giovedì 5 maggio 2016

AMORE


Amore, non chiedo altro, e imploro
amore, solo amore. Ma non la vostra
burletta coniugale che annoia anche
il candore vile di lenzuola inamidate.

Amore, non chiedo altro, e imploro
amore, solo amore. Ma non la vostra
lussuria di stanchi baci e stanchi coiti
che ammorba nudità di sogni estinti.

Voi siete il confetto putrefatto di un
amore che ha ripudiato la tempesta e
l'ignoto per farsi prosciugare da una
esangue, notarile, infima libidine.

Amore, non chiedo altro, e imploro
amore, solo amore. Acceso amore di
fresca tenebra, pesce guizzante in un
vapore carnale, mescita di grido e sale.

Questo amore è il mio amore.



35 commenti:

-farinomane- ha detto...

La costruzione di un amore spezza le vene delle mani mescola il sangue col sudore
se te ne rimane. La costruzione di un amore non ripaga del dolore è come un'altare di sabbia
in riva al mare.

https://www.youtube.com/watch?v=o6PgXkjWGzk

-farinomane- ha detto...

errata corrige: "un altare"

Anonimo ha detto...

Scusi Sior Vate .....anela all'amor spirituale o comunque carnale? Perché il mio amor agape gliel'ho donato. Perché l'amor carnale che sia coniugale o ....conviviale non mi par faccia molta differenza sulla libidine e nel lungo tempo hehehe Chicca

attimiespazi ha detto...

anch'io pensavo a questa stupenda canzone di Fossati
come commento,
ma ero decisamente titubante a proporla :-/
grazie frnmn,
per me, questo è condividere cultura e scambio,
e i blog possono esserne veicolo..

.attimi

Anonimo ha detto...

@Chicca
Esegesi molto sintetica: è un inno al consumismo, che si può tradurre in un semplice "chi più consuma meno viene consumato".

Gaetano Gigliotti ha detto...

" Ma non la vostra
burletta coniugale che annoia anche
il candore vile di lenzuola inamidate.", l'amido non lo usiamo. Burletta sarai tu, e anche candore vile.
"Ma non la vostra
lussuria di stanchi baci e stanchi coiti
che ammorba nudità di sogni estinti". ÈHHH?
"Voi siete il confetto putrefatto di un
amore che ha ripudiato la tempesta e
l'ignoto per farsi prosciugare da una
esangue, notarile, infima libidine." Facile, dall'88 i ns. confetti altro che putrefatti! L a libidine "infima, notarile " dobbiamo ancora sperimentarla... ma ci arriveremo. Per il resto la ricetta è ottima.

-farinomane- ha detto...

Attimi, non dubitavo la conoscessi e apprezzassi.
Gae, viva l'amore che attraversa il tempo e le tempeste. D'altronde, senza questo tipo di amore, forse non sarebbe venuto al mondo neanche il nostro poeta padron di casa ..^__'..

Gaetano Gigliotti ha detto...

Vero.:)

rickyfarina ha detto...


Quando vi capita una poesia tra le mani
vi viene la coda di paglia? Questa è una
poesia vera di un poeta vero. Non c'è
altro da aggiungere, il resto è vanità.

rickyfarina ha detto...


Besos.

-farinomane- ha detto...

Io ho aggiunto una poesia vera di un altro poeta vero. Caspita quante cose vere ci sono in questo mondo infingardo! Comunque la tua poesia vera rimane deliziosa..^__'..
Comunque quando ti mostri vanitoso sei ancora più adorabile. Vado a pettinarmi la coda...da cavalla. Besosssss

Anonimo ha detto...

Quando sei così perentorio, ti amo di più. Medea

Gaetano Gigliotti ha detto...

Si Fary, ripensandoci...è quel"voi"che sembra chiamarmi in causa, metterò il sale sulla mia coda di paglia.)

attimiespazi ha detto...

I versi del poeta (che si autodefinisce tale, peccando di vanità)
sono adorne di quell'amore che implora costantemente
senza rendersi conto che per avere amore
bisogna per primi donare amore.
E' un componimento che fa uso di metafore e figure retoriche
come è nello stile dell'autore, che in questo caso si adopera della metrica delle quartine seppure non può essere classificato.
Esce dagli schemi classici e nei versi
si rileva una successione, un assorbimento, un trascinamento
delle parole che sembrano appartenere ad un urlo, ad uno stato di emergenza
dell'intimità di questo autore che discende nelle proprie viscere
per metter luce ai suoi disagi interiori usando il suo materiale
apparentemente "impoetico" come grimaldello per ampliare il concetto di poesia.

E' una delle sue produzioni più scarne. Non emoziona. E sì che lo scopo unico dell'arte è emozionare,
nè più nè meno.
Può fare di meglio.

presuntuosamente
.attimi

P.S. @frnmn : che ti avevo detto?

attimiespazi ha detto...

