venerdì 13 maggio 2016

EMILY D.

A chi pensa che la poesia sia innocua : stolti.
La poesia è pericolo. Stamattina mi sono portato
a letto una donna : Emily Dickinson. 
Questa poetessa ha vissuto metà della sua vita
reclusa nella propria stanza, vestita di bianco,
forse con l'intenzione di diventare un fantasma
o di precipitare nel gorgo infinito della vita
con più forza e intensità, senza distrazioni.
Faceva rare apparizioni nel resto della casa,
non andò nemmeno al funerale del padre,
e qualche volta la si vedeva vagare nel suo
giardino dove io sono stato alcuni anni fa di
notte, e come un fantasma ho posato la mano
sulla corteccia del suo albero per sentire il
sapore incestuoso della sua ombra.
Si presentava con due gigli in mano e diceva
che erano il suo biglietto da visita.
In vita pubblicò non più di sette poesie, le altre
voleva bruciarle, forse per renderle puri
fantasmi di parole, lattescenza cosmica.
Ho aperto a caso una sua raccolta curata
da Luciano Parinetto, e ho letto una poesia
che mi ha precipitato nelle voragini limpide
della Bellezza, e del Pericolo. Bellezza e
Pericolo sono intimi bagliori. Non si strappa 

un fiore dalla terra senza provocare la follia.
I felt a Funeral, in my Brain...questo il primo
verso della poesia. - Percepii un funerale
nella mia testa...e poi la poesia si snoda
in un continuo precipitare nell'enigma
dell'interiorità che si fa universo, e si chiude
con questa strofa : And then a Plank
in Reason, broke, And I dropped down, and
down, And hit a World, at every plunge,
And Finished knowing, then - che tradotta
questa strofa suona così - Nella ragione, poi,
cedette un trave e giù, sempre più giù
precipitavo: ogni balzo era un urto contro
un mondo. Allora fu il conoscere compiuto -
Esiste qualcosa di più bello e pericoloso
di questa strofa finale? Si può restare
reclusi in una stanza e sondare in un tuffo
tutto l'Inesplicabile. Bisognerebbe dirlo
ai turisti che esiste la Poesia.

14 commenti:

attimiespazi ha detto...

hhmmmm..
le traduzioni sono un problema annoso.
questa mi sembra piena di ghirigori rispetto alla lingua inglese
che mi sembra non si vanti di molti merletti come l'italiano.
forse, occorrerebbe saper bene l'inglese e i suoi idiomi per assaporarne appieno i versie non far torti alcuni.
La Dickinson non riesco proprio a leggerla, non mi scorre in lettura e in emozioni. zero.
ma, forse, è colpa delle traduzioni?
proverò a leggerla in lingua originale, seppur io sia scarsa in inglese..

.attimi

rickyfarina ha detto...


Arduo è il mestiere del traduttore, verissimo.
In questo caso la purezza dell'inglese, la sua
calibratura perfetta, non può che essere
tradita, quindi tradotta.

rickyfarina ha detto...


Ma Emily non si tocca: è un fantasma.

Anonimo ha detto...

Finished senza la "c"

Gaetano Gigliotti ha detto...

La questione dell'interpretazione della lingua inglese, a casa è argomento di discussione(le mie pupe se la cavano)in testi non poetici, mi immagino le difficoltà in questo caso. OT.: oggi voglio paricolarmente bene al blog.

rickyfarina ha detto...


Grazie anonimo! Errore mio di copiatura!
Finalmente un anonimo intelligente.
Rivalutiamo gli anonimi di questo blog!

Anonimo ha detto...

Vai affanculo, pirla.

Gaetano Gigliotti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gaetano Gigliotti ha detto...

Gae. Bis.

Anonimo ha detto...

@rickyfarina
Non c'è di che, ci mancherebbe.
Come puoi notare dal commento di Anonimo 15:52 hai due fazioni di Anonimi nel tuo blog: quelli intelligenti e quelli stupidi.
Per questi ultimi è sufficiente ignorarli. Sono solo fuochi fatui.

Gaetano Gigliotti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

@rickyfarina

Come puoi notare dal commento di Anonimo 16.09 hai tre fazioni di Anonimi nel tuo blog: quelli intelligenti e quelli stupidi.
Per questi ultimi è sufficiente ignorarli. Sono solo fuochi fatui.

attimiespazi ha detto...

"fazioni di anonimi"?
oh, parbleu..

.a

-farinomane- ha detto...

curiosità:
http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/passioni/giardino/2016/05/16/archeo-botanica-a-amherst-rinasce-il-giardino-amato-da-emily-dickinson_b332be6a-4233-4a92-8765-faf113017d7e.html