martedì 8 dicembre 2020

PENSIERI DI IERI

Chi gioca con l'infinito non può perdersi, si perdono solo quelli che
vivono da una serratura all'altra.

*

La verità non può essere detta: è l'orma del silenzio. Ecco perché
tutte le persone sincere non fanno altro che mentire.

*

Non diceva mai addio, diceva: notte. E ogni donna era una stella
nel suo cielo. Un firmamento era la sua firma.

*

Cerca di sanguinare sempre all'aperto, il tuo sangue merita
la vastità del cielo.

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Oggi mi sono fatto mele cotte con zucchero grezzo e burro.
Ottime. Vieni pure vecchiaia, non ti temo!

*

Se la tua vita è insipida, fai questo: prendi un carciofo, un mantello e
una lampada ad olio. E poi? Non so, ma è un buon inizio.

*

Lei mi disse: "Non abbiamo più nulla da dirci, d'ora in poi ci vedremo
solo per scopare". Fu difficile trattenere il guizzo di gioia sul volto.

*

Il mio nome preferito è Barbara, avrei voluto chiamarmi così, cazzo.
Appunto, cazzo. Fregato da un cazzo.

*

Lei era diventata un luogo comune, lui uno stereotipo.
Facevano l'amore senza disfare il letto, per educazione.

*

Oggi è il più bel giorno della mia vita. Perché?
Perché è la mia vita. Perché è oggi.

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Chi godrà, vivrà.

*

Dicono che ho un ego grandissimo, bene, così posso
ospitarvi tutti.

*

Vi offro su un piatto d'argento la mia vita e voi?
Pensate solo a rubarmi l'argenteria. Ingrati!



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