martedì 14 aprile 2015

L'INFERNO

Solo per cinefili, un documentario bellissimo sul film L'inferno
di Clouzot, un film mai portato a termine, un inferno anche il set,
puro delirio del regista, scene ripetute mille volte e stancanti,
Reggiani molla, va via, lascia, Clouzot ha un infarto...in questo
documentario si ricostruisce il film, alcune scene girate sono
meravigliose, frammenti, prove, spezzoni, provini...Chabrol in
tempi più recenti girerà la sua versione del film, con la Beart al
posto di Romy Schneider, un film abbastanza riuscito ma non ai
livelli di quello che lascia intravedere questo "non finito " di
Clouzot, uno dei più grandi registi francesi, un maniaco del dettaglio
che credeva nel lavoro quotidiano e non nell'ispirazione.
( 130 minuti circa, solo per cinefili )


5 commenti:

silvia silviaa ha detto...

La mia cultura cinefila si riduce ai film di Walt Disney, triller, polizieschi e al serie tv americane :(

-farinomane- ha detto...

Premettendo che il parlato l'ho afferrato alla ben meglio, mi ha davvero colpito la ricerca senza fine di Clouzot (della perfezione?) e l'esperienza esasperante sul set. Questa spasmodica necessità di tradurre i sentimenti umani in suoni e immagini deliranti, attraverso illusioni ottiche, dinamismo, iterazione (tipici dell'arte cinetica) mi sembra senza eguali. Qui la cinematografia incontra l'arte...Cinema o video arte?
ps: il tema della gelosia ti è particolarmente caro vedo

Freddy Fosca ha detto...

in effetti quello di Chabrol non è un granché a livello di stile e nemmeno di attori. (La Beart è solo bona niente di più) ma almeno lo ha finito.

riccardofarina69 ha detto...

In realtà ( anzi, ormai in teoria ) sono un uomo gelosissimo, proprio per questo chiedo alle mie donne di tradirmi ma sotto la mia "regia"...che tipo sono! Vuoi tradirmi "farinomane"? Anche se non sei la mia donna, facciamo una eccezione: vai sul blog di un altro filmmaker, faccio un esempio, di uno che si chiama Tinelli ( in realtà è un mio amico, si chiama Federico Tinelli e fa il filmmaker ) e fatti chiamare "tinellomane"...mmmm...mi eccita moltissimo l'idea!

-farinomane- ha detto...

Non lo conosco, ma essere chiamata "Tinellomane" non mi piace né foneticamente né figurativamente (mi fa pensare ad una cucina, mentre farina mi fa pensare ad una polvere bianca).
Tieni conto che se mi accadesse di appassionarmi in modo maniacale a qualcuno (non dipende dalla mia volontà) non potrei più esserlo di te. Faccio un esempio, sarebbe come dipendere contemporaneamente da eroina e cocaina.