintera istituzione, visto l'enorme contributo bene collettivo che ha operato lungo il corso dei secoli, fino ad oggi.

silvia silviaa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvia silviaa ha detto...

Chicca "l' intoppo" come dice lei é nella scelta errata, attraverso il nostro libero arbitrio, sotto la spinta dellegoismo dettata dal male che fa leva sulle nostre passioni e debolezze, come già le ho scritto. Però lei ha una visione un po pessimista generale perché non considera mai la testimonianza dell'esistenza di una moltitudine di uomini e donne che attraverso la loro grandezza morale, di scelta e di azione, in virtù anche del loro credo, della loro fede, hanno contribuito al bene comune sia in passato che tutt'ora.