Comparare questa poesia alla canzone-poesia di Fossati
è stato un rendere omaggio da parte dei lettori
a questa produzione
ma, l'autore, tutto rinchiuso nella sua vanità non è stato in grado
di apprezzarne il messaggio.
Questa è mancanza di amore, mancanza di proiezione verso gli altri, mancanza di poesia nelle proprie azioni.
Il ragazzo è giovane, e forse si farà..

distinatmente
.attimi

attimiespazi ha detto...

per quanto concerne l'area commenti, non piangere sul latte versato.
tu ne sei stato il primo complice fin dall'inizio.
se ora desideri commenti mirati non hai che da annunciarlo a gran voce, come è giusto che accada, tenendo presente di trattare i tuoi ospiti come tali, che sono persone come te, ognuna con la sua preziosità.

ciao RF
buona fortuna

.attimi

vitanuova ha detto...

Io trovo che sia una poesia vera e di cuore. Riccardo mette a nudo il suo concetto d'amore: "Questo amore è il mio amore".Anela all'amore puro come quello che unisce una madre a un figlio .È emozionante quando un poeta si rivela nella sua intimità più spirituale! Besos y un abrazo

attimiespazi ha detto...

Ricky, se sei scontento dell'area commenti, ti ripeto, puoi usare l'approvazione commenti. Così facendo educhi i tuoi lettori a lasciare interventi che ritieni in topic. dopo un periodo di rodaggio da parte dei tuoi ospiti potrai togliere l'approvazione dei commenti e il tuo blog avrà la caratteristica che desideri.
io frequesnto molti blog di altri autori di poesie. i gusti sono personali ma, oltre ai soliti siti in cui si leggono le solite pappardelle copia e incolla di presunti poeti (oggi lo sono tutti, come pure sono tutti scrittori, purtroppo)quelli meritevoli di essere considerati poeti si contano sulle dita di una mano. in questi blog, alcuni hanno scelto di mettere un filtro ai commenti attraverso la loro approvazione e in altri c'è accesso libero. in quelli liberi, in base al tenore dei commenti degli ospiti i nuovi arrivati si regolano automaticamente per il comportamento da adottare nello spazio offerto dal blogger.
quindi, se vuoi fare pulizia, che ben venga. io non posso che darti dei consigli che spero non ti infastidiscano. spero anche che ti abbia fatto piacere la mia recensione alla tua poesia, come da te richiesto.
hai scritto cose più meravigliose. sempre secondo me, naturalmente.
sono seguite altre critiche secondo il mio modo di vederti che può essere sbagliato ma, ora è quello che vedo di te e che, in verità, avevo già intravisto da un pochino di tempo.
sta avvenendo una trasformazioneo in te, forse stai crescendo e hai delle esigenze diverse, ora. penso che sia una cosa positiva, quindi avanti così se è per il tuo bene.
grazie dello spazio offerto di cui ho nuovamente approfittato.

ciao.

.attimi

Freddy Fosca ha detto...

Ricky te fai poesia come le vecchiette fanno decoupage...Bevi molti liquidi, poi stenditi a terra in mutande. Quando senti lo stimolo; abbassati le mutande, prenditi il cazzo in mano e prova a pisciarti in bocca ....

Anonimo ha detto...

Ma le vecchiette come fanno il decoupage? A mutande abbassate è facilissimo! Freddy rendi l'impresa più difficile. ...

attimiespazi ha detto...

.. puoi anche blindare i commenti degli anonimi .. puoi permettere i commenti solo agli utenti con un profilo.. a quelli che si abbondano al tuo sito..
insomma,
puoi fare quello che vuoi con blogger, basta che scegli l'impostazione da te preferita per i commenti.
ogni scelta comporta una conseguenza.

.a

attimiespazi ha detto...

E.C.
*abbonano

attimiespazi ha detto...

Tutorial tecnico di Blogger

per gestire l'impostazioneo commenti fai così:
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(per esempio potrai scrivere: Gentile ospite, puoi lasciare il tuo commento evitando gli insulti, accuse senza fondamento e mantenendoti in topic con il post da me proposto. Grazie - Ricky Farina -)

alla fine di tutte le operazioni dovrai clikkare sul pulsante in alto SALVA IMPOSTAZIONI.

Il messaggio del modulo commenti apparirà sia che tu decida di lasciare il libero transito a tutti i lettori, sia nel caso in cui tu decida di mettere dei filtri.

spero di esserti stata utile in qualità di "collega gestore di blogger".

.a




Anonimo ha detto...

Riccardino ...a furbettino. Altro che accusar di coda di paglia hehehe la tua poesiola l' è una frecciatina bella e buona sul legame coniugale. Legame visto come obsoleto, stanco, ridotto a squalliducci amplessi obbligati e privo di quel palpitar legato a novità sconosciuta. Hehehe quasi quasi seguo lo tuo pensiero ....e vado a deragliar in altri lidi.....che dici se vado a intortinar lo baldo giovine garzone di bottega? Speremo che'l sia bastansa burrascoso....pardon tempestosssssso....hehehe di sicuro così mi do al consumismo consumante Chicca

Anonimo ha detto...

attimiespazi ha detto..."E sì che lo scopo unico dell'arte è emozionare,
nè più nè meno."

