sabato 21 febbraio 2015

QUANDO FACEVO FICTION - TRAUM L'ILLUSIONISTA


Ho girato quattro cortometraggi di finzione, il primo "La vampira emofiliaca" era una
cosetta tra amici, ci siamo divertiti ma nulla di più, con Traum invece, il corto seguente,
abbiamo subito vinto un festival in Puglia, un piccolo festival ma nella Giuria c'erano
uomini di cinema veri, e devo confessarvi che l'importante non è partecipare, vincere
è una bellissima sensazione, ricordo ancora gli occhi del regista arrivato secondo ( si
dice che chi arriva secondo sia " il primo degli ultimi ", quanto è vera questa frase) che
mi fissavano con malcelata invidia. Con il terzo cortometraggio, io e Valentino Murgese,
abbiamo ottenuto una menzione speciale a un festival importante, Bellaria, era l'ultima
edizione che ancora prevedeva in concorso la fiction, in Giuria doveva esserci anche
Monicelli come presidente ma all'ultimo declinò l'invito, cazzo! Partecipammo con
Il palombaro, un noir surreale in bianco e nero, per motivi di diritti musicali in rete c'è
solo la prima parte. Ottenere una menzione speciale non è come vincere ma non è male,
soprattutto se il festival è di un certo spessore. L'ultimo cortometraggio, Festina lente,
risale al 2007, non abbiamo vinto nulla, ma è forse il mio preferito. Poi Valentino ha
avuto un figlio, e io mi sono dato alla Chisciotte, film girati alle persone, per strada,
senza sceneggiatura, senza attori, solo con la vita come protagonista. Ma un giorno
forse tornerò a fare qualcosina di finzione, quando sei su un set ti senti veramente
regista, devi parlare con gli attori, devi risolvere problemi tecnici, rispettare i tempi e
tutte queste cosette fastidiose ma stimolanti. La Chisciotte è la Chisciotte, è la mia vera
natura, ed è economicamente rilassante (per girare un film Chisciotte spendo 2 euro e 50,
il costo di una minidv ), mentre la finzione comporta spese se vuoi farla in modo
professionale, e questo è uno dei motivi del mio progressivo abbandono.  
Ai tempi di Traum usavo lo pseudonimo Zigro.


6 commenti:

Anonimo ha detto...

M'incanto.

silvia silviaa ha detto...

Un film breve ma che lascia un senso di rappacificazione con la morte, che la fa diventare illusoria, che nessuno deve temere, e quindi é un film che alla fine ti rappacifica anche con la vita.

Anonimo ha detto...

Menomale che Morgese ha avuto un figlio..Sono sicura che anche con la finzione faresti grandi cose...e questo ne è. Un piccolo esempio...ma io ti ho scoperto per la Chisciotte...la tua vera cifra stilistica a mio modesto avviso...il linguaggio che ti rende unico
-farinomane-

rickyfarina ha detto...


Murgese! Non Morgese. Sì, lo penso anche io.

Anonimo ha detto...

Sorry...errore di digitazione
-farinomane-

riccardofarina69 ha detto...

è quel bel ragazzo nella foto che c'è in fondo al blog, ha una bella chioma rossa! un mio carissimo amico.