mercoledì 18 maggio 2016

LA MERDA DELLA FAMIGLIA

Io e mio fratello abbiamo un gioco legato al film cult
La febbre del sabato sera. In quel film Tony Manero
( interpretato da John Travolta ) è un ragazzo che vive
la propria vita con ingenuità e leggerezza, a Napoli
direbbero una capa fresca ( come il sottoscritto ).
Ha un lavoretto, il garzone di una drogheria, se non
ricordo male, ma nella sua testa c'è solo il ballo e
Al Pacino, è un sognatore, buono di cuore, ma con
frequentazioni poco raccomandabili, e nel corso del
film maturerà, diventerà un uomo. In discoteca è un
dio, tutte lo vogliono,  i suoi movimenti sexy ed
eleganti, iconici direi, fanno di lui un oggetto del
desiderio. A un certo punto del film in famiglia
torna il fratello maggiore, e la notte assistiamo a
un bel dialogo tra i due fratelli nella loro camera
da letto. Travolta dice al fratello maggiore : " Sai,
ho sempre pensato di essere io la merda della famiglia,
invece...", il riferimento è al fatto che il fratello
maggiore è in crisi, era un prete ma ha perso la
vocazione. Ecco, per quanto riguarda i fratelli
Farina, ogni volta che uno dei due ottiene qualcosa,
un piccolo successo o realizza un obiettivo,
accade più o meno la stessa cosa, quello che ha
ottenuto un successo dice all'altro: " Ma allora
sei tu la merda della famiglia! ". In questo caso
sono felice di esserlo! Roberto ha pubblicato un altro
bellissimo libro, sono fiero di lui. Recentemente
però ci è venuto un sospetto : e se fossimo entrambi
due fichi e nessuno dei due una merda?

3 commenti:

attimiespazi ha detto...

gli obiettivi di vita sono importanti in base al valore che gli si attribuisce, indipendentemente dal riscontro esterno, essere soddisfatti di ciò che si è raggiunto con impegno e volontà è sempre una carezza che fa star bene per un po' di tempo, finché la vita non rimescola di nuovo le carte ed inizia una nuova sfida..

un saluto al tuo fratellone con un augurio di serenità.
e un abbraccioso speciali so a te, Mio Incredibile..

.attimi

attimiespazi ha detto...

*abbraccioso specialoso..

Gaetano Gigliotti ha detto...

Bello il racconto, mi ha ricordato: mia sorella Felicia(la più grande,del 58) mi diceva sempre una filastrocca , penso tratta da "lessico famigliare" ma non sono sicuro che recitava:" Il calo del baco del malo, il beco del chelo del melo, il bico del chilo del milo" le mie figle quando erano piccole non volevano finire la filastrocca! La merda della famiglia è simpatica!