L'arte non ha scopo.
L'arte è un bisogno fisiologico, nè più nè meno.
Sia che susciti emozioni sia che lasci indifferenti, si tratta solo di inevitabili conseguenze senza la minima importanza.
L'arte è egotismo puro.
Il pubblico è più un fardello che un accessorio di poco conto.

attimiespazi ha detto...

è vero! ..
L' arte è perfettamente inutile ed è il suo segreto.
Condivido la tua analisi, Anonimo..

.attimi

Anonimo ha detto...

Non hai proprio capito.
E' il pubblico ad essere inutile non l'arte.

attimiespazi ha detto...

Hhhhmmm.. Wilde disse:
"L' artista non si cura minimamente del pubblico"
e quindi crea per creare, e basta..
allora, chi più chi meno, siamo tutti artisti. Mi ci metto anch'io..ahahahah..

.a

Anonimo ha detto...

Il pubblico sarà pure inutile .....ma l'artista è sempre comunque in cerca di un pubblico in caso contrario non esporrebbe, non chiederebbe commenti, non cercherebbe di essere riconosciuto ed accettato come tale e soprattutto non si incazzerebbe per non essere compreso. L'artista veramente egoista della sua arte, concentrato solo su di essa è che considera il pubblico inutile.....la terrebbe per se in narcisistica decantazione di se stesso. Chicca

Gaetano Gigliotti ha detto...

Basta con questa merda di "arte", non esiste.

Donalfonso Lorenzo Da Ponte ha detto...

L'amore è una "truffa".
Ma i "truffati" sono contenti.
Perché ogni amante in cuor suo pensa di essere il "truffatore".

attimiespazi ha detto...

Questo argomento mi appassiona alquanto.
Leggendo le considerazioni di Anonimo e di Chicca, io penso che il creatore di ogni "forma artistica" (che sia disegno, scrittura, musica, scultura, pittura, canto, street art, fotografia, e chi più ne ha più ne metta..)
desideri condividere quella parte di sé con il mondo per "liberarla", e per il puro gusto di donarsi.
L'avvento di internet ha poi facilitato la cosa e ha permesso a chiunque di esprimersi anche a livello dilettantistico, a volte con risultati considerevoli e sorprendenti.
Penso che, per alcuni, sia interessante sapere quali emozioni susciti un'opera, in positivo e in negativo, perché può rivelare all'autore sfumature del proprio essere che a lui sfuggono. Quindi, esiste uno scambio pubblico-artista se quest'ultimo sa coglierlo, senza per questo andare a contaminare l'estro insito nella personalità dell'artista stesso. Naturalmente, fermo restando che chi esprime se stesso attraverso una sua dote non diventi schiavo del proprio pubblico; in tal caso è l'artista stesso a porre il suo pubblico come fardello.
Dipende dall'indole caratteriale di ognuno:
c'è a chi piace la luce dei riflettori, e chi invece preferisce "agire" più nell'ombra, senza il bisogno di essere riconosciuto, con una parvenza di umiltà che in realtà non ha, perché ognuno è consapevole del proprio valore.
Alfine, tutto è relativo e la verità sta nel mezzo..
L'emozione, comunque, per me è determinante: un'opera, o suddetta tale, deve suscitarmi clamore, deve colpirmi al cuore e, si sa, ognuno ha il suo di cuore e la sua sensibilità. Ma, al di là dei gusti, alcune Opere si rivelano davvero immortali e universali, riconosciute da tutti come Arte Eccelsa. Ma, qui siamo su altri livelli..

.attimi

Anonimo ha detto...

@Chicca L'artista crea indipendentemente dal pubblico, chi crea in ragione di un pubblico non è un artista.
Non si tratta di "narcisistica decantazione" o di essere "egoisti della propria arte" ma semplciemente di prenedere atto che una necesstà fisiologica quale è l'arte non sfugge mai alla propria natura.
Cfr Vivian Maier.

Anonimo ha detto...

Che la "creazione" sia per alcune persone una necessità fisiologica ed assolutamente necessaria alla propria sopravvivenza ....quasi quanto le necessità fisiologiche imposte dalla natura......effettivamente è un dato di fatto. Blocca un artista nel suo estro e gli togli linfa vitale. Ed in questo caso ritengo che il "1* pubblico" sia l'artista medesimo.....che con la creazione vuol portare fuori di se e rendere visibile anche a se stesso il suo immaginario e la sua elaborazione mentale di ciò che prova, sente, tocca, vede. Pertanto ritengo che se l'arte fosse solo fine a se stessa come necessità fisiologica ....uno la terrebbe per se custodendola gelosamente e beandosi di quanto creato. Ma poi....entrano in gioco altri fattori come detto da Attimi.....la voglia di condividere, di lasciare un impronta di se, di sentire pareri, di essere ricordato, di diventare eterno ed esserci oltre la morte fisica, di suscitare emozioni. È anche un modo per gridare .....io esisto, ci sono, io ho fatto questo, io ho creato, io voglio esprimere qualcosa, voglio esprimere me stesso, io valgo. Chicca

Freddy Fosca ha detto...

Mah...Fossati fa cagate però eh!