lunedì 16 febbraio 2015

IN POLVERE

Non credo di avere mai pronunciato quella stupidissima frase che suona
così : " lei non sa chi sono io!". Ma ci sono giorni in cui la mia identità
è fatta di polvere e ogni mio passo è un turbine, allora mi capita di avere
il desiderio di chiedere al primo passante: "mi scusi, lei sa chi sono? 
Perché io (che significa io?) non lo so più, mi sono perso, mi aiuti".

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Lei è una stella. Segua pure la sua luce e vedrà che non si perderà più..

Passante

Anonimo ha detto...

Prosegua, al prossimo incrocio giri a destra, prenda un caffè al bar dell angolo e guardi in fondo alla tazzina.

Altro passante

RobySan ha detto...

Ricky, non farmi girare le balle. Ci sono già io a non sapere chi sono io. Se ti ci metti pure tu finisce che io mi credo tu e tu ti credi io. E non so chi, in questo caso, creda la stronzata più grossa: tu o io?

Anonimo ha detto...

Ritroviamoci allora tutti in pizzeria.ore 22.

attimiespazi ha detto...

a me è capitato di dire:
".. tu non sai chi non sono io .."

.attimi

RobySan ha detto...

Tu non sai chi suono io!

Adesso, Paganini. Più tardi, Debussy!

silvia silviaa ha detto...

Noi siamo coloro ai quali hanno regalato noi stessi, ed evviva la nostra unicità unica ed irripetibile :)

Anonimo ha detto...

io è un altro - a. rimbaud

luca

attimiespazi ha detto...

io, uno, nessuno, centomila..
perchè io può!!

.attimi

Gaetano Gigliotti ha detto...

Io sono tutti.