mercoledì 14 novembre 2018

LA STOFFA

Siamo tagliati nella stessa stoffa.
Tu ed io. Ci siamo riconosciuti
all'istante, istante dei nostri istanti,
da sempre. Fusione genetica di
lontananze scheggiate. Il volto
unico dei nostri volti. Il bacio che
bacia la propria bocca. Amore.
Incesto d'ombra. Carne della mia
carne, sangue del tuo sangue.
Mi ferisco e tu diventi pallida.
Mentre tu respiri io vomito il cielo.
Sui nostri cuscini intrecciati.
Il mio corpo fra le tue mani.
Le tue mani con le quali ti tocco.
Tentacoli di memorie fra di noi.
Cenere di una sola fiamma.
Mi brucio con le tue ustioni.
E tu ti fermi a pensare nei miei
vortici. Amore incarnato.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

e quando ti penetro,penetro il mio bucio di culo

Anonimo ha detto...

Baci pciu
Caci gnam
Odo le unghie sui vetri
scalatrici di specchi fradici
indici di arrampicatori poetici
Unghie incarnite e diti intrecciati felici
Gli arcobaleni e i colorifici
piovono sui nostri artigli con le cornici i dentifrici e le lavatrici
E le cucitrici zizagano sulle nostre cicatrici
dopo l'incidente di bici
Ti salutano agricoltrici riprenditrici istruttrici da vestali adoratrici leccatrici nutrici tutrici rattoppatrici fotocopiatrici di "ci-ci-ci ci-ci-ci ci piaci e fai felici"
O Rickyone


riccardofarina69 ha detto...


Grazie, è bellissima.

In particolare il verso: gli arcobaleni e i colorifici piovono sui nostri artigli
con le cornici i dentifrici e le lavatrici.

Complimenti vivissimi.

Anonimo ha detto...

Non ce marcia'. Non è dedicata, e lo sai. La Pioggia nel Pineto l'hai rimasticata, e appresso te l'hanno riorecchiata.