venerdì 6 febbraio 2015

IL GIOCO DELLA BOTTIGLIA

Ricordo la prima limonata della mia vita, il famoso bacio con lingua. Ero
alle medie, prima media, una festa in casa, erano i tempi dei successi
di Alberto Camerini e dei film con la giovane Sophie Marceau. Facevamo
il gioco della bottiglia ( inciso: perché da adulti non si gioca più così? ),
mi spiace dirlo ma c'erano le comparse e poi c'era lei: Monica Pesce.
La più bella della classe. Arriva il mio turno, esprimo il desiderio di un
bacio con lingua, dovevo rischiare, mi potevano capitare le comparse,
ma la mano fu magica, girai la bottiglia incrociando le dita e i testicoli,
e il collo della bottiglia si fermò sul sorriso di Monica Pesce. Felicità.
Ci appartammo nella camera da letto dei genitori di Simona Tuzzi.
Seduti sul letto, imbarazzati, un primo momento di silenzio e poi...
la lingua di Monica nella mia bocca, e la mia intrecciata alla sua, e
le mie mani sui suoi capelli rossi, il tempo sospeso, entravo nel mondo
del desiderio come un esploratore, e sentivo nascere sotto i pantaloni
un'erezione giovane come la mia giovane età...staccarmi da quella
bocca è stato il più grande errore della mia vita, avrei dovuto vivere
per sempre dentro la bocca di Monica Pesce, ma non era possibile,
era solo un gioco, il gioco della bottiglia. Acqua Norda: l'estasi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

...e poi crescendo l'amore in bottiglia cammina e si agita sempre nascosto nella busta marrone del "pane"...

Luca

Anonimo ha detto...

...ahhh...che tempi quelli!...alla parola "estasi" mi ė partita in mente la colonna sonora di Paradise...e un ricordo: tanta acqua...nessun Pesce...uno scoglio...e due lingue intrecciate. E' durato una vita
-farinomane-