sabato 8 ottobre 2016

CICLO HAYDN : Velia.

6 commenti:

rickyfarina ha detto...


Medea:
Velia o Della natura. Velia è il Creato, nella sua interezza. Velia è la vita che nasce e la vita che accoglie. Velia è la quintessenza degli dei. Dei giardini. Delle meraviglie. Le brutture sono tutte chiuse fuori: c'è Velia e le ha purificate tutte. Velia ha una mamma bellissima. Velia è un profumo: di latte, di melissa e rosmarino. Con una punta di scorreggina che rende tutto più frizzante. Velia è la luna e tutte le stelline che danzano perchè lei dorma. Ma Velia è due occhi che si specchiano per imparare la Bellezza. E la riconosce già: in chi la nutre, in chi la ascolta, in chi piange perchè lei sia felice. Velia è la Pienezza dell'Amore. E non ci sono santi.

Il Ciclo Haydn è un documentario, una specie di saggio sull'uomo e sul mondo. C'è la varietà, la morte, la miseria, la vita, insomma. C'è la società, il caldo, il freddo; la superficie, l'abisso. E' un'opera enciclopedica sulla quale bisognerebbe riflettere a lungo. E' come una pala d'altare a più quadri: è come il temporale d'estate o il sole di febbraio. E' pioggia all'alba del giorno dei morti e caldo all'ora media, mentre dal ventre di una donna viene al mondo un figlio. Quanto mi è piaciuto! Ho iniziato stanotte con Dal mio asciugamano e la tartaruga. Poi mi sono addormentata e ho sognato un coccodrillo che strappava le foglie enormi di un cespuglio nel quale io stavo nascosta, ma senza il mio corpo, ero solo io, ma non le mani, le gambe, il culo, la pesantezza. Non mi vedevo. Il risveglio mi ha portato ecce homo, dopo un buon caffè è arrivata Velia. Entri nella vita di chi guarda i tuoi film: la vita diventa una scultura di creta e aspetta d'essere plasmata dalle tue dita.

attimiespazi ha detto...

Il mistero della donna che si dis-vel(i)a in una nuova creatura.
per una donna, non c'è dono più bello e assoluto di un figlio, il dono del seme che feconda la sua terra per sentirsi terra completamente. è l'avventura più straordinaria che possa capitarle e che le permette di capire l'amore donato senza chiedere nulla in cambio e farne cibo per la sua esistenza. accogliere nel grembo una nuova essenza di vita, sentirla crescere, aprirle le porte del mondo con dolore, accompagnare la sua crescita per renderlo cosciente della sua individualità. oh, essere madre è coraggio e amore, è lotta e tenerezza. è l'assoluto del suo essere donna. è il miracolo..

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attimiespazi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
rickyfarina ha detto...

Ti ascolto sempre con interesse.
Ciao Attimi.

Anonimo ha detto...

"Entri nella vita di chi guarda i tuoi film".
Giorni fa, quando mi hai chiesto cosa penso di te e perché, ti ho detto che mi fai incazzare perché mi fai pensare.
Pensare, e non importa come e con quali risultati e se il mio pensiero sia in linea col tuo, con quello di chi ha creato il video, l'aforisma, la considerazione, l'osservazione... .
Ed io che di Velia ne ho avuti tre (li ho ancora, ma ora sono Veglioni) ti posso dire che davanti al/alla Velia ti senti anche un po', molto, egoista: "ecco cosa ho fatto, cosa ho contribuito a fare".
Ma guardando Velia nel film, vedo anche altre Velie, quelle che la luna e le stelle le hanno viste e le vedono dal mare, magari su di un barcone, quelle in molti di noi
non risvegliano gli stessi sentimenti di tenerezza e d'amore, quelle che "devono tornarsene a casa propria". Quelle che svelano la nostra disumanità.
Una persona a me molto vicina, uno dei miei tre Velia, 25 anni, si trova da quelle parti a bordo di una nave e con qualche responsabilità: forse sono le notizie di prima mano e non mediate che, come ad Alla, mi fanno venire i topi dentro.

Giulio

Gaetano Gigliotti ha detto...

Mi viene in mente l'origine, una Velia preistorica, la prima Velia è stata uguale alla Velia odierna. Grazie Giulio, hai ricordato tutte le Velie meno fortunate... ma non per questo"meno Velie".