lunedì 11 ottobre 2021

ALESSANDRO LANZANI

Paranoia: la variante ngp (no green pass)
Ma vaccinarsi no?
Troppo complicato? meglio farsi infiltrare
dai fascisti e dal virus? Meglio dare spazio
a quelli che distruggono sedi sindacali e pronto soccorsi?
Meglio trasformare una paura ipocondriaca in un anelito
di libertà personale che lede salute personale e collettiva.
Non é libertà é paranoia.
E non scriverlo chiaro e tondo é ipocrisia. 

6 commenti:

Anonimo ha detto...

No green pass non è no vax. Un sacco di vaccinati sono no green pass. Dove vivete? Ma questo non ci ha capito proprio nulla, e Farina lo pubblica pure. Mah!

rickyfarina ha detto...


Forse lei non ha capito bene il punto: se vi vaccinate, esclusi seri motivi fisici di impedimento al vaccino, evitate di protestare insieme ai fascisti sul green pass.

Perché c'è il Green Pass obbligatorio? Perché tante teste di rapa non si vaccinano per astrusi motivi e per egoismo cieco, queste persone vanno spinte al vaccino in ogni modo, non vogliono essere solidali con la società? Bene, allora vanno incontro a restrizioni per il bene comune. Sono scelte personali.

Non vuoi passare col verde al semaforo? Cazzi tuoi, ti si leva la patente.
Perché? Perché intralci il traffico. La vita è traffico. E'fatta di viabilità.
Intralci la viabilità? Cazzi tuoi.

Perché non vuoi passare col verde? Perché non ti fidi del colore? Non ti fidi dell'amministrazione comunale? Vai a vivere nel deserto e non scassare u cazzu.

E'così semplice.



Anonimo ha detto...

No Farina, tu non lavori, non fai parte della società, non puoi capire a quale vile ricatto sono giunti. Qui è in ballo la democrazia, perché se oggi ti ricattano per un vaccino non obbligatorio, ripeto, non obbligatorio, domani cosa saranno capaci di fare? Non farti ingannare dai discorsi di un bene comune di cui i politici se ne sono sempre sbattuti, e guarda con più distacco gli eventi che si sono susseguiti, ragiona sulle mille contraddizioni a cui sono andati incontro con i Green Pass. Questi piano piano ci riducono a schiavi con le pezze al culo. Compreso te.

Anonimo ha detto...

Guardi che io oggi sono andato in piazza a protestare pacificamente, e sono vaccinato! Avete capito? Sono vaccinato! Non voglio che lo Stato mi accolli delle responsabilità che spettano a lui. Controllare i miei clienti e i miei colleghi se hanno green pass è un carico di stress che lei non può immaginare. Lo Stato non può continuare a scaricare colpe e responsabilità sui lavoratori e i datori di lavoro, ostracizzando il normale svolgersi delle attività produttive. Il lavoro viene difeso dalla COSTITUZIONE. Sono dei pazzi anticostituzionali! E chi li appoggia o non capisce oppure è più pazzo di loro oppure non sa cosa vuol dire lavorare!

Anonimo ha detto...

Egregio Signor Farina,
ho letto il commento dell'anonimo che lei ha lodato. La frase finale del suo anonimo che riporto in virgolettato ... "Il fatto triste sono le persone che ci marciano al fianco pensando di manifestare contro il green pass urlando " libertà "!! Loro sì che sono tragicomici: il gregge di quelli che si sentono pecore nere rivoluzionarie!"... e con il quale lei si è ritenuto d'accordo, mi ha ha fatto sobbalzare e fatto capire quanto l'anonimo sia stato superficiale dall'alto di una cattedra inesistente, e per di più assente.... Io ero presente fisicamente alla manifestazione di Roma, ed è stato chiaro a tutti i presenti che i facinorosi fuori dalla CGIL non c’entravano assolutamente nulla con chi manifestava in piazza, e che non avevano assolutamente nulla da spartire con loro.
Quel manipolo di balordi che ha assaltato la cgil non aveva nulla a che vedere con donne, bambini, studenti e lavoratori che hanno marciato pacificamente. Eravamo in diverse decine di migliaia. Confondere così le cose come ha fatto il suo anonimo, scrivendo che noi marciavamo al fianco di quei violenti, vuol dire essere in malafede.
Spero vorrà pubblicare questa mia risposta, perchè partecipante e testimone della manifestazione di Roma, e anche per dare più giustizia al suo blog che non può fare coppia e dare credito ad una falsità simile.
La ringrazio e la saluto cordialmemnte.

Anonimo ha detto...

Cordiale anonimo,
ci sono andata anche io ad una manifestazione no green pass nella mia città (so benissimo, e lungi da me il giochino pretestuoso di certa sinistra inetta, che queste non sono solo frequentate da frange destrorse a cui, temo, non freghi nulla né della liceità del green pass, né tantomeno dell'utilità dell' immunizzazione vaccinale), e ho visto scene e udito proclami detti da quei palchi che per me nulla hanno a che vedere con la giustizia sociale e, men che meno, con la vera libertà!Non starò ancora qui ad elencarle (lungi da me qualsiasi cattedra) perché l'ho fatto più volte e mi è già stato obiettato (spero non da lei) che la gente " è stufa" e che portare tranquillamente e gioiosamente (usando un'espressione Taorminesca), come segno di subita discriminazione, una stella ebraica appuntata sul braccio o ricusare le domande dei giornalisti collusi a priori (anche con atti di estrema violenza)
siano "solo" provocazioni! Benissimo, dato il livello di disponibilità al dialogo e la superficialità di questo tipo di confutazioni, continuo a pensare non solo che con "gioiosita'" si possano dire e fare le peggiori nefandezze, ma continuo anche a tenere per me le mie perplessità su questo green pass (che è obbligatorio), e a preferire altri tipi di manifestazioni come quella nazionale di ieri dei sindacati di base! Temo soprattutto però che, mentre i portuali di Trieste minacciano di bloccare un'arteria marina di tutti (non solo dei portuali USB), a sostegno di una minoranza che non si vuole vaccinare o tamponare (bei tempi quando si mobilitano per il diritto al lavoro o per il salario minimo), dietro alle loro e alle nostre spalle i fautori di quella che è divenuta una "distrazione di massa" facciano la hola a questo governo, questo si, frutto di giochi di potere fuori dal volere popolare e democratico.
Quello che credo è che anche quando ci ammantiamo del vello nero da rivoluzionari fuori dal gregge di appartenenza, in realtà non siamo altro che rane confuse ed egoiste che hanno cominciato ormai a bollire inconsapevolmente in un brodo reazionario che, mai come adesso, ha il sapore del liberismo più sfrenato! Rincorriamo il mito di una libertà sociale che non abbiamo mai nemmeno sfiorato, senza accorgerci che intanto ci stanno togliendo da sotto il naso gli ultimi brandelli di dignità acquisita! Penso che dovremmo invece mobilitarci per poter accedere a condizioni più eque, lottando all'interno dei posti di lavoro, non precludendoci o alienandoci dagli spazi che ci siamo conquistati solo perché alcuni di noi, arbitrariamente, hanno deciso che non vogliono farsi un certificato obbligatorio e provvisorio che può essere utile a creare uno scudo anticovid.
Ma questa è solo un'opinione di una ciabattina...