martedì 28 aprile 2015

E TU

Ti regalo un fiore e penso alle tue mutandine.
Infilare la mano dentro e sentirti bagnata.
Ti porto a spasso per la città ridendo insieme a te,
e mentre rido penso ai tuoi seni puri come
il peccato e la felicità. Ascoltiamo assieme
un concerto di Mozart e il mio cazzo si fa sempre
più duro perché ho immaginato di sfiorare
il tuo collo musicale, dio, dio mio, santissimo
dio. Andiamo al cinema, e quando si spengono
le luci si accende il mio desiderio di fotterti
fino ai titoli di coda, eiaculazione precoce
permettendo. Cristo, che portento di passione!
E finalmente quando entri nella tana del lupo,
dopo un risottino allo champagne e un guazzetto
di vongole spaurite, ti metto la lingua in bocca
e tu : vomiti.

3 commenti:

Gaetano Gigliotti ha detto...

Ok, puoi vomitare, ma non in bocca.

attimiespazi ha detto...

kathartic moment ..

.attimi

-farinomane- ha detto...

La prossima volta vai di cenetta leggera